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Giro d’Italia contro la fragilità socio ambientale: il 7 ottobre tappa a Piacenza

Giro d’Italia contro la fragilità socio ambientale: il 7 ottobre tappa a Piacenza.Il tour dedicato alla salute, alla sicurezza e alla sostenibilità delle infrastrutture arriva in Emilia-Romagna nell’ambito di GEOFLUID

Torna ilGiro d’Italia contro la fragilità socio ambientale, il tour dedicato alla promozione di infrastrutture più sicure, sostenibili e a basso impatto ambientale. Il prossimo appuntamento è in programmamartedì 7 ottobre a Piacenza, dove saranno presentate ufficialmente le prime tre norme tecnicheUNI 11990dedicate alle tecnologie trenchless per la realizzazione delle infrastrutture interrate.

L’iniziativa coinvolgeUNI, Ente Italiano di Normazione, e IATT, Impresa Sociale ETS, impegnati nella costruzione di un sistema regolatorio affidabile e condiviso in grado di accompagnare la modernizzazione delle reti dei servizi.

Giro d’Italia contro la fragilità socio ambientale: appuntamento a Piacenza

Dopo le tappe diFano, Milano e Napoli, ilGiro d’Italia contro la fragilità socio ambientalearriva dunque in Emilia-Romagna. L’appuntamento è fissato per il7 ottobre, dalle ore 9, presso laPiacenza Expo, località Le Mose, via Tirotti 11, nell’ambito diGEOFLUID, nella Sala del Padiglione 3.

Al centro dell’incontro ci saranno le tecnologietrenchless, cioè le tecniche utilizzate per realizzare o rinnovare infrastrutture interrate limitando al minimo gli scavi a cielo aperto.

Tecnologie trenchless per infrastrutture a basso impatto

L’apertura di cantieri urbani con le tradizionali opere di scavo su strade e marciapiedi può avere conseguenze significative sulla vita quotidiana delle persone. Tra gli effetti ci sono disagi alla circolazione, rallentamenti per le attività commerciali, aumento del traffico e maggiori rischi per i lavoratori e per chi transita nelle vicinanze dei cantieri.

Letecnologie trenchlessconsentono invece di ridurre sensibilmente l’impatto delle lavorazioni. Secondo gli studi citati nel comunicato, condotti dall’UniversitàLa Sapienza di Romae daINAIL, l’impiego di queste tecnologie può determinare una riduzione del traffico veicolare del74%rispetto ai lavori realizzati con scavo tradizionale.

I benefici riguarderebbero anche i costi di realizzazione, con una riduzione indicata nel29%, e i consumi energetici, che potrebbero diminuire del56%. Gli stessi studi evidenziano inoltre una possibile riduzione degli incidenti nei cantieri fino al70%.

Le norme UNI 11990 per i sottoservizi

Le nuovenorme UNI 11990rappresentano un passaggio importante per definire criteri tecnici condivisi nell’utilizzo delle tecnologie trenchless.

Le infrastrutture interessate comprendono i principalisottoservizi, tra cui reti idriche, telecomunicazioni, gas ed energia. L’obiettivo è rendere più sicure e sostenibili le operazioni di posa e manutenzione, attraverso un quadro tecnico ufficiale destinato a supportare progettisti, imprese, stazioni appaltanti e pubbliche amministrazioni.

Le tecnologie trenchless sono inoltre classificate dalMinistero delle Infrastrutture e dei Trasporticome tecnologie a basso impatto sull’ambiente, proprio in considerazione dei benefici che possono produrre rispetto alle modalità tradizionali di intervento.

Più sicurezza e sostenibilità nei cantieri

La definizione di norme tecniche condivise punta quindi a migliorare la qualità e l’affidabilità delle opere e, allo stesso tempo, a rendere più semplici i rapporti tra i diversi soggetti coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture.

Il tema assume particolare importanza soprattutto nei centri urbani, dove gli interventi sui sottoservizi devono confrontarsi con traffico, presenza di pedoni, attività economiche e sicurezza dei cantieri.

IlGiro d’Italia contro la fragilità socio ambientalenasce proprio con l’obiettivo di portare questo confronto sul territorio e sensibilizzare istituzioni e operatori sull’importanza di infrastrutture più moderne e sostenibili.

I partecipanti all’incontro di Piacenza

All’iniziativa diPiacenzaparteciperanno, tra gli altri,Andrea Mora, rappresentante UNI,Filippo Cappotto, presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, ePaola Finocchi, segretario generale IATT.

L’appuntamento con il Giro d’Italia del 7 ottobre rappresenterà quindi una nuova tappa del percorso nazionale dedicato alla riduzione dellafragilità socio ambientale, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica, alla sicurezza dei cantieri e alla sostenibilità delle infrastrutture interrate.

Ilgiroproseguirà quindi il proprio percorso attraverso il territorio italiano, portando al centro del confronto i temi della sicurezza, dell’innovazione e della sostenibilità. La tappa di Piacenza rappresenta un nuovo momento di approfondimento sulle tecnologie trenchless e sul loro possibile contributo alla realizzazione di infrastrutture più efficienti e rispettose dell’ambiente. Ungiroche punta a favorire una maggiore consapevolezza sulle soluzioni disponibili per ridurre l’impatto dei cantieri e affrontare le nuove sfide legate alla fragilità socio ambientale.

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