Biblioteca di Lanciano, interpellanza Silvio Paolucci e Alessio Monaco: “Serve un impegno concreto per rilanciare un presidio culturale ” – A un anno dalla manifestazione davanti alla struttura dell’Agenzia di Promozione Culturale di Lanciano, sede di biblioteca regionale, con esponenti della cultura, delle associazioni e degli studenti contro il declassamento amministrativi del centro di Lanciano, voluto dalla Giunta Marsilio, è stata protocollata una Interpellanza regionale a firma congiunta dei consiglieri regionali Silvio Paolucci ed Alessio Monaco. L’iniziativa consiliare segue di pochi giorni il sopralluogo in struttura dei consiglieri comunali Leo Marongiu e Rita Aruffo che hanno incontrato il personale, la responsabile di Vasto/Lanciano Tania Del Signore e salutato gli iscritti dell’Università della Terza Età che stavano svolgendo attività.

“Avevamo ragione nel denunciare che il declassamento amministrativo e la perdita dell’autonomia della struttura di Lanciano sarebbe stato l’inizio di un lento oblio – commentano i consiglieri regionali Paolucci e Monaco – . Con questa Interpellanza vogliamo accendere di nuovo o riflettori sul centro, nell’auspicio che i problemi più urgenti di ordinaria amministrazione e pulizia vengano risolti. Lo scorso anno, inoltre, venne promesso un impegno aggiuntivo della Regione sul personale che è stato totalmente disatteso. La Biblioteca regionale di Lanciano deve essere tutelata e rilanciata, perché rappresenta un presidio culturale fondamentale per un comprensorio di 47 comuni e oltre 100.000 cittadini. Non si tratta solo di un luogo di consultazione libraria, ma di uno spazio vivo che ospita anche la mediateca regionale e attività formative, tra cui quelle dell’Università della Terza Età. Una struttura, quindi, che svolge una funzione sociale e culturale strategica per tutto il territorio”.
“In trincea per continuare a batterci sui temi quotidiani e sui tagli imposti dalla Giunta Marsilio su Lanciano in questi anni, dai trasporti alla sanità passando appunto per le strutture culturali – commentano i consiglieri comunali Leo Marongiu e Rita Aruffo – . È mai possibile che i bagni siano stati inaccessibili per tre mesi? Lo scorso anno l’Amministrazione comunale invitò l’assessore Santangelo a rassicurare sul futuro della struttura e attaccare chi stava protestando: cosa hanno da dire ora? Che progetti sono stati sviluppati in questi mesi? Quante unità di personale c’erano ieri e ci sono oggi? Non ci sono segnali confortanti nemmeno a livello strutturale: per sistemare fintanto le perdite d’acqua condotta, costringendo gli utenti a disertare la struttura o andare nei bar, quanti mesi ci vogliono? La nostra bilioteca non merita promesse e impegni irrealizzati”.
