Diocesi di Rieti

Lazio

Diocesi di Rieti-Settimana Santa: queste le liturgie presiedute dal vescovo Vito

La Diocesi di Rieti, sotto la guida del vescovo Vito, invita fedeli e comunità alla partecipazione agli appuntamenti della Settimana Santa 2024, cuore della nostra fede cristiana, momento di rinnovamento della speranza e della carità.

Le celebrazioni iniziano con laDomenica delle Palme, il24 marzo, momento in cui mons. Piccinonna presiederà la benedizione delle palme presso la chiesa di San Michele Arcangelo alle ore 10.30. Seguirà una processione attraverso il cuore storico di Rieti, con un percorso che toccherà piazza Cavour, il Ponte Romano, via Roma, piazza Vittorio Emanuele II, via Pescheria, piazza Oberdan e piazza Mazzini, culminando con la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di Sant’Agostino alle ore 11.30.

Mercoledì Santo,27 marzo, si celebrerà laMessa Crismale, un momento forte di comunione tra il vescovo e i sacerdoti della diocesi, presso la Basilica di Sant’Agostino alle ore 17, con il rinnovo delle promesse sacerdotali e la benedizione degli oli santi.

IlGiovedì Santo,28 marzo, il vescovo presiederà la liturgia alle ore 16.00 presso la Casa Circondariale di Rieti. LaMessa nella Cena del Signorerievoca l’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli, momento in cui istituì l’Eucaristia, segno del suo amore eterno verso l’umanità.

Diverse le celebrazioni del 29 marzo. Alle 15 don Vito sarà ad Accumoli per laVia Crucisnell’Area Sae. Alle 18, presso la Basilica di Sant’Agostino, il vescovo presiederà l’azione liturgica del Venerdì Santo. La tradizionaleVia Crucisnel centro storico avrà inizio presso la chiesa di San Pietro Martire. Il percorso comprende via delle Fontanelle, via del Burò, via Bambin Gesù; via della Verdura, Ponte Romano, piazza Cavour, Ponte Don Angelo Pietrolucci, piazza San Francesco, via San Francesco, via Tancredi, via Terenzio Varrone, via Cintia. Conclusione sarà sotto il portico della Cattedrale.

IlSabato Santo,30 marzo, laVeglia Pasqualeavrà luogo nella Basilica di Sant’Agostino alle ore 22.00. I fedeli sono chiamati a vegliare e pregare in attesa della Resurrezione, attraverso la liturgia della luce, della Parola, del battesimo e dell’Eucaristia.

Il31 marzo,Domenica di Pasqua, mons. Piccinonna presiederà due celebrazioni eucaristiche: la prima alle ore 11.30 nella chiesa provvisoria di Sant’Agostino, ad Amatrice; la seconda alle ore 18 a Rieti, nella Basilica di Sant’Agostino.

In questo cammino verso la Pasqua,il vescovo Vito invita tutti, credenti, lontani, e coloro che cercano risposte, a unirsi alle celebrazioni, a scoprire la gioia della Risurrezione e a rinnovare insieme l’impegno di amore e servizio verso il prossimo.

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Lazio

Gioia e fede tra le acque del Lago Salto: un viaggio spirituale per i giovani della Diocesi di Rieti

In una fresca mattinata di Quaresima, una ventina di giovani si sono ritrovati a Borgo San Pietro, immersi nel paesaggio naturale offerto dalle rive del Lago Salto. Invitati dal Servizio di Pastorale giovanile della Diocesi di Rieti, hanno vissuto un’esperienza unica di riflessione e condivisione, orchestrata per approfondire il senso della gioia in un tempo liturgico caratterizzato da rinuncia e preghiera.

L’evento ha preso il via con un caloroso benvenuto dalle suore del vicino monastero di Santa Filippa Mareri, seguito da una colazione condivisa in attesa che tutti i partecipanti raggiungessero la destinazione. Malgrado il vento forte che agitava le acque del lago, i giovani, guidati da don Vincenzo, hanno partecipato a una dinamica esperienziale nella vicina cappellina, evitando così le intemperie esterne.

Attraverso il racconto del Vangelo secondo Matteo, in cui Pietro chiede a Gesù di camminare sulle acque tempestose, don Vincenzo ha condotto i presenti in un viaggio introspettivo sull’importanza della fede e su come la paura possa paralizzare e distogliere lo sguardo da chi può offrire salvezza. I giovani, simboleggiando Pietro, sono stati al centro di un’attività che li ha visti aiutati a rialzarsi da terra, un gesto di affidamento spirituale e trasformazione, impreziosito dall’insolito “profumo” dell’amore e della misericordia divina.

Questo momento “esperienziale” ha aperto la strada a un dibattito sui temi della paura e della gioia, evidenziando come quest’ultima possa essere minacciata dalle incertezze che si portano dentro. La celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Vito, ha visto i giovani offrire simbolicamente le proprie “paure” sotto forma di barchette di carta ai piedi del tabernacolo, un gesto che ha sottolineato il desiderio di conversione e liberazione interiore.

La giornata è proseguita con la condivisione di un pranzo fraterno, arricchito dall’ospitalità delle suore che hanno offerto un primo piatto, seguito da momenti di formazione e cultura attraverso la storia di santa Filippa e la visita a un museo che conserva la storia del monastero assieme ad opere di Giorgio De Chirico.

Il punto culminante dell’incontro è stata la condivisione delle esperienze vissute dai partecipanti, un momento di autentico scambio che ha rafforzato il senso di comunità e ha permesso ai giovani di portare con sé parole di speranza e incoraggiamento.

L’evento, che si è svolto in occasione della quarta domenica di Quaresima, nota come “Laetare” o domenica della gioia, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di esplorare la profondità della gioia cristiana, nonostante le paure che possono minacciarla. Questa esperienza, come sottolineato dal direttore della Pastorale giovanile, Emanuele Sciortino, riflette la capacità della fede di illuminare le ombre della vita con la luce dell’incontro, sia dentro la comunità che nel rapporto personale con Gesù Cristo.

La giornata trascorsa sulle rive del Lago Salto si è rivelata un’occasione preziosa per riscoprire l’importanza dell’accoglienza, della fraternità e della condivisione, valori che, abbracciati pienamente, possono trasformare la paura in una fonte di gioia rinnovata e senza fine.

Ladiocesi di Rieti(inlatino:Dioecesis Reatina) è una sede dellaChiesa cattolica in Italiaimmediatamente soggettaallaSanta Sedeappartenente allaregione ecclesiastica Lazio. Nel2022contava 89.600 battezzati su 94.700 abitanti. È retta dalvescovoVito Piccinonna.

Alla diocesi reatina è unito il titoloabbaziale di San Salvatore Maggiore(Sancti Salvatoris Maioris).

Territorio

La diocesi comprende 41 comuni dellaprovincia di Rieti:Accumoli,Amatrice,Antrodoco,Ascrea,Belmonte in Sabina,Borbona,Borgo Velino,Borgorose,Cantalice,Castel di Tora,Castel Sant’Angelo,Cittaducale,Cittareale,Collalto Sabino,Colle di Tora,Collegiove,Colli sul Velino,Concerviano,Contigliano,Fiamignano,Greccio,Labro,Leonessa,Longone Sabino,Marcetelli,Micigliano,Monte San Giovanni in Sabina,Monteleone Sabino(eccetto la frazione di Ginestra Sabina che appartiene allasede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto),Morro Reatino,Nespolo,Paganico,Pescorocchiano,Petrella Salto,Poggio Bustone,Posta,Pozzaglia Sabina(la sola frazione Pietraforte, appartenendo il capoluogo alladiocesi di Tivoli),Rieti,Rivodutri,Rocca Sinibalda,Torricella in Sabina(limitatamente alle frazioniOrnaro Alto, Ornaro BassoeOliveto Sabino, poiché il capoluogo appartiene allasede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto) eVarco Sabino.[1]

Sede vescovile è la città diRieti, dove si trovano lacattedrale di Santa Maria Assuntae labasilica minore di Sant’Agostino. A Cittaducale sorge l’ex cattedrale di Santa Maria del Popolo.

Il territorio si estende su 1.818 km² ed è suddiviso in 94parrocchie, raggruppate in 5 zone pastorali: Monti della Laga, Alta e Bassa Valle del Velino, Altopiano Leonessano; Cicolano – Valle del Salto; Rieti (città e dintorni); Montepiano Reatino; Alta Sabina – Colli Turanensi.

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Lazio

Chiesa di Rieti-Monsignor Delio Lucarelli: custode dell’arte Sacra e dei beni culturali della Diocesi di Rieti

Nel trigesimo della scomparsa di mons. Delio Lucarelli – che oggi verrà ricordato nella basilica di Sant’Agostino della  Diocesi di Rieticon una celebrazione eucaristica di suffragio alle ore 17, presieduta dal cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona-Osimo – pubblichiamo un contributo della professoressa Ileana Tozzi dedicato al grande impegno del vescovo emerito di Rieti nella valorizzazione dei beni culturali e dell’arte sacra.

Rieti- Il Presidente della Repubblica Ciampi e mon. Delio Lucarelli

Durante i diciotto anni dell’episcopato di monsignorDelio Lucarelliuno dei tratti più riposti, eppure sensibili e fertili, della sua personalità è stato l’amore appassionato e l’accorta tutela dei beni culturali ecclesiastici, d’intesa con la CEI e con i Soprintendenti ed i funzionari ABAP avvicendatisi tra il 1997 e il 2015 condividendone i progetti.

Il terremoto della Valnerina fu il banco di prova per il vescovo, da poco arrivato in diocesi: il costante intervento assicurato da monsignor Lucarelli si concluse a favore di un centinaio di chiese e di canoniche. In vista del grande Giubileo del 2000, in collaborazione con la Prefettura e con gli Enti locali, il vescovo s’impegnava per riaprire al culto l’aula basilicale di San Domenico, indemaniata dopo il 1866, più volte profanata e infine scoperchiata per le conseguenze del sisma del 1979.

Dalla cattedrale furono riportati in solenne processione i segni liturgici dell’acqua lustrale e del fuoco, inaugurando una nuova stagione per la Chiesa reatina. Furono questi i prodromi del Sinodo celebrato dal 2002 dal 2004.

Aperto e disponibile al confronto, nel 2003 monsignor Lucarelli autorizzò l’allestimento della mostra a cura di Lydia Saraca Colonnelli dedicata al pittore Antonio Gherardi a tre secoli dalla morte, garantendo la collaborazione con la Soprintendenza e con il Comune.

Un decennio più tardi, sarebbe stata la volta della mostraFrancesco, il Santonell’intento di promuovere le azioni dell’VIII centenario Francescano. Il lusinghiero esito della mostra organizzata nella monumentale sala delle udienze del palazzo papale fu determinante, per monsignor Lucarelli, con l’obiettivo di concepire un percorso museale che attraverso il Battistero di San Giovanni in Fonte, le sagrestie della basilica inferiore di Santa Maria Madre di Dio e del palazzo papale avrebbe avuto spazio adeguato per gli oggetti d’arte sacra della diocesi.

Già nel 1974 monsignor Dino Trabalzini aveva incaricato la storica dell’arte Luisa Mortari che allestì il Tesoro del Duomo presso il Battistero, successivamente riaperta al culto come cappella feriale. Nel 2003, vi si destinarono le sculture lignee, la Madonna eburnea di Cerchiara, la monumentale Madonna di Cassino di Accumoli già riallestita al San Michele dopo il terremoto del 1979.

Le sagrestie della Venerabile Compagnia delle SS. Stimmate di San Francesco furono destinate alle oreficerie e allapidarium, infine nel palazzo costruito nel XIII secolo dall’architetto Andrea furono esposti gli affreschi strappati dalle pareti del coro di San Francesco e le tele provenienti dalle chiese reatine e da altri centri della diocesi.

L’8 novembre 2005 il Museo dei beni ecclesiastici della diocesi di Rieti fu visitato da un ospite d’eccezione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che insieme con la moglie donna Franca apprezzò l’allestimento, che durante l’episcopato di monsignor Delio Lucarelli fu certificato da AMEI, ICOM, Herity.

Arte Sacra Diocesi di Rieti

Nel 2009, in memoria della lungimirante azione del vescovo Benincasa che il 27 aprile 1109 aveva benedetto la prima pietra, monsignor Lucarelli promosse l’impegnativo consolidamento e restauro della basilica inferiore.

Fu la volta del riallestimento della chiesa di Santa Scolastica come auditorium, in collaborazione con l’avvocato Innocenzo de Sanctis, al tempo presidente della Fondazione Varrone.

Ancora prima di rimettere il suo mandato nelle mani del Papa, monsignor Lucarelli intraprese con Enea il lungimirante progetto COBRA che avrebbe monitorato l’assetto della torre campanaria della cattedrale utilizzando tecnologie sperimentali per i Beni culturali. Ricordava bene che il terremoto del 28 giugno 1898 aveva danneggiato il campanile, destinato a demolizione da parte del Regio Genio Civile, consolidato e restaurato a proprie spese dal vescovo del tempo, monsignor Bonaventura Quintarelli. Ad oggi, ne resta la puntuale osservazione tecnica durante il terremoto nella notte del 24 agosto 2016.

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Rieti-Restituito un prezioso manoscritto del 1758 alla Diocesi di Rieti

Rieti- Lo scorso 23 gennaio, un manoscritto su pergamena, datato 1758, è stato consegnato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Perugia, alla Diocesi di Rieti. A portare a destinazione il documento, il luogotenente Enrico Corbucci, che lo ha consegnato nelle mani di don Luciano Candotti, direttore dell’Archivio Storico diocesano e della Biblioteca diocesana della Chiesa di Rieti.

Il manufatto, poco più grande di un foglio A4, faceva parte di un sequestro avvenuto nel febbraio 2023 operato dai Carabinieri. Prima della restituzione, la pergamena era stato custodita in uncaveau. Accertata la provenienza, si è dunque provveduto alla riconsegna del bene nelle mani del legittimo proprietario, secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria. Intestato “Nicolaus Serra”, il documento è ora catalogato e conservato negli archivi diocesani.

Nel ringraziare i Carabinieri per la scoperta e la restituzione, don Luciano Candotti ha espresso grande soddisfazione per l’acquisizione, che va ad arricchire il vasto catalogo dei beni archivistici della Chiesa reatina. Compongono l’Archivio Storico Diocesano testi, disegni, mappe e cartografie, depositati presso lo stesso. Si tratta in particolare di carte che provengono o riguardano la diocesi, ma anche da altri enti da essa dipendenti o con essa collegati, come pure da persone fisiche, siano essere autorità ecclesiastiche o privati.

Un corpo di documenti utile non solo alla ricostruzione storica delle vicende della Chiesa, ma anche come utile riferimento per ricerche di vario di ogni tipo a disposizione di studiosi e curiosi. Preziosissima, dunque, la vicinanza dell’Arma, che con il suo lavoro di educazione, prevenzione e tutela fronteggia con efficacia l’allarmante fenomeno di depauperamento e dispersione del patrimonio culturale del Paese. Un’azione che torna in favore di tutti i cittadini e – nel caso di beni ecclesiali – di tutti i fedeli.

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