
Grande Teatro di Salemme in TV del 16 agosto su Rai 5: “… e fuori nevica”

Anticipazioni per il Grande Teatro diSalemmein TV del 16 agosto alle 16.10 su Rai 5: “... e fuori nevica”– Tre fratelli e un difficile testamento: prosegue con lo spettacolo “… e fuori nevica”, in onda oggi domenica 16 agpsto alle 16.45 su Rai 5, il ciclo teatrale che Rai Cultura dedica a Vincenzo Salemme.
Protagonisti della commedia, registrata nel 1996, sono tre fratelli, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: Francesco detto Cico, autistico che si rivela molto acuto, Enzo, cantautore depresso, uscito di casa a 18 anni e mai più tornato, e Stefano Righi, lavoratore indefesso che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale si dovrebbe sposare a breve.
Il contesto sociale e culturale in cui si sviluppa “… e fuori nevica” offre anche spunti di riflessione sulle dinamiche familiari in Italia. La figura del fratello maggiore, spesso visto come il protettore, è un tema ricorrente nella cultura italiana, e Salemme gioca su queste aspettative, ribaltando spesso i ruoli e le responsabilità. Questo non solo rende la commedia più interessante, ma la rende anche un riflesso della realtà, dove le famiglie moderne affrontano sfide diverse da quelle del passato. Inoltre, il contrasto tra le aspettative sociali e le realtà personali dei personaggi crea un terreno fertile per il conflitto e la crescita personale.
Il tema centrale: e fuori nevica
Enzo e Stefano, per avere accesso all’eredità materna, devono però accettare di farsi carico di Cico. Il loro compito si rivela tutt’altro che facile e la convivenza dei tre uomini è ricca di sorprese e malintesi. “… e fuori nevica” è una commedia di Vincenzo Salemme che cutra anche la regia teatrale, regia televisiva di Tullia Ferrero.
Nel cast, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande, Nando Paone, Vincenzo Salemme, musiche Antonio Boccia, scene Tonino Festa, costumi Silvia Polidori, foto di scena Gianluca Gallucci.
Questa commedia non è solo una rappresentazione della vita familiare, ma anche un’opportunità per riflettere su temi più ampi come il legame tra i membri di una famiglia, l’accettazione delle differenze e il confronto con le sfide quotidiane. I personaggi, con le loro personalità uniche e le loro difficoltà, rappresentano ciascuno un aspetto della società contemporanea. Ad esempio, Cico, con la sua condizione autistica, ci invita a considerare le diverse sfide che affrontano le persone con disabilità e come la società può reagire a queste. La sua intelligenza e acutezza spesso sorprendono gli altri personaggi, dimostrando che nonostante le limitazioni, ogni individuo ha un valore e un ruolo significativo.
Salemme, attraverso la sua opera, riesce a mescolare comicità e dramma in modo magistrale, creando momenti di grande intensità emotiva. Il suo approccio al teatro è quello di un narratore che sa coinvolgere il pubblico, portandolo a riflettere e a ridere nello stesso tempo. Questo equilibrio tra il serio e il faceto è evidente anche nella commedia “… e fuori nevica”, dove la tragicità della situazione dei fratelli si scontra con l’umorismo delle loro interazioni quotidiane.
Oltre alla sua carriera teatrale, Salemme ha anche una notevole carriera cinematografica che merita di essere menzionata. Ha diretto e recitato in diversi film, portando la sua visione e il suo stile unico anche sul grande schermo. Film come “L’amico del cuore” e “Una famiglia perfetta” mostrano come riesca a trattare temi complessi con la stessa leggerezza con cui affronta le sue opere teatrali. Questo talento trasversale gli consente di raggiungere un pubblico sempre più vasto e di esprimere la sua arte in vari modi.
Salemme ha anche contribuito a formare una nuova generazione di attori e comici. Il suo stile, ispirato da grandi maestri del teatro, è un esempio per molti giovani artisti. Attraverso seminari e laboratori, Salemme condivide la sua esperienza e la sua visione del teatro, insegnando l’importanza della narrazione e dell’interpretazione. Con il suo approccio diretto e sincero, riesce a trasmettere non solo le tecniche di recitazione, ma anche la passione necessaria per affrontare la scena.
Vincenzo Salemme (Bacoli, 24 luglio 1957) è un attore, drammaturgo, comico, regista e sceneggiatore italiano.
Diplomatosi presso il liceo classico “Umberto I” di Napoli, per poi iscriversi alla facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università Federico II. Nel 1976 è stato scritturato dalla compagnia teatrale di Tato Russo e ha debuttato come attore nella commedia Ballata e morte di un capitano del popolo, tratta da un romanzo di Luigi Compagnone. Nel 1977 si è trasferito a Roma ed è entrato a far parte della compagnia di Eduardo De Filippo. Con la compagnia di De Filippo ha partecipato a Quei figuri di tanti anni fa, come comparsa, Il cilindro, Il contratto e Il sindaco del rione Sanità che sono state poi trasmesse da Rai Uno tra il 1978 e il 1979.
La collaborazione con la compagnia di Eduardo De Filippo è continuata fino al 1984 (anno della morte di Eduardo) e proseguita poi con il figlio, Luca De Filippo, fino al 1992. In un’intervista del 2018, Salemme ha ricordato di come De Filippo gli abbia insegnato ad “italianizzare” le parole in napoletano per rendere le esibizioni nel resto d’Italia comprensibili a tutti.[1]
Foto interna ed esterna:https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2024/03/Tutto-Salemme-2a29dfa6-be74-4efe-98cf-bb4c809e88c4-ssi.html
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