
Residenza Aurelia – Roma Municipio XIII:”La nevicata del 2012” nelle foto di Franco Leggeri
Roma Municipio XIII-La ResidenzaAureliacome viene descritta (Sintesi) nei Quaderni della Campagna Romana: ”……La sensazione che si prova quando si entra nella Residenza Aurelia è quella di essere usciti da Roma. L’intero abitato si presenta subito al visitatore come una zona a sé, così diversa dal resto della città ma soprattutto dal resto del territorio circostante, costituito da nuclei di abitazioni spontanee . La Residenza Aurelia lascia spazio alle ampie visuali e al preludio della Campagna Romana. Di questa ne assorbe il colore, verde o dorato a seconda delle stagioni……Durante le nevicate del febbraio 2012 via Corrado Barbagallo si trasformo in un viale che conduceva verso un paesaggio dalle Architetture fantastiche dove l’immaginazione ci permise di vivere all’interno dei romanzi di Aleksandr Sergeevič Puškin.
Residenza Aurelia – Roma Municipio XIII:”La nevicata del 2012” nelle foto di Franco Leggeri
Con un poco di immaginazione si sarebbe potuto incontrare il dottor Zivago oppure lo stesso Boris Leonidovic Pasternak mentre va verso la stazione per scrivere “Sui Treni del mattino”. La Residenza Aurelia è un luogo , se la sai vivere, che ti permette di godere le bellezze della Campagna Romana. Intorno alla Residenza la campagna riflette ogni giorno il cielo e si adegua alle stagioni , come se cambiasse abito. Giorno dopo giorno cambiano i colori che passano dal verde tenero e fresco al caldo incendiato dai colori della Primavera. Ci sono dei giorni quandoverso il crepuscolo il paesaggio attorno alla Residenza si trasfigura in un tripudio di colori……. La terra arata sembra fusa nel fuoco del tramonto . Più avanti , sulla via di Castel di Guido le rovine della Torre Bottaccia si ammantano di un colore d’oro battuto e i prati attorno sono crogioli di colori dove nascono gli arcobaleni……”

Report delle tre nevicate che hanno imbiancato la Capitale nel Febbraio 2012.
Residenza Aurelia-Quando caddero 20 centimetri di neve a Roma: il 3 febbraio 2012, quattordici anni fa, la storica nevicata .La Residenza si trasformo completamente come documentano le fotodiFranco Leggeri.Durante il mese di Febbraio 2012 la neve è scesa sulla Capitale per ben tre volte in dieci giorni. Lenevicatesono state così copiose nei quartieri settentrionali della Capitale che la quantità caduta è stata confrontabile con quella di altri episodi storici che hanno coinvolto la città come nel 1985 e nel 1986. E dire che la stagione invernale 2011-2012 si era mostrata fino a fine gennaio priva di emozioni sia a livello regionale che a scala più ampia euromediterranea con l’alta pressione delle Azzorre costantemente invadente ad occidente. Su Roma infatti il decorso della stagione invernale nei mesi di dicembre e gennaio si è rivelato piuttosto incolore, mancando sia l’apporto delle perturbazioni atlantiche sia delle irruzioni artiche, salvo temporanei raffreddamenti indotti dalle saccature artiche che, nell’interessare principalmente la Penisola Balcanica sono state in grado di inviare refoli di aria fredda anche verso la Nostra Città.

Con la fine di gennaio però il quadro generale è cominciato a mutare per la formazione di una alta pressione sul comparto russo scandinavo di natura termica, espansione occidentale dell’ Hp siberiano. Ciò ha creato il presupposto per lo stabilirsi di masse d’aria gelide siberiane sulla Russia Europea. Contemporaneamente, proprio in concomitanza degli ultimi giorni di gennaio, una depressione si è isolata sul Mediterraneo Centrale, seguita da una rimonta dell’alta azzorriana verso il Nord Europa, la quale si è andata poi a congiungere con quella siberiana, formando il ponte di wejkoff. In questo modo le correnti gelide artico continentali hanno direttamente investito l’Italia, scavando ulteriori minimi secondari che hanno complicato il quadro meteorologico generale, portando diffuse e copiose nevicate che hanno coinvolto anche Roma.

La prima nevicata si è verificata il 3 Febbraio;già nella nottata un paio di cm hanno imbiancato i quartieri settentrionali, poi, dopo una pausa di qualche ora in cui ha prevalso la pioggia, la neve si è ripresentata con maggiore intensità ad iniziare dal quadrante Nord per poi estendersi in serata a tutta la città, continuando poi tutta la notte tra Venerdì 3 e Sabato 4 Febbraio 2012. La nevicata è stata molto abbondante, confrontabile con quella di altri eventi storici come quelli dell’85 e dell’86.

Gli accumuli si sono rivelati comunque molto disomogenei con i quartieri settentrionali ed orientali che hanno raggiunto 20-30 (con accumuli eolici fino a 40cm) e con punte prossime al mezzo metro nella periferia Nord in corrispondenza dell’Olgiata (zona Cassia vecchia),mentre quelli meridionali non sono andati oltre i 10 cm. A spiegare una tale divisione è stato il richiamo umido che per tutta la giornata ha interessato il quadrante sud di Roma, tenendo la neve lontana fino alla tarda serata del 3 Febbraio su queste zone, e ritardando poi l’accumulo della neve sul terreno per la grande quantità di pioggia caduta.

Il manto nevoso ha resistito nei giorni successivi nelle aree dell’Urbe più interessate grazie al permanere di basse temperature per continui afflussi di aria artica di natura artico continentale.

Esattamente una settimana dopo, il10 Febbraio 2012,un altro nucleo di aria gelida siberiana si è riversato sul Mediterraneo centrale, generando una nuova depressione sul Medio Tirreno che ha prodotto nuove nevicate sull’area urbana diRoma. Venerdì 1o Febbraio 2012l’andamento della giornata è stato molto simile al precedente episodio; dapprima una pioggia fredda è caduta su tutta la città con i primi fiocchi segnalati ancora una volta nei quartieri del quadrante Nord della Capitale, poi tra il tardopomeriggio e la sera l’intensificazione delle precipitazioni, accompagnata dall’inserimento di aria gelida da Nord-Est, ha favorito il passaggio dalla pioggia alla neve su tutta la Città. La precipitazione si è fatta fitta ed intensa per poi attenuarsi durante la notte fino a cessare. Gli accumuli sono stati compresi tra i 15 cm dei quartieri Nord-occidentali (Monte Mario, Prati , Flaminio, Aurelio e Monteverde) e quelli del quadrante sud-orientale, dove il manto non ha superato i 2 cm.

Infine nel corso della giornata diSabato 11 Febbraio, dopo qualche ora di tregua, la risalita di nuclei temporaleschi dal Mar Tirreno ha dato luogo ad una nuova ed intensa replica. Si è trattato di un episodio di circa un paio di ore, ma molto copioso in quanto suRomasi è abbattuto un vero e proprio rovescio nevoso, prima di un più deciso miglioramento che è intervenuto in modo più incisivo a decorrere dal 12 Febbraio.


La nevicata
Così un giornale descrisse la nevicata del 2012-La neve era attesa , tutti l’aspettavano, ma non in quelle proporzioni e così la gioia per quello splendido spettacolo si trasformò ben presto in una giornata da incubo per gli automobilisti e per i cittadini della Capitale. I primi fiocchi cominciarono a cadere intorno alle 5/6 del mattino con cumuli al suolo di circa 5 centimetri, ma è solo qualche ora più tardi che la nevicata diventò fitta e le strade si riempirono completamente di neve. Resterà nella storia la fotografia dello spazzaneve al centro di piazza Venezia.Il traffico si paralizzò, caddero alberi, rami e molte automobili restarono ferme in strada. L’allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno, decise di chiudere le scuole e gli uffici e addirittura emanò un’ordinanza in cui obbligava i romani ad avere sempre le catene a bordo della loro automobile. Il primo cittadino chiese anche ai suoi cittadini di imbracciare la pala e dare una mano per spalare la neve. Storica anche la foto di Alemanno che, volendo dare il buon esempio, si è armò di pala e cominciò a spalare. Il giorno seguente disse: “Invitiamo tutti i cittadini a non uscire di casa e se proprio devono uscire di muoversi con automobili e mezzi dotati di dispositivi antineve. Ci saranno dei punti di distribuzione di pale. Se ci sono dei cittadini attrezzati che vogliono dare una mano ai volontari, indicheremo dove distribuiremo delle pale, per fare in modo che ci sia un grande concorso anche della popolazione per liberare Roma dalla neve “. Così un giornale descrisse la nevicata del 2012.



N.B. Le foto a corredo dell’articolo fanno parte dell’Archivio dei Quaderni della Campagna Romana e sono una piccolissima parte , non esaustiva, a documento dell’evento descritto.
Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna Romana

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Castel di Guido, un borgo tra storia e Campagna Romana
Castel di Guidoè una storica località dell’Agro Romano, nel territorio di Roma, immersa in un paesaggio rurale caratterizzato da campi, boschi e antichi casali. Il suo nome è legato al castello medievale sorto nell’area, testimonianza di un passato in cui il territorio rappresentava un importante punto di collegamento e presidio lungo le antiche vie che conducevano verso il litorale.
Il borgo conserva ancora oggi un’atmosfera profondamente legata allacampagna romana, lontana dal ritmo della metropoli. Tra gli elementi di maggiore interesse spicca lachiesa medievale dello Spirito Santo, che rappresenta uno dei luoghi simbolo della comunità locale e custodisce la memoria storica e religiosa del borgo.



Il territorio circostante è caratterizzato da una significativa presenza naturalistica e agricola, con ampie aree verdi che contribuiscono a conservare l’identità dell’anticoAgro Romano.
Castel di Guidorappresenta così un’interessante realtà in cuistoria, natura e tradizione ruraleconvivono a pochi chilometri dal cuore di Roma, offrendo uno scorcio autentico di quella campagna romana che per secoli ha caratterizzato il paesaggio della Capitale.
Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna romana
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