domenica, Luglio 12, 2026
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I film cult che hanno esplorato il mondo dei videogiochi e dell’intrattenimento online

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I film cult che hanno esplorato il mondo dei videogiochi e dell’intrattenimento online – Tra cabinati, console, mondi virtuali e casino online, il cinema ha cercato di rappresentare vari aspetti dell’intrattenimento. Queste storie ci fanno capire come giochiamo, come ci connettiamo e come usiamo le nostre identità digitali. Considera che il mercato dei videogiochi in Italia muove 2,37 miliardi di euro e che è proprio il settore software a fare il 77% dei ricavi.

Dalle origini arcade ai primi mondi connessi, sul grande schermo

Quando pensiamo ai primissimi film che hanno preso sul serio i videogiochi, sono due i titoli più famosi: Tron (1982) e WarGames (1983). Tron ha mostrato l’interno di un computer come un’arena luminosa e ha anticipato le iconografie e gli immaginari che poi sono diventati uno standard. WarGames, invece, ha trasformato un gioco in un dilemma globale, racconta l’innocenza hacker e la paura tecnologica dell’epoca. Non si trattava solo di gadget o di effetti speciali, Tron ha spinto la computer grafica in territori allora inesplorati. WarGames ha messo in scena una relazione competitiva che oggi possiamo riconoscere nelle sfide online e nei sistemi automatizzati.

Realtà virtuale, avatar e distopie: il lato filosofico del gioco

Con l’arrivo degli anni Novanta, eXistenZ di David Cronenberg ha portato il concetto di gaming su un piano più “corporeo”. Che cosa resta di noi quando il confine tra la sessione di gioco e la vita reale si assottiglia? Il film ragiona sui plugin, sull’immersione e sull’identità come se fossero parti organiche dell’esperienza. Vent’anni dopo, Ready Player One ha portato la cultura pop e la nostalgia in un parco giochi VR. Nel 2018 ha superato i 4,88 milioni di euro al botteghino nazionale, tra i titoli più visti dell’anno. Nel frattempo, Free Guy (2021) ha dato voce a un NPC che si risveglia, ironizza sulle microtransazioni, sugli streamer e sui contenuti live. Il suo sguardo sulle AI “più umane degli umani” ha intercettato una sensibilità contemporanea senza perdere leggerezza.

Streaming, piattaforme e cultura online: il videogioco come linguaggio

Il boom delle piattaforme ha portato il gioco dentro il cinema e viceversa. Bandersnatch (2018), l’episodio-film interattivo di Black Mirror, ha reso lo spettatore “giocatore” con dei finali alternativi e delle scelte a tempo. Diciamo che ha creato una forma di intrattenimento a cavallo tra il cinema e il game design. In Italia, è stato raccontato come il primo vero film interattivo di Netflix, con tutti i dubbi e l’entusiasmo che l’esperimento si è portato dietro.

Il nostro consumo di video online continua a crescere, a giugno 2025 il tempo totale passato dagli italiani sui servizi VOD a pagamento ha sfiorato le 47 milioni di ore, con una media di 3 ore e 13 minuti per visitatore al mese.

Una micro-mappa tematica dei film cult a tema videogame e gioco online

  • Origini e paure digitali: Tron, WarGames. Due modi opposti di immaginare che cosa c’è dentro la macchina.
  • Immersione e identità: eXistenZ, Ready Player One. Dal corpo-gioco di Cronenberg all’archivio infinito della nostalgia pop.

Dentro questo ecosistema, possiamo dire che il cinema è ancora un mercato molto vivace e non sta passando di moda. In Italia, il settore dei software guida i ricavi del gaming, mentre gli abbonamenti e gli acquisti in-game crescono rispetto ai nuovi acquisti pacchettizzati. Quindi, i giochi e le piattaforme sono diventati il punto di riferimento nell’intrattenimento e i film cult sono diventati una guida pratica per capire come siamo passati dal “Premi Start” ai film interattivi. E c’è ancora margine di crescita, con l’IA e la realtà aumentata possiamo aspettarci altre evoluzioni nei prossimi anni.

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