
Roma – Gazometro di Ostiense – Colosseo industriale” o “Colosseo moderno”
Roma-Gazometro di Ostiense:Fotoreportage di Franco Leggeri – Il Gazometro è unastruttura in ferro alta circa 90 metri, edificata tra il 1936 e il 1937, icona dello skyline roman

Il Gazometro di Roma si trova nelquartiere Ostiense, lungo via del Commercio (tra la via Ostiense e il fiume Tevere), a breve distanza dalla Basilica di San Paolo e dalla stazione della metropolitana Piramide o Garbatella. [1,2,3]

Come arrivare
Scopri il Gazometro di Ostiense
- Metro:Linea B, fermate Piramide, San Paolo o Garbatella.
- Indirizzo principale:Via del Commercio, 00154 Roma. [1,2,3,4]
- È un imponente edificio in ferro alto quasi 90 metri.
- Viene spesso chiamato il “Colosseo industriale” o “Colosseo moderno”.
- Fa parte della storia dell’archeologia industriale della città. [1]
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Un gigante di ferro alto poco meno di90 metrie con un diametro di oltre60 metri, soprannominato per la sua monumentalità “Colosseo industriale” o “Colosseo moderno” e utilizzato come sfondo cinematografico daPasoliniper il suo celebre Accattone e daÖzpetekper Le fate ignoranti.

Entrato da tempo a far parte delpaesaggio urbanodella città, il Gazometro è uno degli emblemi più suggestivi dell’archeologia industrialedi Roma. È situato nel quartiere Ostiense, in una zona dove già alla fine dell’Ottocento erano cominciati a sorgere i primi insediamenti industriali, anche grazie alla costruzione del Ponte dell’Industria, voluto da Pio IX per permettere il passaggio della ferrovia Roma-Civitavecchia sul Tevere. La vera svolta per il quartiere avvenne però aiprimi del Novecento, con la giunta Nathan: risalgono a questi anni ilporto fluviale con gli annessi magazzini generali, laCentrale Montemartinie, appunto, lo stabilimento del gas (oggi Italgas) con il gasometro.

La struttura oggi visibile serviva per immagazzinare il gas, gestendone produzione e consumo, ed era stata preceduta datre gasometri “minori”costruiti da Samuel Cuttler & Sons di Londratra il 1910 e il 1912. I lavori per il grande Gazometro – ilpiù imponente d’Europacon una portata di 200mila metri cubi di gas – iniziarono nel1935: per costruirlo, l’Ansaldo di Genova (con la tedesca Klonne Dortmund) usò3mila tonnellate di lamiere e profilati, con1.551 paliche, messi in fila, raggiungerebbero una lunghezza totale di 36 chilometri. Definito “a telescopio”, perché al suo interno aveva un enorme cilindro che si gonfiava e sgonfiava, mostrando la quantità di gas contenuta, entrò finalmente in funzione il13 luglio del 1937, suscitando da subito interesse ma anche critiche e discussioni.

A partire dagli anni Sessanta, con ladiffusione dell’utilizzo del metano, gas naturale e più sicuro, il Gazometro fu gradualmente dismesso ma continua a essere un elemento riconoscibile, e amato, delloskyline cittadino.
Fonte-Comune di Roma-Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.
Via di San Basilio, 51
00187 Roma
Franco Leggeri-Fotoreportage-ROMA e il suo GAZOMETRO
Dalla raccolta: Fotografie per raccontare Roma e la sua Campagna Romana.
FOTO diFranco LeggeriIL SORGERE DEL SOLE su ROMA e il suo GAZOMETRO 14 giugno 2023
“Storia del Gasometro (o Gazometro) di Roma”
Dove si trova

Lungo la via Ostiense, sul lato destro uscendo da Roma, per la precisione in via del Commercio 9/11, si impone la presenza di un’enorme struttura cilindrica, metallica che ormai fa parte del paesaggio urbano della città di Roma. Anzi, è stato definito “un pezzo pregiato dello skyline di Roma”. Si tratta del gasometro o gazometro. L’area che ospita il gasometro, fin dall’antichità, è stata deputata ad accogliere le derrate alimentari e le merci necessarie all’approvvigionamento dell’Urbe.


Nel 1863 la zona è stata attraversata dalla ferrovia costruita da Pio IX e vi è stato costruito il ponte dell’Industria (che i romani chiamano “ponte di ferro”). La presenza della ferrovia ha stimolato la crescita di alcuni insediamenti commerciali ed industriali, come il mattatoio e i Mercati Generali (dove confluivano tutta la frutta e la verdura destinate al commercio al dettaglio).

Perché è stato costruito e che cosa è
Agli inizi del XX secolo il sindaco Ernesto Nathan, uno dei migliori che abbia servito Roma, ha cominciato a promuovere una politica industriale, perciò nella zona fu costruito lo stabilimento del Gas (ora Italgas) con il Gasometro. Il gasometro è una struttura inventata nel 1789 dal fisico francese Antoine-Laurent de Lavoisier che veniva usata per accumulare il gas che in origine veniva prodotto per gassificazione del carbone e poi per cracking del petrolio.

La gassificazione è un processo chimico che permette di trasformare in monossido di carbonio, in idrogeno e in altre sostanze gassose materiali ricchi di carbonio, come per esempio carbone, petrolio o biomassa. Nel gasometro romano veniva distillato e opportunamente depurato, soprattutto il carbon fossile. Il gas veniva prodotto nei forni di distillazione e poi temporaneamente immagazzinato nei gasometri.

Quando è stato costruito
Il complesso del gasometro di Roma fu progettato nel 1909 e la struttura oggi visibile è stata preceduta da tre gasometri “minori” che sono stati costruiti dalla Samuel Cuttler & Sons di Londra tra il 1910 e il 1912. Il gas ivi prodotto veniva utilizzato sia per l’illuminazione pubblica, sia per quella domestica.
La struttura ancora visibile, in ferro, è stata messa in opera tra il 1935 e il 1937 dalla società Ansaldo di Genova e dalla tedesca Klonne Dortmund. Misura un’altezza di m 89,10 e un diametro di m 63; i pali che la compongono raggiungono una lunghezza totale di km 36; la sua capienza è di 200.000 mc di gas.

Come funziona
Il gasometro aveva la funzione di contenere il gas, dopo la sua produzione che avveniva nei forni e prima della distribuzione. Il gasometro, quando era in funzione, si alzava e si abbassava; il nostro gasometro è del tipo detto a “telescopio” che vuol dire che il cilindro interno si innalza e si abbassa, attraverso le guide laterali, indicando la quantità di gas contenuto.
I gasometri non avevano un grande capienza e quindi non potevano essere utilizzati come serbatoio a lungo termine, ma si limitavano solo a regolare a breve termine il passaggio tra la produzione del gas e il suo consumo.

Quando e perché è stato dismesso
Con la diffusione del gas metano il gasometro è caduto in disuso. Infatti nel 1960 si decide di portare a Roma il metano naturale. Nel 1970 il gas metano ha cominciato ad alimentare il quartiere di Spinaceto e nel 1981 è stata avviata la completa metanizzazione della città di Roma. La società Italgas che prima produceva il gas, attualmente si occupa solo della sua distribuzione.

Dagli anni ’90 sono state avanzate varie ipotesi di recupero del gasometro, ma ad oggi non è stato realizzato nulla. Nella zona limitrofa però, dalla fine degli anni ’90, sono stati aperti numerosi locali (discoteche, ristoranti, pub, gelaterie) e adesso il quartiere intorno al gasometro si annovera tra quelli che fanno da sfondo alla “movida” romana.
Fotoreportage di Franco Leggeri-Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna Romana

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