
Emergenza idrica a Pesaro Urbino: sospesi i prelievi dai corsi d’acqua fino al 31 ottobre
Emergenza idrica a Pesaro Urbino: sospesi i prelievi dai corsi d’acqua fino al 31 ottobre– Prosegue l’emergenza idrica a Pesaro Urbino. È stata infatti prorogata fino al31 ottobre 2026la sospensione dei prelievi dai corsi d’acqua, compresi fiumi e fossi, della provincia di Pesaro e Urbino.
La decisione è stata adottata con un decreto delSettore Genio Civile Marche Nord, firmato il 30 settembre, con l’obiettivo di tutelare la disponibilità della risorsa idrica e garantire l’approvvigionamento potabile in una fase caratterizzata da temperature elevate, scarse precipitazioni e una significativa riduzione delle portate dei corsi d’acqua.
Emergenza idrica, perché è stata prorogata la sospensione
A spiegare le ragioni del provvedimento sull’emergenza idrica è l’assessore regionaleTiziano Consoli, secondo il quale la misura punta a salvaguardare la risorsa idrica e l’approvvigionamento potabile, sottoposti a una particolare pressione dalle condizioni meteorologiche.
La proroga riguarda iprelievi dai corsi d’acqua della provincia di Pesaro Urbinoe si inserisce nelle misure adottate per affrontare l’attuale situazione di criticità idrica.
La sospensione potrà essere ulteriormente modificata qualora dovessero cambiare le condizionimeteo-climatichee le portate dei corsi d’acqua.
Quali prelievi sono esclusi dalla sospensione
Il provvedimento prevede alcune importanti eccezioni. Restano infatti consentiti i prelievi destinati all’uso idropotabilee all’abbeveraggio del bestiame.
Sono inoltre consentiti i prelievi effettuati dagliimpianti idroelettriciquando il punto di prelievo coincide con quello di restituzione dell’acqua.
La disposizione interessa anche alcune tipologie dipozzi di subalveo, che, per la loro vicinanza ai corsi d’acqua, vengono equiparati ai prelievi di acque superficiali.
Sospensione anche per alcuni pozzi di subalveo
In particolare, il provvedimento riguarda i pozzi situati all’interno degli alvei e delle aree catastalmente appartenenti al demanio idrico.
Per icorsi d’acqua arginati, la sospensione interessa i pozzi collocati a una distanza dalle sponde pari o inferiore al doppio della larghezza dell’alveo di piena. La distanza viene misurata dal piede esterno degli argini maestri.
Per icorsi d’acqua naturali non arginati, invece, sono interessati i pozzi situati a una distanza dal ciglio superiore delle sponde pari o inferiore al doppio della larghezza dell’alveo inciso, individuato tra i cigli delle sponde più esterne.
Possibili deroghe in caso di grave necessità
Sono previste anche deroghe per situazioni particolari. In caso digrave necessità, adeguatamente documentata, e qualora non siano disponibili fonti alternative di approvvigionamento, ilSettore Genio Civile Marche Nord – Ufficio di Pesaropotrà concedere specifiche autorizzazioni in deroga.
Le deroghe già rilasciate in attuazione del precedente decreto del31 luglio 2026rimangono valide fino al 31 ottobre 2026.
Emergenza idrica, previste sanzioni fino a 50 mila euro
Particolare attenzione viene riservata al rispetto delle disposizioni. In caso di violazione della sospensione dei prelievi è prevista unasanzione amministrativa da 8.000 a 50.000 euro.
Nei casi considerati di particolare tenuità, la sanzione amministrativa varia invece da2.000 a 10.000 euro.
La proroga dell’ordinanza conferma quindi la necessità di prestare attenzione all’utilizzo della risorsa idrica nei territori interessati dall’emergenza idrica a Pesaro Urbino, almeno fino alla scadenza fissata al 31 ottobre.
Informazioni dal Genio Civile Marche Nord
Per informazioni e chiarimenti sulla sospensione deiprelievi dai corsi d’acqua della provincia di Pesaro Urbinoè possibile rivolgersi alSettore Genio Civile Marche Nord – sede di Pesaro.
I recapiti telefonici sono071 806 7020,071 806 7091e071 806 7018.
Per comunicazioni via posta elettronica è disponibile l’indirizzoacque.pu@regione.marche.it.
L’evoluzione dell’emergenza idricasarà comunque monitorata in relazione alle condizioni meteorologiche e alle portate dei corsi d’acqua. Il provvedimento potrà infatti essere modificato sulla base dell’andamento della situazione.
Foto dirony michauddaPixabay
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