Abruzzo

Chieti, sgomberi al Bel View: Cristiano Vignali chiede di attendere le controdeduzioni

Chieti, sgomberi al Bel View: Cristiano Vignali chiede di attendere le controdeduzioni. Il “Censorino Teatino” interviene sul caso del Condominio Bel View e chiede maggiore chiarezza sulle verifiche di agibilità e sulle conseguenze per le famiglie coinvolte

CHIETI– «Stop aglisgomberiin difesa della nostra dignità e della nostra città». È questo il titolo dell’intervento diffuso daCristiano Vignali, che torna sulla situazione delCondominio Bel View di Chietie, in particolare, sulla Palazzina B interessata dalle procedure legate al dissesto idrogeologico del quartiere Santa Maria.

Vignali chiede innanzitutto di attendere lecontrodeduzioniprima di considerare definitivo il destino delle famiglie interessate. Nel suo intervento parla di circa 80 persone che rischierebbero di dover lasciare le proprie abitazioni e pone una serie di interrogativi sulle modalità con cui sono state effettuate le valutazioni tecniche.

La posizione espressa da Vignali arriva mentre il Comune di Chieti sta portando avanti le procedure previste per gli edifici interessati dal dissesto. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione comunale, le verifiche sono state affidate a un Gruppo Tecnico di Valutazione composto da tecnici e geologi del Comune, del Genio civile, dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e dell’Università.

Sgomberi Chieti, il caso del Condominio Bel View

Nel suo intervento,Cristiano Vignalicontesta quella che considera una conclusione troppo rapida sull’inagibilità di alcuni edifici di Chieti. In particolare richiama la situazione della scala B del Bel View, dove vive una sua familiare nell’abitazione appartenuta ai nonni paterni.

«Aspettiamo le controdeduzioni», è in sintesi l’appello di Vignali, che ritiene necessario consentire ai proprietari e ai residenti di conoscere nel dettaglio gli elementi tecnici alla base delle valutazioni e di poter presentare le proprie osservazioni.

Il Comune, dal canto suo, ha spiegato che le relazioni tecniche acquisite sono il risultato di sopralluoghi effettuati tra il 14 e il 16 settembre e accompagnati da un repertorio fotografico. Per quanto riguarda il Bel View, la relazione indica per la Palazzina B, situata a valle, gravi spostamenti, rotazioni e distacchi, collocandola in zona rossa e indicando la necessità di vietarne l’accesso. Per la Palazzina A, invece, viene indicata la necessità di monitoraggio ed eventuale consolidamento.

Proprio sulla valutazione tecnica si concentra una parte importante dell’intervento di Vignali. Il “Censorino Teatino” domanda se siano state effettuate un’analisi del quadro fessurativo e un’interpretazione dei dati di monitoraggio e chiede sulla base di quali elementi la commissione abbia espresso il proprio giudizio.

La comunicazione del Comune di Chieti

A preoccupare Vignali è anche la comunicazione ricevuta dal Comune di Chieti relativa all’avvio del procedimento finalizzato all’adozione dell’ordinanza sindacale di sgombero del Condominio Bel View.

Secondo la ricostruzione contenuta nel suo intervento, la comunicazione sarebbe arrivata prima che gli interessati potessero presentare le proprie controdeduzioni attraverso una controperizia tecnica.

Il tema delle procedure e della partecipazione dei cittadini è particolarmente rilevante nel quadro delle attività avviate dall’Amministrazione. Lo stesso Comune aveva annunciato che il Gruppo Tecnico di Valutazione avrebbe operato con un approccio trasparente e partecipato e che le verifiche sarebbero state propedeutiche alle eventuali successive ordinanze di interdizione all’uso degli immobili.

La normativa commissariale prevede inoltre specifiche procedure per il completamento degli esiti di agibilità degli edifici del quartiere Santa Maria. L’ordinanza stabilisce che per gli edifici in zona rossa interessati da deformazioni attive si proceda secondo le modalità previste per demolizione e delocalizzazione, mentre per gli edifici della zona gialla sono previste ulteriori verifiche dello stato di danno e dell’agibilità.

Il problema delle famiglie e dei costi

Nel suo intervento Vignali pone poi l’attenzione sulle conseguenze sociali ed economiche di un eventuale sgombero.

Il problema, sostiene, non riguarda soltanto la necessità di lasciare un’abitazione, ma anche la possibilità concreta per le famiglie di affrontare un trasloco, trovare una sistemazione alternativa e sostenere le eventuali spese connesse all’allontanamento dalla propria casa.

Su questo fronte esiste tuttavia un quadro di sostegni previsto dalla normativa. Il Comune di Chieti ha comunicato che, in base all’ordinanza commissariale n. 3 del 31 luglio 2026, sono previsti contributi per le spese di trasloco e deposito temporaneo dei mobili delle abitazioni dichiarate inagibili. La misura può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili secondo il quadro normativo richiamato dall’ordinanza, mentre il Comune ha illustrato anche specifiche modalità di accesso ai contributi.

Vignali richiama però anche l’esperienza delle famiglie già interessate dagli sgomberi e chiede che non si ripetano situazioni nelle quali, a suo giudizio, i cittadini siano lasciati a lungo in una condizione di incertezza.

Le domande alla politica e all’informazione

L’intervento del “Censorino Teatino” si allarga quindi alla dimensione politica e al ruolo dell’informazione.

Vignali domanda dove siano le opposizioni in Consiglio comunale e perché, a suo giudizio, non intervengano maggiormente sulla vicenda. Rivolge inoltre una critica agli organi di informazione che avrebbero dato per acquisito lo sgombero senza, secondo la sua ricostruzione, dare sufficiente spazio alle famiglie interessate e alle loro controdeduzioni.

Sono valutazioni politiche e personali espresse da Vignali, che inserisce la vicenda del Bel View in una riflessione più ampia sul futuro diChieti, sulla perdita di popolazione e servizi e sulla tutela dell’identità della città.

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Vignali richiama anche il rischio che le decisioni legate all’emergenza possano incidere sui ricordi personali e sulla storia delle famiglie che abitano gli edifici coinvolti.

La questione deglisgomberi a Chietiresta dunque strettamente collegata al problema più ampio del dissesto idrogeologico del quartiere Santa Maria. Da una parte ci sono le valutazioni tecniche e le esigenze di sicurezza degli edifici; dall’altra le famiglie chiamate ad affrontare conseguenze molto concrete sulla propria vita quotidiana. Il confronto tra le risultanze tecniche, le procedure amministrative e le osservazioni dei residenti sarà quindi decisivo per i prossimi passaggi della vicenda.

Cristiano Vignali, con il suo intervento, chiede soprattutto che prima delle decisioni definitive venga dato spazio allecontrodeduzioni dei cittadinie che il percorso venga accompagnato dalla massima chiarezza possibile sulle ragioni tecniche e sulle misure previste per le famiglie coinvolte.

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