
Sandro Petrolati (DEMOS): Nuova Mappa dei quartieri di Roma Capitale
Roma- Dal Capogruppo capitolino di Demos,Sandro Petrolati:«La delibera approvata ieri in Aula Giulio Cesare aggiorna la rappresentazione di una città profondamente cambiata negli ultimi decenni. Roma avrà una mappa articolata in 332 quartieri urbani, mantenendo inalterati i 22 rioni storici, e in 100 zone funzionali non residenziali, comprendenti parchi e grandi aree non abitate” dichiara il capogruppo capitolino di Demos,Sandro Petrolati.

“Si tratta di un lavoro importante, iniziato in Giunta, proseguito con il contribuito di cittadini e comitati di quartiere attraverso la consultazione promossa dall’Amministrazione e infine approdato in Assemblea Capitolina. Ieri abbiamo votato un atto che dimostra la capacità di stare al passo con la realtà.


Sandro Petrolati e la nuova mappa dei quartieri di Roma
Dare confini più riconoscibili alle diverse realtà della città, infatti, non è soltanto un’operazione cartografica: significa riconoscere comunità, identità territoriali e trasformazioni che nel tempo hanno modificato Roma» aggiunge SandroPetrolati(DEMOS).
«Un’attenzione particolare riguarda Campo Romano, nel Municipio VII. Ho sottoscritto l’ordine del giorno della maggioranza che accompagna il provvedimento e che prevede espressamente anche Campo Romano, accogliendo le istanze avanzate dal Comitato di Quartiere. Resta da definire con l’ISTAT l’aspetto tecnico relativo alla delimitazione delle zone censuarie, che dovrà trovare una soluzione coerente con l’impegno assunto dall’Assemblea Capitolina.
È un punto che ho seguito con particolare attenzione e di cui continuerò a seguire il percorso fino alla sua definitiva attuazione. Ritengo importante che, una volta completati gli approfondimenti tecnici necessari, la delimitazione definitiva di Campo Romano rispecchi l’identità territoriale e la realtà vissuta quotidianamente dai suoi abitanti.
La nuova articolazione dei quartieri, infatti, al di là dei confini sulla carta, deve rappresentare il modo in cui le persone riconoscono il territorio nel quale vivono, lavorano e costruiscono relazioni. L’appartenenza a un quartiere non deve essere una chiusura, ma può diventare una base più solida per il dialogo, la partecipazione e l’inclusione.
Una nuova mappa capace di fotografare la crescita di Roma, le sue trasformazioni e le sue molteplici identità, offrendo maggiore riconoscibilità alle tante realtà che compongono la nostra città e restituendo un’immagine reale, giovane e dinamica della città eterna, in perenne evoluzione” conclude SandroPetrolati (DEMOS).
Sandro Petrolati: una nuova rappresentazione di Roma
La nuova articolazione territoriale punta quindi a rappresentare unaRomaprofondamente trasformata nel corso degli anni, distinguendo i quartieri residenziali dalle grandi aree non abitate e dagli spazi con funzioni specifiche. PerSandro Petrolati, l’aggiornamento della mappa cittadina consente di adeguare la suddivisione amministrativa alla realtà attuale della Capitale, mantenendo al tempo stesso il valore storico dei 22 rioni.
Roma, 2 ottobre 2026
Democrazia Solidale (DemoS) è unpartito politicoitaliano[13].

Storia
La scissione dei PpI-Costituita come semplice “Associazione” nel 2014, in seguito alla scissione della fazione di sinistra deiPopolari per l’Italia, a Democrazia Solidale aderiscono, tra gli altri,Lorenzo Dellai,Andrea Olivero(Viceministro delle politiche agricole nelGoverno Renzi),Mario Marazziti,Mario Giro(sottosegretario agli affari esteri) eLucio Romano. Democrazia Solidale, a differenza dei Popolari per l’Italia, afferma la sua alleanza strategica con ilPartito DemocraticodiMatteo Renzi[4]. All’inizio, il partito contava nove deputati, un senatore, un vice ministro e un sottosegretario. Alla base del partito vi è la decisione del PpI di abbandonare la maggioranza a sostegno delGoverno Renzi.[14][15]
Nel gennaio 2016 il gruppo parlamentare della Camera “Per l’Italia” (di cui erano membri i deputati di Democrazia Solidale) muta ufficialmente nome inDemocrazia Solidale – Centro Democratico.
Le elezioni politiche del 2018 e la costituzione come partito
In occasione delle elezioni politiche del 2018, alcuni aderenti a DemoS (Lorenzo Dellai, Andrea Olivero,Milena Santerini) parteciparono individualmente[16]alla listaCivica PopolarediBeatrice Lorenzin[17], aderente alla coalizione di centro-sinistra. La lista ottenne lo 0,5% non eleggendo parlamentari per la quota proporzionale. Alle elezioni regionali del Lazio del marzo 2018Paolo Cianiè eletto consigliere regionale nella coalizione di centro-sinistra a sostegno di Zingaretti[18][19]divenendo capogruppo di “Centro Solidale – DemoS”[20].
Il 6 ottobre 2018, nel corso di una manifestazione a Roma nella quale sono intervenutiPaolo Gentiloni,Andrea Riccardi,Mario Giroe lo stessoPaolo Ciani, DemoS dà avvio ad un nuovo percorso politico costituendosi come partito[5][6].
Democrazia Solidale ha presentato proprie liste alle elezioni Regionali del maggio 2019 in Piemonte[21], ed in diversi comuni d’Italia[22][23][24]e vari candidati alle elezioni europee del 26 maggio 2019[25].
Alleelezioni europee del 2019il partito riesce a far eleggerePietro Bartolo[26][27][28]tra le file della lista unitaria di centro-sinistraPD–Siamo Europei. Alleregionali in Umbria del 2019insieme alPSIpresenta la listaBianconi per l’Umbriaa sostegno del candidato del centro-sinistra Vincenzo Bianconi che perderà contro la candidata del centro-destra; la lista raccoglie il 4,03% e viene eletto consigliere regionale Andrea Fora, ex presidente di confcooperative e inizialmente proposto come candidato presidente della Regione.
Nel corso delle elezioni regionali 2020 Demos, in Liguria si accorda conEuropa VerdeeCentro Democraticoper presentare una lista comune a sostegno diFerruccio Sansa[29]. Nel corso delle medesime elezioni, nelle Marche[30], a sostegno di Maurizio Mangialardi, presenta una lista insieme aItalia Viva,PSIe Civici Marche. In Campania[31], a sostegno diVincenzo De Luca, DemoS si presenta ancora conEuropa Verde.[32][33]Per quanto riguarda le elezioni amministrative comunali 2020 DemoS si è presentata in vari comuni[34]con proprie liste[35](a Moncalieri a sostegno di Paolo Montagna[36], eletto sindaco; ad Albano a sostegno di Massimiliano Borelli, eletto sindaco; a Veneria[37][38]a sostegno di Rossana Schillaci; a Fermo a sostegno di Paolo Calcinaro; a San Giorgio A Cremano[39], a sostegno di Giorgio Zinno; a Macerata[40]a sostegno di Narciso Ricotta; a Quartu Sant’Elena[41]a sostegno di Graziano Milia) eleggendo a Corato il primo sindaco di DemoS, Corrado De Benedittis[42][43].
Nel mese di settembre 2020, il Segretario di Demos, Paolo Ciani, ha annunciato la sua candidatura alle primarie per le elezioni amministrative comunali di Roma 2021 nella coalizione di centro-sinistra. Dopo essere arrivato terzo, Ciani e DemoS sosterrannoRoberto Gualtierialle comunali dell’ottobre 2021.[44]
Democrazia Solidale ha partecipato alle elezioni amministrative 2021 in diversi comuni del territorio nazionale. A Roma, il segretario nazionale Paolo Ciani è stato eletto consigliere comunale[45]e nominato Vice presidente della Commissione VII – Patrimonio e Politiche abitative[46]; è anche membro Commissione V Politiche sociali e salute e XII Turismo, Moda e Relazioni Internazionali[47]. Sempre a Roma Barbara Funari, coordinatrice romana di Demos, è stata nominata Assessora alle Politiche sociali e alla salute[48]. Democrazia Solidale ha presentato candidati in tutti i municipi della Capitale, eleggendo due consiglieri: Antonella Pollicita, nel I municipio e Mirella Arcamone, nel X municipio (lista Demos – Laboratorio Civico X). Sempre nel X municipio di Roma Denise Lancia è stata nominata Assessora alle Politiche sociali.
Nella stessa tornata di elezioni amministrative, vari esponenti di Demos sono stati eletti consiglieri comunali all’interno di Liste Civiche a Torino,[49][50]Milano,[51]Novara”[52]e Genova.
Le elezioni politiche del 2022 e le regionali del 2023-2024-2025
A fine luglio 2022, viene annunciato che Democrazia Solidale parteciperà alleelezioni politichepreviste a settembre dello stesso anno in una lista unitaria — insieme ad altre forze politicheeuropeistedi ispirazionesocialdemocraticaeprogressista(PD,Art.1ePSI)[53]— denominata «Italia Democratica e Progressista»[54].
Alleregionali nel Lazio del febbraio del 2023DemoS presenta una propria lista a sostegno del candidato del centro-sinistra Alessio D’Amato ma con l’1,19% non riesce ad eleggere consiglieri.
Alleamministrative di maggiopresenta una propria lista aRagusache arriva al 6% mentre nel resto d’Italia si presenta in alcune liste civiche come aPisa.
Nel giugno del 2023 il segretario Paolo Ciani viene scelto come uno dei tre vice capogruppo alla Camera del gruppoPartito Democratico-Italia Democratica e Progressistaal posto diPiero De Luca.[55]
In vista delleelezioni regionali in Sardegna del 25 febbraio 2024, Demos, dopo aver perso la consigliere Laura Caddeo e guadagnato Daniele Cocco di Sinistra Sarda poco prima della presentazione delle liste, sostieneAlessandra Toddecon una propria lista ottenendo lo 0,68%, non eleggendo alcun consigliere.
In occasione delleregionali in Abruzzo del 10 marzoDemoS presenta una lista conAlleanza Verdi e Sinistraa sostegno di Luciano D’Amico e con il 3,57% dei voti viene eletto un consigliere in quotaEuropa Verde.[56]Alleregionali in Piemonte di giugnoDemoS presenta una lista che include candidati diVolt Italia, Alleanza Verde e Civica e Alleanza dei Democratici ma con lo 0,88% non elegge alcun consigliere.
Per leelezioni europee del 2024sostieneMarco Tarquinio,Beatrice CovassiePietro Bartolonelle liste delPartito Democratico; risulterà eletto solo il primo.[57]
Alleelezioni regionali nelle Marcheein Pugliadel 2025 DemoS ha candidati nelle listeProgetto Marche Vive(1,92%) eAvanti Popolari con Decaro(4,06%) che non eleggono consiglieri.
Struttura
Organi nazionali
Segretario
- Paolo Ciani(14 maggio 2022-)[58]
Presidente
- Mario Giro(14 maggio 2022-)[58]
Tesoriere
- Ruben di Stefano (14 maggio 2022-)[58]
Coordinatore
- Mario Arca (14 maggio 2022-)[58]
Nelle istituzioni
Camera dei deputati
XVII Legislatura
NelgruppoDemocrazia Solidale – Centro Democratico
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