
Abbazia di Roti, al via la gara per il recupero: investimento da oltre 2,5 milioni di euro
Abbazia di Roti, al via la gara per il recupero: investimento da oltre 2,5 milioni di euro– Muove un passo decisivo il percorso per la rinascita dell’Abbazia di Roti, storico complesso monastico medievale situato nel territorio comunale di Matelica. È stata infatti indetta la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di restauro, consolidamento e valorizzazione del complesso, con l’obiettivo di restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di grande valore storico, architettonico e paesaggistico.
A svolgere il ruolo di stazione appaltante è l’Unione Montana Potenza Esino Musone, che ha avviato una procedura di gara aperta e accelerata nell’ambito degli interventi diricostruzione pubblica post-sisma 2016. L’importo posto a base di gara ammonta a2.565.595,79 euro, oltre Iva, mentre il finanziamento complessivo destinato all’intervento raggiunge circa3,5 milioni di euro.
Si tratta di un investimento rilevante, destinato a un bene sottoposto a tutela e inserito in un contesto naturalistico di particolare pregio.
Abbazia di Roti, parte la gara per i lavori
La procedura rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’Abbazia di Roti. L’intervento è previsto dall’Ordinanza del Commissario Straordinario alla Ricostruzione n. 137/2023e rientra nel più ampio programma di recupero del patrimonio pubblico danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia a partire dal 2016.
L’obiettivo non è soltanto quello di riparare i danni subiti dagli edifici, ma di procedere a una complessiva opera di recupero e valorizzazione dell’antico aggregato monastico. Il progetto prevede infatti interventi destinati a migliorare la sicurezza, la funzionalità e la fruibilità del complesso, preservandone al tempo stesso le caratteristiche storiche e architettoniche.
La gara sarà gestita interamente in modalità telematica. Per l’aggiudicazione è stato scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, basato sul miglior rapporto tra qualità e prezzo. Le imprese interessate dovranno presentare le proprie offerte entro il28 settembre.
Un intervento tra restauro e miglioramento sismico
Il progetto di recupero dell’Abbazia di Roticomprende un articolato insieme di opere. Tra gli interventi previsti figurano il restauro e la manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, oltre a specifiche opere strutturali necessarie per garantire una maggiore sicurezza degli edifici.
Particolare attenzione sarà dedicata al consolidamento delle murature e delle fondazioni, al miglioramento sismico di alcune porzioni del complesso e alla messa in sicurezza delle strutture. Sono inoltre previsti interventi sulle coperture e sui solai, elementi fondamentali per la conservazione e la stabilità dell’intero aggregato.
Il programma comprende anche il rifacimento degli impianti elettrici e tecnologici interni, così da adeguare gli spazi alle esigenze di una futura riapertura e di una maggiore fruibilità da parte del pubblico.
L’intervento punta dunque a coniugare la necessità di preservare un bene storico con quella di renderlo nuovamente utilizzabile e accessibile.
L’Abbazia di Roti immersa nella Riserva del Monte San Vicino
Uno degli elementi che rendono particolarmente significativo il progetto è anche il contesto nel quale si trova l’Abbazia di Roti. Il complesso è infatti immerso nellaRiserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Canfaito, un’area caratterizzata da un importante patrimonio naturalistico e paesaggistico.
Il recupero dell’abbazia può quindi assumere una valenza che va oltre la semplice conservazione architettonica. La riapertura del complesso potrebbe infatti contribuire alla valorizzazione di un territorio nel quale storia, natura e percorsi escursionistici possono dialogare e creare nuove opportunità di fruizione.
Proprio per questo il progetto prevede anche la sistemazione degli spazi esterni e la realizzazione dipercorsi destinati ai visitatori, con l’intento di migliorare l’accessibilità e l’esperienza di chi raggiungerà il sito.
Un nuovo punto di riferimento per il territorio
Tra le opere previste dal progetto figura inoltre la rifunzionalizzazione di uno degli edifici del complesso dell’Abbazia di Roti comepunto di ristoro. Una scelta che può contribuire a rendere l’area maggiormente accogliente e a favorire una permanenza più lunga dei visitatori.
La futura valorizzazione dell’Abbazia di Rotisi lega quindi anche alla possibilità di costruire un percorso di fruizione capace di mettere in relazione il patrimonio storico con quello ambientale. L’antico complesso monastico potrebbe diventare un punto di riferimento per chi frequenta la Riserva naturale e per quanti intendono conoscere le testimonianze storiche e architettoniche dell’area di Matelica.
Il recupero assume inoltre un significato particolare nel quadro della ricostruzione post-sisma. Gli interventi finanziati attraverso le risorse destinate alla ricostruzione pubblica consentono infatti di affrontare contemporaneamente le esigenze di sicurezza e quelle legate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio.
Dalla gara alla futura riapertura
Con la pubblicazione della gara si apre ora una nuova fase del percorso che dovrebbe condurre al recupero dell’Abbazia di Roti. Il passaggio successivo sarà rappresentato dalla valutazione delle offerte e dall’individuazione dell’impresa incaricata di realizzare i lavori.
Responsabile unico del progetto è l’ingegnerIole Anna Folchi Vici D’Arcevia, mentre il direttore dei lavori è l’architettoMassimo Fiori.
La documentazione completa relativa alla procedura, comprendente bando, disciplinare ed elaborati progettuali, è disponibile gratuitamente sul portale appalti dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.
L’investimento complessivo di circa3,5 milioni di eurotestimonia la rilevanza attribuita al recupero di questo bene. L’obiettivo finale è restituire piena dignità e funzionalità a un complesso medievale di grande pregio, trasformando il recupero dell’Abbazia di Rotiin una concreta occasione di valorizzazione per Matelica e per l’intero territorio.
La rinascita dell’abbazia potrebbe così rappresentare uno dei tasselli più significativi del percorso di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio dell’entroterra maceratese, unendo sicurezza, tutela, cultura e turismo in un unico progetto.
La documentazione integrale di gara, comprensiva di bando, disciplinare ed elaborati progettuali, è consultabile e scaricabile gratuitamente sulportale Appalti dell’Unione Montana Potenza Esino Musone:
Portale Appalti dell’Unione Montana Potenza Esino Musone
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