Italia

Sbarra: no allo sciopero generale contro la manovra, Landini al traino dell’opposizione

Nuovo scontro oggi fra CGIL e CISL dopo la mancata adesione del sindacato cattolico guidato da Luigi Sbarra all’ennesimo sciopero generale convocato da Landini e Bombardieri per le rispettive sigle contro la manovra economica 2025 appena varata dal Governo Meloni.

“A Landini, che oggi si è permesso di offendere la Cisl, consigliamo vivamente di rivestire i panni del sindacalista e di smetterla di fare da traino a un’opposizione politica che non ha bisogno di collateralismi”. Queste infatti sono state le dichiarazioni del segretario generale Cisl che non sciopererà con Cgil-Uil.

“Si rischia un danno alla rappresentanza sindacale che perde di credibilità e di autonomia”. Sbarra sottolinea che “la Cisl ha sempre rifiutato la logica della cinghia di trasmissione” e “Chiede rispetto per un pluralismo che Landini non tollera, tanto da dileggiare il nostro sindacato che non fa politica”.

La Cisl esclude lo sciopero generale: Sbarra, le regole sono chiare– Luigi Sbarra, segretario generale della CISL – secondo sindacato italiano per numero di iscritti – interviene oggi sulle arroventate polemiche scatenatesi sull’intervento del Garante che ha escluso la natura di sciopero generale relativamente alla mobilitazione promossa da CGIL e UIL per venerdì prossimo, rammentando le chiare regole dettate in materia dalla normativa vigente che recepisce i principi dettati dalla Carta costituzionale.

“La legge fissa vincoli precisi per contemperare il diritto costituzionale allo sciopero con il diritto delle persone ad usufruire dei servizi essenziali”.Cgil e Uil “hanno attivato una procedura, si tratta di rispettare le norme.Le deroghe concesse per gli scioperi generali richiedono una piena adesione di tutte le organizzazioni più rappresentative e di tutte le categorie, lo sciopero generale non si può programmare a puntate”. Così il segretario Cisl,Sbarra, a Radio Anch’io sullo sciopero Cgil-Uil del 17.

La Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) è una confederazione sindacale italiana di ispirazione cattolica e riformista fondata a Roma il 30 aprile 1950. Storicamente fu collaterale al partito della Democrazia Cristiana, pur mantenendo sempre la propria autonomia dall’area politica e confessionale di appartenenza.

Luigi Sbarra (Pazzano, 20 febbraio 1960) è un sindacalista italiano, dal 3 marzo 2021 segretario generale della CISL.

Ha iniziato la sua carriera sindacale come operatore territoriale a Locri nella Federazione dei braccianti agricoli della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Fisba CISL), di cui, dopo aver frequentato nel 1984 il corso lungo per dirigenti del centro studi CISL di Taranto per perfezionare la propria formazione, è diventato segretario generale della Fisba CISL di Locri nel 1985.

Dal 1988 al 1993 è stato alla guida della CISL di Locri e successivamente è stato eletto segretario generale della CISL della provincia di Reggio Calabria, carica che ha mantenuto fino al 2000, quando viene eletto segretario generale della CISL Calabria.

A dicembre 2009 entra a far parte della segreteria confederale nazionale della CISL, venendo eletto il 14 aprile 2016 segretario generale della FAI CISL (federazione che si occupa di agricoltura, industria alimentare, foreste, pesca commerciale e tabacco).

Il 28 marzo 2018 è stato eletto segretario generale aggiunto della CISL dal Consiglio generale della CISL, sotto la segreteria di Annamaria Furlan.

Il 16 febbraio 2021 Annamaria Furlan annuncia di volersi dimettere da segretaria generale della CISL e di proporre Sbarra ai segretari delle categorie, delle regioni e degli enti come proprio successore alla segreteria della CISL[1][2]. Il successivo 3 marzo gli succede formalmente alla Furlan in qualità di segretario generale della CISL, eletto con 168 voti favorevoli su 173 dal Consiglio generale riunito al Palazzo dei Congressi di Roma.[3]

Il 28 maggio 2022, al termine del 19º congresso confederale della CISL, viene confermato segretario generale per altri quattro anni, che per la prima volta elegge all’unanimità il proprio segretario.[4]

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