Eugenio Patanè Assessore alla Mobilità di Roma Capitale

Lazio

METRO – Eugenio Patanè(PD): “29ML per sostituire impianti Linea A-Rinnovo sistemi Linea C”

METRO – Eugenio Patanè(PD): “29ML per sostituire impianti Linea A-Rinnovo sistemi Linea C”Dall’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico) –Roma Capitale ha approvato cinque provvedimenti, per un investimento totale di quasi 29 milioni, relativi alla sostituzione degli impianti di traslazione dellaMetroA e al rinnovo tecnologico dei sistemi di esercizio e sicurezza della Metro linea C.

Linea A: 17,8 milioni per scale mobili e ascensori

Il provvedimento più consistente approva in linea tecnica il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la sostituzione di 48 scale mobili e 17 ascensori: 44 scale mobili e 16 ascensori installati nelle stazioni metro di Battistini, Cornelia, Baldo degli Ubaldi, Valle Aurelia e Cipro, ai quali si aggiungono 4 scale mobili e un ascensore del parcheggio di scambio di Anagnina.

Si tratta della tratta metro realizzata con il prolungamento degli anni Novanta ed entrata in esercizio tra il 1999 e il 2000. Il decreto ministeriale del 2 gennaio 1985 fissa in trent’anni dall’autorizzazione all’immissione in esercizio la vita tecnica degli impianti di traslazione in servizio pubblico: raggiunto quel termine, la norma non consente riparazioni parziali, impone la sostituzione integrale.

La Giunta ha approvato e finanziato il primo stralcio funzionale, che riguarda 32 scale mobili e 4 ascensori, per quasi 18 milioni di euro comprensivi di progettazione esecutiva, smantellamento degli impianti preesistenti e ventiquattro mesi di manutenzione. Il secondo stralcio, relativo alle restanti 16 scale mobili e 13 ascensori, è parte integrante del progetto approvato sotto il profilo tecnico e sarà attivato con un successivo provvedimento, non appena reperite le risorse. La sostituzione non può avvenire in contemporanea su tutti gli impianti senza compromettere l’operatività delle stazioni: il cronoprogramma prevede il completamento entro un orizzonte triennale.

Metro Linea C: 11 milioni per i sistemi di esercizio e sicurezza

Gli altri quattro provvedimenti riguardano la Metro linea C, per complessivi 11 milioni di euro. Il più rilevante, da circa 4,5 milioni, finanzia la manutenzione evolutiva del sistema Scada (Supervisory Control And Data Acquisition), dal momento che diverse componenti hardware e software sono state dichiarate fuori produzione dai costruttori e non sono più né supportate né reperibili sul mercato. Lo Scada è quella torre invisibile che permette il controllo digitale dell’intera rete e consente ai tecnici della sala operativa centrale di controllare in tempo reale tutto ciò che accade sulle linee, come ad esempio la sicurezza delle gallerie, le stazioni e il flusso dei passeggeri, la gestione dell’energia. Con quasi 4 milioni di euro si finanzia la revisione decennale degli apparati elettrici: 45 quadri di bassa tensione, 25 gruppi di continuità e 255 interruttori di media tensione, cicli di manutenzione previsti dalle normative tecniche di settore.

Poco più di 1,6 milioni di euro sono destinati all’aggiornamento del sistema radio Tetra che assicura le comunicazioni Radio Terra Treno, cioè il collegamento fra il Posto Centrale Operativo, le stazioni e i treni in linea, comprese le comunicazioni di emergenza e quindi di comunicare al riparo da interferenze, black out o blocchi dei cellulari, garantendo il coordinamento della sicurezza anche a centinaia di metri sotto terra.

Infine, con oltre 1 milione di euro è finanziata la sostituzione degli inverter che regolano gli impianti di ventilazione di stazioni e gallerie, componenti anch’esse fuori produzione. Questi impianti governano la qualità dell’aria durante l’esercizio ordinario e, in caso di incendio, le condizioni di esodo dei passeggeri.

Con l’approvazione di questi cinque provvedimenti– ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanècompiamo un passo fondamentale per il presente e il futuro del trasporto pubblico romano. Dietro la cifra complessiva di 29 milioni di euro c’è una scelta di campo precisa: la priorità assoluta alla manutenzione, alla sicurezza e all’efficienza tecnologica della nostra rete metro. Quando parliamo di investimenti sulla metro, la tentazione è quella di pensare solo ai nuovi treni o al prolungamento dei binari. Ma la vera rivoluzione per la mobilità della nostra città passa da ciò che i cittadini non vedono, ma vivono ogni giorno sulla propria pelle: l’invisibile infrastruttura di sicurezza e gestione della rete. Per troppi anni Roma ha sofferto la logica della rincorsa alle emergenze, intervenendo sugli impianti solo a guasti avvenuti o a ridosso delle scadenze di vita tecnica. Quel modello ha generato disservizi cronici e disagi inaccettabili per i cittadini. Oggi abbiamo ribaltato radicalmente questo approccio. Le scale mobili e gli ascensori della tratta Ottaviano-Battistini, ad esempio, sono entrati in esercizio fra il 1999 e il 2000. La norma fissa in trent’anni la loro vita tecnica quindi stiamo programmiamo gli interventi con largo anticipo, investendo sul rinnovo profondo prima che le infrastrutture arrivino al punto di rottura”.

C’è poi una ragione che riguarda il diritto di muoversi, non il comfort. Una scala mobile ferma non pesa allo stesso modo su tutti: per una persona con disabilità motoria, per un anziano, per un genitore con il passeggino, una stazione senza impianti di traslazione è una stazione chiusa. L’accessibilità è la parte meno raccontata del trasporto pubblico e la più decisiva. Sulla metro linea C il ragionamento è lo stesso applicato alla tecnologia. Un sistema di supervisione con componenti che i costruttori non producono più è un rischio che cresce ogni mese: manutenerlo diventa progressivamente più difficile, e la disponibilità del servizio ne dipende. Abbiamo scelto di intervenire adesso, programmandolo per tempo, anziché farlo diventare un’emergenza”, ha concluso.

Roma, 3 settembre 2026

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Roma, Eugenio Patanè (PD): Stazione Metro C Colosseo candidata al “PRIX VERSAILLES 2026”

Roma–Assessorealla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico)-Roma Capitale parteciperà con la stazioneColosseo – Fori Imperiali della Linea C alPrix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura e design organizzato ogni anno, dal 2015, presso la sede dell’UNESCO a Parigi: il riconoscimento più autorevole a livello internazionale per le grandi opere contemporanee, che ogni anno mette a confronto le realizzazioni di tutti i continenti.

La stazione concorre nella categoria Passenger Stations, quella delle stazioni ferroviarie e metropolitane, per l’inserimento nella World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle stazioni più belle del mondo aperte fra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.

Il 18 agosto scorso il Segretario Generale del Prix Versailles,Jérôme Gouadain, ha comunicato che il Comitato di Selezione intendeva includere la stazione Colosseo – Fori Imperiali tra le candidate, chiedendo a Roma Capitale di confermare la partecipazione entro il 2 settembre. La conferma è arrivata ieri dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti ed è stata trasmessa unitamente a tutto il materiale richiesto dal regolamento del concorso.

Il percorso è in due tempi. Il Comitato di Selezione, presieduto dal Segretario Generale, sceglie al massimo otto stazioni al mondo per la lista dell’anno. Una Giuria Mondiale di nove componenti assegna poi tre titoli fra le stazioni in lista: il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e il Premio speciale per gli esterni. Per il 2026 la lista sarà resa pubblica il 28 settembre; i titoli mondiali saranno annunciati il 10 dicembre nella sede dell’UNESCO a Parigi.

La stazione, inaugurata il 16 dicembre 2025, è la prima stazione-museo della rete metropolitana romana: quattro livelli interrati, oltre trenta metri di profondità, circa 5.500 metri quadrati calpestabili, il collegamento con la Linea B e l’esposizione permanente dei reperti rinvenuti durante lo scavo, dai pozzi di epoca arcaica all’abitato alle pendici della Velia.

Il progetto architettonico è dello studio Marzullo; gli allestimenti museali sono stati diretti dal Parco Archeologico del Colosseo e progettati dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, con i professori Grimaldi e Lambertucci. L’opera è stata realizzata da Roma Capitale, tramite la Stazione appaltante Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, guidato da Webuild e Vianini Lavori. Dall’apertura, Atac ha rilevato che la stazione ha portato la frequentazione della Linea C a circa 51.000 validazioni al giorno e ha cambiato il modo in cui la linea è percepita dalla città: non più solo un’infrastruttura in costruzione, ma un luogo. È questo intreccio fra mobilità quotidiana, archeologia e architettura che il Prix Versailles ha voluto guardare da vicino.

Eugenio Patanè: “Sorpresa e orgoglio”

“Quando abbiamo letto la lettera del Segretario Generale del Prix Versailles – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico) – la prima reazione è stata di sorpresa, la seconda di orgoglio. Sorpresa perché la stazione ha nove mesi di vita e, nonostante i numeri da record dei visitatori che ad oggi ammontano a 2 milioni, non avevamo cercato nessun riconoscimento; orgoglio perché a notarla è stato il comitato del premio più prestigioso al mondo per l’architettura, che ogni anno guarda le stazioni nuove di tutti i continenti, da Parigi a Sydney a Riyadh, e le proclama nella sede dell’UNESCO. “Colosseo – Fori Imperiali – aggiunge Eugenio Patanè – è la prova che a Roma si può costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza scegliere tra archeologia e trasporto: i pozzi arcaici trovati nello scavo sono diventati il cuore del progetto, non un ostacolo da rimuovere. Lo dobbiamo a chi ha progettato, scavato e allestito la stazione, e lo dobbiamo alla città che l’ha aspettata a lungo. Dal 28 settembre sapremo se saremo in lista; intanto la stazione è già lì, ogni giorno, per chi la usa e per chi vuole solo visitarla”.

La candidatura alPrix Versailles 2026rappresenta quindi un importante riconoscimento per Roma e per un’opera che unisce mobilità, innovazione architettonica e valorizzazione del patrimonio archeologico. PerEugenio Patanè, la stazione Colosseo – Fori Imperiali dimostra come una grande infrastruttura possa diventare anche uno spazio culturale capace di raccontare la storia della città. Ora l’attenzione è rivolta al 28 settembre, quando sarà resa nota la lista delle stazioni selezionate, e al 10 dicembre, data in cui all’UNESCO di Parigi verranno annunciati i titoli mondiali. Per Roma e perEugenio Patanè, la candidatura costituisce già un risultato significativo e una vetrina internazionale per una delle opere più innovative della nuova mobilità capitolina.

Roma02 settembre 2026

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Eugenio Patanè (PD) Roma-Assessore a Mobilità, Piano per il rientro, Tram, linee scolastiche.

Roma- l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (Partito Democratico)- Con l’inizio di settembre, il trasporto pubblico di Roma torna progressivamente all’assetto ordinario: di seguito il calendario, data per data, di ciò che cambia per chi si muove in città nelle prossime settimane.

Il tram: inizia la ripresa il 7 settembre

Dal 3 agosto tutte le linee tranviarie erano state sospese e sostituite da bus. La ripresa dei tram sarà graduale e segue il calendario trasmesso da Atac.

7 settembre – torna in servizio la linea 3L, Porta Maggiore-Trastevere. La 3nav, Porta Maggiore–Valle Giulia, resta in bus. Tutte le altre linee restano sospese.

21 settembre – riprende in tram l’intera linea 8.

5 ottobre – le linee 5 e 14 tornano in tram nella tratta Porta Maggiore-Termini.

19 ottobre – le linee 5 e 14 in tram nella tratta Termini-Largo Preneste.

23 novembre – ripresa dell’intero servizio tranviario, con le limitazioni già in vigore prima dell’estate.

Eugenio Patanè (PD) Roma-Assessore a Mobilità

“Tutto ciò, lo ricordiamo – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè – è la conseguenza di tre lavorazioni che si sono sovrapposte nello stesso periodo: l’adeguamento della sottostazione elettrica Nomentana, senza il quale i nuovi tram non possono entrare in esercizio; i tredici cantieri di manutenzione dell’armamento, per circa 2.300 metri di binario rinnovato; gli interventi Anas a Porta Maggiore e allo Scalo di San Lorenzo, cui si sono aggiunti tratti di binario su cui è stato necessario intervenire in urgenza, oltre a diversi altri interventi di sostituzione dell’armamento”.

Dal 31 agosto primo incremento corse rete superficie, dal 7 settembre termina riduzione estiva Tpl e dal 10 settembre tornano le linee scolastiche

Dal 31 agosto c’è stato un primo incremento delle corse sulla rete bus di superficie, dal 7 settembre termina la riduzione estiva del Tpl per cui tutta la flotta di superficie ritorna in servizio a pieno regime. Con la ripresa delle scuole, inoltre, tornano in servizio dal 10 settembre le 51 linee scolastiche, con oltre 250 corse dedicate, che collegano i quartieri a oltre 80 plessi scolastici della città. In parallelo prende avvio il nuovo blocco di strade scolastiche sperimentali, che si aggiunge ai quindici interventi già realizzati.

Dal 14 settembre la nuova linea 252 e il riassetto delle linee 52 e 168

Entra in vigore il progetto di riassetto della rete a servizio della Grande Moschea di Roma e degli ambiti che gravitano lungo via dei Campi Sportivi e via Pezzana: viene istituita la linea 252 e vengono modificate le linee 52 e 168.

Stazioni Metro: dal 31 agosto riaperta Lepanto; in autunno partono interventi su altre 10 stazioni

Ha riaperto il 31 agosto, come da cronoprogramma, la stazione Lepanto della metro A di Roma che era stata chiusa lo scorso 18 luglio. A partire dal prossimo autunno è in programma la riqualificazione di altre 10 stazioni della metro A: Ponte Lungo, Furio Camillo, Colli Albani, Arco di Travertino, Porta Furba, Numidio Quadrato, Lucio Sestio, Giulio Agricola, Subaugusta e Cinecittà.

Roma Under 19 – Abbonamento annuale al trasporto pubblico al costo di 50 euro

Torna anche quest’anno lo sconto all’abbonamento Metrebus per gli Under 19: se hai tra gli 11 e i 19 anni e sei residente a Roma puoi acquistare il tuo abbonamento annuale Metrebus Roma per il trasporto pubblico alla tariffa unica di € 50. Restano le altre agevolazioni dedicate, tra le altre, a famiglie, disoccupati e over 70.

Dal 7 settembre il divieto di accesso ai mezzi merci nel centro storico

Dopo avere eliminato dal primo luglio 72400 permessi di auto elettriche dalla possibilità di accedere al centro storico, 20.000 permessi di disabili deceduti, e dal 22 agosto 37.700 permessi delle terze auto connesse al permesso disabili, prosegue il lavoro di decongestione del centro storico e dal settembre al 7 dicembre, nella fascia 8-18, è in vigore il divieto temporaneo di accesso e sosta per i veicoli merci nel centro storico, disposto con ordinanza sindacale. “La misura – ha spiegato l’AssessorePatanè– nasce da una circostanza precisa e limitata nel tempo: la concentrazione straordinaria di cantieri che interessa in queste settimane l’area, dal cantiere della Metro C a piazza Venezia agli interventi sui sottoservizi. In un’area dove lo spazio disponibile si è ridotto, il carico e scarico nelle ore di massima presenza è il fattore che trasforma un rallentamento in un blocco. Il divieto non riguarda la fascia serale, che resta disponibile per le consegne”.

Il quadro completo di orari, percorsi e deviazioni è disponibile suromamobilita.ite sui canali Atac.

Roma, 1° settembre 2026

Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè – Eugenio Patanè –

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Trasporti. Eugenio Patanè(PD): “Pigneto sarà uno dei grandi nodi della mobilità di Roma”

Roma-Assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè (PD):“Pigneto sarà uno dei grandi nodi della mobilità di Roma, un punto di connessione strategico nel quale ferrovia e metropolitana si incontreranno e nel quale cambierà concretamente il modo di spostarsi di migliaia di cittadini. La conclusione di questa importante fase dei lavori ci avvicina alla realizzazione di un’opera che consideriamo fondamentale per il futuro del trasporto pubblico della Capitale”: lo dichiara l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè, commentando l’avanzamento dei lavori per la nuova fermata Pigneto di Rete Ferroviaria Italiana.

Fermata Pigneto, i lavori: parla Eugenio Patanè

“L’interruzione di trentuno giorni in agosto– prosegueEugenio Patanè– non è una pausa, ma una scelta indispensabile, condivisa tra Rfi e Roma Capitale, di concentrare nel mese di minor domanda un blocco di lavorazioni che, spalmate sui fine settimana, avrebbero occupato un anno intero. Il risultato di oggi è che il secondo binario è in sede definitiva e che il sottopasso verso la metro C ha fatto un passo avanti concreto. Voglio dire con chiarezza che per i pendolari delle linee laziali, che ringraziamo per la pazienza, agosto è stato pesante e che chi ha viaggiato con un servizio modificato per un mese ha il diritto di sapere che quel disagio ha prodotto qualcosa di misurabile. Oggi possiamo dirlo: ha prodotto la struttura portante di una fermata che aprirà tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo”.

“Non si sta realizzando semplicemente una nuova stazione– aggiungeEugenio Patanè– ma costruendo un vero nodo di interscambio. La connessione con le linee FL1 e FL3 e, soprattutto, con la Metro C farà del Pigneto un punto di passaggio fondamentale della rete romana, consentendo di intercettare flussi di mobilità, favorire l’interscambio tra ferrovia e metropolitana e offrire a tanti cittadini una valida alternativa all’automobile. È questa la Roma che vogliamo costruire: una città nella quale le diverse modalità di trasporto non competono tra loro, ma funzionano come parti di un unico sistema. Ogni nuova connessione ferroviaria o metropolitana aumenta il valore delle infrastrutture che già abbiamo e rende l’intera rete più efficace. Pigneto è un esempio molto concreto di questa visione”.

“Il progetto – aggiunge ancora Eugenio Patanè – ha inoltre anche un enorme valore urbano. La nuova piazza pedonale, la copertura parziale dei binari e il futuro attraversamento consentiranno di ricucire due parti del quartiere storicamente separate dalla ferrovia. Il Pigneto non sarà soltanto più collegato: sarà anche più accessibile, più permeabile e più vivibile. Il quadrante est della Capitale– continua l’assessore – sta vivendo una fase di profonda trasformazione infrastrutturale. Pigneto si inserisce in un sistema più ampio di interventi che comprende la Metro C, il potenziamento delle ferrovie regionali e il progetto del nodo di interscambio che arriverà fino a Mandrione. La sfida è costruire una rete capace di mettere in relazione quartieri, periferie, centro città e sistema metropolitano”.

“L’investimento complessivo di circa 230 milioni di euro dimostra la dimensione strategica di questo intervento. Roma ha bisogno di grandi opere, ma soprattutto ha bisogno che queste opere siano pensate e realizzate come parti di una strategia unica. Il nostro obiettivo è passare da una somma di infrastrutture a un vero sistema della mobilità. Ringrazio Rete Ferroviaria Italiana, il Gruppo FS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il commissario straordinario Aldo Isi, i tecnici, le imprese e tutti i lavoratori che in queste settimane hanno operato senza sosta. E poi ancora a Roma Servizi per la Mobilità, la Polizia Locale e il Municipio V, che in queste settimane hanno tenuto insieme la città attorno al cantiere. La concentrazione delle lavorazioni durante l’interruzione ferroviaria ha permesso di compiere un avanzamento significativo e di rispettare un passaggio fondamentale del cronoprogramma”, dice ancora Eugenio Patanè.

“Dal 1° settembre la circolazione ferroviaria tornerà regolare, ma il lavoro sul Pigneto continuerà. Nei prossimi mesi si procederà con gli impianti tecnologici, le finiture, la prosecuzione dell’attraversamento del vallo e le altre opere necessarie a completare la nuova fermata. La prima configurazione del Pigneto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà un appuntamento importante per Roma. Vogliamo arrivarci con la consapevolezza che non stiamo semplicemente inaugurando una nuova fermata, ma un nuovo pezzo della rete della mobilità capitolina. Pigneto– concludeEugenio Patanè– sarà un luogo nel quale le persone potranno cambiare mezzo, accorciare i tempi di viaggio e attraversare il quartiere in modo diverso. In una parola, sarà un nodo che connette Roma”.

Roma, 31 agosto 2026 –

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Mobilità, Eugenio Patanè (PD): ”Il 7 settembre parte Cantiere del Piano Urbano Integrato Tor Bella Monaca”

Mobilità, Eugenio Patanè (PD):”Il 7 settembre parte Cantiere del Piano Urbano Integrato Tor Bella Monaca”-Dall’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè (PD) – La Giunta Capitolina ha approvato il progetto esecutivo dell’Intervento “Piste ciclabili e riqualificazione dello spazio pubblico” del Piano Urbano Integrato Tor Bella Monaca – Tor Vergata, finanziato con le risorse del PNRR e diretto dal Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti. Il quadro economico complessivo è di oltre 26 milioni di euro. La cantierizzazione parte il 7 settembre; i lavori veri e propri prendono il via il 7 ottobre.

L’intervento è articolato in quattordici lotti e nasce da un’idea semplice: il comparto R5 di Tor Bella Monaca non deve essere un quartiere chiuso su sé stesso. La nuova rete ciclopedonale lo collega alla metropolitana, agli insediamenti confinanti e, verso est, all’Università di Tor Vergata.

Mobilità, Piano Urbano Integrato Tor Bella Monaca: i dettagli

Le ciclabili

Chilometri di nuovi percorsi ciclabili in calcestruzzo drenante e in sede protetta lungo gli assi principali del quadrante — via Amico Aspertini, via Augusto Casciani, via Carlo Santarelli, via Turino di Sano — con attraversamenti ciclabili dedicati, cordoli di protezione, rastrelliere e collegamenti con le aree verdi.

Lo spazio pubblico e lo sport

A Largo Domenico delle Greche nasce una nuova piazza con un campo da basket, sedute, percorsi in cls drenante, tavoli da ping pong, nuove alberature e arbusti. Nell’area verde tra via Anton Domenico Gabbiani e via Amico Aspertini si realizzano uno skate park, un’area giochi per i bambini, un’area svago e relax con pedane in legno e nuove sedute.

La sicurezza stradale

Marciapiedi ampliati, nuovi attraversamenti pedonali, percorsi podotattili per le persone con disabilità visiva, illuminazione dedicata, “occhi di gatto”, spostamento e adeguamento delle fermate del trasporto pubblico, zone 30. Su via Carlo Santarelli la sezione stradale viene interamente ridisegnata: al posto della sosta a pettine, marciapiedi larghi, filari di alberi, un percorso ciclabile e aree pedonali davanti agli ingressi delle scuole.

Il verde e l’acqua

Nuovi alberi in tornello con seduta e panchine circolari attorno ai tronchi, tappeti erbosi, siepi e arbusti. Le pavimentazioni sono in lastre di basalto, cubetti di porfido e cigli in travertino; i marciapiedi in calcestruzzo drenante. Lungo gli assi riqualificati si realizzano trincee verdi drenanti concave, con letto filtrante e tubi microforati: infrastrutture verdi che raccolgono l’acqua piovana invece di scaricarla in fognatura.

Le persone

Oltre alle opere, il progetto destina 827.500 euro a interventi immateriali di promozione di attività sociali, culturali ed economiche e ad azioni di innesco e accompagnamento: perché uno spazio pubblico nuovo funziona solo se qualcuno lo abita.

“Dopo l’approvazione della messa in sicurezza di via dell’Archeologia – dichiara l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè – con questo progetto continuiamo a lavorare su Tor Bella Monaca con lo stesso metodo: non annunci, ma atti. Ventisei milioni per ciclabili, marciapiedi, alberi, un campo da basket, uno skate park, aree gioco, sedute. È la parte di lavoro che si vede meno nei titoli e si sente di più quando esci di casa: potersi muovere a piedi e in bicicletta in sicurezza, avere uno spazio pubblico dove stare. Le periferie romane non hanno bisogno di essere raccontate, hanno bisogno di essere attrezzate come i quartieri centrali. Il 7 settembre partiamo con la cantierizzazione, il 7 ottobre con i lavori”.

Roma, 24 agosto 2026

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Roma – Tor Bella Monaca, On.Svetlana Celli: “26ML di € per il Municipio VI”

Roma- Presidente dell’Assemblea capitolina On.Svetlana Celli:“Ringrazio l’assessore Eugenio Patanè e la Giunta capitolina per aver approvato il progetto esecutivo dell’Intervento “Piste ciclabili e riqualificazione dello spazio pubblico” del Piano Urbano Integrato Tor Bella Monaca – Tor Vergata, finanziato con le risorse del PNRR per un investimento complessivo di oltre 26 milioni di euro.

È una scelta che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso il territorio del Municipio VI, una parte della città che oggi sta vivendo una nuova fase. Interventi di questa portata significano dare continuità a un percorso di trasformazione che deve migliorare concretamente la qualità degli spazi e della vita dei cittadini.

Il progetto prevede nuovi percorsi ciclabili e pedonali, interventi per la sicurezza e l’accessibilità, nuove alberature e sistemi per la gestione delle acque piovane. Sono inoltre previsti una nuova piazza con campo da basket a Largo Domenico delle Greche, uno skate park, un’area giochi e spazi per il tempo libero. A questi si aggiungono 827.500 euro per iniziative sociali, culturali ed economiche, per accompagnare la trasformazione degli spazi con nuove opportunità per la comunità.

Siamo di fronte non a un intervento isolato, ma a un insieme di opere che rafforzeranno i collegamenti e la qualità urbana di Tor Bella Monaca e del quadrante, fino a Tor Vergata. La cantierizzazione inizierà il 7 settembre, mentre il 7 ottobre partiranno i lavori.

Per il Municipio VI è un passaggio importante. La rigenerazione urbana è anche una questione di equità: significa garantire a tutti i cittadini la stessa attenzione e la possibilità di vivere in quartieri più accessibili, curati e vivibili. Tor Bella Monaca sta attraversando una fase di rilancio alla quale dobbiamo dare continuità, con risorse, progetti e capacità di realizzarli. È questa la direzione sulla quale dobbiamo continuare a lavorare”.

Così in una nota la presidente dell’Assemblea capitolina On.Svetlana Celli.

Tor Bella Monaca, il Piano Integrato punta sulla rigenerazione del quartiere

IlPiano Integrato di Tor Bella Monacarappresenta uno degli interventi più importanti di rigenerazione urbana avviati nella periferia orientale di Roma. Il progetto, inserito nel più ampioPolo della Sostenibilità, prevede un investimento complessivo di circa125 milioni di euro, integrando le risorse del Piano Urbano Integrato con quelle del programma PINQuA. L’obiettivo è intervenire non soltanto sugli edifici, ma anche sugli spazi pubblici e sulla qualità della vita dei residenti.

Tra gli interventi previsti figurano il recupero energetico e tecnologico degli immobili del comparto R5, il miglioramento sismico, la riqualificazione degli spazi al piano terra, nuovi servizi per il quartiere, aree verdi e percorsi ciclopedonali. Il progetto interessa un’area caratterizzata da una forte presenza di edilizia residenziale pubblica e punta a trasformare gli spazi esistenti in luoghi più sicuri, accessibili e vivibili.

IlPiano Integratocomprende inoltre una componente sociale, con iniziative rivolte alle famiglie, ai giovani e alla comunità locale. Nel 2026 Roma Capitale ha infatti avviato un percorso di coprogettazione con gli enti del Terzo settore per realizzare attività sociali nell’ambito del progetto “Porte Aperte: Hub polifunzionale per il territorio”.

Il sopralluogo effettuato nel gennaio 2026 dal sindaco Roberto Gualtieri ha confermato l’avanzamento dei lavori nel comparto R5, dove è prevista anche la realizzazione di una nuova torre residenziale con32 alloggi ERP. L’intervento complessivo tra PINQuA e Piano Integrato è stato indicato dall’Amministrazione in circa135 milioni di euro.

La sfida, dunque, non riguarda soltanto la trasformazione degli edifici, ma la possibilità di costruire unaTor Bella Monaca più verde, accessibile, sostenibile e inclusiva, nella quale la riqualificazione urbana possa accompagnarsi a nuovi servizi, spazi di aggregazione e opportunità per chi vive quotidianamente il quartiere.

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ZTLT Appia Antica, dal 19 settembre 2026 al via la sperimentazione dei varchi elettronici

Roma Capitale – Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè-Dal 19 settembre 2026 prenderà il via lasperimentazione dei varchi elettroniciper il controllo degli accessi alla nuovaZona a Traffico Limitato Territoriale (ZTLT) “Appia Antica”. La prima fase sarà quella dipre-esercizio, durante la quale i varchi resteranno attivi per unperiodo di prova di almeno trenta giorni. In questa fase, i varchi saranno affiancati dalla presenza dellaPolizia Locale, con l’obiettivo di informare cittadini e automobilisti e svolgere tutte le verifiche tecniche necessarie prima dell’entrata a regime della nuova disciplina e dell’attivazione delle sanzioni automatiche.

ZTLT Appia Antica: i punti di controllo

I punti di controllo elettronico sarannotree saranno posizionati in corrispondenza deiprincipali accessi all’area: all’ingresso di via Appia Antica, provenendo da via delle Mura Latine; all’incrocio tra via Appia Antica e via Appia Pignatelli; all’accesso di via Ardeatina, provenendo da via delle Sette Chiese. Terminata la fase sperimentale, la ZTLT Appia Antica sarà attiva durante tutto l’anno, ad eccezione del mese di agosto,ogni sabato e domenica dalle ore 7 alle 19. L’area interessata comprende, lungo via Appia Antica, il tratto compreso tra l’intersezione di via delle Mura Latine con via Appia Pignatelli. Su via Ardeatina, invece, la zona sottoposta alla nuova disciplina si estende tra l’incrocio di via delle Sette Chiese e via Appia Antica.

La nuova ZTLT nasce con l’obiettivo diridurre il traffico di attraversamentosul primo tratto dell’Appia Antica, tra Porta San Sebastiano e via Appia Pignatelli, e lungo via Ardeatina, nel tratto compreso tra via Appia Antica e via delle Sette Chiese. Uno degli elementi principali della nuova regolamentazione è laregola del varco unico. i veicoli che non appartengono alle categorie esentate e che devono accedere alla zona per raggiungere abitazioni, attività o altre strutture presenti al suo interno potranno entrare, a condizione diuscire nella stessa giornata dallo stesso varco utilizzato per l’ingresso. Il sistema consentirà quindi di distinguere il traffico realmente diretto verso l’area da quello di semplice attraversamento. In questo modo si vuole impedire che la Via Appia Antica, la Regina Viarum, venga utilizzata come collegamento rapido tra diversi quartieri della città.

La nuova disciplina prevede comunque l’accesso a diverse categorie di veicoli. Potranno transitare mezzi del trasporto pubblico, veicoli e servizi AMA, mezzi di soccorso, biciclette, pullman turistici, veicoli al servizio di persone con disabilità, residenti e domiciliati, lavoratori dell’area. Il sistema è quindi pensato per limitare il traffico improprio senza compromettere l’accessibilità alle persone che vivono, lavorano o devono raggiungere le attività e i servizi presenti nell’area.

Per il traffico ordinario di attraversamento saranno disponibilipercorsi alternativi, individuati lungo alcune delle principali direttrici stradali della zona. Tra gli itinerari previsti figurano: piazza Numa Pompilio – Colombo – piazza dei Navigatori – via delle Sette Chiese; piazza Numa Pompilio – via Druso – Porta Metronia; via Appia Pignatelli – via delle Sette Chiese – Colombo.

Il nuovo sistema automatizzato sostituirà l’attuale blocco festivo presidiato dalla Polizia Locale. Attraverso le telecamere installate ai varchi, la mobilità sarà regolata secondo criteri più puntuali, garantendo l’accesso a chi deve effettivamente raggiungere l’area e contrastando allo stesso tempo l’utilizzo dell’Appia Antica come semplice scorciatoia urbana. L’intervento risponde anche alla necessità ditutelare il sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”, riducendo il traffico veicolare e, di conseguenza, le emissioni inquinanti e le vibrazioni che possono contribuire al deterioramento dei reperti archeologici in pietra. La nuova regolamentazione punta inoltre amigliorare le condizioni di sicurezzaper chi percorre l’area a piedi o in bicicletta. Su tutta la viabilità interessata dalla ZTLT sarà infatti introdotto illimite massimo di velocità di 30 km/h.

“Con l’avvio del pre-esercizio dei varchi”, commenta l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè, “compiamo un passo decisivo per la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio inestimabile, recentemente riconosciuto dall’UNESCO. Superiamo finalmente un impianto superato, basato solo su un divieto di circolazione generico della domenica garantito dal presidio delle pattuglie della Polizia Locale. Grazie alle nuove tecnologie, introduciamo una regola chiara, certa ed efficiente per tutto il fine settimana: l’accessibilità alle abitazioni, alle attività e alle bellezze del Parco viene salvaguardata, ma viene definitivamente stroncato il traffico di mero attraversamento. Chi ha necessità di entrare nell’area potrà farlo, ma con il vincolo rigido di uscire dallo stesso varco da cui è entrato. È una misura di civiltà, tutela ambientale e sicurezza che restituisce l’Appia Antica ai cittadini, ai camminatori e ai turisti di tutto il mondo”.

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Mobilità, Eugenio Patanè (PD):”Al via le progettazioni BRT Ostia-EUR e Battistini-Casalotti

Roma –Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè (Partito Democratico)-Entrano nel vivo le fasi progettuali per la realizzazione di due nuove linee attraverso l’introduzione a Roma del nuovo sistema di trasporto del Bus Rapid Transit (BRT), i sistemi integrati di bus ad alta capacità su corsia riservata: la linea Roma Ostia-EUR e la linea Battistini-Casalotti.

A differenza della mera corsia preferenziale e del semplice bus elettrico, si tratta di una vera infrastruttura di trasporto rapido di massa, su corridoio riservato a fermate ridotte e grande capacità.

Per il BRT Roma-Ostia, nell’assestamento di bilancio approvato a fine luglio da Roma Capitale sono stati stanziati 500.000 euro per avviare la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP).

Sul fronte del Battistini-Casalotti, la Regione Lazio ha approvato l’emendamento del Consigliere D’Amato e poi il Disciplinare per la concessione e l’erogazione a Roma Capitale del contributo straordinario ivi stanziato di 400.000 euro destinato alle attività di progettazione.

I DETTAGLI DEI DUE INTERVENTI

La linea Roma Ostia – EUR nasce con l’obiettivo di offrire un’alternativa di mobilità rapida e competitiva all’auto privata lungo l’asse della Cristoforo Colombo, potenziando la capacità di trasporto tra il litorale e l’EUR e alleggerendo la pressione sulla ferrovia Metromare. L’infrastruttura vedrà l’impiego di vettori ad alta capienza interamente elettrici, pronti a viaggiare su una sede del tutto riservata e senza interferenze con il traffico stradale. Il servizio garantisce elevate prestazioni: con frequenze di passaggio ogni 5 minuti nelle ore di punta, la linea sarà in grado di trasportare tra i 3.000 e i 4.000 passeggeri l’ora per senso di marcia. Partendo dal nodo di scambio con la Metro B a EUR Fermi, il BRT servirà quartieri chiave come Mostacciano (con la fermata presso il presidio ospedaliero IFO – San Gallicano), Mezzocammino, Vitinia, Acilia, Casal Palocco – Infernetto e Ostia Centro, integrandosi costantemente con la rete bus di adduzione e con i parcheggi di scambio.

La linea Battistini – Casalotti (Municipio XIII), pensata per rispondere alla forte domanda di mobilità lungo la direttrice di via Boccea, offrirà un’alternativa ecologica e veloce per superare la congestione stradale grazie al massimo isolamento dal traffico ordinario. Il tracciato si snoderà per circa 5 chilometri dal capolinea di Battistini fino a piazza Ormea, a Casalotti, sviluppandosi per circa l’80% su sede propria protetta. I tempi di percorrenza sono stimati in circa 16 minuti, supportati da passaggi dei mezzi ogni 4 minuti nelle ore di punta. L’infrastruttura impiegherà vettori snodati da 18 metri 100% elettrici a batteria, capaci di garantire una portata fino a 3.000 passeggeri orari per direzione. Il percorso prevederà tra le 6 e le 7 fermate intermedie e fino a 4 parcheggi di scambio (compresi Torrevecchia, l’area GRA e Casalotti), assicurando l’interscambio diretto con la linea A della metropolitana.

Eugenio Patanè e il Futuro della Mobilità a Roma

“Con il via libera al Disciplinare regionale da 400.000 euro per il BRT Battistini-Casalotti e con i 500.000 euro stanziati in assestamento di bilancio per il BRT di Ostia – commenta l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè. – poniamo due tasselli fondamentali nello sviluppo della rete dei trasporti di superficie ad alta capacità di Roma”.

“I Bus Rapid Transit rappresentano una soluzione moderna, efficiente ed ecologica per servire quadranti strategici e ad alta densità abitativa. Nel Municipio XIII – proseguel’assessore Eugenio Patanè– andiamo a progettare un’infrastruttura prevalentemente in sede protetta, integrata con la linea A della metropolitana e in grado di dare una risposta concreta ai pendolari di Casalotti e via Boccea. Su Ostia, affianchiamo alla linea ferroviaria un corridoio preferenziale e totalmente elettrico verso l’EUR, riducendo il traffico sulla Colombo e migliorando la qualità dell’aria e della vita quotidiana di migliaia di cittadini.”

Eugenio Patanè: trasporto pubblico più efficiente nei quadranti periferici

SecondoEugenio Patanè, il potenziamento del trasporto pubblico rappresenta una delle principali sfide per migliorare la mobilità di Roma e ridurre il peso del traffico privato. In questa prospettiva, i Bus Rapid Transit possono diventare uno strumento strategico per collegare aree periferiche e semicentrali con i principali nodi della rete metropolitana e ferroviaria.

Eugenio Patanèevidenzia in particolare la necessità di progettare collegamenti capaci di garantire maggiore regolarità e tempi di percorrenza più prevedibili. La realizzazione di corsie preferenziali e di tratti in sede protetta consentirebbe infatti di ridurre l’impatto della congestione sul trasporto pubblico, offrendo ai cittadini un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile.

Nel quadrante di Casalotti e di via Boccea, il progetto richiamato daEugenio Patanèpunta quindi a rafforzare il collegamento con la linea A della metropolitana. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alla rete del trasporto pubblico per un’area densamente abitata, favorendo l’intermodalità e riducendo i tempi necessari per raggiungere il centro della Capitale.

Eugenio Patanè: il progetto per Ostia e il collegamento con l’EUR

Particolare attenzione viene dedicata anche al quadrante di Ostia.Eugenio Patanèsottolinea come il nuovo corridoio preferenziale possa affiancare il sistema ferroviario esistente, creando un collegamento rapido e completamente elettrico verso l’EUR.

La proposta illustrata daEugenio Patanèsi inserisce in una strategia più ampia di mobilità sostenibile, nella quale il trasporto pubblico deve essere competitivo rispetto all’auto privata non soltanto sotto il profilo ambientale, ma anche per affidabilità, frequenza e velocità.

La possibilità di disporre di un collegamento elettrico dedicato potrebbe inoltre contribuire a diminuire la pressione del traffico sulla via Cristoforo Colombo, una delle arterie maggiormente interessate dagli spostamenti quotidiani tra il litorale romano e la città.

PerEugenio Patanè, dunque, investire nei Bus Rapid Transit significa intervenire contemporaneamente sulla mobilità, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità urbana. Una rete più efficiente può infatti favorire il trasferimento di una parte degli spostamenti dall’automobile al trasporto collettivo, con benefici per migliaia di pendolari e per l’intero sistema della mobilità romana.

“L’avvio della progettazione del BRT Ostia-EUR – dichiara il Capogruppo Pd in Assemblea Capitolina,Giovanni Zannolae presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale – rappresenta un passaggio importante di un percorso sul quale abbiamo creduto e lavorato in questi anni insieme all’assessore Patanè. Un’infrastruttura fortemente voluta, condivisa con il territorio e inserita nel PUMS, che immaginiamo come un vero corridoio verde lungo la Cristoforo Colombo, capace di rafforzare il collegamento tra Roma e il suo mare”.

“Un progetto – prosegueZannola– che si inserisce negli importanti investimenti che stiamo realizzando nel Municipio X e che dovrà servire efficacemente anche i quartieri dei Municipi IX e X, attraverso fermate accessibili, collegamenti con la rete del trasporto pubblico e aree di scambio. L’obiettivo è offrire un’alternativa rapida, ecologica e sostenibile all’automobile privata, contribuendo ad alleggerire il traffico sulla Colombo che ogni giorno pesa sulla vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori”.

“Importante, inoltre, il passo avanti sul BRT Battistini-Casalotti – concludeZannola– un’infrastruttura necessaria per rafforzare il trasporto pubblico in un quadrante che ha bisogno di collegamenti più rapidi ed efficienti. Anche questo progetto è parte della strategia che stiamo portando avanti: offrire, nei diversi quadranti di Roma, soluzioni modali efficaci e sostenibili, costruite sulle caratteristiche dei territori e sulla domanda di mobilità, rendendo il trasporto pubblico una reale alternativa all’automobile».

Roma, 18 agosto 2026

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Mobilità, Eugenio Patanè: “500mila euro per progettazione ciclopedonale San Filippo Neri-Giustiniana”

Roma, dall’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè– Con l’approvazione del recente assestamento di bilancio, Roma Capitale ha stanziato 500 mila euro dedicati alla progettazione del nuovo percorso ciclopedonale “San Filippo Neri – La Giustiniana”. L’intervento, situato nel territorio del Municipio XIV, rappresenta il naturale prolungamento verso nord dell’esistente ciclabile “Monte Ciocci – Monte Mario”. Roma Servizi per la Mobilità – inoltre – è in procinto di presentare lo studio di fattibilità di un nuovo allaccio di collegamento dal Ponte Ferroviario della Monte Ciocci al Belvedere e alternativo a quello attuale che risulta poco fruibile dai ciclisti.

“Con questo importante investimento di 500 mila euro – spiega l’assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè– facciamo un fondamentale passo in avanti per la realizzazione di circa 5 chilometri di nuova rete ciclabile. Si tratta di una dorsale strategica per il quadrante ovest della città, un’area storicamente carente di infrastrutture per la mobilità dolce e finora caratterizzata solo da interventi isolati”.

“Il nuovo tracciato – prosegue l’Assessore – consentirà di raggiungere la stazione di La Giustiniana sulla linea FL3 (Viterbo-Roma Ostiense), potenziando in modo concreto l’intermodalità tra bicicletta e trasporto pubblico. Inoltre, l’opera permetterà di connettere direttamente la via Cassia con San Pietro, configurandosi come un vero e proprio tratto di Francigena urbana e integrandosi nei grandi circuiti nazionali ed europei come Bicitalia B13 ed EuroVelo 5”.

“La realizzazione di questo corridoio apre la strada a future diramazioni verso i quartieri periferici, come il collegamento dalla stazione San Filippo Neri verso l’Istituto Pasteur e il carcere minorile di Casal del Marmo. Continuiamo a lavorare per estendere la rete ciclabile cittadina, riducendo il traffico veicolare privato e garantendo ai cittadini benefici diretti in termini di salute, ambiente e vivibilità”, concludePatanè.

“Un nuovo passo fondamentale per il potenziamento della pista ciclopedonale Monte Mario – Monte Ciocci che avevamo già prolungato fino a San Pietro. L’obiettivo di questo nuovo intervento è quello di riconnettere anche la parte più periferica del Municipio XIV: in particolare i quartieri di Ottavia, Palmarola e Sant’Andrea. Un progetto importante che ha sempre trovato il sostegno della cittadinanza, delle associazioni e degli istituti scolastici del nostro territorio”: dichiara il Presidente del Municipio XIVMarco Della Porta.

Patanè: una nuova infrastruttura per la mobilità sostenibile

L’intervento illustrato daEugenio Patanèsi inserisce nella strategia di potenziamento della mobilità sostenibile nella Capitale e punta a creare una rete ciclabile sempre più connessa e funzionale. SecondoPatanè, il nuovo percorso ciclopedonale potrà rappresentare un collegamento importante per il quadrante nord-ovest di Roma, mettendo in relazione aree residenziali, servizi e infrastrutture di trasporto pubblico.

La progettazione del collegamentoSan Filippo Neri – La Giustiniana, evidenziaPatanè, assume particolare importanza anche perché consentirà di proseguire verso nord il tracciato già esistente tra Monte Ciocci e Monte Mario. L’obiettivo è quindi quello di superare la frammentazione che ancora caratterizza alcuni percorsi ciclabili romani e favorire una maggiore continuità degli itinerari.

PerEugenio Patanè, investire nella mobilità ciclabile significa anche offrire ai cittadini alternative concrete all’utilizzo dell’automobile negli spostamenti quotidiani. La realizzazione di infrastrutture sicure e accessibili può infatti incentivare l’uso della bicicletta e degli spostamenti pedonali, contribuendo alla riduzione del traffico e dell’impatto ambientale.

Un ulteriore elemento riguarda il nuovo collegamento tra il Ponte Ferroviario della Monte Ciocci e il Belvedere. Anche in questo caso,Patanèsottolinea l’importanza di individuare una soluzione più agevole e realmente fruibile dai ciclisti, superando le criticità dell’attuale percorso.

Il progetto richiamato daEugenio Patanèsi presenta dunque come un tassello di una rete più ampia, nella quale piste ciclabili, percorsi pedonali e trasporto pubblico devono dialogare tra loro. PerPatanè, una mobilità moderna deve infatti puntare sull’integrazione tra differenti modalità di spostamento, rendendo Roma progressivamente più accessibile, sicura e sostenibile.

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ATAC-Eugenio Patanè: “110ML ad Atac per nuovi Bus a idrogeno”

Eugenio Patanè: “110ML ad Atac per nuovi Bus a idrogeno”. Dall’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè– Roma accelera sulla transizione ecologica con un piano da oltre 110 milioni di euro che porterà in strada una nuova flotta di autobus elettrici e ad idrogeno.

L’operazione è resa possibile dalle risorse del MIT – Ministero Infrastrutture e Trasporti – assegnate dalla Città Metropolitana a Roma Capitale, che grazie alla firma della convenzione con Atac ha sbloccato i finanziamenti per la fase operativa. L’azienda di trasporti capitolina impiegherà direttamente i 110 milioni per acquistare i nuovi mezzi e ammodernare i depositi.

I nuovi bus saranno a zero emissioni e dotati di tutti i comfort: accessibilità per persone con mobilità ridotta, aria condizionata, prese USB, videosorveglianza e contapasseggeri.

Cuore del progetto sarà il nuovo polo green di Acilia, finanziato con oltre 6 milioni di euro di fondi europei. Acilia diventerà un hub strategico per il quadrante sud della città: qui l’idrogeno verde verrà sia prodotto che erogato per ricaricare la nuova flotta, garantendo zero inquinamento e massima autonomia dei mezzi.

È intenzione dell’amministrazione, inoltre, mettere all’esterno della produzione di idrogeno anche un distributore per la clientela privata, per iniziare a creare un ecosistema in città utile per la trazione a idrogeno.

“Con questa firma – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti,Eugenio Patanè– compiamo un passo decisivo per trasformare il trasporto pubblico di Roma. Non ci limitiamo ad acquistare autobus di nuova generazione a zero emissioni, ma realizziamo l’infrastruttura necessaria per farli funzionare. La stazione di Acilia sarà un modello per la produzione e la ricarica di idrogeno verde, proiettando Roma in prima linea nel raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica”.

Eugenio Patanè: innovazione e sostenibilità per il trasporto pubblico

Il progetto illustrato daEugenio Patanèsi inserisce in una strategia più ampia di rinnovamento del trasporto pubblico romano, nella quale la sostituzione dei mezzi più datati rappresenta uno degli elementi centrali. PerEugenio Patanè, l’obiettivo è accompagnare la crescita della mobilità sostenibile attraverso investimenti capaci di migliorare contemporaneamente la qualità del servizio, l’efficienza energetica e le condizioni di viaggio dei passeggeri.

L’attenzione diEugenio Patanèè rivolta anche alle infrastrutture necessarie per consentire alla nuova flotta di operare in maniera efficace. Il potenziamento dei depositi e la realizzazione del polo green di Acilia rappresentano infatti interventi complementari all’acquisto dei nuovi autobus. Secondo l’impostazione indicata daEugenio Patanè, la transizione verso mezzi a zero emissioni deve procedere di pari passo con la costruzione di una rete infrastrutturale adeguata.

Il piano punta inoltre a rendere il trasporto pubblico una componente sempre più importante delle politiche ambientali della Capitale.Eugenio Patanèha più volte sottolineato l’importanza di ridurre l’impatto del traffico privato e di offrire ai cittadini un’alternativa efficiente, moderna e sostenibile. In questo quadro, l’arrivo dei nuovi autobus rappresenta un investimento non soltanto sulla mobilità, ma anche sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità urbana.

La scelta dell’idrogeno, insieme alla progressiva diffusione degli autobus elettrici, apre inoltre una nuova fase per il trasporto pubblico di Roma. Il progetto seguito daEugenio Patanèpunta infatti a creare le condizioni per sviluppare competenze, infrastrutture e servizi legati alla mobilità a basse e zero emissioni, con particolare attenzione al quadrante sud della Capitale.

PerEugenio Patanè, il finanziamento rappresenta quindi un’occasione concreta per trasformare gli investimenti in risultati visibili per i cittadini: nuovi mezzi, depositi più moderni, maggiore sostenibilità e un servizio pubblico in grado di rispondere alle esigenze di una metropoli in continua evoluzione.

Roma 13 agosto 2026

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Metro B, Assessore Eugenio Patanè (PD): “Stanziati fondi mitigazione acustica”

Metro B, Assessore Eugenio Patanè (PD): “Stanziati fondi mitigazione acustica”Roma Capitale compie un passo decisivo per risolvere la problematica dell’impatto acustico causato dal transito dei treni della Linea B nel tratto compreso tra Via Lero e Via Dodecaneso, nel IX Municipio (zona EUR-Magliana).  

Nell’ambito dell’ultimoassestamento al bilancio di previsione di Roma Capitale, infatti, sono stati stanziati25.000 euro destinati al finanziamento della progettazione degli interventi di mitigazione del rumore. Le risorse consentiranno di definire nel dettaglio le opere strutturali e le barriere fonoassorbenti necessarie a tutelare i residenti dei complessi abitativi adiacenti alla sede ferroviaria.  

“Abbiamo preso un impegno preciso con i cittadini di Via Lero e Via Dodecaneso – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè– che da anni segnalavano disagi legati al rumore dei treni, ed oggi passiamo dalle parole ai fatti. Con la conclusione della relazione tecnica ed il contestuale stanziamento di 25mila euro nell’assestamento di bilancio, sblocchiamo la progettazione esecutiva delle opere di mitigazione acustica”. 

“È un intervento atteso da tempo – prosegue l’Assessore – che dimostra la costante attenzione dell’Amministrazione capitolina verso la qualità della vita nei quartieri e il rispetto dei parametri ambientali lungo le grandi infrastrutture di trasporto cittadine. L’obiettivo è realizzare un’opera efficace ed armonica con il contesto urbano nel minor tempo possibile”.

Metro B, nuovi interventi per ridurre il rumore

L’intervento riguarda in particolare i residenti che vivono nelle immediate vicinanze dellaMetro B, esposti quotidianamente al passaggio dei convogli. La fase di progettazione rappresenta quindi un passaggio necessario per individuare le soluzioni tecniche più efficaci e compatibili con le caratteristiche dell’area.

L’obiettivo è fare in modo che laMetro Bpossa continuare a svolgere il proprio ruolo strategico nella mobilità romana, riducendo allo stesso tempo l’impatto acustico sulle abitazioni. Le opere di mitigazione dovranno essere progettate tenendo conto delle esigenze dei residenti e delle caratteristiche dell’infrastruttura ferroviaria.

Per laMetro B, dunque, lo stanziamento previsto rappresenta l’avvio di un percorso destinato a tradurre le segnalazioni raccolte negli anni in interventi concreti. La riduzione del rumore prodotto dai treni potrà contribuire a migliorare la qualità della vita nelle zone interessate dal tracciato, rafforzando l’attenzione verso la sostenibilità ambientale del trasporto pubblico.

Il progetto sullaMetro Bsi inserisce infine in una più ampia strategia di miglioramento delle infrastrutture e dei servizi di mobilità di Roma, nella quale sicurezza, efficienza e qualità ambientale rappresentano elementi sempre più centrali.

Un intervento atteso dai residenti lungo la Metro B

La questione dell’impatto acustico dellaMetro Binteressa da tempo i cittadini che abitano lungo il tratto ferroviario compreso tra Via Lero e Via Dodecaneso. Il passaggio dei convogli, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore frequenza, rappresenta infatti un elemento di disturbo per chi vive nelle abitazioni più vicine alla linea.

Con lo stanziamento dei 25 mila euro, Roma Capitale potrà procedere con una progettazione più dettagliata degli interventi necessari. Lo studio dovrà individuare le soluzioni maggiormente efficaci per contenere il rumore, valutando l’eventuale installazione di barriere fonoassorbenti e altre opere di mitigazione.

L’obiettivo è migliorare progressivamente la compatibilità tra la presenza dellaMetro Be il contesto abitativo circostante, senza compromettere l’efficienza del servizio. Per i residenti, l’avvio della progettazione rappresenta quindi un primo risultato concreto dopo le numerose segnalazioni effettuate nel corso degli anni.

LaMetro B, una delle principali direttrici del trasporto pubblico romano, continuerà così a essere oggetto di interventi finalizzati non soltanto al potenziamento della mobilità, ma anche alla riduzione degli effetti delle infrastrutture sulla qualità della vita dei cittadini.

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Roma, Trasporti. Patanè: “Consegnata la Relazione Tecnica finale nuovi TRENI HITACHI”

Roma, Trasporti. Patanè: “Consegnata la Relazione Tecnica finale nuovi TRENI HITACHI”– È stata consegnata questa mattina al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale la relazione predisposta dal professionista incaricato sul procedimento di acquisto, omologazione e messa in servizio dei nuovi treni metropolitani.

Il documento è stato immediatamente trasmesso dal Dipartimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e ad ANSFISA, per le valutazioni e gli adempimenti di competenza.

La relazione rappresenta un passaggio decisivo perché contiene tutta la documentazione con la certificazione che le prove sono andate e buon fine e che il treno è conforme al progetto, nonostante le modifiche fatte. La relazione inoltre ricostruisce l’intero percorso necessario per arrivare alla messa in servizio dei nuovi convogli: dalla programmazione e dalla gara alla progettazione, dalla richiesta del Nulla Osta Tecnico alle attività di costruzione, prova e collaudo, fino al Nulla Osta all’Esercizio e alla fase di pre-esercizio.


“La consegna della relazione e la sua immediata trasmissione a MIT e ANSFISA rappresentano un passaggio decisivo – dichiara l’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè – perché ci consente di mettere a disposizione delle autorità competenti un quadro tecnico puntuale dell’intero procedimento. Parliamo di un percorso particolarmente complesso, nel quale ogni fase è finalizzata a garantire la sicurezza, l’affidabilità e la piena compatibilità dei nuovi convogli con la rete metropolitana”.

“Il nostro obiettivo – prosegue Patanè – è fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per accompagnare e, laddove possibile, accelerare il percorso autorizzativo – che prevede un articolato sistema di verifiche, autorizzazioni e collaudi con tempistiche legate alla complessità tecnologica dei convogli, all’integrazione con l’infrastruttura esistente e agli adempimenti previsti dalle procedure di sicurezza – mantenendo fermo il principio imprescindibile della sicurezza. Ora attendiamo le valutazioni di MIT e ANSFISA – alle quali abbiamo trasmesso la documentazione nella stessa giornata della sua acquisizione – che faranno le prove che riterranno opportune ai fini del rilascio del NOE (Nulla Osta all’Esercizio). Dopodiché Atac potrà iniziare i 5.000 km di pre-esercizio che preludono all’immissione effettiva in servizio e che dureranno circa un mese”.

Nuovi treni HITACHI, un passaggio importante per i trasporti di Roma

La consegna della relazione tecnica assume quindi particolare rilievo anche per il futuro deitrasporti HITACHInella Capitale. Il completamento delle verifiche rappresenta infatti una delle tappe necessarie per arrivare alla piena operatività dei nuovi convogli e contribuire al rinnovamento della flotta metropolitana.

Nel settore deitrasporti HITACHI, l’attenzione è rivolta ora alle valutazioni che saranno effettuate da MIT e ANSFISA sulla documentazione trasmessa. Si tratta di un passaggio tecnico e amministrativo fondamentale, destinato a verificare tutti gli elementi necessari prima dell’entrata in servizio dei nuovi treni.

Il percorso legato aitrasporti HITACHIsi inserisce nel più ampio programma di modernizzazione del trasporto pubblico romano, con l’obiettivo di garantire ai passeggeri mezzi più moderni, affidabili e adeguati alle esigenze di una rete metropolitana utilizzata quotidianamente da migliaia di cittadini.

La nuova generazione di convogli rappresenta, dunque, un tassello importante per itrasporti HITACHIe per il processo di rinnovamento della mobilità capitolina. L’attenzione resta ora concentrata sulle ultime verifiche e sugli adempimenti necessari per consentire ai nuovi treni di arrivare progressivamente all’esercizio commerciale.

Per Roma, il rinnovamento della flotta costituisce una componente essenziale della strategia di potenziamento deitrasporti HITACHI, insieme agli interventi infrastrutturali e alle altre iniziative destinate a rendere il trasporto pubblico più efficiente e competitivo.

Roma- 8 agosto 2026

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TAXI, Assessore Eugenio Patanè:” Superata la soglia delle 1000 nuove licenze assegnate”

Roma- l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti,Eugenio Patanè-Prosegue a ritmo serrato il processo di potenziamento del servizio pubblico non di linea della Capitale. Con la recente scadenza dei termini di pagamento relativi alle 48 licenze taxi destinate al trasporto delle persone con disabilità, si è ufficialmente superata la quota delle mille nuove autorizzazioni rilasciate.

A seguito della recente pronuncia del TAR del Lazio, l’Amministrazione capitolina aveva ampliato il contingente complessivo, portando le licenze da assegnare a quota 1.041. Di queste, ad oggi ne sono state già assegnate 1.015, segnando uno storico passo in avanti nell’ampliamento e nell’ammodernamento dell’offerta di trasporto in città. In questo modo, si è conclusa una fase fondamentale di un percorso che da settembre entrerà nella successiva fase, con l’avvio dell’iter per l’erogazione dei ristori in favore dei tassisti già titolari di licenza alla data di pubblicazione del bando. Stiamo inoltre lavorando, grazie ad uno stanziamento di oltre 2 milioni di euro, all’ammodernamento del sistema tecnologico Taxi, a cominciare dal miglioramento della piattaforma Taxiweb e del numero 060609.

“Il superamento della quota delle 1.000 nuove licenze assegnate – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti,Eugenio Patanè– rappresenta un traguardo fondamentale per Roma. Abbiamo lavorato con determinazione per dare alla città e ai suoi cittadini un servizio di trasporto pubblico non di linea più efficiente, capillare e inclusivo. Particolarmente significativo è il completamento dell’iter per le licenze dedicate al trasporto delle persone con disabilità: un impegno di civiltà e di attenzione concreta all’accessibilità universalmente garantita, che ci ha consentito di ampliare di oltre 6 volte le vetture adibite al trasporto disabili”.

“Siamo arrivati a 1.015 licenze assegnate sulle 1.041 totali individuate dopo la sentenza del TAR, a dimostrazione della validità e della solidità del percorso amministrativo intrapreso. L’ingresso di questi nuovi operatori sulle strade romane – ha conclusoPatanè– ha già migliorato la risposta della mobilità cittadina alla domanda quotidiana di residenti e turisti, riducendo di oltre il 50% le domande inevase, e consoliderà il sistema complessivo della mobilità in una fase di profonda trasformazione per la nostra Capitale”.

Roma, 3 agosto 2026

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Lazio

Trasporti-Eugenio Patanè:”Ok del MIT ai nuovi TRAM URBOS”

Roma-l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè:“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato il Nulla Osta Tecnico (NOT) ai fini della sicurezza per i nuovi tram CAF Urbos destinati alla rete di Roma Capitale. Un provvedimento fondamentale che certifica la conformità del progetto dei nuovi convogli di ultima generazione e consente di proseguire speditamente verso la loro effettiva immissione in servizio”: lo annuncia l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè

“La notizia – aggiungePatanè– conferma il pieno rispetto delle scadenze PNRR: dopo il primo arrivo a marzo, sono già dieci i tram consegnati entro lo scorso 30 giugno, primi tasselli di una fornitura storica da 121 nuovi mezzi destinata a sostituire vetture ormai obsolete e a servire le nuove linee della Capitale. Per consentire l’entrata in esercizio dei nuovi vetture – caratterizzati da standard elevati di comfort, capacità e tecnologia – entra ora in una fase decisiva il piano di adeguamento e manutenzione straordinaria dell’infrastruttura già in corso da anni sulla rete cittadina. Per far correre mezzi di ultima generazione servono infatti binari e reti elettriche all’altezza”.

“In particolare – prosegue l’Assessore – i cantieri riguarderanno, tra le altre cose, il potenziamento della sottostazione elettrica Nomentana, la sostituzione di ulteriori tratti di armamento e contestuali interventi curati da Anas tra via Prenestina e via dello Scalo di San Lorenzo. Giovedì 30 luglio, infine, sono iniziati anche i lavori per il rinnovo dei binari del tram tra Ponte Matteotti e via Azuni. Il cantiere sarà suddiviso in due fasi, la prima dal 30 luglio al 12 agosto, la seconda dal 13 al 27 agosto”.

Roma, 01 agosto 2026 

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Lazio

Mobilità, Eugenio Patanè:”Iniziati lavori Capolinea Milizie Tram 19 

Roma-Eugenio Patanè: “Hanno preso il via oggi i lavori per la realizzazione del capolinea provvisorio viale delle Milizie, Matteotti, Piazza Risorgimento del tram 19”: lo annuncia l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale,Eugenio Patanè.

“La nuova sede tranviaria a aggiungePatanè– occuperà una larghezza di 7 metri e sarà posizionata accanto al marciapiede in un tratto di strada molto largo, che consentirà di mantenere la doppia corsia di marcia per il traffico veicolare”.

“Il rientro in servizio del tram 19 in Prati, stimato per i primi mesi del nuovo anno, rappresenta un traguardo molto atteso. Questa riattivazione garantisce nuovamente un’interconnessione su ferro fondamentale per la linea A della metropolitana, la Città Giudiziaria di Lepanto, le aree militari e le scuole della zona, tra cui il Mamiani e il Tacito”.

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Roma- 31 luglio 2026

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Lazio

Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: Centro Storico, nuove regole temporanee per il trasporto merci dal 7 settembre

Roma– Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato l’ordinanza che introduce, dal 7 settembre al 7 dicembre 2026, una disciplina temporanea per l’accesso, la circolazione e le operazioni di carico e scarico dei veicoli adibiti al trasporto merci nel Centro Storico, all’interno della ZTL A1 e nelle aree limitrofe individuate dal provvedimento.

L’ordinanza definisce nel dettaglio fasce orarie differenziate in base alle categorie di veicoli, alla natura delle merci trasportate e alle caratteristiche dei servizi svolti e si è resa necessaria per ridurre la pressione sulla rete stradale del Centro Storico e tutelare la regolarità della circolazione e la vivibilità dell’area. La misura punta quindi a conciliare le esigenze delle attività economiche con la tutela della circolazione, della salute, del patrimonio storico e della piena fruibilità del Centro da parte dei cittadini e dei turisti.

La definizione delle nuove regole è stata preceduta da diversi incontri istituzionali con i rappresentanti delle categorie interessate, alla presenza del Direttore Generale di Roma Capitale,Albino Ruberti, la capo segreteria del SindacoGiulia Tempestae degli AssessoriValeria BaglioedEugenio Patané. Il confronto ha consentito di approfondire le esigenze delle imprese e di calibrare le misure garantendo la continuità delle attività economiche, ad esempio attraverso la differenziazione delle fasce orarie e delle modalità di accesso in base alla natura delle merci trasportate e alle caratteristiche dei servizi svolti.

Il provvedimento consentirà all’Amministrazione di valutarne gli effetti sulla circolazione e sul funzionamento delle attività economiche insieme alle associazioni di categoria. Il tavolo di confronto resterà infatti permanente per accompagnare l’applicazione delle nuove regole e affrontare le eventuali criticità.

Dal 7 settembre, tutti i giorni, dalle ore 8 alle ore 18 sarà vietato l’accesso nell’area ai veicoli adibiti al trasporto merci, anche se associati a permessi ZTL in corso di validità. I mezzi già presenti all’interno del perimetro potranno continuare a circolare, sostare ed effettuare le operazioni di carico e scarico fino alle ore 9.30. Dopo tale orario e fino alle 18 scatterà il divieto di circolazione, sosta e fermata, comprese le aree riservate al carico e scarico. Per i veicoli adibiti al trasporto di derrate alimentari in regime di temperatura controllata, la circolazione, la sosta e le operazioni di consegna saranno invece consentite fino alle ore 10.

Una disciplina specifica è prevista per i veicoli di categoria N1 adibiti al trasporto di merci alimentari deperibili in regime di temperatura controllata, impiegati per servizi di catering o destinati agli eventi organizzati nell’area. Questi mezzi, così come quelli delle imprese operanti in regime di pronto intervento, potranno accedere durante l’intera giornata. Il transito però dovrà essere regolarizzato entro 72 ore attraverso la documentazione che attesti il servizio o l’intervento effettuato, secondo le procedure che saranno pubblicate da Roma Servizi per la Mobilità.

L’ordinanza tutela lo svolgimento dei servizi essenziali e prevede deroghe per i mezzi delle Forze dell’Ordine e di soccorso, per i veicoli di pronto intervento delle aziende erogatrici di servizi pubblici, per la raccolta dei rifiuti, per il trasporto di farmaci e presidi sanitari, per i veicoli al servizio dei cantieri autorizzati, per i traslochi e per i veicoli blindati adibiti al trasporto valori.

“Il Centro Storico vive una fase di profonda trasformazione e richiede una capacità di governo ancora più forte. Abbiamo deciso di imprimere una svolta al lavoro su quest’area e questa ordinanza va esattamente in questa direzione: rende più ordinata la mobilità delle merci, riduce la pressione sulla rete stradale e migliora la vivibilità di un territorio attraversato ogni giorno da flussi molto intensi. Questa si aggiunge al rafforzamento già avviato con la nuova delega al Centro Storico e con lo stanziamento di un milione di euro per il decoro urbano e al potenziamento della Polizia Locale con cento agenti dedicati.  Continueremo a lavorare in stretto raccordo con il Municipio I e con tutti i soggetti coinvolti, rafforzando il coordinamento degli interventi e garantendo una presenza dell’Amministrazione più incisiva, capace di accompagnare i cambiamenti in corso e di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del centro di Roma”. Così il Sindaco di Roma,Roberto Gualtieri.

“Questo è un provvedimento che aiuterà a decongestionare le aree centrali della città, a renderle più vivibili e a migliorare la fruibilità dello spazio pubblico. Un primo e decisivo passo per riordinare gli accessi. E un’ordinanza che ha una durata di tre mesi, durante i quali ci sarà un monitoraggio costante dei flussi, che ci aiuterà a mettere in campo regole strutturali più vicine alle esigenze di chi lavora e di chi vive la città. Il dialogo di queste settimane è stato proficuo e ha messo in evidenza le esigenze degli operatori. Noi vogliamo proseguire nella direzione dell’ascolto e del miglioramento. Per questo abbiamo costituito un tavolo di confronto con tutte le categorie per capire come migliorare il provvedimento e garantire anche agli stessi operatori di lavorare in condizioni più favorevoli, tutelando gli spazi più belli ma anche più frequentati della Capitale” dichiaraValeria Baglio, assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità, e alle attività di coordinamento in materia di politiche e decoro del Centro Storico.

“L’ordinanza rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia complessiva di decongestionamento del centro storico di Roma, che va ad aggiungersi a misure drastiche già prese come quelle su veicoli elettrici, permessi Ztl, sosta tariffata e bus turistici. Con queste regole temporanee intendiamo testare un modello di regolamentazione più efficiente e sostenibile, per ciò che riguarda la logistica del centro storico, capace di ridurre l’occupazione impropria degli spazi pubblici e le interferenze con i flussi di traffico nelle ore di maggior picco. Il monitoraggio attento di questi tre mesi ci fornirà i dati necessari per definire soluzioni strutturali e innovative per la mobilità del Centro Storico”: dichiaraEugenio Patanè, Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale.

Roma- 31 luglio 2026

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Lazio

Assessore Eugenio Patanè: “Messa in sicurezza via dell’Archeologia: la Giunta approva il Progetto da 4,8ML di € “

Roma –L’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti,Eugenio PatanèLaGiunta Capitolina del Sindaco Roberto Gualtieriha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’asse stradale di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, che prevede 16 attraversamenti pedonali in sicurezza con il rompi tratta su 920 metri. Il quadro economico complessivo è di 4,8 milioni di euro, di cui poco più di 3 milioni per i lavori che prenderanno il via ad ottobre 2026. L’opera è finanziata interamente con risorse proprie di Roma Capitale ed è inserita nel programma triennale dei lavori pubblici allegato al Bilancio 2026-2028.

Via dell’Archeologia non è una strada qualsiasi: è l’asse portante del quartiere, la strada su cui si affacciano le torri del comparto R5, le scuole e i presidi sociali, e insieme la direttrice che raccoglie e distribuisce il traffico verso lo svincolo del Grande Raccordo Anulare. Una geometria pensata quarant’anni fa per far scorrere le auto, in un luogo dove ogni giorno migliaia di persone si muovono a piedi.

Il progetto rovescia questa impostazione. I marciapiedi verranno ampliati, con conseguente restringimento della carreggiata: meno spazio alla velocità, più spazio ai pedoni e alle fermate del trasporto pubblico. Saranno realizzate isole spartitraffico per proteggere gli attraversamenti pedonali e ridurre la velocità dei veicoli. Sono previsti il rifacimento del manto stradale sull’intero tratto e l’integrazione del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, nuova segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, percorsi tattili per le persone con disabilità visiva, una nuova area verde davanti all’Istituto comprensivo “Melissa Bassi” e aiuole lungo i marciapiedi e attorno alle alberature esistenti.

Quando si parla di Tor Bella Monaca– ha commentato l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti,Eugenio Patanè– si parla quasi sempre di altro. Qui parliamo di una cosa concreta e verificabile chiesta dai cittadini ma soprattutto dalle mamme che accompagnano i bambini all’Istituto Melissa Bassi: una strada progettata negli anni Ottanta per far correre le auto viene ridisegnata per proteggere chi cammina. Non è una promessa, è un progetto approvato, validato e finanziato con risorse nostre, non con fondi europei a scadenza. È la strategia europea del Safe System, quella che punta a dimezzare le vittime della strada entro il 2030: si riducono le velocità intervenendo sulla forma della strada, non sugli appelli alla prudenza. La differenza è che qui la applichiamo in un quartiere che da quarant’anni aspetta di essere trattato come tutti gli altri. Abbiamo scelto di affidare ad ANAS la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera – conclude Patanè – perché è già stazione appaltante delle complanari del GRA tra gli svincoli di Tor Bella Monaca e della Casilina. Una gestione unitaria permette di completare via dell’Archeologia prima che partano i cantieri delle complanari, evitando ai residenti di subire due cantieri sovrapposti sullo stesso quadrante. È una scelta di buon senso amministrativo”.

L’intervento si armonizza con i lavori del Piano Urbano Integrato e del PINQuA in corso sul comparto R5. Con l’approvazione del PFTE si apre ora la fase di progettazione esecutiva.

Roma, 24 luglio 2026 –

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Lazio

TAXI-NCC, Ivano Fascianelli (ANAR):”Roma è diventata la Capitale dell’abusivismo. Il Comune ha abbandonato il settore”

Roma Capitale- Ivano Fascianelli, responsabile diANAR :«Quanto accaduto nei giorni scorsi durante la protesta degli operatori NCC davanti alla sede romana di Uber è la fotografia più fedele del caos che ormai regna nel trasporto pubblico non di linea». Lo dichiara Ivano Fascianelli, responsabile diANAR – Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti.



«Nel corso della manifestazione alcuni operatori hanno effettuato una richiesta “civetta” attraverso la piattaforma per verificare chi rispondesse alla chiamata. A presentarsi è stata una vettura privata, condotta da un cittadino straniero, priva dei titoli necessari per svolgere il servizio pubblico. Un episodio gravissimo che, se confermato, dimostrerebbe come l’illegalità abbia ormai trovato terreno fertile nel settore.»

«Al netto delle responsabilità della multinazionale Uber, che opera secondo logiche esclusivamente commerciali, la responsabilità politica ricade su chi avrebbe dovuto vigilare e far rispettare le regole. Roma Capitale ha progressivamente rinunciato a esercitare qualsiasi forma di controllo, consentendo che il trasporto pubblico non di linea diventasse una terra di nessuno.»

«Da anni denunciamo l’assenza di verifiche efficaci, il mancato contrasto all’abusivismo e l’inosservanza delle norme che disciplinano l’attività degli NCC, comprese quelle relative agli operatori provenienti da altre province e regioni. Nel frattempo continuano ad accumularsi sentenze, segnalazioni e denunce, senza che l’Amministrazione modifichi la propria linea.»

«L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè continua a rimanere immobile mentre il settore viene travolto dall’illegalità. La sua idea di “libero mercato” si è trasformata in un vero e proprio assalto alla diligenza, dove a dettare le regole non è più la legge ma un algoritmo. Questo non è innovazione, né concorrenza: è la negazione del servizio pubblico.»

«ANAR chiede l’immediata apertura di un’indagine sull’episodio segnalato, controlli straordinari sulle piattaforme digitali e su tutti gli operatori che vi operano, oltre all’applicazione rigorosa delle norme vigenti. Chi svolge il servizio nel rispetto delle regole non può continuare a essere penalizzato da chi opera nell’illegalità.»

«Le leggi esistono e devono valere per tutti. Se Roma continua a chiudere gli occhi, l’abusivismo diventerà la normalità e a pagare saranno gli operatori onesti e i cittadini.»

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Lazio

Roma-Inaugurato oggi il nuovo parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia

Roma– Inaugurato oggi il nuovo parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia. Un momento storico per il quadrante centrale della città: si chiude finalmente un cantiere rimasto fermo per ben 18 anni, che nel tempo era diventato una ferita aperta nel tessuto urbano, generando pesanti disagi alla cittadinanza senza restituire i benefici di un’infrastruttura così attesa.

Roberto Gualtieri sindaco di Roma CapitaleI ha naugurato oggi il nuovo parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia

L’intervento, realizzato nell’ambito del Piano Urbano Parcheggi (PUP), è stato completato a seguito della stipula della convenzione per la concessione del diritto di superficie con le società CO.GE.S.A.S. r.l. e D.S. Park Nove S.r.l. Unipersonale.

La nuova struttura si sviluppa su due livelli interrati per un totale di 156 posti auto, così distribuiti per rispondere sia alle esigenze dei residenti che alla domanda di sosta della zona:

 47 box pertinenziali (di cui uno doppio)

 46 stalli pertinenziali

 62 stalli destinati alla sosta a rotazione

L’opera va a decongestionare in modo significativo il problema dei parcheggi in un’area nevralgica e densamente trafficata del centro storico, migliorando la vivibilità e la fluidità della circolazione di superficie.

Roberto Gualtieri sindaco di Roma CapitaleI ha naugurato oggi il nuovo parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia

Nell’ambito dei lavori, importante l’intervento di Areti che ha curato l’illuminazione dell’area soprastante il parcheggio e del lungotevere con l’installazione di 19 nuovi lampioni per l’area pedonale e 16 lampioni stradali sospesi. 

“Oggi restituiamo alla città un’opera attesa da troppo tempo, chiudendo una vicenda che per diciotto anni ha rappresentato un simbolo di ritardi e incompiute. Con l’apertura del parcheggio di Arnaldo da Brescia e il ripristino della piena viabilità su Ponte Nenni e nell’ultimo tratto del Muro Torto miglioriamo concretamente la circolazione in un quadrante strategico di Roma, offrendo nuovi posti auto a servizio di residenti e utenti del trasporto pubblico e rendendo più fluidi gli spostamenti tra Prati, Flaminio e il centro. È un intervento che si inserisce nella nostra strategia per una mobilità sempre più intermodale e sostenibile e che, allo stesso tempo, restituisce ai cittadini uno spazio urbano riqualificato, con una nuova terrazza-giardino pensata per essere vissuta. Ringrazio tutte le persone, gli uffici, il Municipio, le imprese e i cittadini che hanno contribuito a raggiungere questo risultato”. Così il Sindaco di RomaRoberto Gualtieri.

“L’inaugurazione di oggi – ha commentato l’Assessore alla Mobilità,Eugenio Patanè– è un successo per tutta la città e la fine di un incubo burocratico durato 18 lunghi anni. Fin dall’inizio della consiliatura abbiamo preso l’impegno solenne di sbloccare questo cantiere fermo, che per troppo tempo ha creato solo disagi ai cittadini senza dare risposte. Abbiamo lavorato pancia a terra per superare gli ostacoli e far ripartire i lavori: oggi restituiamo ai romani un’infrastruttura strategica, moderna e indispensabile per il parcheggio in una delle zone più centrali di Roma”.

Roma, 11 luglio 2026

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Lazio

Roma-Arriva in piazza del Campidoglio Next Future Mobility

Roma è stata palcoscenico di una sperimentazione innovativa nel campo della mobilità urbana ed extraurbana intelligente, che ha visto protagonista il veicolo modulare elettrico sviluppato da Next Future Mobility dotato di tecnologia C-ITS di Almaviva.

Questo sistema di mobilità, progettato per rendere più efficiente il MaaS, è in grado di adattarsi alle diverse esigenze grazie alla sua configurazione modulare e dinamica dei veicoli e alla tecnologia avanzata integrata.

Durante la prova, il veicolo è partito da Fiumicino transitando per la A91 di competenza ANAS arrivando a percorre un tratto della via Cristoforo Colombo, uno degli assi principali della capitale, interagendo sull’intera tratta con l’infrastruttura C-ITS (smart road) predisposta da ANAS, Roma Capitale e da Roma Servizi per la Mobilità, grazie anche al protocollo di intesa firmato tra ANAS e Roma.

Il modulo è arrivato poi in Piazza del Campidoglio dove erano presenti l’assessore alla MobilitàEugenio Patanè e la presidente dell’Assemblea capitolina On.Svetlana Celli. 

La caratteristica più rilevante della sperimentazione è stata la capacità del mezzo di connettersi autonomamente all’infrastruttura digitale, condividere informazioni sul suo itinerario e riceverne a sua volta, dai sistemi dei gestori dell’infrastruttura, dimostrando come i sistemi di comunicazione veicolo-infrastruttura possano migliorare sicurezza ed efficienza.

L’iniziativa conferma il ruolo di Roma come laboratorio di innovazione per la mobilità del futuro, aprendo la strada a soluzioni sempre più avanzate e orientate alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento della qualità della vita urbana.

Accogliamo con interesse la sperimentazione del veicolo modulare elettrico sviluppato da Next Future Mobility e integrato con la tecnologia C-ITS di Almaviva presentato oggi in Piazza del Campidoglio. Roma si conferma un laboratorio di innovazione capace di mettere in rete competenze, infrastrutture e tecnologie al servizio dei cittadini. Iniziative come questa contribuiscono a costruire una visione concreta della città del futuro”, commenta la presidente dell’Assemblea capitolina On.Svetlana Celli.

È un progetto innovativo reso possibile anche grazie all’infrastrutturazione della Roma Fiumicino come Smart Road, fatta da Roma Servizi per la Mobilità insieme ad Anas. In questo modo, il modulo ha potuto dialogare e inviare e condividere dati sull’incidentalità, sul traffico ma anche sulla velocità commerciale. È un’iniziativa che rappresenta un importante passo avanti verso una mobilità sempre più intelligente, connessa e sostenibile“, dichiara l’assessore alla MobilitàEugenio Patanè.

Roma, 25 giugno 2026 –

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