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 Via libera al nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale

RomaVia liberaal nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale; è stata infattisiglata ieri da Amministrazione di Roma Capitale e Organizzazioni Sindacali la preintesache porterà entro circa un mese alla sua entrata in vigore. La firma arriva a pochi mesi da quella del Contratto Nazionale del comparto Funzioni Locali per il triennio 2022-2024, entrato in vigore a inizio 2026.

Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale, importanti novità

Nel nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale é stato sostanzialmenteconfermato l’impianto generale dell’attuale contratto integrativoma con un certo numero diimportanti novità: anzituttoil fondo per il salario accessorio passa da 205 a oltre 210 milioni di euro, inoltrei dipendenti percepiranno il buono pasto anche quando in smart working, vienegeneralizzato l’istituto della flessibilità oraria, si prevede che leProgressioni Economiche Orizzontaliavvenganoogni annoe, per quanto riguarda alcuni incarichi specifici, sono stateintrodotte alcune nuove indennitàe ne sono stateadeguate altre.

Il fondo di dotazione per il salario accessorio è stato dunque integrato da parte del Comune; anzituttola parte stabile del fondo per il salario accessorio è stata considerevolmente aumentata, consolidandola, rispetto a quella variabile(ossia quella che, per ipotesi, potrebbe variare in funzione delle disponibilità economiche del Comune); inoltre,con l’aggiunta di oltre 5 milioni di euro da parte del Comune, l’ammontare complessivo del fondo passa dai 205 milioni del vecchio contratto integrativo a oltre 210 milioni.

Si èpoideciso di destinare ulteriormente al welfare una quota del fondo pari a 5.750.000 €(praticamente l’ammontare che è stato aggiunto quest’anno), riconoscendola al personale secondo nuove modalità,facendo in modo che queste siano il più favorevoli possibile per i dipendenti capitoliniper finalità di natura assistenziale e sociale. Grazie al nuovoContratto Collettivo Integrativo di Roma Capitaleverranno quindierogati a ogni dipendente circa 250 euro ciascuno all’anno sotto forma di rimborsi per varie tipologie di spesa sostenute(ad esempio per l’acquisto di abbonamenti Tpl, per spese previdenziali, spese educative dei figli o per la formazione ecc.). Queste somme, se fossero state inserite direttamente in busta paga sarebbero state soggette a tassazione e a trattenute previdenziali; in questo modo invece l’importo lordo coincide con il netto.

Nel nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale è stato poiinserito il principio di annualità per quanto riguarda le Progressioni Economiche Orizzontali(ovviamente compatibilmente con le disponibilità economiche del Campidoglio) ed è poistato introdotto l’istituto della flessibilità oraria per tutti i dipendenti: sono d’ora in avanti previste infatti tre fasce orarie per l’ingresso al lavoro (che saranno stabilite dai responsabili dei vari servizi in funzione delle specifiche necessità degli uffici): 8.00, 9.00 e 10.00;per ognuno di questi orari il dipendente avrà una flessibilità d’ingresso di un’ora prima e un’ora dopo rispetto all’orario di riferimento; novità di rilievo visto che attualmente, salvo eccezioni, esiste solo una mezz’ora di tolleranza per l’ingresso sul posto di lavoro rispetto all’orario d’inizio previsto. Ovviamente dovrà essere rispettato l’orario complessivo di lavoro della giornata e quindi l’ora di uscita dal posto di lavoro dipenderà dal momento in cui si è iniziato.

Nel nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitalesi è poi intervenuti sulle varie indennità, con interventi specifici, come da richieste pervenute dal tavolo di contrattazione; anzitutto è stata modificata la disciplina generale dei buoni pasto con rilevanti novità.

Da una parte– innovazione importante che discende da quanto contenuto nell’ultimo contratto collettivo nazionale enti locali che è stato firmato –viene riconosciuto il buono pasto anche per i lavoratori in smart working (lavoro agile). Il dipendente in smart percepirà dunque il buono pasto se quel giorno, qualora fosse stato in ufficio, avrebbe fatto le ore necessarie per ottenerlo (7 ore e 42 minuti, compresa mezz’ora di pausa).

Dall’altraviene oraprevisto il buono pasto anche per insegnanti ed educatrici, alle stesse condizioni degli altri dipendenti capitolini, pur con modalità adattate alle specifiche condizioni di lavoro di queste categorie per quanto riguarda gli orari con i quali i buoni pasto vengono maturati(condizioni specifiche legate alle attività di vigilanza svolte da queste categorie). Ad esempio, la pausa pranzo può essere spostata a fine giornata, traducendosi ciò, di fatto, nella possibilità di fruirne al momento dell’uscita dal posto di lavoro.

Nel nuovoContratto Collettivo Integrativo di Roma Capitaleè stata poiportata al livello massimo previsto dal contratto nazionale l’indennità legata alle condizioni di lavoro per i dipendenti che svolgono attività in ambito sociale(come coloro che sono nominati dal tribunale tutori di minori o amministratori di sostegno).

Introdotta nel nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale, per quanto riguarda il personale scolastico, un’indennità di condizione di lavoro per i coordinatori pedagogici dei nidi, figura di recente istituzione.

È stato infine ripristinato il valore pro capite della previdenza complementare della Polizia Locale per adeguarlo a quanto già stabilito nel 2017.

“La preintesa sul contratto integrativo che abbiamo siglato è una cosa positiva – ha dichiarato il sindaco di Roma Capitale,Roberto Gualtieri– Con il nuovoContratto Collettivo Integrativo Roma Capitaleportiamo avanti il nostro lavoro per valorizzare la professionalità dei dipendenti capitolini e per venire incontro alle loro necessità con l’obiettivo di migliorarne condizioni di lavoro e di vita. Un’intesa, quella odierna, frutto di un lavoro serio fatto dall’Amministrazione insieme alle organizzazioni sindacali, che voglio ringraziare per il loro impegno costruttivo. Il nostro lavoro per Roma continua”.

IlContratto Collettivo Integrativo Roma Capitalesi inserisce in un percorso finalizzato a rendere più attrattivo e sostenibile il lavoro nell’amministrazione, attraverso un insieme di strumenti economici e organizzativi.

L’intesa dovrà ora proseguire il proprio iter previsto dalle procedure contrattuali. Il punto centrale resta comunque la volontà di rafforzare il riconoscimento del personale e collegare maggiormente le politiche di gestione delle risorse umane alla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il nuovoContratto Collettivo Integrativo Roma Capitalesegna dunque un passaggio significativo nel percorso di rinnovamento dell’organizzazione comunale. Le misure previste puntano a rafforzare la valorizzazione del personale, intervenendo non soltanto sulla componente economica, ma anche sul welfare, sulla flessibilità e sulle modalità di conciliazione tra attività professionale e vita privata.

Per Roma Capitale si tratta di una sfida importante: rendere più efficiente la macchina amministrativa significa anche investire nelle persone che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali alla cittadinanza. Progressioni economiche, incentivi, welfare e nuove forme di organizzazione del lavoro possono contribuire a creare condizioni maggiormente favorevoli per chi opera negli uffici e nei servizi capitolini.

IlContratto Collettivo Integrativo Roma Capitalerappresenta quindi uno strumento attraverso cui collegare la valorizzazione dei dipendenti alla qualità dei servizi pubblici, in un’ottica di maggiore efficienza, riconoscimento professionale e attenzione alle esigenze dei lavoratori.

Roma, 3 settembre 2026

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MappAnimata, Latina si racconta

MappAnimata, Latina si racconta con una nuova cartografia emozionale realizzata dai giovani del Servizio Civile– È completata e fruibile da tuttiMappAnimata, il progetto realizzato dai giovani del Servizio Civile Universale impiegati presso il Dipartimento XI – Ufficio Manutenzioni del Comune di Latina nell’annualità 2025/2026. Si tratta di una vera e propria “cartografia emozionale” della città di Latina, pensata per raccontare e valorizzare la ricchezza e l’eterogeneità del territorio attraverso un linguaggio fresco, immediato e accessibile.

Con Mappanimata un’esperienza unica

La mappa raffigura i principali luoghi della città, dal centro storico ai borghi, trasformando ogni area in un’esperienza unica e mettendone in risalto le caratteristiche e gli elementi distintivi. Un progetto che unisce creatività e conoscenza del territorio e che restituisce una nuova prospettiva sulla città, attraverso uno stile grafico colorato e contemporaneo.

“MappAnimata è la nuova lente colorata attraverso cui guardare Latina – dichiara il sindaco Matilde Celentano –. È il segno grafico che trasforma la nostra identità in un’esperienza pronta a prendere vita. Il progetto, che è stato realizzato dai ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale presso il Comune di Latina nell’annualità 2025-2026 guarda anche al centenario della nostra città: tramite gli occhi dei più giovani possiamo costruire la città del domani. Un’esperienza costruttiva e istruttiva per i giovani, ma anche per chi quotidianamente lavora negli uffici comunali. Nei prossimi giorni saluteremo i 71 ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale nei diversi dipartimenti del Comune di Latina e, successivamente, daremo il benvenuto ai 30 giovani che prenderanno servizio. È stata un’esperienza capace di portare un vento nuovo nei nostri uffici e che siamo molto felici e orgogliosi di replicare”.

“Voglio complimentarmi vivamente con i ragazzi del Servizio Civile Universale che hanno realizzato il progetto diMappanimata– afferma Andrea Chiarato, assessore alle Politiche giovanili – nonché con l’ufficio Internet e, in particolare, con Teresa Faticoni. Hanno saputo raccontare la nostra città attraverso un linguaggio moderno, creativo e accessibile. Con uno stile cartoon hanno trasformato gli spazi di Latina in un racconto visivo, indicando e valorizzando i luoghi più caratteristici: dai musei agli impianti sportivi, dalle principali piazze ai borghi. Mappanimata propone un viaggio attraverso la città, fresco e contemporaneo, che offre una nuova visuale sui tantissimi luoghi che fanno parte dell’identità di Latina. Un progetto, inoltre, che potrà essere aggiornato nel tempo, attraverso modifiche e integrazioni. MappAnimata rappresenta un esempio concreto di quanto il contributo dei giovani possa essere prezioso, non solo per la realizzazione di progetti innovativi, ma anche per aiutarci a guardare con occhi diversi ciò che abbiamo quotidianamente davanti. La loro creatività ha portato freschezza nel lavoro degli uffici e nuove modalità per raccontare e valorizzare il nostro territorio”.

Latina 03 settembre 2026 –

Domande frequenti

Le mappe animate delle attività sono le mappe predefinite per le attività degli abbonati che in precedenza avevano impostato la mappa vettoriale standard, come camminate, corse e pedalate. Qualsiasi attività può essere modificata per mostrare uno stile della mappa diverso. Le mappe animate seguono le tue impostazioni di riproduzione video. Se la riproduzione video è impostata suAutomatico, l’animazione viene riprodotta automaticamente. Se invece è impostata suManuale, devi toccare il pulsante di riproduzione per avviarla.

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Roma, Eugenio Patanè (PD): Stazione Metro C Colosseo candidata al “PRIX VERSAILLES 2026”

Roma–Assessorealla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico)-Roma Capitale parteciperà con la stazioneColosseo – Fori Imperiali della Linea C alPrix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura e design organizzato ogni anno, dal 2015, presso la sede dell’UNESCO a Parigi: il riconoscimento più autorevole a livello internazionale per le grandi opere contemporanee, che ogni anno mette a confronto le realizzazioni di tutti i continenti.

La stazione concorre nella categoria Passenger Stations, quella delle stazioni ferroviarie e metropolitane, per l’inserimento nella World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle stazioni più belle del mondo aperte fra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.

Il 18 agosto scorso il Segretario Generale del Prix Versailles,Jérôme Gouadain, ha comunicato che il Comitato di Selezione intendeva includere la stazione Colosseo – Fori Imperiali tra le candidate, chiedendo a Roma Capitale di confermare la partecipazione entro il 2 settembre. La conferma è arrivata ieri dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti ed è stata trasmessa unitamente a tutto il materiale richiesto dal regolamento del concorso.

Il percorso è in due tempi. Il Comitato di Selezione, presieduto dal Segretario Generale, sceglie al massimo otto stazioni al mondo per la lista dell’anno. Una Giuria Mondiale di nove componenti assegna poi tre titoli fra le stazioni in lista: il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e il Premio speciale per gli esterni. Per il 2026 la lista sarà resa pubblica il 28 settembre; i titoli mondiali saranno annunciati il 10 dicembre nella sede dell’UNESCO a Parigi.

La stazione, inaugurata il 16 dicembre 2025, è la prima stazione-museo della rete metropolitana romana: quattro livelli interrati, oltre trenta metri di profondità, circa 5.500 metri quadrati calpestabili, il collegamento con la Linea B e l’esposizione permanente dei reperti rinvenuti durante lo scavo, dai pozzi di epoca arcaica all’abitato alle pendici della Velia.

Il progetto architettonico è dello studio Marzullo; gli allestimenti museali sono stati diretti dal Parco Archeologico del Colosseo e progettati dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, con i professori Grimaldi e Lambertucci. L’opera è stata realizzata da Roma Capitale, tramite la Stazione appaltante Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, guidato da Webuild e Vianini Lavori. Dall’apertura, Atac ha rilevato che la stazione ha portato la frequentazione della Linea C a circa 51.000 validazioni al giorno e ha cambiato il modo in cui la linea è percepita dalla città: non più solo un’infrastruttura in costruzione, ma un luogo. È questo intreccio fra mobilità quotidiana, archeologia e architettura che il Prix Versailles ha voluto guardare da vicino.

Eugenio Patanè: “Sorpresa e orgoglio”

“Quando abbiamo letto la lettera del Segretario Generale del Prix Versailles – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico) – la prima reazione è stata di sorpresa, la seconda di orgoglio. Sorpresa perché la stazione ha nove mesi di vita e, nonostante i numeri da record dei visitatori che ad oggi ammontano a 2 milioni, non avevamo cercato nessun riconoscimento; orgoglio perché a notarla è stato il comitato del premio più prestigioso al mondo per l’architettura, che ogni anno guarda le stazioni nuove di tutti i continenti, da Parigi a Sydney a Riyadh, e le proclama nella sede dell’UNESCO. “Colosseo – Fori Imperiali – aggiunge Eugenio Patanè – è la prova che a Roma si può costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza scegliere tra archeologia e trasporto: i pozzi arcaici trovati nello scavo sono diventati il cuore del progetto, non un ostacolo da rimuovere. Lo dobbiamo a chi ha progettato, scavato e allestito la stazione, e lo dobbiamo alla città che l’ha aspettata a lungo. Dal 28 settembre sapremo se saremo in lista; intanto la stazione è già lì, ogni giorno, per chi la usa e per chi vuole solo visitarla”.

La candidatura alPrix Versailles 2026rappresenta quindi un importante riconoscimento per Roma e per un’opera che unisce mobilità, innovazione architettonica e valorizzazione del patrimonio archeologico. PerEugenio Patanè, la stazione Colosseo – Fori Imperiali dimostra come una grande infrastruttura possa diventare anche uno spazio culturale capace di raccontare la storia della città. Ora l’attenzione è rivolta al 28 settembre, quando sarà resa nota la lista delle stazioni selezionate, e al 10 dicembre, data in cui all’UNESCO di Parigi verranno annunciati i titoli mondiali. Per Roma e perEugenio Patanè, la candidatura costituisce già un risultato significativo e una vetrina internazionale per una delle opere più innovative della nuova mobilità capitolina.

Roma02 settembre 2026

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Latina, Matilde Celentano -Riqualificazione del Mercato Annonario

Città di Latina-sindaco Matilde Celentano –Prosegue a passo spedito l’iter per la rigenerazione urbana e la valorizzazione funzionale del Mercato Annonario di via don Morosini e delle sue aree attigue. A seguito degli indirizzi fissati dalla Giunta comunale e dell’ultima deliberazione dello scorso 2 luglio (n. 139/2026), la responsabile del dipartimento Lavori Pubblici, ingegnere Angelica Vagnozzi, ha approvato con propria determinazione lo schema di avviso pubblico volto a sollecitare la presentazione di proposte di Partenariato pubblico-privato (Ppp) in finanza di progetto (ai sensi dell’articolo 193, comma 4 del D.Lgs. 36/2023). 

Mercato Annonario, termine di 90 giorni

L’avviso, in corso di pubblicazione sull’Albo Pretorio e nella sezione “Amministrazione Trasparente”, assegna un termine perentorio di 90 giorni per consentire a tutti gli operatori economici interessati di presentare progetti di fattibilità tecnico-economica sul Mercato Annonario in concorrenza con la proposta spontanea ad iniziativa privata già pervenuta all’Ente. 

“La riqualificazione del Mercato Annonario – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – rappresenta un tassello cruciale per il rilancio del nostro centro cittadino. Vogliamo restituire alla comunità un luogo moderno, sostenibile e propulsore della cultura del cibo, dell’alimentazione sana e delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Con la pubblicazione di questo avviso pubblico garantiamo un percorso improntato alla massima trasparenza e al pieno confronto concorrenziale: l’obiettivo prioritario dell’Amministrazione è quello di selezionare l’idea progettuale più elevata sul piano della qualità, dell’innovazione e del valore sociale, affinché il cuore di Latina torni a battere con nuova energia commerciale e culturale. L’intervento sul Mercato Annonario, come previsto dal Documento unico di programmazione, e la valorizzazione dello stesso sia funzionale che strutturale ed architettonico sarà alla base della grande sfida della riqualificazione del centro storico già avviata attraverso nuove funzioni assegnate ad alcuni immobili di Fondazione, dall’ex Banca d’Italia all’ex Teti e all’ex Garage Ruspi”. 

La procedura ad evidenza pubblica sul Mercato Annonario recepisce rigorosamente le più recenti evoluzioni giurisprudenziali nazionali ed europee in materia di contratti pubblici, assicurando parità di trattamento tra i partecipanti. In particolare, in ossequio ai principi dell’Unione Europea e alla sentenza della Corte di Giustizia UE del febbraio 2026, la procedura di valutazione si svolgerà in forma comparativa senza l’applicazione del diritto di prelazione, garantendo un’effettiva ed equa competizione ad armi pari tra tutti i proponenti. 

“L’adozione dello schema di avviso da parte della direzione Lavori Pubblici – ha sottolineato il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – concretizza l’indirizzo politico-amministrativo espresso dalla Giunta. Rilanciamo questa operazione di finanza di progetto puntando sulla più ampia partecipazione di mercato. Per garantire il massimo interesse pubblico e dare respiro ai concorrenti, abbiamo previsto un termine ampio di 90 giorni per l’invio delle proposte. L’intervento consentirà di ristrutturare integralmente l’immobile senza alcun onere o rischio finanziario a carico del Comune, mentre la valutazione comparativa premierà le soluzioni tecnologiche a minor impatto ambientale, i migliori standard manutentivi, la tutela occupazionale e la valorizzazione delle produzioni locali”. 

Le proposte di project financing sul Mercato Annonario che perverranno entro i termini stabiliti saranno esaminate e valutate comparativamente sulla base di precisi indirizzi stabiliti dall’Amministrazione. 

Il Comune di Latina non assumerà alcun onere economico diretto o indiretto, né quote di compartecipazione. E’ prevista l’adozione di soluzioni che comportino il minor consumo di suolo, la massima efficienza energetica e il minimo impatto ambientale. Al centro dell’intera operazione anche la creazione di spazi per la promozione dell’artigianato locale e dell’enogastronomia della provincia di Latina e della Regione Lazio, organizzazione di eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione. La riconfigurazione architettonica del compendio consentirà di fare del mercato un fulcro di attrazione socioculturale e commerciale. 

Al termine della fase di sollecitazione pubblica, l’Ente individuerà la proposta di maggiore interesse pubblico sul Mercato Annonario e procederà con i successivi passaggi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici, inclusa l’indizione della Conferenza di Servizi preliminare.

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Latina, Di Cocco: Trasporto scolastico, servizio al via dal 15 settembre

Città di Latina- Dall’Assessore alla Mobilità e al Traffico Gianluca Di Cocco – Dal 15 settembre 2026 torna operativo il servizio di trasporto scolastico del Comune di Latina, che accompagnerà gli studenti fino all’8 giugno 2027. L’amministrazione comunale ha lavorato nelle ultime settimane per preparare l’avvio del nuovo anno scolastico, tenendo conto anche delle esigenze emerse lo scorso anno. Già al termine del precedente anno scolastico, infatti, sono state ascoltate le famiglie e le scuole, raccogliendo richieste e segnalazioni che hanno permesso di apportare alcune modifiche all’organizzazione del servizio.

Trasporto scolastico, prima settimana di monitoraggio

La prima settimana di attività sarà dedicata anche al monitoraggio dei percorsi, degli orari e delle eventuali esigenze che emergeranno concretamente sul territorio. Sarà una fase utile per verificare il funzionamento del servizio e, se necessario, intervenire rapidamente con gli opportuni aggiustamenti.

Particolare attenzione sarà riservata al coordinamento degli orari del servizio di trasporto scolastico con gli orari di uscita delle scuole primarie, che saranno adeguati anche in funzione dell’avvio del servizio di refezione scolastica, previsto a partire dal 21 settembre, fermo restando l’avvio del servizio di trasporto dal 15 settembre.

“Sappiamo bene che i primi giorni di scuola sono importanti per le famiglie e che un servizio come lo scuolabus deve funzionare nel modo più semplice e puntuale possibile – dichiara l’assessore alla Mobilità e al Traffico Gianluca Di Cocco – . Per questo abbiamo previsto una fase iniziale di monitoraggio. Se emergeranno problemi, li affronteremo senza aspettare, confrontandoci con le scuole e con le famiglie e cercando le soluzioni più appropriate. Un ringraziamento particolare agli uffici comunali e a tutto il personale che ha lavorato alla programmazione e alla predisposizione del servizio, per l’impegno profuso in vista dell’inizio dell’anno scolastico”.

“Il nostro obiettivo è mettere al centro gli studenti e le loro esigenze – aggiunge l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi -. Il confronto con le famiglie e con le scuole è fondamentale. Abbiamo già raccolto diverse indicazioni alla fine dello scorso anno scolastico e alcune sono state tradotte in modifiche per il nuovo anno. Continueremo ad ascoltare anche durante l’anno, nell’ottica di rendere il servizio il più possibile adatto alle esigenze degli studenti e delle famiglie”.

L’amministrazione sottolinea quindi l’importanza della collaborazione tra Comune, scuole e famiglie, soprattutto nella fase iniziale, quando sarà possibile individuare e risolvere più rapidamente eventuali criticità.

“Dietro l’avvio del servizio di trasporto destinato agli studenti – concludono Di Cocco e Censi – c’è il lavoro quotidiano di tante persone. Ringraziamo gli uffici per il lavoro svolto e per la disponibilità che continueranno a garantire anche nelle prossime settimane. Il nostro impegno sarà quello di seguire da vicino il servizio, ascoltare le segnalazioni e intervenire dove necessario”.

 Comune di Latina

SCUOLABUS 2026/2027: APERTE LE ISCRIZIONI

Il Comune di Latina informa le famiglie che, dal 1° al 10 settembre 2026, sarà possibile presentare la domanda di iscrizione al servizio di trasporto scolastico – scuolabus per l’anno scolastico 2026/2027.

Quando: dal 1° al 10 settembre 2026

Come: esclusivamente online, attraverso la piattaforma E-Civis

Il servizio è rivolto agli alunni residenti nel territorio comunale.

Tutte le informazioni, le modalità di presentazione della domanda e i dettagli sul servizio sono disponibili nell’avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune di Latina.

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LazioRivista d'Arte Online

Fiumicino, Borgo di Testa di Lepre-7ma Edizione Palio dei Fontanili 2026

Fiumicino (Roma)-Borgo di Testa di Lepre– Dal10 al 13 settembre tornail Palio dei Fontanili giunto alla 7ma Edizione .Sarà un Palio multidisciplinare di arti e culture contemporanee, che si svolgerà nella iconica cornice delBorgo diTesta di Lepre, borgo noto come“La Perla della Campagna Roma”.

Borgo di Testa di Lepre, “Atto di riappropriazione dell’immaginario

La Manifestazione del Borgo Testa di Lepre si svolgerà sotto la direzione di Luigi Conti storico e autorevole Priore del Palio che così illustra l’evento: “Questa edizione è un atto di riappropriazione dell’immaginario, in un momento storico in cui il mondo è devastato, impoverito e ostinato a mascherare le esplosioni con vuoti scintillii, di facile consumo”, spiega il Priore soprannominato il “Luigi d’oro”  che così prosegue  “Tornare a meravigliarsi non è un lusso intellettuale, quanto piuttosto la precondizione per la liberazione dalla paura, alimentata dall’insicurezza e dalla mancanza di orizzonti di significato e dalla caduta e la fine di tutte le grandi narrazioni che sono state a fondamento della nostra precaria, violenta, sfuggente e pretenziosa modernità.”



Questa edizione 2026 del Palio dei Fontanili del Borgo di Testa di Lepre
ha un programma fitto di appuntamenti, alterna concerti e momenti di convivialità, mantenendo il focus sulla performance come il concerto di inizio della prima sera  con Frankiee Cathina Band. Un’esplorazione di una scena contemporanea più che mai vitale e originale, che spazia dallo spettacolo Caraibico KIMBO la serata termina con il DJ Set Andrea Bona con musica afro house/hause caribbean. Sabato ci sarà la sfilata  in costume  preceduta dagli Sbandieratori . Il Corteo sarà propedeutico alla rievocazione della famosa battaglia tra Saraceni e la Milizia di Campagna  che fu guidata alla vittoria dal Duca Guido da Spoleto nell’846dC.nella valle dell’Arrone sulla via Aurelia Antica (Bivio di Fregene).

La serata proseguirà allo stad gastronomico  e contemporaneamente si esibirà la Band “LADRI di CARROZZELLE” alle 24 la lunga notte proseguirà con Music History con alla consolle DJ Set-Andrea Bona. Domenica 13 settembre  è la giornata conclusiva della manifestazione con la sfilata delle contrade  con alla testa gli sbandieratori; a seguire la Gara dei Rotoloni per il Palio. La serata di chiusura del Palio vedrà    lo spettacolo di Dado a seguire sino a notte inoltrata ci sarà Dj Set Andrea Bona  e il DJ Carmin Back to Back al Kiosko Giovani. 

FIUMICINO (RM) – Il Casale del Borgo Testa di Lepre – Pillole di storia

Due tenute di questo nome esistono nell’Agro romano , ambedue fuori di Porta Cavalleggeri , ambedue pertinenti ai Doria Pamphilj e fra loro confinanti, e distanti da roma 13 miglia. Distinguendosi co’ i nomi Testa di lepre di Sopra e Testa di Lepre di Sotto.
Testa di lepre di Sopra comprende 400 rubbia divise ne’ quarti del Casale, dell’arrone, della Colonnaccia e Rieo Maggiore, e delle Grottelle: confina colle tenute di Testa di Lepre di Sotto, Tragliata, Malvicino, Buccea e Torrimpietra.
Testa di Lepre di sotto comprende rubbia 460, è in parte mecchiosa ed in parte sodiva: essa è tutta destinata a pascipascolo del procoio del Principe proprietario, e confina colla precedente , colla strada di Civitavecchia (Aurelia), coll’Arrone, e colla tenuta di Torrimpietra.

FONTE-Antonio Nibby – ANALISI –STORICO-TOPOGRAFICO – ANTIQUARIA della Carta de’ dintorni di Roma -1849-Biblioteca Nazionale Centrale

Ad ovest di Boccea, a circa 2500 m di distanza dal Castello di Boccea è conservato il Casale di Testa di Lepre di sopra. Nel secolo XII il Casale apparteneva alla Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma, proprietà confermata da Papa Celestino III nel 1192. Il Casale entrò in seguito a far parte dei beni del Patrimonio della Basilica di San Pietro. Vi subentrarono, alla metà del XV secolo, gli Orsini e nel 1453 Francesco Orsini vendette “Testa di Lepre”, insieme ad un “Castrum dirutum” (Castello di Boccea?) a Pandolfo Anquillara. Il Casale di Testa di Lepre di sopra ( il Casale di Testa di Lepre di sotto circa 4 Km a Sud,–Pamphilj dal 1649- è invece completamente moderno), anche se notevolmente rimaneggiato , mostra ancora la caratteristica forma di Casale Torre con alta Torretta , centrale, incorporata. A Testa di Lepre, territorio, doveva esistere nel sito ove ora sorge il Casale di Malvicino, circa 2 Km a Nord di Testa di Lepre. L’esistenza della Torre di Malvicino è indicata in un disegno del Catasto Alessandrino (Papa Alessandro VII) in cui è disegnata una costruzione a tre piani munita di merlatura. Testa di Lepre e Malvicino dovevano costituire due importantissimi posti di vedetta per il controllo della via di Tragliata che univa il Castello di Boccea (sito sopra i Laghetti dei Salici) e il Castello (ora Borgo) di Tragliata.

 Bibliografia -AA.VV. Giovanni Maria De Rossi- torri segnaletiche-Ricerche bibliografiche , Eufrosino della Volpaia 1547,catastali e foto originali sono di Franco Leggeri (Articoli per il sito WWW.ABCVOX.INFO- Torri della via Aurelia-Eufrosino della Volpaia 1547)

Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna Romana

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Eugenio Patanè (PD) Roma-Assessore a Mobilità, Piano per il rientro, Tram, linee scolastiche.

Roma- l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico)- Con l’inizio di settembre, il trasporto pubblico di Roma torna progressivamente all’assetto ordinario: di seguito il calendario, data per data, di ciò che cambia per chi si muove in città nelle prossime settimane.

Il tram: inizia la ripresa il 7 settembre

Dal 3 agosto tutte le linee tranviarie erano state sospese e sostituite da bus. La ripresa dei tram sarà graduale e segue il calendario trasmesso da Atac.

7 settembre – torna in servizio la linea 3L, Porta Maggiore-Trastevere. La 3nav, Porta Maggiore–Valle Giulia, resta in bus. Tutte le altre linee restano sospese.

21 settembre – riprende in tram l’intera linea 8.

5 ottobre – le linee 5 e 14 tornano in tram nella tratta Porta Maggiore-Termini.

19 ottobre – le linee 5 e 14 in tram nella tratta Termini-Largo Preneste.

23 novembre – ripresa dell’intero servizio tranviario, con le limitazioni già in vigore prima dell’estate.

Eugenio Patanè (PD) Roma-Assessore a Mobilità

“Tutto ciò, lo ricordiamo – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè – è la conseguenza di tre lavorazioni che si sono sovrapposte nello stesso periodo: l’adeguamento della sottostazione elettrica Nomentana, senza il quale i nuovi tram non possono entrare in esercizio; i tredici cantieri di manutenzione dell’armamento, per circa 2.300 metri di binario rinnovato; gli interventi Anas a Porta Maggiore e allo Scalo di San Lorenzo, cui si sono aggiunti tratti di binario su cui è stato necessario intervenire in urgenza, oltre a diversi altri interventi di sostituzione dell’armamento”.

Dal 31 agosto primo incremento corse rete superficie, dal 7 settembre termina riduzione estiva Tpl e dal 10 settembre tornano le linee scolastiche

Dal 31 agosto c’è stato un primo incremento delle corse sulla rete bus di superficie, dal 7 settembre termina la riduzione estiva del Tpl per cui tutta la flotta di superficie ritorna in servizio a pieno regime. Con la ripresa delle scuole, inoltre, tornano in servizio dal 10 settembre le 51 linee scolastiche, con oltre 250 corse dedicate, che collegano i quartieri a oltre 80 plessi scolastici della città. In parallelo prende avvio il nuovo blocco di strade scolastiche sperimentali, che si aggiunge ai quindici interventi già realizzati.

Dal 14 settembre la nuova linea 252 e il riassetto delle linee 52 e 168

Entra in vigore il progetto di riassetto della rete a servizio della Grande Moschea di Roma e degli ambiti che gravitano lungo via dei Campi Sportivi e via Pezzana: viene istituita la linea 252 e vengono modificate le linee 52 e 168.

Stazioni Metro: dal 31 agosto riaperta Lepanto; in autunno partono interventi su altre 10 stazioni

Ha riaperto il 31 agosto, come da cronoprogramma, la stazione Lepanto della metro A di Roma che era stata chiusa lo scorso 18 luglio. A partire dal prossimo autunno è in programma la riqualificazione di altre 10 stazioni della metro A: Ponte Lungo, Furio Camillo, Colli Albani, Arco di Travertino, Porta Furba, Numidio Quadrato, Lucio Sestio, Giulio Agricola, Subaugusta e Cinecittà.

Roma Under 19 – Abbonamento annuale al trasporto pubblico al costo di 50 euro

Torna anche quest’anno lo sconto all’abbonamento Metrebus per gli Under 19: se hai tra gli 11 e i 19 anni e sei residente a Roma puoi acquistare il tuo abbonamento annuale Metrebus Roma per il trasporto pubblico alla tariffa unica di € 50. Restano le altre agevolazioni dedicate, tra le altre, a famiglie, disoccupati e over 70.

Dal 7 settembre il divieto di accesso ai mezzi merci nel centro storico

Dopo avere eliminato dal primo luglio 72400 permessi di auto elettriche dalla possibilità di accedere al centro storico, 20.000 permessi di disabili deceduti, e dal 22 agosto 37.700 permessi delle terze auto connesse al permesso disabili, prosegue il lavoro di decongestione del centro storico e dal settembre al 7 dicembre, nella fascia 8-18, è in vigore il divieto temporaneo di accesso e sosta per i veicoli merci nel centro storico, disposto con ordinanza sindacale. “La misura – ha spiegato l’AssessorePatanè– nasce da una circostanza precisa e limitata nel tempo: la concentrazione straordinaria di cantieri che interessa in queste settimane l’area, dal cantiere della Metro C a piazza Venezia agli interventi sui sottoservizi. In un’area dove lo spazio disponibile si è ridotto, il carico e scarico nelle ore di massima presenza è il fattore che trasforma un rallentamento in un blocco. Il divieto non riguarda la fascia serale, che resta disponibile per le consegne”.

Il quadro completo di orari, percorsi e deviazioni è disponibile suromamobilita.ite sui canali Atac.

Roma, 1° settembre 2026

Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè –

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Maurizio Veloccia (PD) – Assessore Roma Municipio XII :”Ex-RESIDENCE BRAVETTA, Aperto nuovo polo educativo”

Roma Municipio XII – l’Assessore all’Urbanistica,Maurizio Veloccia (Partito Democratico). Questa mattinaha aperto il nuovo Polo educativo scolastico pubblico di Bravetta, realizzato nell’area dell’ex Residence, nel Municipio Roma XII. In occasione del primo giorno di apertura, l’Assessore all’Urbanistica,Maurizio Veloccia (PD), l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro,Claudia Pratelli(PD), e il Presidente del Municipio Roma XII,Elio Tomassetti, hanno visitato la nuova struttura scolastica, che ospita un nido e una scuola dell’infanzia.

Il Polo potrà accogliere, a pieno regime,fino a 100 bambine e bambini nella fascia 0-6 anni, in una struttura moderna e sostenibile, realizzata interamente in legno naturale e conforme agli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building). Gli spazi, colorati e immersi nel verde, sono pensati per offrire ai bambini un ambiente di qualità e alle famiglie un nuovo servizio pubblico a disposizione del territorio.

Il Polo rappresentail primo intervento pubblico completato nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Residence Bravetta. Si tratta di un’importante riqualificazione che rilancerà l’intero quadrante ovest della città grazie al totale abbattimento dei cinque fabbricati preesistenti dell’ex Residence Roma, per oltre 100.000 metri cubi di cemento abbandonati da oltre 15 anni.

Maurizio Veloccia (PD)-Assessore Roma Municipio XII:”Ex-RESIDENCE BRAVETTA nuovo polo educativo”

Al loro posto, grazie a una convenzione con Roma Capitale, oltre al complesso residenziale integrato con il quartiere e al Polo scolastico aperto oggi, nascerà un sistema di piazze e percorsi pubblici, che metterà in connessione diretta il quartiere con il complesso del Buon Pastore e con il sistema dei parchi urbani che lo circonda: la Valle dei Casali e la Tenuta dei Massimi.

L’intervento, gestito da Savills Investment Management SGR S.p.A., con la collaborazione di Lumi Asset Management Srl in qualità di advisor, prevede un investimento privato complessivo di circa 180 milioni di euro, di cui circa 18 milioni destinati a oneri e opere di urbanizzazione.

Nei prossimi mesi termineranno i lavori per la nuova piazza pubblica, che avrà come quinta il complesso del Buon Pastore e diventerà un nuovo luogo di incontro e socialità per il quartiere. Il sistema di spazi pubblici e percorsi ciclopedonali consentirà inoltre di migliorare l’accessibilità alla Riserva Naturale della Valle dei Casali, rafforzando il rapporto tra il quartiere e il patrimonio ambientale che lo circonda.

“Il lavoro fatto in questi anni per Roma si traduce in opere concrete e in nuovi servizi per i cittadini: dove per oltre quindici anni c’erano edifici abbandonati, oggi c’è una scuola pubblica nuova, sostenibile e di qualità, che da oggi accoglie le bambine e i bambini del territorio. Avevamo assunto un impegno preciso e oggi possiamo dire che quell’impegno è stato mantenuto. Questo Polo educativo è il primo risultato concreto di una trasformazione più ampia che nei prossimi mesi vedrà la realizzazione della nuova piazza, del parco e dei percorsi ciclopedonali. È così che costruiamo nuovi pezzi di città e restituiamo valore a un territorio, con una visione chiara e con la capacità di portare a compimento gli interventi che abbiamo programmato”, spiega l’Assessore all’Urbanistica,Maurizio Veloccia(PD).

‘Aprire un nuovo nido e una nuova scuola dell’infanzia significa allargare concretamente lo spazio pubblico dell’educazione nella nostra città. E farlo qui ha un valore ancora più forte: un pezzo di città rinasce a partire dalle bambine e dai bambini. In questi anni abbiamo scelto di investire con forza sul sistema educativo 0-6, aumentando i posti- 275 posti in più solo nell’anno educativo 26-27, 715 dall’inizio del mandato- e rafforzando i servizi, ma anche lavorando sulla loro qualità. Perché gli spazi non sono un elemento accessorio: ambienti belli, accoglienti, sostenibili e aperti al territorio sono parte del progetto educativo. Questo nuovo Polo racconta bene l’idea di città educante che vogliamo costruire: una città che mette l’infanzia al centro e che intorno alle sue scuole costruisce comunità’,dichiara l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli (Partito Democratico).

Roma, 1° settembre 2026

Maurizio Veloccia – Maurizio Veloccia

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Massimiliano Carnevale – Vicesindaco di Latina: ”Contrasto alle isole di calore”

Città di Latina- vicesindaco Massimiliano Carnevale :“L’amministrazione comunale rivendica con forza la bontà e la concretezza delle azioni messe in atto sul territorio, evidenziando come Latina stia portando avanti una vera e propria strategia urbana orientata alla sostenibilità e al contrasto ai cambiamenti climatici”.

E’ quanto afferma il vicesindaco Massimiliano Carnevale con delega a Lavori pubblici, Manutenzioni, Fondi europei e Verde pubblico, in merito al recente dibattito politico e alle sollecitazioni apparse sugli organi di stampa e sui canali social riguardo alle politiche ambientali e alla gestione delle isole di calore nella città di Latina.

“Comprendiamo e riteniamo legittime alcune perplessità sui temi del surriscaldamento globale e della tutela del verde, ma non possiamo permettere che vengano sottaciuti o ignorati i massicci investimenti che l’amministrazione guidata dal sindaco Matilde Celentano sta realizzando proprio in tale direzione”.

Dichiara il vicesindaco Carnevale, snocciolando i dati che “testimoniano un impegno concreto sul fronte della depavimentazione urbana e del drenaggio delle acque meteoriche”.

Massimiliano Carnevale – Vicesindaco di Latina: ”Contrasto alle isole di calore”

“L’estate volge al termine ed è tempo di archiviare le sterili polemiche e restituire ai cittadini la verità dei fatti – afferma Carnevale entrando nei dettagli – Nel Parco urbano Falcone e Borsellino è stata effettuata un’opera di rimozione asfalto su una superficie di 8.400 metri quadrati e sono stati piantati 250 nuovi alberi e arbusti.

In viale Neghelli e nel piazzale dei Mercanti, solo per citare altri esempi, gli interventi di depavimentazione e posizionamento di superfici permeabili hanno interessato le aree parcheggi per un totale di 10.525 metri quadrati. Nelle stesse aree sono stati piantati 74 nuove alberature e realizzate vasche di contenimento di acqua piovana per l’irrigazione del verde e delle alberature. Complessivamente, da dicembre 2024 ad oggi, sono stati restituiti alla permeabilità 31.214 metri quadrati di suolo, ben oltre tre ettari, nella nostra città”.

“Dall’inizio dell’amministrazione Celentano – aggiunge Carnevale – abbiamo messo a dimora 2.150 nuove essenze arboree su tutto il territorio comunale: aceri, platani, lecci, querce, pioppi, salici e arbusti vari; nei casi di mancato attecchimento saranno sostituiti dalle ditte come previsto da contratto. Inoltre, tra novembre e dicembre di quest’anno saranno piantumate altre 98 nuove essenze tra Borgo Podgora, Borgo Piave, Borgo Sabotino, via Gramsci e via Zeppieri”.

“Siamo perfettamente consapevoli di quanto le sfide legate al clima siano cruciali per il futuro di Latina – prosegue Carnevale –. Gli effetti dei fenomeni estremi e del calore urbano si combattono con la programmazione e con opere strutturali. È esattamente ciò che stiamo facendo: la nostra strategia si fonda sugli importanti finanziamenti europei, tra cui i fondi Fesr, per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro che abbiamo destinato ad interventi strategici di sostenibilità e resilienza urbana”.

“Rispondiamo alle polemiche con i fatti e con i cantieri – conclude il vicesindaco Carnevale–: ridurre l’asfalto, aumentare la permeabilità del suolo e rafforzare il patrimonio arboreo non sono soltanto intenti programmatici, ma interventi operativi già realizzati e in fase di completamento a beneficio dell’intera comunità di Latina”.Massimiliano Carnevale – Massimiliano Carnevale – Massimiliano Carnevale

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Trasporti. Eugenio Patanè(PD): “Pigneto sarà uno dei grandi nodi della mobilità di Roma”

Roma-Assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè (PD):“Pigneto sarà uno dei grandi nodi della mobilità di Roma, un punto di connessione strategico nel quale ferrovia e metropolitana si incontreranno e nel quale cambierà concretamente il modo di spostarsi di migliaia di cittadini. La conclusione di questa importante fase dei lavori ci avvicina alla realizzazione di un’opera che consideriamo fondamentale per il futuro del trasporto pubblico della Capitale”: lo dichiara l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè, commentando l’avanzamento dei lavori per la nuova fermata Pigneto di Rete Ferroviaria Italiana.

Fermata Pigneto, i lavori: parla Eugenio Patanè

“L’interruzione di trentuno giorni in agosto– prosegueEugenio Patanè– non è una pausa, ma una scelta indispensabile, condivisa tra Rfi e Roma Capitale, di concentrare nel mese di minor domanda un blocco di lavorazioni che, spalmate sui fine settimana, avrebbero occupato un anno intero. Il risultato di oggi è che il secondo binario è in sede definitiva e che il sottopasso verso la metro C ha fatto un passo avanti concreto. Voglio dire con chiarezza che per i pendolari delle linee laziali, che ringraziamo per la pazienza, agosto è stato pesante e che chi ha viaggiato con un servizio modificato per un mese ha il diritto di sapere che quel disagio ha prodotto qualcosa di misurabile. Oggi possiamo dirlo: ha prodotto la struttura portante di una fermata che aprirà tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo”.

“Non si sta realizzando semplicemente una nuova stazione– aggiungeEugenio Patanè– ma costruendo un vero nodo di interscambio. La connessione con le linee FL1 e FL3 e, soprattutto, con la Metro C farà del Pigneto un punto di passaggio fondamentale della rete romana, consentendo di intercettare flussi di mobilità, favorire l’interscambio tra ferrovia e metropolitana e offrire a tanti cittadini una valida alternativa all’automobile. È questa la Roma che vogliamo costruire: una città nella quale le diverse modalità di trasporto non competono tra loro, ma funzionano come parti di un unico sistema. Ogni nuova connessione ferroviaria o metropolitana aumenta il valore delle infrastrutture che già abbiamo e rende l’intera rete più efficace. Pigneto è un esempio molto concreto di questa visione”.

“Il progetto – aggiunge ancora Eugenio Patanè – ha inoltre anche un enorme valore urbano. La nuova piazza pedonale, la copertura parziale dei binari e il futuro attraversamento consentiranno di ricucire due parti del quartiere storicamente separate dalla ferrovia. Il Pigneto non sarà soltanto più collegato: sarà anche più accessibile, più permeabile e più vivibile. Il quadrante est della Capitale– continua l’assessore – sta vivendo una fase di profonda trasformazione infrastrutturale. Pigneto si inserisce in un sistema più ampio di interventi che comprende la Metro C, il potenziamento delle ferrovie regionali e il progetto del nodo di interscambio che arriverà fino a Mandrione. La sfida è costruire una rete capace di mettere in relazione quartieri, periferie, centro città e sistema metropolitano”.

“L’investimento complessivo di circa 230 milioni di euro dimostra la dimensione strategica di questo intervento. Roma ha bisogno di grandi opere, ma soprattutto ha bisogno che queste opere siano pensate e realizzate come parti di una strategia unica. Il nostro obiettivo è passare da una somma di infrastrutture a un vero sistema della mobilità. Ringrazio Rete Ferroviaria Italiana, il Gruppo FS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il commissario straordinario Aldo Isi, i tecnici, le imprese e tutti i lavoratori che in queste settimane hanno operato senza sosta. E poi ancora a Roma Servizi per la Mobilità, la Polizia Locale e il Municipio V, che in queste settimane hanno tenuto insieme la città attorno al cantiere. La concentrazione delle lavorazioni durante l’interruzione ferroviaria ha permesso di compiere un avanzamento significativo e di rispettare un passaggio fondamentale del cronoprogramma”, dice ancora Eugenio Patanè.

“Dal 1° settembre la circolazione ferroviaria tornerà regolare, ma il lavoro sul Pigneto continuerà. Nei prossimi mesi si procederà con gli impianti tecnologici, le finiture, la prosecuzione dell’attraversamento del vallo e le altre opere necessarie a completare la nuova fermata. La prima configurazione del Pigneto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà un appuntamento importante per Roma. Vogliamo arrivarci con la consapevolezza che non stiamo semplicemente inaugurando una nuova fermata, ma un nuovo pezzo della rete della mobilità capitolina. Pigneto– concludeEugenio Patanè– sarà un luogo nel quale le persone potranno cambiare mezzo, accorciare i tempi di viaggio e attraversare il quartiere in modo diverso. In una parola, sarà un nodo che connette Roma”.

Roma, 31 agosto 2026 –

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Roma Municipio XIII-Castel di Guido:La morte dei pini del “Viale Torre della Bottaccia”

Roma Municipio XIII-Castel di Guido-Tra l’indifferenza e il silenzio di Autorità e Associazioni  sono morti i pini del Viale Torre della Bottaccia.

Il VialeTorre della Bottaccia., con suoi pini, era uno dei luoghi iconici e più rappresentativi della nostra Campagna Romana .La morte dei pini è stata come una “Tragedia Silenziosa”, la morte tra l’indifferenza , un finale che non ha visto una mobilitazione di Cittadini , non una voce di politici , di tutti i Partiti ,che si sia levata in difesa del paesaggio e della storia del nostro Borgo.

Un finale che sicuramente è un segno che a Castel di Guido il “Bene Comune” non esiste e il perché è che non porta nessun riscontro sia economico e sia in termini elettorali.

Oramai il borgo di Castel di Guido non ha rappresentanti validi nelle Istituzioni, non ha Associazioni disposte a difendere il paesaggio e il patrimonio della Campagna Romana.

Dal Municipio XIII vengono ordinati lavori  come ,ad esempio, lo sfalcio di via di Castel di Guido , ma dal Municipio nessuno controlla “la qualità” del lavoro svolto dalle Ditte incaricate. Oramai c’è bisogno  che qualcuno all’Ufficio della Toponomastica  del Comune di Roma Capitale  cambi il nome di Via di Castel di Guido in via di “Bocca di Rosa”.

Perché? Visto il continuo aumento delle postazioni di esposizione  che mutua nel peggio e nell’orrendo  ilRed Light District(o Rosse Buurt) di Amsterdam. Peccato che via di Castel di Guido, ovvero “Bocca di Rosa” , non abbia i canali navigabili .

Roma Municipio XIII-Castel di Guido:La morte dei pini del “Viale Torre della Bottaccia”

Castel di Guido ovvero la Periferia della Democrazia, qui ai margini dell’immensa storia della Campagna Romana sta nascendo una zona “franca” dove i Cittadini, dimenticati dal Municipio e dal Campidoglio, dovranno iniziare  a pensare di essere un’enclave di una Repubblica del Centro-Africa, ma che,ahimè, devono pagare le tasse a Roma Capitale.

La bellezza, la poesia e la “bioarchitettura” del Viale dei pini nellaCampagna Romana. V.le del sito Archeologico Torre della BOTTACCIA-Brano eFotoreportagetratto dalla Monografia “Torri Segnaletiche-Saracene della Campagna Romana “di Franco Leggeri.

L’ecologia è un concetto che fa parte della coscienza universale, di cui dobbiamo essere ogni giorno sempre più consapevoli. Il grande scienziato della natura epoeta Goetheriassume tale consapevolezza con queste parole:“Nulla si impara a conoscere, se non ciò che si ama, e più forte è l’amore tanto maggiore sarà la conoscenza”.

Imparare a “godere” dello spazio naturale che ci circonda è uno strumento di straordinario valore per diffondere e sedimentare nell’agire una vera e propria cultura della sostenibilità. I

n tal senso, probabilmente la più spontanea e potente istanza pedagogica è proprio il paesaggio, capace di impartire una sua prima e fondamentale educazione implicita:.

Il paesaggio è infatti come scrive , molto bene, nel suo saggio”Paesaggio Educatore”il Regni R.“ maestro di una cultura dell’ascolto dell’armonia dell’uomo e del cosmo, propria di un ambiente come realtà da condividere e non solo come qualcosa a cui badare”(Ed.Armando -2009).

L’ammirazione per lo splendore della natura è il motore che genera e, conseguentemente, moltiplica in ognuno di noi , sin dalla più giovane età, i sentimenti di affezione , rispetto e curiosità verso il patrimonio ambientale che ci circonda. D’altra parte tale affezione e desiderio di cura tutela non può che scaturire dalla conoscenza e dalla relazione .

Ci è istintivamente estraneo ciò che non conosciamo, con cui non possiamo dialogare per assenza di codici condivisi e a cui non siamo socializzati . L’estraneità si supera a mio avviso, solo attraverso un flusso comunicativo e relazionare che deve essere continuamente alimentato e che dà luogo ad una empatia prodromica a comportamenti di cura , tutela e di salvaguardia .

Per recuperare i “codici” che ci consentono , nell’ascolto, di comprendere il linguaggio della natura bisogna , infatti, conoscere quest’ultima, perché solo coltivando una conoscenza profonda e radicata , ma anche istintiva, di qualcosa possiamo affezionarci ad essa, amarla e far crescere in noi il desiderio spontaneo di difenderla e preservarla.

Articolo e Fotoreportage di Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni  della Campagna Romana

E’ essenziale che la voce di chi vive a Castel di Guido venga amplificata attraverso i suoi articoli e le sue analisi.Continueremo a combattere per i diritti dei cittadini di Castel di Guido, affinché la loro lotta diventi un faro di speranza per tutti coloro che si trovano in situazioni simili.

La nostra Redazione si impegna a portare alla luce le ingiustizie della nostra società, inclusa la difficile situazione di Castel di Guido. E’ fondamentale che le storie di queste Comunità vengano raccontate, affinché tutti possano comprendere le sfide che affrontano ogni giorno. Grazie al supporto dei nostri lettori, possiamo continuare a fare la differenza

Castel di Guido, un borgo tra storia e Campagna Romana

Castel di Guidoè una storica località dell’Agro Romano, nel territorio di Roma, immersa in un paesaggio rurale caratterizzato da campi, boschi e antichi casali. Il suo nome è legato al castello medievale sorto nell’area, testimonianza di un passato in cui il territorio rappresentava un importante punto di collegamento e presidio lungo le antiche vie che conducevano verso il litorale.

Il borgo conserva ancora oggi un’atmosfera profondamente legata allacampagna romana, lontana dal ritmo della metropoli. Tra gli elementi di maggiore interesse spicca lachiesa medievale dello Spirito  Santo, che rappresenta uno dei luoghi simbolo della comunità locale e custodisce la memoria storica e religiosa del borgo.

Il territorio circostante è caratterizzato da una significativa presenza naturalistica e agricola, con ampie aree verdi che contribuiscono a conservare l’identità dell’anticoAgro Romano.

Castel di Guidorappresenta così un’interessante realtà in cuistoria, natura e tradizione ruraleconvivono a pochi chilometri dal cuore di Roma, offrendo uno scorcio autentico di quella campagna romana che per secoli ha caratterizzato il paesaggio della Capitale.

Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna romana

Torre della Bottaccia – Torre della Bottaccia – Torre della Bottaccia – Torre della Bottaccia – Torre della Bottaccia

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La Sapienza di Roma-IV Conferenza Internazionale di Scuola Democratica

Roma-Da martedì 1° settembre a venerdì 4 settembre,Sapienza Università di Romaospiterà laIV International Conference di Scuola Democratica, dal titolo “Learning For Democracy / Democracy For Learning”, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla ricerca educativa e alle politiche dell’istruzione, organizzato in collaborazione con Scuola Democratica e il Mulino. Media partner dell’iniziativa è RaiRadio3.

Con più di1.000 contributi scientificiselezionati e organizzati incirca 220 sessioni,150 panel tematici,5 keynote lecture,5 simposie6 special events, la Conferenza vedrà la partecipazione di oltre 1.200 tra studiose e studiosi provenienti da diversi Paesi del mondo, offrendo un confronto interdisciplinare sul futuro dell’educazione e della democrazia.

Sapienza di Roma-IV Conferenza Internazionale di Scuola Democratica

Tra i protagonisti della Conferenza figurano alcune delle voci più autorevoli del panorama internazionale degli studi sull’educazione:Gert Biesta, tra i maggiori teorici dell’educazione alla cittadinanza democratica;Radhika Gorur, esperta di politiche educative e cultura dei dati;Paolo Landri, che proporrà una prospettiva socio-ecologica della scuola democratica;Rajani Naidoo, impegnata nello studio del futuro dell’università nell’era dell’intelligenza artificiale; ePedro N. Teixeira, tra i principali studiosi delle politiche dell’istruzione superiore.

Che cosa significa educare alla democrazia in un tempo segnato da guerre, crisi delle istituzioni democratiche, rivoluzione dell’intelligenza artificiale, cambiamenti climatici e crescita delle disuguaglianze? Può esistere una democrazia senza educazione? E un’educazione che non sia profondamente democratica?

Sono questi alcuni degli interrogativi al centro dell’edizione 2026, che prende forma dalla convinzione che educazione e democrazia non rappresentino due ambiti distinti, ma costituiscano un rapporto di reciproca dipendenza: l’educazione forma cittadini e cittadine capaci di partecipare criticamente alla vita pubblica, mentre la democrazia crea le condizioni affinché l’apprendimento possa svilupparsi come esperienza di libertà, inclusione e responsabilità. In questa prospettiva,Learning for Democracy / Democracy for Learningnon è soltanto il titolo della Conferenza, ma un vero e proprio programma di ricerca e una proposta culturale rivolta alla società contemporanea.

La Conferenza di quest’anno acquisisce un significato ancor più profondo perché si svolge in un momento storico particolarmente complesso. Guerre, crisi ecologiche, trasformazioni tecnologiche accelerate, polarizzazione del dibattito pubblico, diffusione della disinformazione, concentrazione del potere nelle piattaforme digitali e crescente sfiducia nelle istituzioni democratiche impongono di ripensare il ruolo dell’educazione come infrastruttura essenziale della convivenza democratica. L’obiettivo non è soltanto analizzare le criticità del presente, ma individuare strumenti teorici e pratici applicabili per costruire società più giuste, inclusive e sostenibili. Per quattro giorni Roma diventerà così un laboratorio internazionale nel quale ricercatrici e ricercatori, insegnanti, dirigenti scolastici, decisori pubblici e professionisti dell’educazione discuteranno come ripensare scuola, università e sistemi formativi di fronte alle grandi trasformazioni del XXI secolo.

Questa edizione è dedicata alla memoria dei bambini vittime delle guerre contemporanee. Ricorda gli oltre 20.000 bambini uccisi nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023, i 38 bambini morti negli attacchi terroristici in Israele dello stesso giorno e tutti i minori le cui vite sono state spezzate o profondamente segnate dai conflitti in Ucraina, Libano, Iran, Siria, Yemen, Sudan, Sahel, Somalia e Myanmar, insieme ai bambini morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere un luogo sicuro. Secondo l’UNICEF, oggi circa473 milioni di bambini, uno su sei nel mondo, vivono in aree interessate da conflitti armati. Una dedica che richiama il nesso inscindibile tra pace, diritti, educazione e democrazia, ricordando come non possa esistere educazione senza pace, né democrazia senza il diritto universale ad apprendere.

“Ospitare in Sapienza la IV Conferenza Internazionale di Scuola Democratica– dichiara la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni –significariaffermare la missione pubblica del nostro Ateneo come luogo di produzione, trasmissione e condivisione della conoscenza, aperto al confronto tra discipline, istituzioni e comunità scientifiche di tutto il mondo. Significa, al tempo stesso, ribadire il ruolo sociale dell’università, parte attiva di una più ampia comunità educante, chiamata ad accompagnare la crescita delle persone e a promuovere la capacità di leggere criticamente la complessità del presente e di concorrere alla costruzione del bene comune.

In una fase storica segnata da profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche e sociali,– continua la Rettrice –educazione, ricerca e formazione costituiscono strumenti essenziali per rafforzare la coesione sociale, alimentare il dialogo e formare cittadine e cittadini consapevoli e responsabili. È questa la responsabilità che l’università è chiamata ad assumere, contribuendo a costruire gli strumenti culturali necessari per affrontare le sfide del nostro tempo.

È questo, in particolare, il valore di una conferenza che pone l’educazione al centro del dibattito pubblico internazionale– conclude la rettrice Antonella Polimeni –riconoscendone la funzione fondamentale per lo sviluppo democratico, la promozione della pace e la costruzione del futuro delle nostre società”.

Il programma scientifico si sviluppa attraverso oltre150 panelche affrontano le principali questioni aperte della ricerca educativa contemporanea: il futuro della cittadinanza democratica, la povertà educativa, le nuove disuguaglianze sociali, le migrazioni, la pace e i conflitti, la giustizia sociale, le questioni di genere, l’inclusione, la sostenibilità ambientale, la trasformazione digitale, la governance dei sistemi educativi, il ruolo dell’intelligenza artificiale e il rapporto tra dati, algoritmi e politiche pubbliche, fino alle prospettive di rinnovamento della scuola e dell’università.

Una particolare attenzione sarà dedicata alle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e dalla crescente datificazione dell’educazione. Se negli ultimi decenni le politiche educative sono state guidate dalla disponibilità di dati comparativi, oggi l’affermazione di modelli decisionali fondati su algoritmi, analisi predittive e piattaforme digitali apre interrogativi inediti sulla trasparenza, sull’autonomia della ricerca, sulla qualità della democrazia e sulla funzione pubblica della conoscenza. Analogamente, il futuro dell’università sarà discusso non soltanto sotto il profilo organizzativo, ma come questione decisiva per la tenuta delle società democratiche e per la difesa del sapere come bene pubblico.

Accanto al programma scientifico internazionale, la Conferenza ospiterà cinque simposi promossi daANP – Associazione Nazionale Presidi, Be for Education Foundation, Fondazione per la Scuola – Compagnia di San Paolo, INDIRE, INVALSI e Banca d’Italia, che metteranno in dialogo ricerca, politiche pubbliche e pratiche educative sui temi più rilevanti per il sistema scolastico italiano.

Il simposio promosso daANPapprofondirà il rapporto tra neuroscienze e didattica, esplorando come le evidenze scientifiche possano tradursi in pratiche di apprendimento realmente significative, capaci di valorizzare motivazione, emozioni, metacognizione e apprendimento cooperativo.

LaBe for Education Foundationpresenterà una riflessione sul benessere della professione di docente a partire dai risultati delle più recenti indagini nazionali e internazionali, affrontando il rapporto tra soddisfazione professionale, complessità del lavoro e condizioni di stress che caratterizzano oggi l’insegnamento.

LaFondazione per la Scuola della Compagnia di San Paoloanalizzerà gli effetti della denatalità sul futuro dei sistemi scolastici, proponendo una riflessione su come il calo demografico possa trasformarsi in un’opportunità per ripensare organizzazione, qualità ed equità della scuola.

Il simposio promosso daINDIREoffrirà una lettura dell’ecosistema dell’istruzione e della formazione alla luce delle trasformazioni demografiche, sociali e tecnologiche, con particolare attenzione ai territori, alla formazione dei docenti, ai nuovi ambienti di apprendimento e all’intelligenza artificiale.

INVALSI e Banca d’Italia, infine, approfondiranno il ruolo degli stereotipi di genere nello sviluppo delle competenze, evidenziando come aspettative culturali e pratiche educative influenzino i percorsi scolastici, le competenze finanziarie e le opportunità di partecipazione democratica delle nuove generazioni.

“La Conferenza nasce dalla convinzione– dichiara Assunta Viterriti, responsabile del comitato scientifico e organizzativo della Conferenza e co-direttrice della rivista Scuola Democratica –che educazione e democrazia debbano essere considerate sempre più come pratiche inseparabili: la prima rende possibile la seconda, mentre la seconda costituisce la condizione perché l’apprendimento sia davvero libero, critico e inclusivo. Vogliamo che questa Conferenza– conclude Viterriti –sia uno spazio internazionale di confronto capace di mettere in dialogo saperi, discipline ed esperienze diverse, per immaginare nuovi modi di abitare le crisi del presente e costruire il futuro dell’educazione.”

Dopo le edizioni del 2019, del 2021 e del 2024, la “IV International Conference di Scuola Democratica” conferma il proprio ruolo come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla ricerca sull’educazione e alle politiche della conoscenza. Per quattro giorni Roma diventerà uno spazio di confronto internazionale nel quale discipline diverse dialogheranno per immaginare come educazione e democrazia possano continuare a rafforzarsi reciprocamente, contribuendo alla costruzione di società più aperte, inclusive, sostenibili e democratiche.

Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito web della Conferenza:https://www.scuolademocratica-conference.net/

Info

Prof.ssa Assunta Viteritti

Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche

Sapienza Università di Roma

Responsabile del comitato scientifico e organizzativo della Conferenza e Co-direttrice della rivista Scuola Democratica

assunta.viteritti@uniroma1.it

Ufficio Rettorato

Sapienza Università di Roma


Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma
T(+39) 06 49910035
stampa@uniroma1.it

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Arte, Cultura e SpettacoliLazio

Trinità dei Monti a Roma: l’antica biblioteca di riapre con una mostra d’arte contemporanea

Roma-Uno degli ambienti storici meno conosciuti del complesso diTrinità dei Monti, aRoma, torna accessibile al pubblico e lo fa attraverso l’arte contemporanea. Dal 19 settembre al 7 novembre 2026, l’Antica Biblioteca dell’ex convento dei Minimi riaprirà dopo un lungo percorso di restauro. A inaugurare questa nuova fase sarà Hypothèse de lecture, mostra collettiva a cura diGaia BobòeTeresa Ranchino, che riunisce circa 40 artisti delle scene italiana e francese, con particolare attenzione alle ricerche emergenti sviluppate tra Roma e Parigi.

L’inaugurazione è prevista per il 18 settembre alle ore 18, mentre dal giorno successivo la biblioteca sarà regolarmente visitabile. L’operazione segna anche l’avvio di un nuovo orientamento culturale di Trinità dei Monti, promosso dalla direttriceMarie-Pierre Dabadie, che intende mettere in relazione il patrimonio storico del complesso con le pratiche artistiche contemporanee.

Una biblioteca senza libri

La storia dello spazio costituisce il punto di partenza dell’intero progetto. Trinità dei Monti è una delle cinque chiese francesi di Roma appartenenti ai Pieux Établissements de la France à Rome et à Lorette e occupa una posizione particolarmente significativa nei rapporti culturali tra Francia e Italia. La chiesa, sulla sommità della scalinata che la collega a piazza di Spagna, costituisce uno dei riferimenti più riconoscibili del paesaggio monumentale romano.

Meno nota è invece l’Antica Biblioteca del convento dei Minimi, costruita nel 1676 e frequentata da illustri intellettuali esponenti della cultura scientifica. Fino alla fine del XVIII secolo custodiva circa 9mila volumi, dispersi nel 1798 durante le vicende rivoluzionarie che interessarono Roma. Della raccolta libraria non resta dunque l’originaria presenza fisica, mentre è sopravvissuto l’ambiente che la conteneva, che conserva tuttora uno dei più monumentali soffitti lignei dipinti della città.

Dal 2003, un lungo intervento condotto anche in collaborazione con i laboratori dei Musei Vaticani ha interessato l’apparato decorativo della biblioteca. La sua apertura al pubblico consente quindi di tornare a leggere anche le tracce di una funzione ormai perduta.

Hypothèse de lecture: ricostruire una biblioteca attraverso l’arte

È proprio l’assenza dei libri a diventare il dispositivo concettuale di Hypothèse de lecture. La mostra ma assume quel vuoto come punto di partenza per una nuova interpretazione dello spazio. L’architetto belgaOlivier Goethalsha progettato per l’occasione una sorta di «Architettura fantasma», ispirata alla struttura di una biblioteca. All’interno di questo dispositivo trovano posto le opere degli artisti invitati, chiamate a confrontarsi con ciò che l’ambiente conserva e, soprattutto, con ciò che non conserva più.

Il titolo Hypothèse de lecture suggerisce quindi una lettura possibile piuttosto che una ricostruzione definitiva. Perdita, dispersione e trasformazione della memoria diventano alcuni degli assi intorno ai quali si articola il progetto, insieme alle relazioni tra parola e immagine, alle pratiche di scrittura e alle influenze letterarie nella produzione contemporanea.

Un altro nucleo riguarda la frammentazione e la possibilità che la distruzione possa generare nuove configurazioni. In questo senso, il riferimento alla “spolia” assume una particolare risonanza a Roma, città nella quale riuso, stratificazione e riscrittura costituiscono elementi strutturali del paesaggio storico. La mostra guarda inoltre alla persistenza dell’immaginario barocco nelle pratiche contemporanee, attraverso metamorfosi della materia e del corpo e la riattivazione di specifici dispositivi visivi.

Il percorso riunisce le opere diAlberte Agerskov, Edoardo Aruta, Charlie Aubry, Alix Boillot, Dario Carratta, Valeria Carrieri, Giulio Catelli, Henri Chetaille, Taisiia Cherkasova, Ginevra Collini, Max Coulon, Giulia Crivellaro, Anna de Castro Barbosa, Federica Di Pietrantonio, Marco Emmanuele, Marco Eusepi, Elisa Florimond, Clédia Fourniau, Pierre Gaignard, Luca Grechi, Carla Gueye, Ruoxi Jin, Charlie Jouan, Amalia Laurent, Giuseppe Lo Cascio, Guglielmo Maggini, Matisse Mesnil, Paul F. Millet, Diego Miguel Mirabella, Pietro Moretti, Alexandre Nitzsche Cysne, Lulù Nuti, Flavio Orlando, Francesca Pionati, Andrea Polichetti, Valentine Prissette, Alexander Raczka, Luca Resta, Théophile Stern e Vaste Programme.

La scelta di costruire il progetto intorno alle scene artistiche italiana e francese risponde anche alla particolare identità di Trinità dei Monti. Hypothèse de lecture rientra infatti nel programma 70 ans d’amitié — 70 anni di gemellaggio, dedicato all’anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.

Un nuovo programma contemporaneo per Trinità dei Monti

Promossa da Trinità dei Monti con il patrocinio di Roma Capitale, Hypothèse de lecture è sostenuta da CONTEMPORALIS Association Amis Art Contemporain France-Italie e realizzata in partenariato con Carré sur Seine. La riapertura della biblioteca non si esaurirà nella mostra. Il progetto è accompagnato da un programma pubblico di incontri e conferenze sviluppato insieme alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e a La Società delle Api.

Trinità dei Monti – Trinità dei Monti

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Lazio

Sharing -da Giunta Capitolina ok a nuovo bando Monopattini -E-Bike

Roma– l’assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè – Sharing -La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per l’autorizzazione dei servizi di noleggio (sharing) a flusso libero di monopattini e di biciclette a pedalata assistita. È l’atto che apre la strada al nuovo avviso pubblico per la selezione degli operatori: fino a tre titoli per il servizio con monopattini e fino a tre per il servizio con biciclette, con autorizzazioni della durata di tre anni, prorogabili tra i quattro mesi e un anno.

Le regole finora in vigore risalgono al 2022 per i monopattini e al 2023 per le biciclette, e scadono rispettivamente il 31 agosto e il 31 ottobre di quest’anno: ci sarà dunque soltanto una breve proroga tecnica per allineare i due servizi. 

Sharing -da Giunta Capitolina ok a nuovo bando Monopattini -E-Bike

Nel frattempo è cambiato il quadro nazionale: la legge 177 del 2024 ha introdotto per i monopattini l’obbligo del casco per tutti i conducenti a prescindere dall’età, la targa e il contrassegno identificativo, la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, il divieto di sosta sui marciapiedi fuori dagli stalli individuati dai Comuni. Le nuove Linee guida recepiscono quegli obblighi e vi aggiungono ciò che spetta decidere alla città: dove i mezzi possono stare, quanti possono essere, a quale distanza uno dall’altro, in quanto tempo vanno rimossi quando sono d’intralcio e che cosa accade all’operatore che non rispetta le regole.

Che cosa cambierà con il nuovo bando

Le linee guida approvate oggi  tengono fermo l’impianto che ha funzionato — pochi operatori, mezzi distribuiti su tutta la città, funzione di ultimo miglio — e si aggiunge ciò che mancava: l’integrazione tariffaria con il trasporto pubblico, tetti espliciti nelle aree centrali, densità minime garantite nei quartieri, un monitoraggio automatico e un sistema sanzionatorio che arriva fino alla revoca. Le Linee guida fissano la cornice; l’avviso pubblico che ne discende porterà le novità operative, a partire dal nodo che il successo del servizio ha reso più evidente: il decoro dello spazio pubblico nel centro storico e nelle aree di pregio. Monopattini e biciclette potranno essere lasciati soltanto in stalli individuati; in alcune strade l’accesso sarà interdetto; in altre la velocità dovrà scendere sotto i sei chilometri orari, come già previsto dalla legge nelle aree pedonali. Sono previsti inoltre parcheggi dedicati obbligatori e postazioni in cui reperire il casco.

Sul fronte dei mezzi, tutti i dispositivi dovranno essere conformi alla normativa nazionale, con targa, contrassegno e copertura assicurativa. Ma il bando chiederà anche un passo avanti tecnologico: dotazioni in grado di impedire l’avvio del mezzo quando i sensori rilevano due persone a bordo. È la risposta puntuale al comportamento che, insieme alla sosta selvaggia, ha spinto altre capitali europee a vietare il servizio. Sarà infine verificata l’intera catena di fornitura, perché il rispetto delle norme — a partire da quelle antincendio sulla ricarica delle batterie — vincoli non soltanto gli operatori aggiudicatari ma anche i loro appaltatori, restando la responsabilità in capo agli operatori autorizzati.

Integrazione con il trasporto pubblico

Tutti gli operatori dovranno praticare una tariffa agevolata ai titolari di abbonamento annuale Metrebus zona A in corso di validità, tariffa che non potrà subire maggiorazioni per l’intera durata dell’autorizzazione. Il riconoscimento sarà automatico: Roma Servizi per la Mobilità metterà a disposizione degli operatori la verifica in tempo reale della titolarità dell’abbonamento e lo sconto verrà applicato direttamente nell’app di noleggio, senza rinnovi intermedi, fino alla naturale scadenza dell’abbonamento. In sede di gara sarà inoltre premiata l’estensione del servizio lungo le principali direttrici metro-ferroviarie urbane, per servire l’ultimo miglio a partire dai nodi di stazione.

Spazio pubblico: tetti nel centro, quote minime nei quartieri

Nelle aree centrali sono fissati limiti massimi per ciascun operatore e per ciascuna tipologia di mezzo: trenta unità nella ZTL Tridente, trecento nella ZTL Centro storico diurna al netto del Tridente, settanta nella ZTL Trastevere notturna, ottocento nel resto del I Municipio. Fuori dal centro l’obbligo si rovescia: l’area operativa di ciascun operatore non potrà essere inferiore a novantacinque chilometri quadrati e nelle aree periferiche del Piano generale del traffico urbano dovrà essere garantita una densità minima di dodici monopattini e sei biciclette per chilometro quadrato. Il servizio, in altre parole, deve esserci anche dove rende meno.

Le regole di dispiegamento su strada impongono una distanza minima di settanta metri tra i mezzi disponibili dello stesso operatore, raggruppamenti non superiori a cinque unità e almeno due metri tra i raggruppamenti di operatori diversi. La chiusura del noleggio è vincolata all’acquisizione di una fotografia che documenti il corretto stazionamento del mezzo, e le app dovranno impedire la chiusura del noleggio nelle aree in cui la sosta o la circolazione sono inibite. I mezzi lasciati dove non possono stare vanno rimossi entro sei ore dalla segnalazione; in caso di urgenza o inottemperanza interviene l’Amministrazione, con i costi a carico dell’operatore.

Qualità della flotta e sicurezza

I veicoli immessi in servizio non potranno avere una vetustà superiore a ventiquattro mesi, documentata prima dell’avvio e a ogni reintegro della flotta. Il servizio è riservato ai maggiorenni, con registrazione tramite documento d’identità, preferibilmente digitale. Gli operatori dovranno garantire un call center attivo 24 ore su 24 in italiano e inglese, autocertificare l’uso esclusivo di energia rinnovabile per la ricarica e le procedure di riciclo delle batterie, e assicurare una disponibilità di mezzi non inferiore al novanta per cento della flotta autorizzata da aprile a ottobre e al settanta per cento da novembre a marzo.

Controlli automatici e sanzioni progressive

Il rispetto dei limiti di densità e di flotta sarà verificato automaticamente da Roma Servizi per la Mobilità con sette rilevazioni al giorno, una ogni centottanta minuti dalle 5:30 alle 23:30. Le irregolarità fanno crescere in automatico il canone del mese successivo; superata la soglia stabilita scattano una sospensione di sette giorni, poi due sospensioni di trenta giorni con ritiro dei mezzi in deposito e infine la decadenza dell’autorizzazione, con scorrimento della graduatoria. L’operatore continua a versare il canone anche durante la sospensione. Ogni provvedimento è preceduto da una fase di contraddittorio, con dieci giorni per le controdeduzioni. Gli operatori dovranno trasmettere al Dipartimento e a Roma Servizi per la Mobilità i dati dinamici in tempo reale e sarà convocato un tavolo di coordinamento trimestrale con le aziende e la Polizia Locale.

“Sui monopattini in sharing – ha commentato l’assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè – l’Europa si è divisa in due. Parigi li ha cancellati dopo il referendum del 2023, Madrid ha revocato le licenze ai suoi tre operatori l’anno successivo, e la stessa scelta è stata fatta a Praga e, in Italia, a Firenze. Capisco perfettamente perché: il monopattino rovesciato sul marciapiede, davanti a uno scivolo o a una fermata dell’autobus, è un’immagine che anche a Roma abbiamo visto troppe volte, e che ha fatto perdere al servizio una parte della fiducia dei cittadini. Non intendo negarlo. Ma credo che vietare sia la risposta comoda e sbagliata: significa rinunciare a uno strumento che copre il primo e l’ultimo miglio, cioè esattamente il pezzo di viaggio che il trasporto pubblico fa più fatica a coprire. La strada che abbiamo scelto è più faticosa: governarli. Numeri chiari, spazio pubblico rispettato, controlli automatici e conseguenze reali per chi non mantiene i patti. A Madrid uno dei motivi del divieto è stato che la gente andava in due sullo stesso monopattino: noi, invece di vietare, chiediamo agli operatori un mezzo che in due non parta”. 

“Voglio ricordare – ha aggiunto Patanè – da dove veniamo, perché la memoria in queste cose conta. Nel 2021 Roma aveva sette operatori e oltre ventiseimila mezzi arrivati in città senza che nessuno avesse davvero deciso nulla. Abbiamo scritto il primo regolamento organico, imitato poi da altre città italiane: operatori ridotti a tre, migliaia di veicoli tolti dal centro storico e portati nei quartieri, con l’obiettivo dichiarato di dare a questi mezzi una funzione di trasporto. Quella scommessa l’abbiamo vinta, e lo dice il calendario: i giorni di punta non sono più il sabato e la domenica, sono il mercoledì e il giovedì. Non è più il gioco del fine settimana o il noleggio del turista, è il modo in cui i romani coprono l’ultimo pezzo del viaggio”.

“Ci sono poi due scelte – ha conclusoPatanè– che tengo a sottolineare. La prima: chi ha l’abbonamento annuale Metrebus avrà una tariffa agevolata su monopattini e biciclette condivise, riconosciuta in automatico dall’app. È il modo di dire che questi mezzi non sono un’alternativa al trasporto pubblico, ma la sua estensione fino al portone di casa. La seconda: obblighiamo gli operatori a stare anche fuori dal centro, con una densità minima garantita nei quartieri, mentre nel Tridente e nel centro storico fissiamo tetti stringenti. La micromobilità condivisa deve servire chi vive a Roma, non soltanto chi la visita”. 

Roma, 27 agosto 2026 –

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La voce di tuttiLazioRivista d'Arte Online

Latina-Torna La Notte dei Gatti: appuntamento con la 32esima edizione il 13 settembre

Città di Latina – Tutto pronto per la 32esima edizione de “La Notte dei Gatti”, l’appuntamento ideato da Virginio Moro e diventato negli anni una tradizione per la città di Latina. La manifestazione si terrà domenica 13 settembre, a partire dalle ore 21, in piazza del Popolo, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Latina.

A condurre la serata saranno Amedeo Goria e Alga Madia, che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le eccellenze e i talenti che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno nei più diversi ambiti: cultura, cinema, giornalismo, sport, musica, spettacolo, bellezza, moda, letteratura, fotografia e medicina.

La Notte dei Gatti: ci sarà anche il Premio Speciale People

Nel corso della serata verrà inoltre assegnato il Premio speciale People della provincia di Latina, insieme agli altri riconoscimenti dedicati a personalità che, con il proprio talento e il proprio impegno, hanno contribuito a dare lustro al territorio. Ad arricchire l’appuntamento sarà la musica dal vivo, con Daniela Martani e Cristiano Giunti.

“Invito tutti i cittadini a partecipare all’appuntamento con La Notte dei Gatti del 13 settembre – afferma il sindaco Matilde Celentano –. È un evento che vuole dare risalto alle eccellenze del nostro territorio, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare il talento in tutte le sue forme. Si tratta di una manifestazione divenuta una tradizione per la città di Latina, giunta infatti alla 32esima edizione, alla quale ho sempre partecipato con grande piacere. È importante continuare a sostenere iniziative capaci di raccontare e valorizzare le tante professionalità e realtà che rendono il nostro territorio ricco e dinamico”.

“Con questo appuntamento di settembre vogliamo salutare la stagione estiva celebrando il talento, la creatività e la partecipazione della nostra comunità – dichiara l’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco –. Perché una città cresca e sia in grado di attrarre turismo è necessario, infatti, che sappia valorizzare le proprie eccellenze. La Notte dei Gatti rappresenta un appuntamento consolidato, capace di mettere al centro le persone e le loro storie. Nel frattempo siamo già al lavoro per l’organizzazione delle iniziative natalizie, dopo il successo registrato lo scorso anno”.

“La Notte dei Gatti” è una storica manifestazione che si tiene a Latina, ideata da Virginio Moro, per premiare le eccellenze locali in vari campi come cultura, sport, giornalismo e spettacolo. [1,2]

Per scoprire di più sul comportamento notturno dei gatti e capire perché i nostri amici felini sono così attivi quando è buio:

Dettagli dell’evento a Latina

  • Edizione: La 32ª edizione è in programma domenica 13 settembre 2026.
  • Orario e luogo: Alle ore 21:00 in Piazza del Popolo a Latina.
  • Conduzione: La serata è presentata da Amedeo Goria e Alga Madia.
  • Informazioni: Puoi consultare gli aggiornamenti sul sito ufficiale del Comune di Latina. [1]

La Notte dei Gattisarà anche un’occasione per salutare simbolicamente l’estate e riportare cittadini e visitatori nel cuore della città. L’appuntamento di piazza del Popolo unisce infatti spettacolo e riconoscimenti, creando un momento di incontro tra il pubblico e alcune delle realtà più rappresentative del territorio pontino. La partecipazione è libera.

La manifestazione nasce nel1992da un’idea di Virginio Moro e ha attraversato oltre tre decenni, mantenendo come elemento centrale la valorizzazione delle persone che hanno dato lustro alla provincia di Latina. Anche l’edizione 2026 si presenta quindi come una serata dedicata al talento e alla creatività, ma anche alla capacità del territorio di esprimere professionalità e personalità nei più diversi settori.

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Lazio

Eugenio Patanè: ”Con ROMA TAXI 2030’ puntiamo su tecnologia”

Roma-“Il report ‘Roma Taxi 2030’ è il risultato di un metodo, prima ancora che di un contenuto”: lo dichiara l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale,Eugenio Patanè.

“Da mesi – prosegue l’Assessore – ai tavoli di lavoro ci confrontiamo con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali sui tre assi che contano davvero: posteggi, corsie preferenziali e black point; innovazione digitale del servizio; intermodalità. Non un ascolto di cortesia: le proposte arrivate sono state sottoposte a valutazione tecnica di fattibilità, e molte di quelle avanzate dall’Amministrazione, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria troveranno spazio nella fase attuativa”.

“Il miglioramento del servizio taxi a Roma – aggiungePatanè– passa da due direttrici che devono procedere insieme. La prima è l’innovazione tecnologica, sulla quale abbiamo già investito oltre due milioni di euro per l’ammodernamento di Taxiweb e del Chiama Taxi 060609. La seconda è il servizio operativo su strada: dove circolano le vetture, quanto tempo perdono nel traffico, dove trovano un posteggio quando la città ospita un grande evento. È una questione di velocità commerciale, da migliorare nel concreto, non di slogan.

Eugenio Patanè: ”Con ROMA TAXI 2030’ puntiamo su tecnologia”

Voglio dire una cosa con chiarezza: esiste una parte della categoria che dialoga, che ha a cuore la qualità del servizio e che si assume la responsabilità di proporre. È con quella parte che vogliamo continuare a interloquire, perché è l’unico modo per ottenere risultati che valgano sia per gli utenti – a partire dalle persone con disabilità, con quasi centoquarantaseimila corse nel solo primo semestre 2026, anche grazie alle nuove licenze per la mobilità universale introdotte dall’amministrazione Gualtieri – sia per i lavoratori del trasporto pubblico non di linea”. 

Roma, 26 agosto 2026 –

TARIFFE TAXI A ROMA

La tariffa massima del Servizio taxi è una tariffa tassametrica unica progressiva valida in tutto il territorio comunale, a base multipla in funzione del chilometraggio e del tempo di espletamento del singolo servizio. Sono inoltre fissate tariffe predeterminate per i collegamenti da/per gli aeroporti. Su richiesta del passeggero, i titolari di licenza taxi sono obbligati al rilascio di ricevute. Scarica il PDF delle tariffe

TARIFFA PROGRESSIVA (IMPORTI SINGOLI SCATTI € 0,10)

QUOTA FISSA

  • quota fissa di partenza neigiorni feriali lunedì-venerdì(dalle ore 6:00 alle ore 22:00)€ 3,50
  • quota fissa di partenza neigiorni sabato e festivi(dalle ore 6:00 alle ore 22:00)€ 5,00
  • quota fissa di partenzanotturna(dalle ore 22:00 alle ore 6:00)€ 7,50

TARIFFA ORARIA

Scatto a tempoapplicabile per velocità inferiore a 20 km/h;32,58 €/h

TARIFFA TASSAMETRICA UNICA PROGRESSIVA

  • T1: per velocità maggiore di 20 km/h1,33 €/km 
  • T2: per velocità maggiore di 20 km/h1,45 €/km 
  • T3: per velocità maggiore di 20 km/h1,73 €/km 

La prima progressione tassametrica (T1-T2) si determina quando al valore fisso iniziale indicato dal tassametro si cumulano ulteriori € 7,00; da questo momento scatta la seconda progressione tariffaria T2 fino al cumulo di ulteriori € 25,00; da tale momento scatta la terza progressione tariffaria T3 sino al termine del servizio.

TARIFFE AGEVOLATE

È fissato uno sconto del 10% sull’importo indicato dal tassametro nei seguenti casi: 

  • corse dirette verso gli ospedali pubblici romani
  • per i giovani in uscita dalle discoteche il venerdì e il sabato, previa idonea convenzione con i gestori di pubblici locali
  • cittadini con età superiore a 70 anni e/o titolari di CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo)
    N.B.l’applicazione di tale sconto è subordinata all’adozione di un successivo provvedimento operativo da parte dell’Amministrazione Capitolina

È fissato uno sconto del 15% sull’importo indicato dal tassametro nel seguente caso:

  • donne sole che utilizzano il servizio nelle ore notturne (ore 22:00 – 6:00)

Le tariffe agevolate non sono cumulabili tra loroe non si applicano agli importi dovuti per:

  1. corse a tariffa predeterminata
  2. corse con origine o destinazione aeroporti e porti
  3. le “corse minime” 

SUPPLEMENTI

  • il primo bagaglio è gratuito; per ogni successivo bagaglio con dimensioni superiori a cm 35x25x50: € 1,00
  • dal quinto passeggero in poi, per vetture con capienza superiore a n. 4 passeggeri: € 5,00 per passeggero
  • il diritto fisso di chiamata da radiotaxi è pari a € 5,00

L’importo del servizio sarà quello indicato dal tassametro a fine corsa. A tale importo si aggiungono, ove presenti, i supplementi. Tali eventuali supplementi verranno quindi sommati all’importo della corsa individuato dal tassametro.

TARIFFE TAXI DA E PER GLI AEROPORTI

DA/PER AEROPORTO DI FIUMICINO L. DA VINCI

I taxi per raggiungere Roma si trovano all’uscita dei terminal (arrivi nazionali e internazionali).
Il tempo di percorrenza da Fiumicino a Roma (all’interno delle Mura Aureliane) è di circa 40/50 minuti, con una tariffa fissa (a vettura) di € 55,00 compresi i supplementi.
Le tariffe fisse, omnicomprensive di tutti i supplementi, con altre destinazioni sono:

  • Castello della Magliana – Parco dei Medici: € 31,00
  • Nuova Fiera di Roma: € 26,00
  • Ciampino Aeroporto: € 55,00
  • Stazione Tiburtina: € 60,00 
  • Stazione Ostiense: € 50,00
  • Civitavecchia Porto: € 130,00

Le corse aventi origine all’interno del Grande Raccordo Anulare e con destinazione aeroporto di Fiumicino, e viceversa, non potranno superare l’importo di € 80,00. L’importo del servizio sarà quello indicato dal tassametro a fine corsa. Gli eventuali supplementi devono essere ricompresi in tale importo massimo. 

DA/PER AEROPORTO DI CIAMPINO G.B. PASTINE

I taxi per raggiungere Roma sostano nel piazzale antistante l’aeroporto stesso. Da Ciampino a Roma (all’interno delle Mura Aureliane) il tempo di percorrenza è di circa 30 minuti, con una tariffa fissa di € 40,00 compreso i supplementi. La tariffa fissa di € 40,00 s’intende a vettura.
Le tariffe fisse, omnicomprensive di tutti i supplementi, con altre destinazioni sono: 

  • Stazione Tiburtina: € 40,00 
  • Stazione Ostiense: € 40,00 
  • Fiumicino Aeroporto: € 55,00

Le tariffe fisse, all’interno delle zone previste, si applicano solo nel caso in cui il percorso sia diretto all’indirizzo dato, senza deviazioni ed altri prelevamenti.
Per i collegamenti con gli altri punti della città si applica la tariffa a tassametro dalla partenza, che varia a seconda della distanza percorsa. L’importo del servizio sarà quello indicato dal tassametro a fine corsa. A tale importo si aggiungono, ove presenti, supplementi: bagagli in eccesso, diritto fisso di chiamata radio taxi, eventuali passeggeri dal quinto in poi. Tali eventuali supplementi verranno quindi sommati all’importo della corsa individuato dal tassametro.

IL SERVIZIO CHIAMATAXI 060609 DI ROMA CAPITALE 

ChiamaTaxi 060609 è il servizio di Roma Capitale per prenotare un taxi, riducendo i tempi d’attesa e il costo del servizio.

Per chiamare un taxi puoi:

  • chiamare il numero unico 060609 
  • utilizzare l’app CHIAMA TAXI

In futuro saranno introdotte nell’app ulteriori funzioni rispetto a quelle attualmente presenti, come il pagamento con carta di credito direttamente dall’applicativo e la possibilità di cercare vetture con caratteristiche specifiche (numero di posti, predisposizione per il trasporto di disabili, accettazione dei Buoni Viaggio etc).

La comunicazione del numero telefonico tra il cliente e il tassista viene effettuato in automatico e nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. 
In questo modo, in caso di imprevisti, è sempre possibile una chiamata diretta per la gestione dell’eventuale problema occorso. Nella procedura di registrazione pertanto, sarà richiesto l’inserimento del numero del cellulare da cui si utilizzerà l’app.

Più in dettaglio

  • Mediante telefonata al n. 060609: un risponditore automatico comprende l’indirizzo in cui è richiesto il Taxi e trasferisce automaticamente la chiamata al posteggio Taxi più vicino. 
    Se tale posteggio risulterà privo di taxi o se eventuali Tassisti fisicamente presenti al parcheggio non dovessero rispondere, il sistema indirizzerà la chiamata agli altri Tassisti iscritti al servizio ChiamaTaxi 060609 in coda al parcheggio – se presenti – in ordine cronologico di entrata nella coda. 
    Se anche tale tentativo non dovesse avere esito positivo, il sistema selezionerà il taxi libero in circolazione più vicino, iscritto al servizio ChiamaTaxi 060609. 
    Il sistema proporrà al conducente dell’autovettura taxi libero la richiesta, dando evidenza della distanza tra la posizione del taxi e il chiamante, stimando i tempi di percorrenza.
  • Mediante App: il sistema geolocalizza l’Utente e consente allo stesso di eseguire una prenotazione con richiesta del taxi in data e orario in cui è formulata la domanda o in altro luogo e successivo orario, secondo esigenza. Per la ricerca del Taxi, il sistema avvia la ricerca del Tassista disponibile verso il parcheggio Taxi più vicino. Successivamente, se non si rilevano Tassisti disponibili in attesa sul parcheggio Taxi più vicino, la ricerca viene svolta sul taxi libero, in circolazione più vicino. Il sistema proporrà al conducente dell’autovettura taxi libero la richiesta, dando evidenza della distanza tra la posizione del taxi e il chiamante, stimando i tempi di percorrenza. La ricerca viene eseguita nell’immediatezza della richiesta, in caso la domanda di trasporto si riferisca a medesima data/orario in cui viene attivata. Differentemente, per prenotazione a data e/o orario successivi rispetto al momento della domanda, la ricerca viene attivata nei minuti precedenti all’orario di prenotazione, nel rispetto delle normative vigenti che regolano i criteri di esercizio del trasporto pubblico locale non di linea.

Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè –

La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Ildirettore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.

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LazioRivista d'Arte Online

Residenza Aurelia – Roma Municipio XIII:”La nevicata del 2012” nelle foto di Franco Leggeri

Roma Municipio XIII-La ResidenzaAureliacome viene descritta (Sintesi) nei Quaderni della Campagna Romana: ”……La sensazione che si prova quando si entra nella Residenza Aurelia è quella di essere usciti da Roma. L’intero abitato si presenta subito al visitatore come una zona a sé, così diversa dal resto della città ma soprattutto dal resto del territorio circostante, costituito da nuclei di abitazioni  spontanee . La Residenza Aurelia lascia spazio alle ampie visuali e al preludio della Campagna Romana. Di questa ne assorbe il colore, verde o dorato a seconda delle stagioni……Durante le nevicate del febbraio 2012 via Corrado Barbagallo si trasformo in un viale che conduceva verso un paesaggio dalle Architetture fantastiche  dove l’immaginazione ci permise di vivere all’interno dei romanzi di Aleksandr Sergeevič Puškin.

Residenza Aurelia – Roma Municipio XIII:”La nevicata del 2012” nelle foto di Franco Leggeri

Con un poco di immaginazione si sarebbe potuto  incontrare il dottor Zivago oppure lo stesso  Boris Leonidovic Pasternak  mentre va verso la stazione  per scrivere  “Sui Treni del mattino”. La Residenza Aurelia è un luogo , se la sai vivere, che ti permette di godere le bellezze della  Campagna Romana. Intorno alla Residenza la campagna riflette ogni giorno il cielo e si adegua alle stagioni , come se cambiasse abito. Giorno dopo giorno cambiano i colori che passano dal verde tenero e fresco al caldo incendiato dai colori della Primavera. Ci sono dei giorni  quandoverso il crepuscolo il paesaggio attorno alla Residenza si trasfigura in un tripudio di colori……. La terra arata sembra fusa nel fuoco del tramonto . Più avanti , sulla via di Castel di Guido le rovine della Torre Bottaccia  si ammantano di un colore  d’oro battuto e i prati attorno sono crogioli di colori dove nascono gli  arcobaleni……”

Report delle tre nevicate che hanno imbiancato la Capitale nel Febbraio 2012.

Residenza Aurelia-Quando caddero 20 centimetri di neve a Roma: il 3 febbraio 2012, quattordici anni fa, la storica nevicata .La Residenza si trasformo completamente come documentano le fotodiFranco Leggeri.Durante il mese di Febbraio 2012 la neve è scesa sulla Capitale per ben tre volte in dieci giorni. Lenevicatesono state così copiose nei quartieri settentrionali della Capitale che la quantità caduta è stata confrontabile con quella di altri episodi storici che hanno coinvolto la città come nel 1985 e nel 1986. E dire che la stagione invernale 2011-2012 si era mostrata fino a fine gennaio priva di emozioni sia a livello regionale che a scala più ampia euromediterranea con l’alta pressione delle Azzorre  costantemente invadente ad occidente. Su Roma infatti il decorso della stagione invernale nei mesi di dicembre e gennaio si è rivelato piuttosto incolore, mancando sia l’apporto delle perturbazioni atlantiche sia delle irruzioni artiche, salvo temporanei raffreddamenti indotti dalle saccature artiche che, nell’interessare principalmente la Penisola Balcanica sono state in grado di inviare refoli di aria fredda anche verso la Nostra Città.

Con la fine di gennaio però il quadro generale è cominciato a mutare per la formazione di una alta pressione sul comparto russo scandinavo di natura termica, espansione occidentale dell’ Hp siberiano. Ciò ha creato il presupposto per lo stabilirsi di masse d’aria gelide siberiane sulla Russia Europea. Contemporaneamente, proprio in concomitanza degli ultimi giorni di gennaio, una depressione si è isolata sul Mediterraneo Centrale, seguita da una rimonta dell’alta azzorriana verso il Nord Europa, la quale si è andata poi a congiungere con quella siberiana, formando il ponte di wejkoff.   In questo modo  le correnti gelide artico continentali hanno direttamente investito l’Italia, scavando ulteriori minimi secondari che hanno complicato il quadro meteorologico generale, portando diffuse e copiose nevicate che hanno coinvolto anche Roma.

La prima nevicata si è verificata il 3 Febbraio;già nella nottata un paio di cm hanno imbiancato i quartieri settentrionali, poi, dopo una pausa di qualche ora in cui ha prevalso la pioggia, la neve si è ripresentata con maggiore intensità ad iniziare dal quadrante Nord per poi estendersi in serata a tutta la città, continuando poi tutta la notte tra Venerdì 3 e Sabato 4 Febbraio 2012. La nevicata è stata molto abbondante, confrontabile con quella di altri eventi storici come quelli dell’85 e dell’86.

Gli accumuli si sono rivelati comunque molto disomogenei con i quartieri settentrionali ed orientali che hanno raggiunto 20-30 (con accumuli eolici fino a 40cm) e con punte prossime al mezzo metro nella periferia Nord in corrispondenza dell’Olgiata (zona Cassia vecchia),mentre quelli meridionali non sono andati oltre i 10 cm. A spiegare una tale divisione è stato il richiamo umido che per tutta la giornata ha interessato il  quadrante sud di Roma, tenendo la neve lontana fino alla tarda serata del 3 Febbraio su queste zone, e ritardando poi l’accumulo della neve sul terreno per la grande quantità di pioggia caduta.

Il manto nevoso ha resistito nei giorni successivi nelle aree dell’Urbe più interessate grazie al permanere di basse temperature per continui afflussi di aria artica di natura artico continentale.

Esattamente una settimana dopo, il10 Febbraio 2012,un altro nucleo di aria gelida siberiana si è riversato sul Mediterraneo centrale, generando una nuova depressione sul Medio Tirreno che ha prodotto nuove nevicate sull’area urbana diRoma.  Venerdì 1o Febbraio 2012l’andamento della giornata è stato molto simile al precedente episodio; dapprima una pioggia fredda è caduta su tutta la città con i primi fiocchi segnalati ancora una volta nei quartieri del quadrante Nord della Capitale, poi tra il tardopomeriggio e la sera l’intensificazione delle precipitazioni, accompagnata dall’inserimento di aria gelida da Nord-Est, ha favorito il passaggio dalla pioggia alla  neve su tutta la Città. La precipitazione si è fatta fitta ed intensa per poi attenuarsi durante la notte fino a cessare. Gli accumuli sono stati compresi tra i 15 cm dei quartieri Nord-occidentali (Monte Mario, Prati , Flaminio,  Aurelio e Monteverde) e quelli del quadrante sud-orientale, dove il manto non ha superato i 2 cm.

Infine nel corso della giornata diSabato 11 Febbraio, dopo qualche ora di tregua, la risalita di nuclei temporaleschi dal Mar Tirreno ha dato luogo ad una nuova ed intensa replica. Si è trattato di un episodio di circa un paio di ore, ma molto copioso in quanto suRomasi è abbattuto un vero e proprio rovescio nevoso, prima di un più deciso miglioramento che è intervenuto in modo più incisivo a decorrere dal 12 Febbraio.

La nevicata

Così un giornale descrisse la nevicata del 2012-La neve era attesa , tutti l’aspettavano, ma non in quelle proporzioni e così la gioia per quello splendido spettacolo si trasformò ben presto in una giornata da incubo per gli automobilisti e per i cittadini della Capitale. I primi fiocchi cominciarono a cadere intorno alle 5/6 del mattino con cumuli al suolo di circa 5 centimetri, ma è solo qualche ora più tardi che la nevicata diventò fitta e le strade si riempirono completamente di neve. Resterà nella storia la fotografia dello spazzaneve al centro di piazza Venezia.Il traffico si paralizzò, caddero alberi, rami e molte automobili restarono ferme in strada. L’allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno, decise di chiudere le scuole e gli uffici e addirittura emanò un’ordinanza in cui obbligava i romani ad avere sempre le catene a bordo della loro automobile. Il primo cittadino chiese anche ai suoi cittadini di imbracciare la pala e dare una mano per spalare la neve. Storica anche la foto di Alemanno che, volendo dare il buon esempio, si è armò di pala e cominciò a spalare. Il giorno seguente disse: “Invitiamo tutti i cittadini a non uscire di casa e se proprio devono uscire di muoversi con automobili e mezzi dotati di dispositivi antineve. Ci saranno dei punti di distribuzione di pale. Se ci sono dei cittadini attrezzati che vogliono dare una mano ai volontari, indicheremo dove distribuiremo delle pale, per fare in modo che ci sia un grande concorso anche della popolazione per liberare Roma dalla neve “. Così un giornale descrisse la nevicata del 2012.

N.B. Le foto a corredo dell’articolo fanno parte dell’Archivio  dei Quaderni della Campagna Romana e sono una piccolissima parte , non esaustiva, a documento dell’evento descritto.

Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna Romana

E’ essenziale che la voce di chi vive a Castel di Guido venga amplificata attraverso i suoi articoli e le sue analisi.Continueremo a combattere per i diritti dei cittadini di Castel di Guido, affinché la loro lotta diventi un faro di speranza per tutti coloro che si trovano in situazioni simili.

La nostra Redazione si impegna a portare alla luce le ingiustizie della nostra società, inclusa la difficile situazione di Castel di Guido. E’ fondamentale che le storie di queste Comunità vengano raccontate, affinché tutti possano comprendere le sfide che affrontano ogni giorno. Grazie al supporto dei nostri lettori, possiamo continuare a fare la differenza

Castel di Guido, un borgo tra storia e Campagna Romana

Castel di Guidoè una storica località dell’Agro Romano, nel territorio di Roma, immersa in un paesaggio rurale caratterizzato da campi, boschi e antichi casali. Il suo nome è legato al castello medievale sorto nell’area, testimonianza di un passato in cui il territorio rappresentava un importante punto di collegamento e presidio lungo le antiche vie che conducevano verso il litorale.

Il borgo conserva ancora oggi un’atmosfera profondamente legata allacampagna romana, lontana dal ritmo della metropoli. Tra gli elementi di maggiore interesse spicca lachiesa medievale dello Spirito  Santo, che rappresenta uno dei luoghi simbolo della comunità locale e custodisce la memoria storica e religiosa del borgo.

Il territorio circostante è caratterizzato da una significativa presenza naturalistica e agricola, con ampie aree verdi che contribuiscono a conservare l’identità dell’anticoAgro Romano.

Castel di Guidorappresenta così un’interessante realtà in cuistoria, natura e tradizione ruraleconvivono a pochi chilometri dal cuore di Roma, offrendo uno scorcio autentico di quella campagna romana che per secoli ha caratterizzato il paesaggio della Capitale.

Franco Leggeri Direttore Editoriale dei Quaderni della Campagna romana

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Lazio

Accumoli, tornano le camminate sportive nei luoghi del sisma 2016/2017

Accumoli, tornano le camminate sportive nei luoghi del sisma 2016/2017– Tornano le camminate sportive nei territori colpiti dal terremoto del 2016/2017. Il prossimo appuntamento è in programmadomenica 30 agosto adAccumoli(RI), con un’escursione lungo un suggestivo percorso ad anello pensato per unire attività fisica, conoscenza del territorio e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

L’iniziativa rientra nel progetto“Salute in cammino nei luoghi del sisma”, promosso dall’Unione Sportiva Acli Marche, e nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione su alcune delle aree maggiormente segnate dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia. Attraverso le camminate, il progetto propone un modo diverso di conoscere questi territori, mettendone in evidenza le bellezze paesaggistiche, le testimonianze storiche e le realtà locali che continuano a rappresentare un punto di riferimento per le comunità.

Accumoli, un territorio da riscoprire

La camminata diAccumoliassume un significato particolare proprio per il contesto nel quale si svolge. Il comune reatino è stato infatti profondamente interessato dal terremoto del 24 agosto 2016 e dalle successive scosse che hanno colpito il Centro Italia. A distanza di anni, iniziative come questa consentono di mantenere viva l’attenzione sul territorio, non soltanto attraverso il ricordo del sisma, ma anche attraverso la sua capacità di custodire paesaggi, tradizioni e luoghi di interesse.

Il percorso rappresenta quindi un’occasione per conoscereAccumolida una prospettiva differente, camminando lungo sentieri immersi nell’ambiente e raggiungendo luoghi che raccontano la storia e l’identità della zona. L’attività sportiva diventa così anche uno strumento di promozione territoriale e di socializzazione.

Il ritrovo per i partecipanti è fissato alle9 presso l’Area SAE di Accumoli, in via Pasqualoni. Da qui prenderà il via l’escursione, che si svilupperà lungo un itinerario ad anello della lunghezza complessiva di circa quattro chilometri.

Un percorso escursionistico tra natura e spiritualità

L’itinerario presenta undislivello di circa 240 metried è classificato come sentiero escursionistico di tipo E. La durata prevista è di circa tre ore, considerando il ritmo della camminata e le soste lungo il percorso.

Tra le tappe più significative figura ilSantuario della Madonna delle Coste, luogo di interesse religioso e culturale inserito nel paesaggio del territorio. La presenza del santuario contribuisce a dare alla camminata una dimensione che va oltre quella strettamente sportiva, permettendo ai partecipanti di conoscere una delle testimonianze legate alla storia e alla spiritualità locale.

Un altro momento dell’escursione sarà rappresentato dalla sosta presso laFattoria Agriturismo “Alta Montagna Bio”, realtà del territorio che permetterà di entrare in contatto con un’altra componente importante dell’area: quella legata alle attività agricole, all’ambiente e alle produzioni locali.

Dopo le varie tappe, il percorso proseguirà fino al rientro presso l’Area SAE, punto di partenza della camminata.

Sport, ambiente e valorizzazione del territorio

Il progetto“Salute in cammino nei luoghi del sisma”punta a promuovere l’attività fisica come occasione di benessere, ma anche come strumento per favorire la conoscenza di territori che hanno vissuto una profonda trasformazione dopo il terremoto. Camminare significa infatti attraversare concretamente i luoghi, osservare il paesaggio e stabilire un rapporto diretto con l’ambiente.

La proposta rivolta ai partecipanti non è quella di una semplice escursione, ma di un’esperienza che mette insiemesport, natura, cultura e memoria. In questo senso, la tappa di Accumoli si inserisce pienamente nello spirito del progetto, che attraverso itinerari accessibili e momenti di condivisione intende contribuire alla valorizzazione delle aree del cratere sismico.

La partecipazione può inoltre rappresentare un’occasione per conoscere più da vicino il territorio e le realtà che, nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi anni, continuano a investire sulla propria identità e sulla propria capacità di accoglienza.

Come partecipare alla camminata di Accumoli

La partecipazione alla camminata sportiva ègratuita, ma è necessaria la prenotazione. Per aderire all’iniziativa occorre inviare un messaggio al numero393 9365509, indicando nome e cognome dei partecipanti.

Considerate le caratteristiche del percorso, gli organizzatori raccomandano di presentarsi con un abbigliamento adeguato a un’escursione e, in particolare, conscarpe da trekking. Una corretta preparazione dell’abbigliamento e delle calzature è infatti importante per affrontare con maggiore sicurezza e comfort il sentiero, soprattutto in presenza di dislivelli.

L’appuntamento di domenica 30 agosto rappresenta dunque un nuovo momento di incontro per quanti desiderano praticare attività fisica all’aria aperta e, nello stesso tempo, scoprire un territorio dalla forte identità.Accumolitorna così protagonista di una giornata dedicata al movimento e alla conoscenza, con un percorso capace di mettere in relazione il paesaggio, la storia, la spiritualità e le realtà produttive locali.

L’iniziativa è promossa dall’Unione Sportiva Acli Marche, con il sostegno dellaFondazione Varronee il patrocinio delComune di Accumoli. Un appuntamento che punta quindi a trasformare la camminata in un’occasione concreta di riscoperta, portando persone e attenzione in uno dei territori simbolo del sisma del 2016/2017.

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Lazio

Matilde Celentano – Città di Latina: ”Premio Latina Giovani Imprenditori”

Il sindaco di Latina Matilde Celentano: “Il Premio Latina Giovani Imprenditori è un’iniziativa di grande pregio, perché riconosce concretamente il valore di chi sceglie di investire, innovare e creare occupazione nella nostra città. Plaudo al lavoro della commissione Attività produttive, presieduta da Simona Mulè, e dell’assessore Antonio Cosentino, che hanno portato all’approvazione di un regolamento che ora approderà in Consiglio comunale”.

È quanto dichiara il sindaco di Latina Matilde Celentano, sottolineando come il Premio si inserisca nella più ampia strategia dell’amministrazione per fare di Latina una città sempre più attrattiva per giovani, imprese e investimenti.

“Investire sui giovani – prosegue il Sindaco – significa creare le condizioni perché possano scegliere Latina per studiare, lavorare, fare impresa e costruire qui il proprio futuro. Il Premio va proprio in questa direzione: valorizzare le esperienze imprenditoriali giovanili, sostenere l’innovazione e riconoscere il contributo di chi crea lavoro e sviluppo sul territorio.

Questa iniziativa si lega, inoltre, al percorso che abbiamo avviato con il protocollo per Latina Città Universitaria e della Farmaceutica, sottoscritto dal Comune di Latina, Sapienza Università di Roma e Unindustria Latina, nella convinzione che università, ricerca, formazione e sistema produttivo debbano dialogare sempre di più. Latina è già una città universitaria e dobbiamo lavorare affinché questa vocazione sia sempre più integrata nel tessuto urbano ed economico.

Matilde Celentano – Città di Latina: ”Premio Latina Giovani Imprenditori”

Penso alle grandi prospettive legate alla valorizzazione di spazi strategici come l’ex Garage Ruspi e l’ex Banca d’Italia, che possono diventare luoghi importanti per la formazione, la cultura, l’innovazione e la crescita della nostra comunità.

Sono progettualità che, insieme alla presenza dell’Università e alla forza del nostro sistema produttivo, possono contribuire a rendere Latina sempre più attrattiva per studenti, giovani professionisti e imprese. I 100 anni della nostra città rappresenteranno, inoltre, un appuntamento importante, un’occasione per guardare alla storia di Latina e, allo stesso tempo, immaginare il suo futuro.

Dobbiamo arrivare a questo traguardo con una città capace di valorizzare le proprie eccellenze, attrarre nuove energie e offrire ai giovani concrete opportunità di crescita e realizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Celentano – deve essere quello di costruire un ecosistema nel quale un giovane possa studiare a Latina, acquisire competenze, trovare opportunità di lavoro e, se lo desidera, trasformare una propria idea in impresa.

Una città cresce quando riesce ad attrarre investimenti, ma soprattutto quando è capace di trattenere e valorizzare il proprio capitale umano. Il Premio Latina Giovani Imprenditori, che ha l’obiettivo di valorizzare le imprese a guida giovanile che contribuiscono alla crescita del territorio, rappresenta un ulteriore passo in questa direzione”.

Latina è un comune italiano di 127 379 abitanti[1], capoluogo dell’omonima provincia, nel Lazio. È la seconda città laziale per numero di abitanti[1], preceduta soltanto da Roma.

È una delle più giovani città d’Italia, essendo una città di fondazione nata col nome di Littoria durante il ventennio fascista, a seguito della bonifica integrale dell’Agro Pontino, e inaugurata il 18 dicembre 1932.[5]

Latina sorge nel cuore dell’Agro Pontino, in un territorio in larga parte pianeggiante. Il centro della città si trova a pochi chilometri (circa 7) dal mar Tirreno percorrendo via del Lido sino alla Marina di Latina, la zona mare della città, con il suo lungomare e le spiagge di Capoportiere, Foce Verde e Rio Martino, raggiungibili anche tramite una moderna pista ciclabile, e a circa 15/20 km ad ovest dai rilievi montuosi dei monti Lepini.

Matilde Celentano – Matilde Celentano – Matilde Celentano

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Arte, Cultura e SpettacoliLazio

Teatro Tor Bella Monaca a Roma – Cinema di Raccordo. I Film  fino al 30 agosto

Roma-Continua la programmazione dell’estate al Teatro Tor Bella Monaca. Dopo gli applausi per gli spettacoli teatrali che hanno arricchito la prima parte dell’estate all’Arena, la programmazione continua con il Cinema di Raccordo.

Lo spazio esterno del teatro si trasforma in una grande sala cinematografia a cielo aperto dove, fino al 30 agosto, verranno proiettati pellicole di grande spessore.

Il 25 agosto è la volta deLa Mattina Scrivofilm scritto da Valérie Donzelli basato su una storia vera. Il film, del 2025, è infatti tratta dall’omonimo libro autobiografico del fotografo e scrittore francese Franck Courtès, che ha raccontato la sua discesa nella precarietà economica dopo aver deciso di lasciare il suo lavoro principale per inseguire la passione della scrittura. Il prezzo della libertà artistica e la fragilità di chi sceglie una vita lontana dal successo e dalla stabilità.

Il 26 agosto verrà proiettatoLa voce di Hind Rajab. Il film, del 2025, è scritto e diretto da Kawthar ibn Haniyya. Un racconto doloroso sull’umanità travolta dalla guerra. Il film racconta la tragica morte di Hind Rajab, una bambina palestinese uccisa a Gaza nel gennaio 2024 dall’esercito israeliano. La regista ha usato, con il consenso della famiglia, le registrazioni della vera voce della piccola, che stette per ore al telefono con gli operatori della Mezzaluna Rossa di Ramallah implorando di essere salvata: si trovava in macchina con zii e cugini, uccisi prima di lei. Un film che suscita  rabbia e, al di là del fattore emotivo e politico, è un film bellissimo e potente.

Il quieto viveredi Gianluca Matarrese è il titolo del film che verrà proiettato il  27 agosto. Un ritratto ironico e amarissimo della famiglia come campo di battaglia. Il film racconta con i toni di una commedia tragicomica la feroce faida quotidiana tra due cognate che vivono nella stessa palazzina in un borgo calabrese.

Il 28 agostoMarty Supreme,un dramma sportivo carico di adrenalina e fascino retrò. Ambientato nella New York del 1952 e diretto da Josh Safdie, Marty Supreme . Ispirato liberamente alla vita del campione di tennistavolo Marty Reisman, il film mescola toni ironici, drammatici e adrenalina pura.

Il 29 agosto è la volta del film diretto da Valerio Mastandrea:Nonostante. Il film è stato selezionato come film d’apertura della sezione Orizzonti alla 81ª Mostra del Cinema di Venezia. Un film del 2024 che è un racconto sospeso tra amore, malinconia e paura di vivere davvero.

Il 30 agostoUna battaglia dopo l’altraverrà proiettato il 30 agosto. Un thriller sul peso della memoria e sul bisogno di proteggere chi si ama.

Teatro Tor Bella Monaca  – Arena Teatro Tor Bella MonacaVia Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile conMetro Co  Linea Bus 20 
Ampio parcheggio disponibile

Per informazioni e prenotazioni:
Telefono 062010579  (dalle 10:30 alle 19:30)
Messaggi whatsapp  3920650683
promozione@teatrotorbellamonaca.it

Botteghino:   dal martedì  alla domenica dalle 10,30 alle 21,30


IlTeatro Tor Bella Monacaè stato aperto il 9 dicembre 2005 grazie al sostegno e alla collaborazione di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Assessorato alle Politiche per le Periferie – dell’ ETI Ente Teatrale Italiano, della Regione Lazio e dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. E’ stato un evento di straordinaria importanza, una vera e propria scommessa culturale, per valorizzare un territorio ricco di potenzialità, l’attuale Municipio VI, uno dei municipi più popolosi di Roma.

Il Teatro Tor Bella Monaca si è proposto come un riferimento sociale e culturale per la città, aperto e fruibile, un luogo vissuto, capace diincuriosire, aggregare, stimolare egarantire l’accessibilità della creazione artistica a tutta la comunità territoriale e alla città intera, favorendo la relazione tra produzione culturale locale e scena nazionale.

L’edificio, situato all’interno del grande complesso della sede del Municipio, è stato progettato come un sistema flessibile di spazi: comprende due sale teatrali (la sala grande da 282 posti e la sala piccola da 98),   una sala prove e ulteriori spazi in cui realizzare incontri, mostre, laboratori, momenti formativi.

Dopo due anni di collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano, dalla stagione 2007/2008 la gestione del Teatro è passata all’Associazione Teatro di Roma che ha gestito lo spazio fino a gennaio 2013.

Nel febbraio 2013 l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale ha inserito il Teatro Tor Bella Monaca all’interno dell’innovativo Sistema Casa dei teatri e della Drammaturgia Contemporanea gestito da Zètema Progetto Cultura con la direzione di Emanuela Giordano.

Il Sistema si è configurato a tutti gli effetti come un dispositivo di rete e di progettazione partecipata, offrendo per la prima volta nella storia delle politiche culturali della città, la straordinaria possibilità di valorizzare le risorse del settore pubblico, in sinergia con il privato.

Oggi denominato TIC – TEATRI IN COMUNE, il Sistema è  formato inoltre da Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido, Teatro Villa Pamphilj, per mettere in rete il patrimonio di competenze e di visioni che si sono accumulate nel corso degli ultimi decenni e di rapportarsi con i luoghi che ospitano i teatri puntando a sviluppare reti sociali e culturali con le agenzie del territorio, in un’ottica interdisciplinare, interistituzionale e partecipata.

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