Casa Museo Hendrik Christian Andersen diretta da Maria Giuseppina Di Monte

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Roma Capitale, le opere di Giuseppe Modica in mostra alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen

Roma Capitale-È aperta al pubblico fino al 15 settembre la mostraGiuseppe Modica. Rotte mediterranee e visione circolare, a cura diMaria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, negli spazi dellaCasa Museo Hendrik Christian Andersendiretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente allaDirezione Musei statali di Roma, guidata dal Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

Fino al 15 settembre, la Casa Museo Andersen di Roma dedica una mostra a Giuseppe Modica, con un’importante selezione delle enigmatiche opere dell’artista della nuova metafisica.

L’evento è realizzato nell’ambito del progettoGiuseppe Modica. Rotte mediterraneesostenuto dalPAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dallaDirezione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Culturache ha permesso l’acquisizione di due opere dell’artista Giuseppe Modica:Melanconia e Mediterraneo(2017, olio su tavola) eRifrazione. Atelier(2020, olio su tela).

Il percorso dell’esposizione si snoda nella sala del primo piano dellaCasa Museoattraverso una ventina di olii su tela quasi tutti inediti realizzati negli ultimi anni nei quali, come scrive Giuseppe Modica: IlMediterraneonon è inteso come una miticaArcadiama come un luogo segnato da plurime vicissitudini. Modica è un artista affermato in ambito nazionale ed internazionale, tra i principali esponenti di una nuova metafisica nella pittura italiana del secondo Novecento. Nella mostra alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen le opere esposte sono caratterizzate da atmosfere enigmatiche che indagano la pittura nelle sue varie articolazioni: da uno spazio misurato e fenomenico della superficie ad uno spazio illusorio ed immaginario della profondità. In questo flusso circolare trovano un ruolo fondamentale il tempo, la luce e la memoria, nelle sue accezioni di memoria personale, culturale, antropologica. Su tutto campeggia il blu perché “è il colore dell’atmosfera e della lontananza […] è anche il colore della spiritualità e della contemplazione. E poi con il blu si accendono tutti gli altri colori, come i rossi e gli ocra che sono l’energia vitale della luce. Il blu è un contrappunto necessario alla luce. È il colore del respiro, della libertà e della vastità del firmamento.” (G. Modica).

A distanza di tre anni dalla mostra organizzata nella Casa Museo Hendrik Andersen nel 2021 questo nuovo progetto sull’artista siciliano, che vive e lavora da oltre un trentennio nella capitale, scaturisce dalla vincita del bando della Direzione Generale Arte e Creatività Contemporanea che ha consentito al Museo di acquisire i due dipinti di Giuseppe ModicaRifrazioni. Atelier del 2020 eMelanconia e Mediterraneo. Visione circolaredel 2017.

Il titoloRotte mediterranee e visione circolare è programmatico in quanto, diversamente dalla mostra precedente di taglio trasversale, quest’ultima si focalizza sui lavori che hanno per oggetto la migrazione dei popoli mediterranei, tema caro all’artista, la cui casa di famiglia aMazara del Vallo, si affaccia sulMare Nostrume rappresenta un leit motiv ricorrente nelle opere del Maestro.

Scrive Maria Giuseppina Di Monte, Direttrice della Casa Museo: “Modica è riuscito a fare ciò che Cézanne insegnava e agognava ovvero realizzare un’immagine, perché questo è il compito della pittura, al di fuori e al di sopra di ogni compromissione linguistica e/o letteraria. Questo principio di verità porta Modica a lavorare con la luce e l’aria: la prima crea il colore e la seconda ne avvolge le forme. Ancora due fattori vanno tenuti in conto: la geometria e la prospettiva, fondamenti irrinunciabili della pittura.”

“Distillando e semplificando sempre di più il suo linguaggio e le sue forme, talvolta quasi scarnificando le presenze oggettuali per giungere a dipingere solo le avventure (come le chiamavaPiero Dorazio) della luce e dell’ombra, mantenendo il rigore e l’equilibrio di una strutturazione architettonica che risale anche ai suoi studi giovanili – scrive Gabriele Simongini – Modica riesce perfino, in alcune fra le opere più significative esposte in mostra, a condensare magnificamente in immagini sospese ma intense la tragedia che ha trasformato il Mare Nostrum dei romani in Mare Monstrum… Il Mediterraneo è parte integrante delle origini siciliane di Modica e della sua stessa pittura, innervata da blu che di volta in volta sanno essere pura essenza luminosa o sostanza plastica e comunque, sempre, una sorta di liquido amniotico in cui si concretizzano spazi e tempi sospesi, volti all’eternità circolare.”

Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo nel 1953 e studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1986 si è trasferito a Roma, dove attualmente vive e lavora. È stato titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Romae Direttore del dipartimento arti visive. Nel 1990 è invitato allaVI Triennale Internazionale dell’Incisione,Palazzo della Permanente, Milano. Nel 1999 è stato invitato alla XIII Quadriennale di Roma,Palazzo delle Esposizioni. Nel 2001 è allaVIII Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea,Il Cairo. Nel 2007 è invitato alla mostra Arte italiana 1968-2007 aPalazzo Realea Milano a cura diVittorio Sgarbi. Nel 2011 è invitato alla54° Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia,Padiglione Italia,Corderie Arsenale. Nel 2023 è nella mostraE la mia patria è dove l’erba tremaa cura diGiuseppe AppellaallaGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporaneadi Roma.

Hanno scritto di lui, fra gli altri, studiosi come Maurizio Fagiolo dell’Arco, Claudio Strinati, Vittorio Sgarbi, Janus, Guido Giuffrè, Marco Goldin, Giovanni Lista, Sasha Grishin, Gabriele Simongini, Giovanni Faccenda, Francesco Gallo Mazzeo, Marcello Fagiolo, Guglielmo Gigliotti, Franco Fanelli, Giuseppe Appella, Marco Di Capua, Lea Mattarella, Francesca Romana Morelli; letterati e filosofi come Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Giorgio Soavi, Massimo Onofri, Rocco Ronchi, Roberto Calasso, Giorgio Agamben, Zhang Xiaoling, Ying Yinfei ed altri.

Ha esposto inItaliae all’estero in prestigiose retrospettive e rassegne museali; fra le altre si segnalano: 2022Schema and Trascendencea cura diChen Jian e Ying YinfeialZhejiang Art Museum di Hang Zhou; 2021Giuseppe Modica Atelier 1990-2021a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini presso la Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma; 2018Light of memorya cura diGiorgio Agamben e Zhang Xiaoling,Accademia Nazionale Cinese di Pittura, Pechino; 2017Phoenix Art ExhibitionMusei Civici di Fenghuang, Sud-est Cina; 2016-17Atelier di Luce e di Memoriaa cura diDonatella CannovaIstituto Italiano di Cultura Sidney, Ambasciata Italiana Canberra e Istituto Italiano di Cultura, Melbourne; 2016 collocazione del tritticoLa Crocefissione di Luce nella Chiesa Madre di Gibellinaa cura diMarcello Fagiolo; 2015La melancolie onirique de Giuseppe ModicaGalleria Sifrein di Parigia cura diGiovanni Lista; 2014La luce di Romaa cura diRoberto GramicciaallaGalleria La Nuova Pesa, Roma; 2010Inseguire la pitturaa cura diLaura GavioliGalleria Civica di Potenza;Roma e la città riflessaa cura diClaudio Strinati, aPalazzo di Venezia, Roma; 2007La realtà dell’illusionea cura diGuido Giuffrè,Galleria Civica di Marsala; 2005L’enigma del tempo e l’alchimia della lucea cura diAldo GerbinoalLoggiato di San Bartolomeo, Palermo; 2004Piero ed altri enigmia cura diGiovanni Faccenda Galleria, Civica di Arezzo;“Riflessione” come metafora della pitturaa cura diClaudio Strinati, alVittorianoRoma; 2002La luce è la luce è la luce, a cura diMaurizio Fagiolo dell’Arco,Palazzo del Seminario, Mazara del Vallo; 1998,Un metafisico nella terra dei fenicia cura diPaolo Nifosì,Palazzo Spadaro di Scicli; 1997-98Modica opere 1989-1997a cura diMarco Goldin,Treviso, Casa dei Carraresi; 1993, RetrospettivaPalazzo dei Diamanti di Ferraracon testo diMaurizio Fagioloe poesia diCesare Vivaldi; 1990Le Stanze inquieteallaTour Fromage di Aosta, a cura diMaurizio Fagiolo dell’Arco.

Per tutte le informazioni, potete telefonare al numero +39 06 3219089, mandare una mail a dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it oppure visitare ilsito ufficiale della Direzione Musei Statali di Roma.

Immagine: Giuseppe Modica,Navi da guerra in transito(2022-2023; olio su tela, 160 x 360 cm)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraGiuseppe Modica. Rotte mediterranee e visione circolare
CittàRoma
SedeCasa Museo Hendrik Christian Andersen
DateDal 23/04/2024 al 15/09/2024
ArtistiGiuseppe Modica
CuratoriGabriele Simongini,Maria Giuseppina Di Monte
TemiArte contemporanea

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