
Divieti trasferta Ascoli, scatta la protesta politica
Divieti trasferta Ascoli, scatta la protesta politica. Antonini scrive al Ministro Piantedosi: “Basta misure indiscriminate”– Un duro atto di accusa contro quella che viene definita “la logica del divieto generalizzato”.Andrea Maria Antonini, Consigliere della Regione Marche e Presidente della II Commissione Consiliare Permanente, ha preso carta e penna per inviare una lettera ufficiale e urgente al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Al centro della missiva, il profondo senso di amarezza e la viva preoccupazione per i continui provvedimenti restrittivi che stanno colpendo la tifoseria dell’Ascoli Calcio in occasione delle partite esterne circa i divieti trasferta.
Un copione che si ripete
Divieti trasferta e il loro impatto sulla tifoseria
Secondo quanto denunciato dall’esponente politico marchigiano circa i divieti trasferta, le limitazioni dell’ultimo periodo sembrano aver assunto un carattere sistematico e preventivo. Nella lettera vengono richiamati i divieti totali già applicati durante le fasi calde della scorsa stagione, in particolare per la semifinale contro il Catania e la finale play-off contro il Brescia, a cui si sono aggiunte le pesanti restrizioni per la recente gara di Coppa Italia disputata a Genova.
L’ultimo capitolo di questa striscia di divieti trasferta riguarda l’imminente esordio nel campionato di Serie B allo stadio “Bentegodi” contro il Verona. La Prefettura scaligera ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti non solo della provincia di Ascoli Piceno, ma anche di Fermo, Macerata e Teramo.
“Colpita una platea di cittadini onesti”
Per il Consigliere regionale, un blocco territoriale così esteso si traduce in una “misura generalizzata e indiscriminata”.
“Un simile provvedimento finisce per colpire non già singoli soggetti responsabili di eventuali condotte illecite, bensì un’intera platea di cittadini, famiglie e sportivi corretti, del tutto estranei a comportamenti violenti”, si legge nel testo inviato al Viminale.
La critica mossa alle autorità di pubblica sicurezza circa i divieti trasferta punta il dito contro la “rinuncia preventiva” a sistemi di controllo più mirati. Secondo Antonini, l’attuale impostazione penalizza ingiustamente un intero territorio caratterizzato da una passione sportiva storicamente corretta e composta.
La proposta: digitalizzazione e controlli mirati
Pur ribadendo il totale rispetto per l’operato delle forze dell’ordine e per la complessità della gestione dell’ordine pubblico, il documento sollecita un immediato cambio di rotta ai tavoli tecnici nazionali.
La via d’uscita indicata dalla Regione Marche per superare l’era dei settori ospiti chiusi prevede il potenziamento di strumenti alternativi e selettivi:
- Il rigoroso utilizzo deisistemi di fidelizzazione(tessere del tifoso).
- L’implementazione dicontrolli mirati e preventivisui singoli individui.
- L’isolamento dellesingole responsabilitàpenali, senza pregiudicare la collettività.
Divieti trasferta, l’obiettivo dichiarato è ripristinare il necessario equilibrio tra la tutela della sicurezza pubblica e il sacrosanto diritto dei cittadini di partecipare liberamente alla vita sportiva del Paese. Ora la palla passa al Ministro Piantedosi, da cui il territorio marchigiano attende un segnale di apertura.
Una riflessione necessaria oltre il caso Ascoli
La vicenda sollevata dall’interrogazione al Ministro Piantedosi riapre un dibattito mai sopito nel calcio italiano: la gestione della sicurezza negli stadi attraverso la scorciatoia dei divieti. Se da un lato l’incolumità pubblica resta la priorità assoluta, dall’altro la tendenza a blindare interi settori rischia di desertificare gli impianti sportivi, allontanando le famiglie. La sfida lanciata da Ascoli Piceno è chiara: dimostrare che, grazie alle moderne tecnologie di tracciamento dei biglietti, è possibile colpire i violenti senza spegnere la passione dei tifosi perbene.
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net



