
Il cuore di “Macerata granne” accanto ad Andrea Angeli
Il cuore di “Macerata granne” accanto ad Andrea Angeli
diMaurizio Verdenelli
Il cuore di “Macerata granne” era accanto a lui. L’anima di una città che non c’è più, l’ultima generazione, fatalmente ex, dei giovani con il futuro negli occhi, quella dell’80,è stata accanto ad Andrea Angeliieri mattina a Santa Croce per dirgli: ciao, ti vogliamo bene, non ti dimenticheremo mai.
Anche il grande giornalismo degli Esteri era presente. Francesco Battistini lo ha ricordato splendidamente sulCorriere della Sera, mentre Toni Capuozzo, per Mediaset, lo ha ricordato dall’altare, così come il generaleRisi. Tra i presenti anche il rettore dell’Università di Macerata,John McCourt.
A presiedere il rito è stato il francescano padre Mariano, cappellano militare che con Andrea Angeli era stato presente su tutti i teatri delle maledette guerre nel mondo. E proprio padre Mariano ha rivelato, un po’ a sorpresa, un particolare che racconta tutta la sensibilità di Andrea: «Qualche mese fa Andrea mi ha preso da parte: “Per la mia messa funebre pensaci tu”. Ed io: “Conosci tanti di quei cardinali che neppure quel giorno mi faranno entrare in Chiesa”».
Il saluto di Macerata al suo “Giovane Favoloso”
Sono state numerose le Eminenze che hanno fatto sentire a Macerata la propria vicinanza, a cominciare dal segretario di Stato, Pietro Parolin, dal presidente della CEI, Matteo Zuppi, dai vescovi, compreso il maceratese Nazzareno Marconi, e da molti Ambasciatori presso la Santa Sede. Tutti hanno inviato messaggi di cordoglio per l’addio a quell’eterno ragazzo, tenero e forte, che non alzava mai la voce e che portava la pace anche nei luoghi nei quali, solo a parlarne, si impugnavano i mitra.
Lui, Andrea, figlio del dottor Guido, che il cardinale Fernando Cento, sulla piazza di Pollenza, sollevava tra le proprie braccia. A ricordarlo era stato proprio Angeli a Pollenza, il 9 agosto scorso, presentando un libriccino scritto insieme sulla visita segreta di Baldovino del Belgio alla Santa Casa di Loreto.
Avremmo dovuto ripresentarlo ancora oggi, a San Severino: un evento naturalmente rinviato al 20 prossimo.
Già: Loreto, la Madonna Nera alla cui ombra, mentre imperversava la guerra a Sarajevo, nacque la decisione del peacekeeper più famoso del mondo di restare e continuare in quel lavoro che gli avrebbe negato una piena giovinezza. Loreto e Sarajevo sono tornati oggi a Santa Croce, come i cardini intorno ai quali è ruotata la vita di questo Giovane Favoloso che aveva Recanati nel cuore.
In chiesa, dietro la bara di legno chiaro, solo fiori bianchi: il colore di una gioventù che non tramonta, ricca di frutti e portatrice di pace tra i potenti del pianeta che quella pace, troppo spesso, non la vogliono.
Il messaggio di padre Mariano
«Nel tuo pezzetto di Paradiso, fa’ in modo che i tuoi semi crescano e diventino forti», lo ha esortato padre Mariano. Che, a voce altissima, ha tessuto un alto elogio degli uomini delle Forze Armate «che sacrificano la propria vita per la sicurezza e l’unità della propria Nazione e all’estero». Andrea era anch’egli, in questo, un militare.
A Santa Croce non c’è stata passerella, ma cordoglio vero. Macerata ha reso gli onori al proprio figlio con il gonfalone e il Sindaco.
Un po’ a braccio, cito anche vecchi amici e conoscenti di oggi e di anni formidabili: Laura Boldrini, Alessandro Forlani, Antonio Pettinari, Enrico Brizioli, Gianluca Frinchillucci, Angelo Sciapichetti, Raimondo Turchi, Alfredo Cesarini, Emanuele Tacconi, Fabrizio Romozzi, Pierfrancesco Castiglioni, Maria Luisa Sforzolini, Maria Angiola Napolioni, Gabriele Caraffa, Costantino Tamburrini, Ivano Tacconi, Giorgio Meschini, Romano Carancini, che ha intitolato una via maceratese a Giorgio Pagnanelli e che vorremmo ora facesse altrettanto Parcaroli per Angeli.
Una grande ondata di commozione si è raccolta a Macerata intorno a Teresa, sorella amatissima di Andrea.
C’era anche Annarita Liverani, nipote di Giorgio Pagnanelli, maestro e modello di Angeli: «Ora tocca a Emanuele Tacconi ricordare mio zio e Andrea».
Emanuele, con addosso la maglietta rossa delle organizzazioni internazionali presenti nella crisi del Medio Oriente, riparte già da domani per Gerusalemme e Gaza City, conclusa la sua breve licenza mensile.
Perché la fede non può e non deve essere l’ultima speranza per questa Terra martoriata che da qualche giorno ha perso il Giovane Favoloso, buono e giusto sulla frontiera della pace e della solidarietà.
Andrea Angeli ha attraversato guerre, crisi e frontiere portando con sé una convinzione semplice e difficilissima: che anche nei luoghi più bui si possa continuare a lavorare per la pace. È forse questo il senso più profondo del saluto che oggi Macerata gli ha rivolto: non soltanto l’addio a un figlio della città, ma il riconoscimento di una vita spesa lontano da casa senza mai dimenticare da dove era partito.
Da Macerata, addio A.A. Non dimenticarci.
In foto: Andrea Angeli con Raimondo Turchi ed Ivano Tacconi
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net



