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Roma-Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore- Musei di Villa Torlonia,-Casino dei Principi

A cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai, la mostra propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento.

Mario Mafai – Lezioni di piano, 1934

Attraversoun percorso espositivo di oltre 100 opere– tra dipinti, sculture e disegni provenienti da importanti istituzioni italiane e collezioni private – e documenti originali (lettere, disegni, fotografie) custoditi negli archivi di famiglia, nelCentro Studi Mafai Raphaël, alGabinetto Vieusseuxdi Firenze e presso l’Archivio della Scuola Romana a Villa Torlonia, la mostra racconta una vicenda insieme artistica e sentimentale, basata sulle differenze tra i due artisti ma anche sulla trama sottile di scambi, di passioni comuni, in grado di trasformare in poesia ogni evento della realtà vissuta.

Dai tardi anni Venti, caratterizzati dall’intensità espressiva culminata nel sodalizio definito da Roberto Longhi la “Scuola di via Cavour”, Mario e Antonietta seguono percorsi paralleli ma spesso anche divergenti, fortemente condizionati dalla realtà storica. Mario viene presto considerato un maestro indiscusso, un punto di riferimento per l’ambiente artistico romano, mantenendo il suo prestigio anche negli anni faticosi del dopoguerra. Serie pittoriche come iFiori secchi, leDemolizioni, leFantasierappresentano fin dalla loro prima apparizione il volto più autentico e antiretorico della cultura italiana.

Ben diversa la sorte di Antonietta, lituana di origini ebraiche, esposta a pregiudizi di genere, costretta ad allontanarsi da Roma negli anni delle leggi razziali e della guerra, vivrà lunghi periodi di ricerca solitaria. La scoperta del suo talento avverrà solo a partire dagli anni Cinquanta con riconoscimenti via via più ampi rispetto al suo ruolo nella definizione di una linea antinovecentesca, della sua originale opera scultorea e dell’ultima accesa e felice stagione pittorica negli anni Sessanta.

Antonietta Raphael nel suo studio. dettaglio

Ilpercorso espositivocomprendeopere pittoriche e scultoreeprovenienti, oltre che dalle collezioni della Sovrintendenza Capitolina, anche dallaGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, daiMusei Civici Fiorentini, dalle collezioni d’arte dellaCamera dei Deputatie dellaBanca d’Italia, da numerosecollezioni privatee dallecollezioni degli eredidei due artisti, con la presenza anche di una rara e selezionatadocumentazione originale formata da lettere, disegni, fotografie, provenienti dagliarchivi di famiglia, dalCentro Studi Mafai Raphaël, dalGabinetto Vieusseuxdi Firenze e dall’Archivio della Scuola Romanadi Sovrintendenza.

La mostra è organizzata anche grazie alla collaborazione di:Collezione Augusto e Francesca Giovanardidi Milano,Collezione Giuseppe Iannaccone, Milano, e delCivico Museo “Maria Maddalena Rossi”di Codevilla (PV).

Le oltrecento opere presentate– di cui alcune inedite e altre raramente esposte – si snodano sui due piani del Casino dei Principi lungo un percorso scandito insette sezioni tematicheper offrire una panoramica sull’opera di entrambi gli artisti e un confronto ad evidenziarne le feconde differenze.

Le sezioni della mostra

La prima sezione,La “Scuola di via Cavour”, ha carattere “storico” e inquadra i primi anni, decisivi, dell’incontro di Mario, Antonietta e Scipione (Gino Bonichi), il cambio di passo determinato in gran parte dall’azione di stimolo culturale e pittorico svolto dalla Raphaël, i primi successi. Accanto a quelle di Mafai e Raphaël sono esposte anche due opere di Scipione.

La sala delle vedute al piano terra accoglie sculture di Antonietta, compresi alcuni inediti di recente ritrovamento, evidenziando il nodo tematico offerto dal rapporto trafemminile, maternità/creazione e fuga, con incursioni nelmito. Tra le opere in mostra anche l’Angoscia n.2(1936-1963) – qui esposta per la prima volta – risultato della laboriosa traduzione in pietra porfirica di un gesso del 1936.

Ancora al piano terra, la sezioneIntermezzo musicalepresenta alcune opere a testimonianza della passione condivisa da Antonietta e Mario per la musica, che ritorna in varie opere, come ad esempio, i dipintiNatura morta con chitarra(1928) eLa lezione di piano(1934).

A seguire, la sezioneUna silenziosa sfidamette l’accento sul confronto tra Mafai e Raphaël e su come i due, pur condividendo alcuni temi – disegni, ritratti e autoritratti, nudi e nature morte – seguissero poi strade volutamente divergenti, risolvendo gli stessi temi con soluzioni formali distanti. Tra i ritratti anche l’ineditoRitratto di Simona, dipinto da Mario nel 1932 e qui esposto per la prima volta. All’interno della stessa sezione, un video propone interviste e documentari sui due artisti.

La sala centrale del primo piano è dedicata a Mario Mafai. Filo conduttore, la“metamorfosi”, concetto esemplificato nello slittamento dal figurativo all’astratto attraverso alcuni tra i principali passaggi stilistici della maturità, dalla fase “tonale”, piena di incanto e malinconia, dei primi anni Trenta, alla vena espressionista delleFantasie, al momento realista deiMercatidel Dopoguerra, fino alle ricerche astratte e informali degli ultimi anni.

Il percorso espositivo prosegue con la sezioneAntonietta Raphaël. Un viaggio nell’identità e oltreriservata a sculture e dipinti di Antonietta che veicolano la complessa identità dell’artista alla cui formazione contribuirono molti fattori culturali, in particolare la cultura ebraica, una esistenza “nomade”, i viaggi in Sicilia, Spagna e Cina.

Infine, nell’ultima saletta, a chiudere l’itinerario aperto dal grandeRitratto di Antonietta nello studio di scultura(1934) di Mafai, un solo quadro di Raphaël,Mario nello studio (Omaggio a Mafai)del 1966, racchiude tutta l’energia di una vita passata a sfidarsi e amarsi.

Nello stesso spazio, una selezione di lettere autografe – frutto di una ricerca a cura diSara Scalia, nipote degli artisti – e materiali fotografici restituiscono la vicenda umana e artistica di Mafai e Raphaël.

Informazioni

Luogo

Musei di Villa Torlonia

, Casino dei Principi

Orario

Dal 23 maggio al 2 novembre 2025
dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì

CONSULTA SEMPRE LA PAGINAAVVISIprima di programmare la tua visita al museo

Biglietto d’ingresso

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso Museo della Casina delle Civette
Consultare la pagina:Biglietti e audioguide
Ingresso gratuito al museo con laMIC card, acquistabile nei musei eonline

Informazioni

Promossa daRoma Capitale, Assessorato alla Cultura,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Ideata dalCentro Studi Mafai Raphaël 

Organizzazione e servizi museali diZètema Progetto Cultura

Tipo

Mostra|Arte Moderna

Giorni di chiusura

Lun

Curatore

Valerio Rivosecchi e Serena De Dominicis

Catalogo

Mario Mafai e Antonietta Raphael. Un’altra forma di amore

Valerio Rivosecchi e Serena De Dominicis

2025 formato 21 x 24, brossura con bandelle pp. 156; 120 immagini. ISBN: 978-88-6557-647-2

Editore:

De Luca Editori d’Arte

Lingua:

italiana

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