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“Cammini di Speranza” dell’8 dicembre alle 15.20 su Rai 3: la Festa dell’Immacolata

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Anticipazioni per “Cammini di Speranza” dell’8 dicembre alle 15.20 su Rai 3: la Festa dell’Immacolata – “Maria donna di Speranza” è il tema di “Tgr Giubileo – Cammini di Speranza” in onda lunedì 8 dicembre alle 15.20 su Rai 3. In studio, con Danilo Fumiento, ci sarà Suor Marta Gadaleta, Segretaria Generale della Congregazione delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria. Isabella Di Chio si collegherà da Piazza di Spagna a Roma dove Papa Leone, per la prima volta nel suo Pontificato, compirà l’atto di devozione alla Statua dell’Immacolata nella solennità mariana. Interverrà in diretta il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Baldo Reina. Damiano Fedeli, della Tgr Marche, racconterà, invece, l’attesa della tradizionale “Veglia della Venuta”, che si svolgerà la notte tra l’8 e il 9 dicembre nel Santuario Mariano di Loreto. 
Nel servizio di Gemma Giovannelli della Tgr Lazio, la processione notturna sul fiume Velino a Rieti, in occasione della memoria liturgica di Santa Barbara, patrona della città sabina e dei Vigili del Fuoco. Elena Chemello della Tgr Veneto presenterà, invece, la casa di accoglienza della Caritas di Verona, coordinata dalle Suore della Misericordia, dove vengono ospitate famiglie e donne in difficoltà. In questa puntata anche l’intervista a Michael Bublè in occasione del concerto dedicato ai poveri in Vaticano, alla presenza di Papa Leone. Il Natale, il Giubileo e il binomio tra musica e solidarietà i temi affrontati con il celebre cantante canadese. 
Infine, il servizio sulle reliquie di Santa Bernadette, che in questi giorni giubilari sono esposte nelle chiese della Capitale. La rubrica “Tgr Giubileo – Cammini di Speranza” è affidata alla Tgr Lazio, caporedattrice centrale Antonella Armentano, con la cura e il coordinamento editoriale di Rossella Alimenti e Paolo Bernardi e la supervisione del condirettore della Tgr Antonello Perillo.

Il Giubileo del 2025, anche detto Giubileo della Speranza, è il venticinquesimo giubileo universale ordinario della storia della Chiesa cattolica, che si svolge tra il 24 dicembre 2024 ed il 6 gennaio 2026. L’organizzazione del Giubileo, per volontà di papa Francesco, è stata affidata al Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, presieduto da monsignor Rino Fisichella.[1] Il 26 dicembre 2021, con un comunicato, la Santa Sede ha reso noto che “il Santo Padre Francesco ha affidato al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il coordinamento, da parte della Santa Sede, della preparazione dell’Anno Santo 2025“. Nella medesima occasione è stato riferito che monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio, ha incontrato i Superiori della Segreteria di Stato, dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica e della Segreteria per l’economia per discutere l’organizzazione del futuro Giubileo[2].

Il 31 gennaio 2022 il Consiglio dei Ministri ha nominato il sindaco di RomaRoberto Gualtiericommissario straordinario per il Giubileo, con il compito di curare la parte logistico-funzionale dell’evento.[3] Lo Stato ha costituito un’apposita società per la gestione degli investimenti per l’Anno Santo, del valore di oltre 1 miliardo di euro, denominata “Giubileo 2025”. A presiedere la società è Matteo Del Fante, mentre l’amministratore delegato è Marco Sangiorgi.[4] Il 19 aprile 2023 si è svolto il primo incontro bilaterale tra Governo Italiano e Santa Sede presso il Palazzo Apostolico Vaticano. All’incontro erano presenti la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, diversi ministri e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, mentre la parte vaticana era rappresentata dal Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e da monsignor Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo. Tra le questioni trattate durante l’incontro vi erano l’avanzamento dei piani per la sicurezza, la sanità, i visti di ingresso dei pellegrini, i volontari e la protezione civile, i trasporti, la mobilità urbana, i percorsi giubilari dentro la città e gli eventi culturali.[5] L’11 febbraio dello stesso anno, papa Francesco ha indirizzato una lettera a monsignor Fisichella in cui ha espresso le sue speranze e auspici per il Giubileo e ha fornito le prime linee direttive per l’organizzazione. In particolare, il Santo Padre ha affidato a monsignor Fisichella e al Pontificio Consiglio “la responsabilità di trovare le forme adeguate perché l’Anno Santo possa essere preparato e celebrato con fede intensa, speranza viva e carità operosa”.

Il 28 giugno successivo si è svolta la prima conferenza stampa legata al Giubileo del 2025, in cui è stato presentato il logo e annunciata la creazione di un sito ufficiale e di un’apposita app del Giubileo. Nella conferenza stampa sono stati annunciati alcuni grandi eventi giubilari dedicati ad alcune particolari categorie come, per esempio, le famiglie, i giovani, gli anziani, i cattolici orientali, i catechisti, il personale sanitario.[7] Come reso noto nella conferenza stampa del 9 maggio 2023, la preparazione del Giubileo è affidata a quattro commissioni (la Commissione pastorale, la Commissione culturale, la Commissione per la comunicazione e la Commissione ecumenica) affiancate dal Comitato tecnico e da due commissioni ad hoc che rispettivamente riuniscono i vescovi italiani e i presidenti delle Conferenze Episcopali. Nella stessa conferenza stampa è stata annunciata l’attivazione del sito web ufficiale del Giubileo dove è stato pubblicato il calendario dei “Grandi eventi giubilari” e le informazioni per pellegrini e gruppi.

La Bolla pontificia di indizione Spes non confundit è stata resa pubblica nella festa liturgica dell’Ascensione di Gesù, il 9 maggio 2024, durante la celebrazione solenne dei secondi vespri nella Basilica di San Pietro[8][9]. Il 13 maggio successivo, il cardinale Angelo De Donatis, in qualità di penitenziere maggiore, ha firmato e reso noto il decreto riguardante le norme sulla concessione dell’indulgenza durante il Giubileo[10][11].

Nel corso dell’udienza generale del 20 novembre 2024, papa Francesco ha annunciato che, nel contesto del Giubileo degli Adolescenti, il 27 aprile si sarebbe tenuta la canonizzazione del beato Carlo Acutis, mentre il 3 agosto, al termine del Giubileo dei Giovani, avrebbe canonizzato il beato Pier Giorgio Frassati[12] [13]. In seguito alla morte del pontefice tali canonizzazioni sono state in un primo momento sospese,[14] per poi essere effettuate il 7 settembre 2025 da papa Leone XIV.[15]

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