Abruzzo

Protezione Civile Abruzzo: assunzioni insufficienti, il personale valuta stato di agitazione

Pescara, 15/09/2026-Si è tenuta questa mattina l’assemblea del personale dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Abruzzo, convocata per fare il punto sulla situazione dell’organico, sul nuovo Piano dei fabbisogni e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti. Protezione Civile

Abruzzo Protezione Civile: assunzioni insufficienti, il personale valuta stato di agitazione

Dall’assemblea è emersa forte preoccupazione per una situazione che, nonostante gli impegni assunti dalla Regione in sede di Commissione di Vigilanza, resta sostanzialmente irrisolta.

Il Piano del fabbisogno del personale prevede infatti, nell’intero triennio, 2 nuove assunzioni, 1 stabilizzazione e 2 verticalizzazioni: numeri del tutto insufficienti rispetto alla drammatica carenza di organico dell’Agenzia che è potenziale a compromettere l’efficacia della risposta all’emergenze.

Le difficoltà che si sarebbero potute incontrare nella campagna AIB, infatti, furono già segnalate, da questa O.S., nella nota inviata alla Commissione vigilanza del marzo scorso.

Per affrontare realmente il problema servono maggiori risorse strutturali e, parallelamente, una modifica normativa che consenta all’Agenzia di ampliare concretamente la propria capacità assunzionale.

La situazione attuale rischia di compromettere l’efficienza complessiva dell’Agenzia e la sua capacità di risposta alle emergenze, che anche negli ultimi mesi si sono susseguite con particolare intensità.

A rendere ancora più grave il quadro è la situazione del personale che, anche attraverso un forte sacrificio individuale, ha garantito l’apertura e l’operatività della Sala Operativa nei periodi di emergenza.

I lavoratori lamentano infatti il mancato pagamento degli straordinari relativi alla campagna AIB 2025 e alla campagna AIB 2026, con un ritardo che ormai assume carattere strutturale e che, per parte delle prestazioni, supera abbondantemente l’anno.

L’assemblea ha inoltre espresso forte preoccupazione per la tendenza dell’Amministrazione a rispondere alla carenza strutturale di personale attraverso misure che non affrontano il problema alla radice: da una parte interventi inutilmente penalizzanti, come la riduzione del lavoro agile, dall’altra un ricorso sempre più ampio al lavoro straordinario, che peraltro continua a essere liquidato con ritardi inaccettabili.

Non si può pensare di garantire stabilmente il funzionamento di una struttura strategica come la Protezione Civile chiedendo ai lavoratori di supplire indefinitamente alla mancanza di personale.

Per queste ragioni l’assemblea ha deciso di aggiornarsi nei prossimi giorni, alla luce delle interlocuzioni che si svolgeranno con la parte pubblica, per valutare l’apertura formale dello stato di agitazione e l’eventuale indizione dello sciopero del personale dipendente dell’Agenzia.

La FP CGIL Abruzzo Molise continuerà a chiedere risposte concrete su organico, risorse e condizioni di lavoro. La Protezione Civile non può essere chiamata a garantire risposte sempre più complesse alle emergenze senza essere messa nelle condizioni organizzative ed economiche per farlo.

Il Segretario Generale

Fp Cgil Abruzzo Molise

Luca Fusari

Pescara lì 25 Marzo 2026

Al Presidente della

Commissione di vigilanza Regione Abruzzo

Dott. Sandro Mariani

Ai Componenti della

Commissione di vigilanza Regione Abruzzo

e.p.c.

Al Presidente del Consiglio Regionale

dott. Lorenzo Sospiri

Ai Capigruppo Consiliari Regione Abruzzo

Oggetto: Richiesta Audizione COMMISSIONE DI VIGILANZA – Regione Abruzzo – sul mancato finanziamento del piano delle assunzioni dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e sulle possibili conseguenti criticità operative in danno della sicurezza del territorio.

Egregi Commissari,

            il mancato finanziamento del piano delle assunzioni previsto nel PIAO 2026-2028, approvato con determinazione Direttoriale n. 20/APC del 30/01/2026, e, più in generale, la persistente e ormai strutturale carenza di organico dell’Agenzia Regionale di Protezione civile ha delle ripercussioni sull’attività stessa dell’Agenzia tanto da poter incidere sulla capacità di risposta a seguito di evento calamitoso.

            Dalla documentazione allegata e dagli atti interni dell’Agenzia emerge infatti un quadro obiettivo di depotenziamento organizzativo che non può essere ulteriormente sottovalutato. Il Piano dei fabbisogni del personale, allegato al PIAO 2026-2028, ha certificato una contrazione del personale in servizio pari al 42% rispetto alla consistenza registrata al 31 dicembre 2024, principalmente per il mancato reintegro delle 21 unità rimaste nei ruoli della Giunta regionale. Nello stesso quadro documentale è stato evidenziato che tale dotazione appare insufficiente a garantire il pieno espletamento delle funzioni attribuite all’Agenzia e che le carenze incidono su settori nevralgici quali la Sala Operativa Regionale e il Centro Funzionale d’Abruzzo.

           Il verbale dell’incontro sindacale del 10 marzo 2026

ha ulteriormente chiarito che la programmazione assunzionale contenuta nell’Allegato F al PIAO era espressamente subordinata al necessariostanziamento delle relative somme da parte della Giunta regionalee che, allo stato, le entrate a carattere fisso e continuativo riconosciute nel mese di febbraio 2026 risultano sostanzialmente in linea con quelle del 2025. Per tale ragione l’Amministrazione ha dichiarato di essere ancora impegnata in verifiche contabili per quantificare le possibili assunzioni nell’annualità 2026 e ha ammesso di non poter approfondire, allo stato, il tema delle procedure assunzionali né delineare una proposta per alleggerire i carichi di lavoro.

            Tale situazione non integra una mera difficoltà amministrativa, ma una vera e propria criticità funzionale incidente sulla sicurezza del territorio regionale. La persistente insufficienza di personale impedisce infatti di assicurarestabilmente la copertura dei turni del Centro Funzionale e della Sala Operativa, presidi essenziali per il monitoraggio, l’allertamento, il coordinamento e la gestione delle emergenze. Quando tali strutture vengono rette su un numero di operatori ormai saturo, ogni ulteriore compressione dell’organico determina un incremento esponenziale del rischio operativo e istituzionale.

            Come si evidenzia nelle note, inviate per conoscenza alle RSU e qui allegate, potrebbero esserciproblematiche già per la Campagna Anti Incendio Boschivo (AIB) 2026. La carenza di personale e la contrazione delle voci di bilancio espongono il sistema al rischio di paralisi operativa, rendendo complessa la copertura efficace e costante dei servizi essenziali, sovraccaricando le poche unità rimaste e compromettendo la capacità di risposta dell’Agenzia verso il rischio incendi per la stagione 2026. In tale contesto, l’Agenzia potrebbe trovarsi in grave difficoltà nell’attuazione della campagna AIB estiva, con evidenti ricadute sulla prevenzione, sul coordinamento degli interventi e sulla tempestività della risposta operativa.

            In termini ancora più generali, l’attuale quadro rende concreto anche il rischio che l’Agenzia si trovi in condizioni di grave criticità nel caso di eventi emergenziali di particolare intensità o diffusione, proprio perché i nodi funzionali che garantiscono la continuità di lettura del rischio, l’attivazione dei flussi informativi e il coordinamento delle risposte territoriali operano in una condizione di sottodimensionamento non più fisiologico ma patologico.

            Per tali ragioni appare necessario che la Commissione di Vigilanza acquisisca con immediatezza ogni utile chiarimento in ordine: al mancato finanziamento del piano delle assunzioni; ai tempi effettivi di copertura delle vacanze di organico; alle condizioni organizzative con cui l’Agenzia intende affrontare la campagna AIB 2026; ai profili di responsabilità amministrativa e politica che potrebbero emergere qualora l’inerzia o il ritardo nel rafforzamento dell’organico dovessero tradursi in disfunzioni dei servizi essenziali di protezione civile o in una inadeguata risposta in caso di emergenza.

            Si rappresenta sin d’ora che, ove dovessero verificarsi situazioni critiche riconducibili alla mancata copertura finanziaria del piano assunzionale e alla consapevole permanenza di un assetto organizzativo inadeguato, risulterebbero inevitabilmente coinvolte le responsabilità degli organi amministrativi e politici competenti, ciascuno per quanto di rispettiva attribuzione, in relazione agli obblighi di programmazione, finanziamento, organizzazione e garanzia della continuità dei servizi di protezione civile.

            La L.R. n.46/2019, a tal proposito, attribuisce precise responsabilità della Giunta regionale nel garantire il funzionamento dell’Agenzia regionale di protezione civile (art.17). Inoltre, il d.lgs. n. 1/2018 (Codice della Protezione Civile) individua nel Presidente della Regione l’Autorità di protezione civile regionale, conferendo ulteriori responsabilità istituzionali in materia. La mancata copertura finanziaria del piano assunzioni appare quindi in palese contrasto con tali previsioni normative.

            In considerazione di quanto esposto questa O.S.

CHIEDE

 con urgenza, un’audizione presso codesta spettabile Commissione.

Al fine di provvedere ad un puntuale chiarimento sulla vicendade quasi chiede di audire congiuntamente alla scrivente i seguenti soggetti:

    • il Presidente della Regione Abruzzo, dott. Marco Marsilio;

    • il Direttore Generale della Regione Abruzzo, dott. Vincenzo Rivera;

    • il Direttore del Dipartimento Risorse della Regione Abruzzo, dott. Fabrizio Giannangeli;

    • il Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, avv. Maurizio Scelli.

            L’audizione richiesta si rende necessaria non soltanto per accertare le ragioni del mancato finanziamento del piano delle assunzioni, ma soprattutto per prevenire il prodursi di una situazione nella quale la fragilità organizzativa dell’Agenzia regionale di Protezione Civile si traduca in un vulnus per la sicurezza pubblica regionale.

Certi di un tempestivo riscontro, si porgono distinti saluti.

                                                                       Il Segretario Generale

                                                                       Fp Cgil Abruzzo Molise

                                                                                   Luca Fusari

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