
Stellantis, investimento da un miliardo ad Atessa: allarme FIOM sul futuro di Isringhausen
Stellantis, investimento da un miliardo ad Atessa: allarme FIOM sul futuro di Isringhausen– L’annuncio dell’investimento daun miliardo di euro diStellantisnello stabilimento di Atessa(CH) viene accolto positivamente dalla RSU FIOM di Isringhausen e dalla FIOM CGIL Chieti, ma allo stesso tempo riaccende le preoccupazioni sul futuro di una delle aziende storicamente legate alla filiera automotive della Val di Sangro. Al centro dell’allarme sindacale ci sono le prospettive dello stabilimento Isringhausen e la situazione occupazionale di348 lavoratrici e lavoratori.
L’investimento annunciato da Stellantis e il lancio del nuovo furgone rappresentano, secondo la rappresentanza sindacale, un segnale importante per l’economia dell’intero territorio. La decisione del gruppo automobilistico potrebbe infatti produrre ricadute positive anche sulle numerose aziende della filiera che da anni lavorano nell’orbita dello stabilimento di Atessa.
La stessa RSU FIOM sottolinea come alcune realtà industriali storiche del territorio, tra cui Pilkington, abbiano già evidenziato pubblicamente possibili ricadute legate al nuovo piano industriale. Proprio per questo, però, il sindacato chiede chiarezza sulla situazione di altri fornitori storici della ex Sevel.
Atessa, FIOM: “Preoccupati per il futuro di Isringhausen”
Secondo laRSU FIOM Isringhausene la FIOM CGIL Chieti, alcune aziende che da decenni contribuiscono alla produzione dello stabilimento di Atessa si trovano oggi in una condizione di incertezza rispetto alle prospettive future.
Tra queste viene indicata proprioIsringhausen, azienda attiva nella produzione di sedili e storicamente inserita nella filiera dello stabilimento abruzzese.
La rappresentanza sindacale riferisce di essere in attesa da mesi di informazioni definitive sulla parte restante della commessa collegata al nuovo programma produttivo. In particolare, dopo aver appreso dell’assegnazione della componente ferrosa del monoposto a un altro fornitore, resterebbero da chiarire le prospettive relative alla parte ferrosa del biposto e al cosiddettoJIT, cioè l’attività di assemblaggio dei sedili e di consegna direttamente al cliente.
Una situazione che, secondo il sindacato, sta alimentando forte preoccupazione tra i lavoratori.
Stellantis, l’investimento ad Atessa e l’incertezza sulla filiera
L’investimento diStellantis ad Atessaviene quindi considerato dalla FIOM come una notizia positiva, ma il sindacato pone una questione legata alla distribuzione delle ricadute industriali sul territorio.
La Val di Sangro dispone infatti di un sistema produttivo nel quale lo stabilimento Stellantis rappresenta un elemento centrale e attorno al quale, nel corso degli anni, si è sviluppata una rete di aziende fornitrici e componentistiche.
Per la RSU FIOM, sarebbe quindi necessario comprendere se il nuovo piano produttivo possa garantire continuità anche alle realtà che hanno costruito negli anni il proprio know-how proprio attraverso il rapporto con la ex Sevel e successivamente con Stellantis.
Nel caso di Isringhausen, l’incertezza sulle commesse viene indicata come un elemento particolarmente delicato, perché potrebbe incidere sulla saturazione produttiva dello stabilimento e, di conseguenza, sulle prospettive occupazionali.
I 348 lavoratori e il timore per il futuro dello stabilimento
A preoccupare maggiormente la rappresentanza sindacale è la situazione di348 lavoratrici e lavoratorie delle loro famiglie.
La RSU FIOM parla di un possibile allarme sociale e industriale e chiede che venga fatta chiarezza sul futuro delle attività oggi svolte nello stabilimento di Isringhausen.
Nel comunicato, il sindacato pone anche una serie di interrogativi sulle responsabilità dell’attuale situazione. La domanda, secondo la FIOM, è se l’incertezza dipenda dalle strategie di Stellantis e da un eventuale ridimensionamento del rapporto con alcuni fornitori tradizionali della Val di Sangro oppure dalle scelte dei vertici di Isringhausen.
Si tratta, sottolinea la rappresentanza sindacale, di interrogativi ai quali devono essere date risposte precise.
FIOM: “Servono risposte sulle commesse”
Un altro elemento evidenziato dalla RSU riguarda la mancanza di informazioni definitive sulle prospettive produttive.
Secondo il sindacato, mentre vengono già rese note informazioni relative ad altre componenti del nuovo veicolo, come parabrezza e lunotti, rimangono invece da chiarire le prospettive relative alla produzione dei sedili e alla saturazione dello stabilimento Isringhausen.
La FIOM considera questa situazione particolarmente preoccupante perché la pianificazione delle commesse è fondamentale per consentire ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali di conoscere le prospettive industriali e occupazionali.
Per questo la richiesta è quella di un confronto trasparente che consenta di comprendere quale sarà il ruolo di Isringhausen nella nuova fase produttiva collegata all’investimento Stellantis.
Il ruolo storico dei lavoratori Isringhausen nella filiera di Atessa
Nel comunicato, la RSU FIOM rivendica anche il contributo fornito negli anni dalle lavoratrici e dai lavoratori di Isringhausen.
La produzione dei sedili destinati alla filiera automobilistica richiede infatti elevati livelli di flessibilità e precisione, soprattutto nell’ambito di sistemi produttivi organizzati secondo logicheJust-in-Time.
Secondo la rappresentanza sindacale, i dipendenti hanno garantito per anni la disponibilità e la flessibilità necessarie a sostenere i ritmi produttivi della ex Sevel.
È proprio alla luce di questo percorso che la FIOM ritiene necessario conoscere oggi quali siano le prospettive dell’azienda e dei lavoratori.
Atessa, FIOM chiede chiarezza a Stellantis e Isringhausen
La questione sollevata dalla RSU FIOM si inserisce quindi nel più ampio dibattito sul futuro industriale dellaVal di Sangro.
L’investimento da un miliardo di euro annunciato da Stellantis rappresenta una prospettiva considerata positiva per il territorio, ma secondo il sindacato deve essere accompagnato da garanzie e chiarezza anche per la rete delle aziende che da anni contribuiscono alla produzione.
La FIOM chiede pertanto di conoscere il futuro delle commesse assegnate a Isringhausen, le prospettive produttive dello stabilimento e le conseguenti ricadute occupazionali.
La domanda posta dalla rappresentanza sindacale è dunque diretta: quale sarà il futuro di Isringhausen all’interno della nuova fase industriale diStellantis ad Atessa?
Per la RSU FIOM non si tratta soltanto di una questione aziendale, ma di una partita che coinvolge 348 lavoratrici e lavoratori, le loro famiglie e una parte significativa del tessuto produttivo della Val di Sangro.
La richiesta finale è quindi quella di aprire un confronto e fornire risposte concrete sul futuro delle commesse e sull’organizzazione produttiva del sito. Un passaggio che, secondo il sindacato, diventa ancora più urgente proprio alla luce dell’importante investimento annunciato da Stellantis per Atessa.
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