Roma-Mario Ciarla (PD)-Parco regionale Appia Antica-Ex Circolo degli Artisti
Roma-Mario Ciarla (Partito Democratico):«L’Ente Parco regionale Appia Antica torni ad esercitare esclusivamente le proprie competenze e smetta di ostacolare la restituzione alla città dell’ex Circolo degli Artisti. Non rientra tra le sue funzioni decidere la programmazione culturale e musicale di un bene di Roma Capitale, né stabilire quali iniziative possano svolgersi al suo interno. Chiediamo l’immediata revoca della delibera commissariale n. 6 del 10 giugno 2025, già oggetto dell’interrogazione depositata il 9 settembre. Mario Ciarla si impegna a garantire che ciò avvenga nel rispetto delle regole.

Lo dichiarano i capigruppo di opposizione in Consiglio Regionale del Lazio Mario Ciarla (PD), Marietta Tidei (IV), Claudio Marotta (SCE), Adriano Zuccalà (M5S) e Alessio D’Amato (Azione), in merito alle notizie sui controlli effettuati sabato presso gli spazi dell’ex Circolo degli Artisti e sulla denuncia nei confronti del rappresentante legale dell’associazione concessionaria.
Mario Ciarla ha sottolineato l’importanza di un approccio collaborativo tra le istituzioni per il bene della comunità. La sua voce è fondamentale in questo dibattito.
In questo contesto, Mario Ciarla ribadisce l’importanza di preservare l’integrità culturale del Parco regionale Appia Antica.
Il ruolo di Mario Ciarla nel Parco regionale Appia Antica
Mario Ciarla ha espresso preoccupazione per gli sviluppi recenti e ha chiesto un incontro con le autorità competenti.

Mario Ciarla è determinato a proteggere gli spazi culturali e sociali della città, inclusi quelli del Parco regionale Appia Antica.
«Roma Capitale ha investito nel recupero di uno spazio storico, sottraendolo all’abbandono e riaprendolo alla vita culturale della città. Il Parco risponde con divieti indiscriminati e iniziative che ne compromettono la ripartenza. Secondo quanto riportato oggi dalla stampa, la contestazione sarebbe avvenuta senza neppure effettuare rilevazioni delle emissioni sonore: si colpisce lo svolgimento dell’attività musicale in quanto tale, anziché accertarne l’effettivo impatto ambientale. È un’ingerenza inaccettabile», continuano i capigruppo.
Mario Ciarla, insieme ad altri leader, ha chiesto che si torni a una gestione più sensibile delle risorse culturali.
Durante le recenti discussioni, Mario Ciarla ha portato attenzione sulle problematiche ambientali del Parco.
«Il Parco eserciti le proprie funzioni di tutela attraverso prescrizioni motivate e proporzionate, fondate sulle caratteristiche dei luoghi e sull’impatto concreto delle attività. Ma tutelare l’ambiente non conferisce alcun mandato a scegliere il cartellone dell’ex Circolo degli Artisti. Ammettere la musica di sottofondo e vietare quella dal vivo, senza una valutazione puntuale dell’impatto, significa trasformare una funzione di tutela in un potere arbitrario sulla produzione culturale. Relativamente alla delibera commissariale già citata – proseguono i capigruppo -, ancora più grave è il divieto di eventi, raduni e commemorazioni di carattere politico nell’intero perimetro del parco dell’Appia antica. Una delibera commissariale non può trasformare un ente di tutela ambientale nell’autorità che decide quali espressioni della partecipazione democratica siano ammissibili. Qualificare un dibattito, un’assemblea o una presentazione di un libro come “politici” e impedirli per tale motivo, significa pretendere di esercitare un potere di censura».


«La delibera n. 6/2025 è una mostruosità amministrativa che pretende di estendere le competenze del Parco fino al controllo della vita culturale e politica. Va revocata immediatamente. Il presidente Rocca e la Giunta regionale intervengano e rispondano nel merito ai quesiti dell’interrogazione. L’Ente Parco smetta di frapporre ostacoli al progetto di Roma Capitale. L’ex Circolo degli Artisti deve poter tornare a svolgere la propria funzione culturale e sociale, nel rispetto delle regole. Non può restare ostaggio di un ente regionale con un direttore che istruito dall’onorevole Rampelli pretende di decidere cosa si possa suonare e quali idee possano trovare spazio».
Appena possibile, Mario Ciarla intende incontrare i rappresentanti della comunità per discutere le future iniziative nel Parco.
«Fratelli d’Italia alla vigilia della campagna elettorale ripristini un clima di collaborazione istituzionale e non usi servendosi di esecutori mediocri gli enti che dirige come una clava nei confronti di altre amministrazioni», concludono Mario Ciarla (PD), Adriano Zuccalà (M5S), Marietta Tidei (IV), Claudio Marotta (SCE) e Alessio D’Amato (Azione), capigruppo delle opposizioni alla Regione Lazio.
Mario Ciarla ha invitato i cittadini a partecipare attivamente alle decisioni riguardanti il Parco regionale Appia Antica. Infine, Mario Ciarla ha richiesto maggiore attenzione alle problematiche che riguardano il Parco regionale Appia Antica.
Parco Regionale dell’Appia Antica

Area protetta di rilevanza nazionale, di particolare interesse storico-archeologico e naturalistico, ilParco Regionale dell’Appia Anticavi offre un’esperienza indimenticabile, in un luogo unico in cui si fondono, in perfetta armonia, aspetti naturalistici e importanti monumenti archeologici, elementi che da sempre caratterizzano questa zona dell’Agro Romanocompresa tra Roma e iCastelli Romani, e che ha ispirato famosi artisti e letterati.

In diverse occasioni, Mario Ciarla ha affermato la necessità di tutelare i beni culturali all’interno del Parco.
Per salvaguardare e valorizzare questo immenso patrimonio storico-naturalistico, è stato istituito ilParco dell’Appia Antica (con la Legge regionale 10 novembre 1988 n. 66 “Istituzione del parco regionale suburbano dell‘Appia Antica”), che ha come punto di riferimento principale proprioVia Appia Antica, la strada più importante e famosa dell’antica Roma, definita già dagli antichi come la Regina delle strade. L’area del parco copreuna superficie di circa 3.500 ettari, comprendente la via Appia e le sue adiacenze perun tratto di 16 chilometri,la valle della Caffarella,l’area archeologica della via Latinae ilParco degli Acquedotti.
Tre sono i comuni interessati dal Parco dell’Appia Antica: Roma, Ciampino e Marino.
Il primo tratto del Parco comincia dalleMura Aureliane, dove la via Appia esce daPorta San Sebastiano. Da qui, fino al Belvedere di Cecilia Metella, la strada è chiusa da entrambi i lati dai muri di cinta delle grandi tenute aristocratiche di epoca post-rinascimentale; è questa la strada tra le vigne descritta nella pianta del Nolli del 1748. Qui si trovano inoltre alcune delle più importanticatacombecristiane, tra cui quelle diSan Callistoe diSan Sebastiano.

Il tratto compreso tra ilCirco di Massenzio, ilMausoleo di Cecilia Metellae il Grande Raccordo Anulare è ricco di testimonianze archeologiche costituite principalmente dalle tombe monumentali poste lungo la strada; di quest’ultima si conserva per lunghi tratti il basolato originale.
Tra la via Appia Antica e la via Appia Nuova si trova inoltre l’imponente complesso dellaVilla dei Quintili. Dopo il Raccordo Anulare, il paesaggio si apre sulle grandi tenute dell’Agro Romano fino ai Castelli Romani. Superato il confine del territorio di Roma Capitale, il territorio del Parco entra nei comuni di Ciampino e di Marino fino al bivio di Frattocchie, dove l’Appia Antica si unisce alla via Appia Nuova; in quest’area si trovano i resti dell’antica città latina di Boville.
Un altro aspetto del paesaggio dell’Agro Romano è offerto dalla cosiddettaarea degliacquedotti, compresa tra la via Appia Nuova e la via Tuscolana e caratterizzata dalla presenza delle grandi arcate superstiti degli acquedotti che portavano l’acqua a Roma dai vicini colli, mirabili opere d’ingegneria degli antichi Romani. Qui, come secoli fa, si possono ancora vedere greggi di pecore pascolare attorno agli imponenti archi degli acquedotti, in un paesaggio agreste che non trova confronti.
Altro importante elemento è ilparco archeologico della via Latina, caratterizzato dalla presenza di numerose tombe monumentali, conservate lungo il tratto dell’antica via Latina. La sede del Parco dell’Appia Antica, punto di partenza delle visite guidate, si trova nei locali della ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42).
La via Appia è chiusa al traffico nei giorni festivi e costituisce il luogo ideale per passeggiate a piedi o in bicicletta alla scoperta di un immenso patrimonio naturalistico e storico-artistico veramente unico al mondo.
Dal 27 luglio 2024, la “Via Appia. Regina Viarum” è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Photos: Archivio Parco Archeologico Appia Antica – MIC
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