Crosetto: Carabinieri pronti ad addestrare la futura polizia Palestinese, ma non a Gaza – Confermando il contributo italiano alla missione di stabilizzazione a Gaza, il ministro della Difesa ha chiarito: “C’è un limite che non dobbiamo superare, che è quello della sicurezza dei nostri Carabinieri”. A margine della presentazione del Calendario carabinieri 2026, ha anche detto: “Siamo disponibili a fornire Carabinieri per addestrare le future forze di sicurezza palestinesi quando tutto sarà finito. Non lo faremo a Gaza né a Rafah, ma in un luogo esterno, per garantire la sicurezza dei nostri”.
Crosetto: “L’Italia non è pronta ad un attacco. Servono investimenti nella difesa” – “Non siamo pronti né a un attacco russo né di un’altra nazione, lo dico da tempo”. Con queste parole il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha lanciato un nuovo allarme sulla condizione delle forze armate italiane, sottolineando la necessità di maggiori investimenti per garantire la sicurezza nazionale.
Il ministro è intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati del Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia 2023-2025, in corso a Roma. “Il mio compito – ha spiegato – è mettere questo Paese in condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci. Al momento non lo siamo, perché negli ultimi vent’anni non abbiamo investito abbastanza in difesa”.
Ucraina: “Serve una nuova spinta per la pace”
Sul conflitto in Ucraina, Crosetto ha ribadito l’urgenza di una tregua: “Da mesi si parla di cessate il fuoco, ma gli attacchi su Kiev, sui civili, sugli ospedali e sulle centrali elettriche sono aumentati esponenzialmente. È un clima deteriorato che riguarda non solo l’Ucraina ma il mondo intero. Abbiamo il dovere di tentare tutte le strade possibili per fermare questa deriva”.
Secondo il ministro, la comunità internazionale deve muoversi con maggiore decisione: “Non credo a soluzioni estemporanee per crisi endemiche. Serve pazienza, ragionamento e un progetto comune. Mi auguro che nelle prossime settimane arrivi un’accelerazione, perché il tempo stringe e la rotta attuale porta solo verso un dirupo”.
Il ruolo dell’Italia nella Nato
Crosetto ha poi ricordato il contributo italiano nell’Alleanza Atlantica: “Siamo tra i primi contributori sul fianco Est, con F-35, Eurofighter e oltre 2000 soldati. Siamo presenti anche sul fianco Sud. Finora il nostro impegno è stato rilevante e, se ci verrà chiesto formalmente di incrementarlo, valuteremo. Ma al momento – ha precisato – non ho ricevuto alcuna richiesta ufficiale, solo dichiarazioni”.
In una nota, il ministero della Difesa ha infatti smentito le indiscrezioni su un presunto rafforzamento della presenza militare italiana nell’operazione Sentinella dell’Est. “Non è giunta alcuna richiesta ufficiale e pertanto non è stata assunta alcuna decisione in tal senso – si legge –. Le valutazioni sul contributo nazionale vengono discusse nelle sedi competenti della Nato e approvate dagli organi istituzionali italiani. Ogni ricostruzione che anticipi decisioni non ancora prese è infondata”.
Foto: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Guido_Crosetto_Official_%28cropped%29.jpg
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