Anticipazioni per “La vedova scaltra” di Ermanno Wolf-Ferraridel 27 settembre alle 7.50 su Rai 5: con la regia di Corrado Pavolini per la direzione di Nino Sanzogno dagli Studi Rai di Milano – Per la Grande Musica Lirica in TV oggi sabto 27 settembre alle 7.50 su Rai 5 andrà in onda “La vedova scaltra” di Ermanno Wolf-Ferrari,, nello storico allestimento andato in scena nel 1955 dagli Studi Rai di Milano con la regia di Corrado Pavolini per la direzione di Nino Sanzogno e la interpretazione diAlda Noni(Rosaura), Antonio Cassinelli (Rubenif), Amilcare Blaffard (Le Bleau), Carlo Badioli (Don Alvaro),Agostino Lazzari(Conte di Bosconero), Dora Gatta (Marionette),Renato Capecchi(Arlecchino).

La vedova scaltra è una commedia lirica in tre atti di Ermanno Wolf-Ferrari su libretto di Mario Ghisalberti, rappresentata per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma il 5 marzo 1931, sotto la direzione di Gino Marinuzzi e la regia di Marcello Govoni, tratta dalla commedia omonima di Carlo Goldoni. Il libretto fu ricavato da Mario Ghisalberti (1902-1980) attraverso la riduzione ritmica della commedia La vedova scaltra di Carlo Goldoni. Rosaura, una giovane e ricca vedova veneziana, vorrebbe risposarsi. Le fanno la corte quattro pretendendi di quattro diverse nazionalità: milord Runebif (inglese, baritono), monsieur Le Bleau (francese, tenore), Don Alvaro (spagnolo, baritono), e il Conte di Bosconero (italiano, tenore). L’inglese le regala un diamante, il francese un ritratto, lo spagnolo la sua genealogia, mentre l’italiano le invia una lettera d’amore gelos0. Rosaura è indecisa fra l’inglese generoso, il francese galante, lo spagnolo rispettabile, l’italiano appassionato.
Decide pertanto di sposare chi dimostrerà maggiore costanza; li mette pertanto alla prova presentandosi a ciascuno di loro mascherata nelle vesti di una connazionale. L’unico che le rimarrà fedele, respingendo per suo amore gli approcci della sconosciuta, sarà il conte di Bosconero, ed è con cui che Rosaura convolerà a nozze. Rispetto alla commedia goldoniana, dal libretto di Ghisalberti spariscono numerosi personaggi secondari (per es., Eleonora, giovane sorella di Rosaura, corteggiata dall’anziano Pantalone de’ Bisognosi, a sua volta ex cognato di Rosaura); soprattutto a fine scena, il librettista aggiunge versi in forma strofica utilizzati dal musicista per altrettante arie di uscita dalla scena. Nell’opera di Wolf-Ferrari, inoltre, l’azione si svolge sui due livelli: nel palcoscenico principale e in un teatrino (nel primo si svolgono le vicende che coinvolgono la protagonista Rosaura). Il finale dell’opera risente del clima politico italiano degli anni trenta: tutti inneggiano al vincitore della competizione per la nazionalità («el xe compatriota»).
Foto interna ed esterna: https://www.amazon.com.br/Vedova-Scaltra-Ermanno-Wolf-Ferrari/dp/B001DELXCG
