Alessandra Tersigni, aborto libero e sicuro: la Regione Abruzzo tuteli la libertà e l’autodeterminazione femminile
Pescara 27 settembre 2024-In occasione dellagiornata internazionale per l’aborto liberoe sicuro, la Cgil Abruzzo e Molise ha inviato una lettera al Presidente della Regione Abruzzo per rivendicare politiche sanitarie che permettano alle donne di interrompere una gravidanza in modo sicuro e sereno.

La piena attuazione della 194 in Abruzzo è di fatto un percorso a ostacoli con il suo alto tasso di medici obiettori, parliamo dell’ 83,8% con una media nazionale che si aggira intorno al 64% .
Si aggiunge all’istituto dell’obiezione anche una certa intolleranza all’utilizzo delle procedure abortive farmacologiche.
A preoccupare è anche l’emendamento inserito nell’ultimo decreto Pnrr, votato dal Senato, che apre le porte dei consultori alle associazioni antiabortiste. Una decisione che va contro la Legge 194 e contro l’autonomia e la libertà delle donne.
A distanza di pochi giorni dall’approvazione dell’emendamento, le Organizzazioni sindacali, unitariamente, avevano prontamente chiesto alla Regione Abruzzo, formalmente, sull’esempio della Toscana, Puglia ed Emilia Romagna, di fare muro contro l’ingresso nei consultori delle associazioni ProVita, di non dar seguito al suddetto provvedimento. Si erano pertanto resi disponibili ad un incontro per un’analisi approfondita dei dati relativi ai consultori e alla loro organizzazione, ma a distanza di mesi non c’è stato alcun riscontro.
Con questo nuova richiesta la Cgil intende ribadire che affinché il diritto all’aborto sicuro e libero sia garantito, continuerà a monitorare i dati, l’incidenza del fenomeno dell’obiezione di coscienza e la presenza e operatività dei consultori e delle strutture sanitarie, a partire dai territori.

p.la Segreteria della CGIL Abruzzo Molise
Alessandra Tersigni
SEGRETERIA REGIONALE
Oggetto: 28 settembre Giornata internazionale per aborto libero e sicuro
Egr. Presidente,
in occasione del 28 settembre, Giornata internazionale per l’Aborto libero e sicuro, chiediamo la piena esigibilità di questo diritto conquistato dalle lotte delle donne e oggi fortemente messo in discussione sia da scelte politiche che dalle criticità in cui versa il SSN.
I consultori familiari risultano in numero nettamente inferiore rispetto a quanto stabilito dalla normativa, che prevede il target di uno ogni 20mila abitanti, e fanno i conti con la generalizzata carenza di personale, la mancata valorizzazione di tutte le professionalità sanitarie, sociosanitarie e sociali preposte alla tutela della salute delle donne e delle nuove generazioni.
I presidi ospedalieri dove si effettuano le IVG non garantiscono un’adeguata copertura nei territori e il pieno rispetto del diritto a una scelta libera e consapevole.
L’accesso all’aborto libero e sicuro nel nostro Paese, reso sempre più difficile, addirittura impossibile in molte strutture a causa della forte presenza di personale obiettore, sia negli ospedali che nei consultori, sta diventando sempre più un calvario che lascia trapelare una cultura punitiva e ostativa nei confronti delle donne e del loro corpo.
Chiediamo pertanto di garantire:
- – l’accesso a un aborto libero e sicuro attraverso strutture e personale non obiettore in numero adeguato alle esigenze e alle caratteristiche geografiche dei diversi territori;
- – tempistiche certe di pieno rispetto della volontà e della salute delle donne;
- – il ricorso alle pratiche di IVG più sicure e meno invasive per il corpo delle donne attraverso l’adempimento della Circolare del Ministero della Salute dell’agosto del 2020 sull’Aborto farmacologico e il recepimento delle linee guida;
- – il rispetto del target minimo di un consultorio pubblico ogni 20 mila abitanti;
- – assunzioni del personale necessario per garantire i servizi di prossimità e la multidisciplinarietà;
- – il divieto per le associazioni antiabortiste di entrare nelle strutture pubbliche dove si effettua la prima visi – ta e l’accesso all’IVG per garantire la libera scelta delle donne. Affinché il diritto all’aborto sicuro e libero sia garantito e alla scelta libera e consapevole, la Cgil continuerà a monitorare i dati, l’incidenza del fenomeno dell’obiezione di coscienza e la presenza e operatività dei consultori e delle strutture sanitarie, a partire dai territori.
Distinti saluti,
Pescara 25 settembre 2024
Alla c.a.Presidente Regione Abruzzo Marco Marsilioe p.c. Assessore regionale Salute/Sanità Nicolettà Verì

p.la Segreteria della CGIL Abruzzo Molise Alessandra Tersigni
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