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Il film consigliato stasera in TV: “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo ” giovedì 2 luglio 2026

Il film consigliato stasera in TV: “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” giovedì 2 luglio 2026 alle 21.30 su Italia 1 –Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo(Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull) è unfilmdel2008diretto daSteven Spielberg, interpretato daHarrison Forde basato sulla storia concepita dalproduttore esecutivoGeorge Lucas.

Ambientato nel1957, il quarto film della serie cinematografica vede un anzianoIndiana Jones(Harrison Ford) fronteggiare agenti dell’Unione Sovieticaguidati da Irina Spalko (Cate Blanchett) alla ricerca di unteschio di cristallo. “Indy” è aiutato dal suo grande amoreMarion Ravenwood(Karen Allen), dalgreaser“Mutt” Williams(Shia LaBeouf) e dal compagno di avventure Mac (Ray Winstone).John HurteJim Broadbentinterpretano due accademici.

La pellicola, quarto capitolo delle avventure del famosoarcheologo(anche se cronologicamente si tratta del 26°, contando oltre ai film anche le produzioni televisive), era in fase di produzione già al tempo della distribuzione diIndiana Jones e l’ultima crociata(1989), ma la realizzazione venne rimandata poiché Spielberg e Ford disapprovavano l’idea iniziale di Lucas.

La squadra di produzione ha dichiarato che la pellicola è stata girata, come le tre precedenti, prediligendo l’uso distuntmenrispetto al ricorso a effetti speciali dicomputer grafica.Jeb Stuart,Jeffrey Boam,Frank DarabonteJeff Nathansonstilarono diverse bozze dellasceneggiatura; alla fine fuDavid Koeppa produrre unoscriptche riuscisse a soddisfare contemporaneamente Spielberg, Lucas e Ford. Le riprese iniziarono finalmente il 18 giugno2007ed ebbero luogo inNuovo Messico,New Haven (Connecticut),Hawaii,Fresno (California)e aLos Angelesper gli interni. Al fine di mantenere una continuità estetica con i film precedenti, ildirettore della fotografiaJanusz Kamińskistudiò approfonditamente lo stile usato daDouglas Slocombenei precedenti film della serie.

Il marketing ha confidato moltissimo sulla nostalgia del pubblico nei confronti della saga, producendo così prodotti ispirati a tutti e quattro i film. Le anticipazioni riguardanti il film sono state controllate da una fortissima segretezza, spesso sconfinata in dispute legali per violazioni dell’accordo di non divulgazione, fino all’arresto di una persona per il furto da uncomputerdi documenti relativi alla produzione.

«Se vuoi diventare un bravo archeologo devi uscire dalla biblioteca!»
(Indiana Jones)

Deserto delNevada,1957. Un commando di militarisovieticiguidati daIrina Spalkoe dal ColonnelloDovchenko, espugna una base segreta americana, l’Hangar 51, conducendovi Indiana Jones e la sua spallaGeorge “Mac” McHale. La spietata comandante Spalko intende servirsi del dottor Jones per trovare una particolare cassa contenuta tra migliaia di altre in un deposito, poiché dieci anni prima l’uomo aveva avuto occasione di esaminarne il contenuto, vale a dire dei resti di un essere apparentemente extraterrestre. Mentre l’attenzione di tutti è catalizzata sul contenuto della cassa, Jones tenta di rovesciare la situazione a suo favore, ma Mac lo ostacola, rivelando di essere al soldo dei Russi. L’eroe riesce comunque a scappare, stende Dovchenko, e si ritrova al centro di untest atomico, al quale miracolosamente sopravvive, per poi essere recuperato daimilitari Usa.

Decontaminato dalleradiazioni, a causa della sua amicizia con Mac viene sospettato dagli agenti dell’FBIdi essere una spia comunista (siamo in tempo dimaccartismo), tanto che al ritorno al Marshall College il suo ufficio viene sottoposto ad ispezione, mentre Charles Stanforth, amico e preside del college, arriva anche a dimettersi pur di difenderlo. Jones, messo in aspettativa dal College, decide di lasciare gliStati Uniti, per stabilirsi aLondra. Poco prima di partire però, il giovane Mutt Williams gli chiede aiuto: sua madre è stata rapita mentre si interessava della scomparsa del professor Oxley, il quale le aveva lasciato una lettera indecifrabile, che la donna aveva giudicato comprensibile soltanto da Jones. L’uomo intravede una pista che porta aNazca, inPerù, verso ilTeschio di cristallodiAkator, un manufatto leggendario oggetto di venerazione e paura. Sulle sue tracce vi sono anche agenti delKGB, che interrompono i due e li costringono ad una rocambolesca fuga in moto per il campus universitario.

Giunti in Perù, i due scoprono che Oxley era impazzito, e visitando la cella di un sanatorio in cui era stato rinchiuso, trovano la mappa del cimitero in cui è stato sepolto ilconquistadorspagnoloFrancisco de Orellana, che aveva visitato la miticaEl Dorado, e portato via da essa il Teschio. Recuperato l’oggetto ed evitati gli indios custodi delle tombe, i due vengono rapiti da Mac e dal colonnello Dovchenko. La Spalko è convinta che il possesso del Teschio fornisca a chi lo possiede poteri mentali e conoscenza, e decide di servirsi di Jones per scoprire sia come usare il Teschio, sia la strada per la mitica Città d’oro.

Per ottenerne la collaborazione, Jones viene ricattato minacciando la morte di Mutt e la madre, che si rivela essere Marion Ravenwood, sua vecchia fiamma. Interrogando il professor Oxley, ormai apparentemente delirante, Jones riesce a trovare la strada da percorrere: attraversando ilRio do Sono[1], un affluente delRio delle Amazzoni. Tentando di fuggire dai russi, Marion e Jones finiscono nelle sabbie mobili, e la donna, certa di morire, rivela all’ex fidanzato che Mutt è suo figlio, e che il suo vero nome è Henry Jones III. Vengono poi salvati proprio dal giovane, ma vengono fatti nuovamente prigionieri a causa di Oxley.

Durante la ricerca, si ripresenta l’occasione per fuggire, e Mac li accompagna, poiché rivela di essere un agente dellaCIA, e di fare quindi il doppio gioco. Dopo un inseguimento nella giungla, a bordo di una jeep sottratta ai russi, il gruppo finisce in un terreno popolato da formiche giganti. In aiuto della Spalko arrivano il colonnello Dovchenko e un gruppo ben armato di soldati. Dopo un combattimento all’ultimo sangue, Indiana riesce a gettare il colonnello in pasto alle formiche e, ripresa la fuga con i suoi compagni di avventura, dopo aver superato tre cascate giunge all’ingresso della mitica città d’oro.

Espugnata l’entrata, sono aggrediti da una tribù di indios, ma riescono a fuggire. Dopo aver superato una “trappola” arrivano aEl Dorado. All’interno trovano una raccolta di antichi manufatti di tutte le civiltà terrestri, ori e preziosi, ma soprattutto una sala contenente tredici scheletri di cristallo, di cui uno mancante del teschio. Ma ricompaiono a sorpresa i russi, poiché Mac aveva lasciato dietro di sé una scia di segnalatori elettronici, essendo sempre stato loro alleato e avendo mentito sul doppio gioco.

La Spalko colloca il Teschio al suo posto, il quale, parlando in antica linguaMayaper bocca del professor Oxley, manifesta la sua gratitudine. A questo punto gli scheletri, di naturainfradimensionale, riprendono vita fondendosi in una sola creatura, che apre un varco dimensionale nel quale vengono risucchiati Mac e tutti i russi, mentre la Spalko si disintegra, bruciata dall’immensa quantità di sapere che l’essere le dona come “ricompensa”. Nel finale, mentre Jones e i suoi amici fuggono per scampare allo “sgretolamento” della sala dei tredici scheletri, giunti all’esterno assistono attoniti al decollo di un immenso disco volante, diretto nello “spazio tra gli spazi”, su cui l’intera città era edificata. La città crolla e si inabissa definitivamente al di sotto delle acque del fiume.

Indiana Jones torna ad insegnare all’università, e finalmente lui e Marion convolano a nozze e Mutt accetta Indiana come padre.

Regia di Steven Spielberg

ConHarrison Ford,Cate Blanchett,Karen Allen,Shia LaBeouf,Ray Winstone.John HurteJim Broadbent

Fonte: WIKIPEDIA

Sabato 3 agosto, in prima serata su Italia 1, appuntamento con “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, il terzo capitolo della saga ideata da George Lucas e diretta da Steven Spielberg.La Guerra Fredda domina la scena politica, gettando sul mondo lo spettro di un conflitto nucleare. Nel deserto del Nevada, una squadra di militari sovietici, comandata dalla spietata Irina Spalko, riesce a penetrare nella segretissima base americana Hangar 51: cercano una cassa contenente un teschio di cristallo di probabile provenienza aliena che potrebbe conferire, a chi lo possiede, una conoscenza illimitata e poteri sovrumani.I russi hanno però bisogno di Indiana Jones per trovare il reperto: così costringono nella ricerca il famoso archeologo e il suo compagno Mac. Dopo essere riuscito a scappare, Indiana torna a casa, ma si ritrova preso di mira dall’FBI, che sospetta sia una spia russa. Come se non bastasse, il college dove lavora lo sospende dall’insegnamento. Deluso e amareggiato, decide di trasferirsi a Londra.

LO SAPEVATE CHE:

Nel corso degli anni Harrison Ford si è mantenuto talmente tanto in forma che le sue misure per i costumi di Indiana Jones non erano cambiate rispetto a quelle di Indiana Jones e l’Ultima Crociata, uscito nel 1989.Nonostante il film sia ambientato nel 1957, sin una scena sono visibili i poster de L’Infernale Quinlan di Orson Welles e La Donna Che Visse Due Volte di Alfred Hitchcock, entrambi del 1958. Nel film è presente un minuscolo cameo di Sir Sean Connery e River Phoenix.

Foto interna ed esterna:https://www.quimediaset.it/comunicati/indiana-jones-e-il-regno-del-teschio-di-cristallo_38819.html

Redazione

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