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Il film consigliato stasera in TV: “Così è la vita” domenica 16 giugno 2024

Il film consigliato stasera in TV: “Così è la vita” domenica 16 giugno 2024 alle 21.20 su Italia 1Così è la vita è un film del 1998 diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier. Il film, il secondo del trio, ha incassato 22522708 , risultando il maggior successo commerciale del trio dopo Chiedimi se sono felice, seguito da La leggenda di Al, John e Jack.[1]Così è la vita

Aldo Baglio, detto Bancomat, è detenuto nel carcere di San Vittore per contraffazione di carte di credito; Giacomo Poretti è un impacciato agente di polizia con velleità da scrittore[2] che vive insieme alla sorella, al cognato e al nipote, dai quali è continuamente bistrattato; Giovanni Storti è invece un bizzarro e sfortunato inventore di giocattoli sposato con Elena, donna tanto bella quanto fredda.

Una mattina Aldo deve essere scortato in tribunale dalla volante guidata da Giacomo e dal collega Antonio Catanìa, ma quest’ultimo abbandona Giacomo per recarsi ad un appuntamento con una donna, lasciandolo da solo (violando il regolamento della polizia, che impone che i detenuti siano trasportati da due agenti). Durante il viaggio, Giacomo non sa che strada percorrere per arrivare al tribunale e chiede ad Aldo di prendere lo stradario nel vano portaoggetti. Aprendolo, Aldo vi trova la pistola d’ordinanza del poliziotto, incautamente lasciata lì dentro, se ne appropria e prende Giacomo in ostaggio, costringendolo ad assecondare le sue richieste. Contemporaneamente, a Giovanni viene rubata l’auto e chiede aiuto proprio alla volante in cui ci sono Giacomo e Aldo, di cui diventa così il secondo ostaggio. Giacomo, durante il viaggio, attraverso un espediente, riesce ad avvertire il comando del sequestro via radio.

Aldo

Il gruppo procede, ma viene presto raggiunto dagli elicotteri e dalle volanti della Polizia. Aldo costringe quindi i due a una fuga, al termine della quale riesce a seminare le volanti e gli elicotteri in un bosco. Una volta al sicuro ordina a Giacomo di uscire dal nascondiglio ma l’automobile precipita in uno strapiombo e prende fuoco mentre i passeggeri, presumibilmente usciti in tempo, osservano da fuori. Costretti quindi a proseguire a piedi, passano la notte in un cimitero abbandonato. Il giorno dopo incontrano una ragazza di nome Clara, di cui Aldo immediatamente si innamora: le chiede quindi di uscire a cena e lei accetta. Diventati ormai tutti e tre amici, Aldo libera Giovanni e Giacomo e si fa aiutare a mettersi a posto in vista della serata, che procede a gonfie vele. Così è la vita

Giovanni

I tre ritornano a Milano tramite autostop. Una volta arrivati Aldo decide di tornare in carcere per saldare il suo debito con la giustizia, mentre Giovanni e Giacomo tornano alle rispettive vite. Arrivati a casa, tuttavia, scoprono con amarezza che i loro cari li hanno già dimenticati dopo aver ricevuto notizia della loro morte nell’incidente: Giovanni sorprende sua moglie a letto con Antonio Catanìa che per non finire nei guai si era fatto picchiare, facendo credere di non essere stato nell’automobile in seguito a un’aggressione da parte di Aldo e venendo quindi elogiato come un eroe; Giacomo invece trova tutte le sue cose, compreso il romanzo che stava scrivendo da una vita, nell’immondizia, e la sua camera messa in affitto. I due si ritrovano quindi sconsolati al parco dove ritrovano Clara e Aldo, che ha deciso di non ritornare in carcere dopotutto. I due aiutano Giovanni e Giacomo ad organizzare la loro vendetta: dopo aver rubato il camion al cognato di Giacomo quest’ultimo fa trovare alla sorella un testamento in cui è scritto che l’appartamento, di proprietà di Giacomo, dev’essere ceduto, insieme a tutti i beni in comproprietà, a una famiglia dei suoi amici africani che erano stati ingiustamente sfrattati. Il gruppo ruba poi degli elettrodomestici dal magazzino di Crapanzano, un energumeno compagno di cella di Aldo a San Vittore. Successivamente Aldo e Giacomo, travestiti da fattorini, si presentano a casa di Giovanni e consegnano la merce rubata, facendola passare come vincita di un concorso a cui l’uomo avrebbe partecipato prima di morire. Clara successivamente informa del furto Crapanzano, che si presenta a casa della donna con alcuni amici armati di mazze: intenzionati a farsi giustizia da soli, è lasciato implicito che ne va di mezzo anche l’amante Catanìa. Così è la vita

Giacomo e Clara

Fatta giustizia, Clara porta i tre a una camera ardente nella quale si trovano tre bare: più che convinti di trovarle vuote, credendo che si tratti di uno scherzo, sollevano i veli e scoprono invece i loro cadaveri. Giovanni e Giacomo restano scioccati nel vedere se stessi nelle bare mentre Aldo, guardando triste i suoi amici, solleva l’ultimo velo che mostra il suo stesso cadavere. In quel momento all’entrata della camera ardente si accende una forte luce da cui fuoriesce Clara, vestita con un lungo abito azzurro: attraverso un ricordo del passato li riporta nel luogo dove è avvenuto l’incidente del burrone, dove diventa chiaro a Giovanni e Giacomo che in realtà nessuno era riuscito a scappare in tempo dall’auto e che la loro morte era avvenuta realmente, mentre Aldo l’aveva già scoperto in precedenza durante il suo appuntamento con Clara. La donna rivela quindi di essere un angelo incaricato di accompagnare il trio in Paradiso, verso il quale i nostri cominciano immediatamente il cammino. Così è la vita

Dopo una lunga camminata per le montagne i quattro arrivano infine di fronte all’ingresso, una sbarra che si apre tramite tessera magnetica su una collina, ma Clara li informa che solo Aldo è già in possesso della tessera per entrare, avendo scontato la sua pena in prigione: gli altri due invece, per via di alcune loro marachelle che Clara mostra loro in un foglio, dovranno attendere ancora un po’ prima di poter salire. Clara, essendo un angelo, passa la sbarra senza biglietto in quanto possiede un telepass angelico, lasciando Aldo libero di salutare i suoi amici, mentre lei lo precede in Paradiso. Aldo tuttavia dà ai suoi amici due tessere falsificate che ha prodotto sfruttando le sue abilità di contraffattore, che consentono loro l’accesso. Subito dopo Aldo viene fermato dall’uomo al cui corpo, aveva rubato gli abiti per uscire a cena con Clara in precedenza, che chiede di riaverli indietro. Superata la sbarra, il trio può finalmente godersi la pace del Paradiso.

Regia diAldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier

ConAldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier

Fonte: WIKIPEDIA

Domenica 16 giugno, in prima serata su Italia 1, va in onda “Così è la vita”, secondo film di successo del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Il detenuto Aldo, detto Bancomat perchè falsifica le carte di credito, durante il trasporto in tribunale prende in ostaggio Giacomo, poliziotto imbranato alla guida dell’auto. Per strada Giovanni, uno sfortunato inventore che ha appena subito il furto dell’auto, chiede aiuto alla macchina della polizia, viene fatto salire e sequestrato insieme all’agente. Comincia così una fuga senza meta, con imprevisti e avventure al limite della realtà. I tre incontrano la misteriosa Clara di cui Aldo si innamora follemente. Tornati a Milano, si salutano, ma le sorprese non sono ancora finite. Cosa li attende alla fine del loro incredibile viaggio? Forse il Paradiso…

LO SAPEVATE CHE…

Sebbene gran parte del film sia ambientata a Milano, in gran parte è stato girato a Roma, salvo alcune scene occasionali. Le scene in montagna sono state girate principalmente in Abruzzo. La colonna sonora è firmata dai Negrita. Sono numerose nel film le citazioni tratte dal cinema, tra cui “Papillon, “L’uomo di Alcatraz”, “La grande fuga” e molti altri classici.

Foto interna ed esterna:https://www.quimediaset.it/comunicati/cosi-e-la-vita_38574.html

Redazione

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