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Giorgetti: l’offerta del Montepaschi risanato su Mediobanca? Giudicheranno i mercati

Giorgetti: l’offerta del Montepaschi risanato su Mediobanca? Giudicheranno i mercati– Dopo le arroventate polemiche sorte a seguito dell’offerta presentata dal Monte dei Paschi di Siena – salvato con successo dall’intervento pubblico che ne ha evitato il fallimento – per l’acquisizione di Mediobanca da sempre considerato il “salotto buono” della finanza italiana, che controlla per di più il colosso di Generali Assicurazioni, è giunto un intervento chiarificatore del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

“Lo Stato non deve fare il banchiere: abbiamo risanato il Monte dei Paschi di Siena. Il Governo ha dato fiducia al management che ha realizzato risultati eccezionali, che ha un disegno e fatto una proposta di mercato”. Questo infatti ha dichiarato il ministro dell’Economia della Lega, commentando l’operazione su Mediobanca. “Se il mercato risponderà saremo contenti, se non risponderà ne prenderemo atto. Credo che sia lineare e nell’interesse dell’economia italiana”. Ha concluso il titolare dell’Economia.

Giorgetti avanti sulla Manovra: dopo la promozione di Bruxelles arriva l’OK del Senato sulla fiducia al Decreto fiscale– La Manovra del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dopo la grande vittoria ottenuta a Bruxelles con la promozione a pieni voti mentre Germania e Olanda venivano sonoramente bocciate avanza a gonfie vele anche in Parlamento, ottenendo la fiducia del Senato sul decreto fiscale.

Infatti il Senato ha approvato il Decreto Fiscale di Giorgetti votando sì alla fiducia al governo con 100 voti favorevoli.
Il provvedimento, che scade il 18 dicembre, passa ora all’esame della Camera per la seconda lettura.

Tra le misure, la possibilità di rinviare a gennaio 2025 il versamento del secondo acconto Irpef di novembre.

E poi: ampliamento platea Bonus Natale, riapertura termini concordato preventivo biennale.

Il Governo vara il Decreto Flussi: voto favorevole della Camera alla fiducia con 180 sì e 106 no

Un importante passo avanti del Governo Meloni si è registrato in Parlamento sul percorso per il contrasto all’immigrazione clandestina. L’Aula della Camera infatti ha approvato la fiducia posta dal governo sul Dl Flussi, con 180sì e 106no.

Il provvedimento contiene misure urgenti “in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, tutela e assistenza alle vittime di caporalato, gestione dei flussi migratori e protezione internazionale”. Contiene inoltre l’elenco dei Paesi sicuri per i rimpatri, tra cui Bangladesh, Egitto e Marocco, e stabilisce la competenza delle Corti di Appello per la convalida del trattenimento dei migranti.

Governo Meloni: sul caso dossieraggi il quadro è preoccupante secondo il Ministro Piantedosi

Dopo il progressivo peggioramento delle notizie che giungono sui diversi casi dei dossieraggi operati da più parti prevalentemente contro gli esponenti della maggioranza di centrodestra, dal Governo Meloni giungono forti segnali di allarme e proposte dure per stroncare le organizzazioni dedite a questi comportamenti delittuosi. In particolare le misure di contrasto provengono dal Viminale e per bocca del Ministro competente Matteo Piantedosi, molto vicino al leader della Lega e Vicepremier Salvini.

“Il quadro degli illeciti che emerge, al momento, è preoccupante e impone a tutti gli attori del sistema di sicurezza di effettuare ogni accertamento e ogni approfondimento necessario”.

Queste sono state infatti le dichiarazioni odierne del il ministro dell’Interno Piantedosi, al question time al Senato. Ma precisa che per ora “la compromissione del Ced del Viminale non è riscontrata”.

Dossieraggio anche per “attaccare avversari politici”, sottolinea. Poi:”Tra il 2022 e il 2023 oltre 25mila attacchi informatici classificati come rilevanti e più di 8mila nei primi mesi del 2024″

Foto interna ed esterna:https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Giancarlo_Giorgetti_Quirinale_2018.png

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Giorgetti avanti tutta sulla Manovra: dopo la promozione di Bruxelles arriva l’OK del Senato

Giorgetti avanti sulla Manovra: dopo la promozione di Bruxelles arriva l’OK del Senato sulla fiducia al Decreto fiscale

La Manovra del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dopo la grande vittoria ottenuta a Bruxelles con la promozione a pieni voti mentre Germania e Olanda venivano sonoramente bocciate avanza a gonfie vele anche nei palazzi parlamentari, ottenendo l’ampia fiducia del Senato sul decreto fiscale.

Infatti il Senato ha approvato il Decreto Fiscale di Giorgetti votando sì alla fiducia al governo con 100 voti favorevoli.
Il provvedimento, che scade il 18 dicembre, passa ora all’esame della Camera per la seconda lettura.

Tra le misure, la possibilità di rinviare a gennaio 2025 il versamento del secondo acconto Irpef di novembre.

E poi: ampliamento platea Bonus Natale, riapertura termini concordato preventivo biennale.

Il Governo vara il Decreto Flussi: voto favorevole della Camera alla fiducia con 180 sì e 106 no

Un importante passo avanti del Governo Meloni si è registrato in Parlamento sul percorso per il contrasto all’immigrazione clandestina. L’Aula della Camera infatti ha approvato la fiducia posta dal governo sul Dl Flussi, con 180sì e 106no.

Il provvedimento contiene misure urgenti “in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, tutela e assistenza alle vittime di caporalato, gestione dei flussi migratori e protezione internazionale”. Contiene inoltre l’elenco dei Paesi sicuri per i rimpatri, tra cui Bangladesh, Egitto e Marocco, e stabilisce la competenza delle Corti di Appello per la convalida del trattenimento dei migranti.

Governo Meloni: sul caso dossieraggi il quadro è preoccupante secondo il Ministro Piantedosi

Dopo il progressivo peggioramento delle notizie che giungono sui diversi casi dei dossieraggi operati da più parti prevalentemente contro gli esponenti della maggioranza di centrodestra, dal Governo Meloni giungono forti segnali di allarme e proposte dure per stroncare le organizzazioni dedite a questi comportamenti delittuosi. In particolare le misure di contrasto provengono dal Viminale e per bocca del Ministro competente Matteo Piantedosi, molto vicino al leader della Lega e Vicepremier Salvini.

“Il quadro degli illeciti che emerge, al momento, è preoccupante e impone a tutti gli attori del sistema di sicurezza di effettuare ogni accertamento e ogni approfondimento necessario”.

Queste sono state infatti le dichiarazioni odierne del il ministro dell’Interno Piantedosi, al question time al Senato. Ma precisa che per ora “la compromissione del Ced del Viminale non è riscontrata”.

Dossieraggio anche per “attaccare avversari politici”, sottolinea. Poi:”Tra il 2022 e il 2023 oltre 25mila attacchi informatici classificati come rilevanti e più di 8mila nei primi mesi del 2024″

Salvini: la Lega chiede l’audizione immediata della GdF sui dossieraggi anti-centrodestra– Dopo lo scandalo sui dossieraggi politicizzati generato dalla denuncia del Ministro della Difesa Crosetto, che ha portato alla luce una vasta rete di accessi informatici abusivi per acquisire notizie riservate relative a molti politici della coalizione del centrodestra di governo, il leader della Lega Salvini parte al contrattacco chiedendo indaggini immediate ed approfondite come quelle che con un singolare tempismo hanno portato a ben quattro fascili aperti contemporaneamente contro il Generale Vannaci.

“L’inchiesta sugli spioni che setacciavano illegalmente i dati di centinaia di cittadini, soprattutto noi del Centrodestra e in particolare politici e persone vicine alla Lega, rivela un quadro sconcertante”. Così la Lega sull’inchiesta di Perugia su presunti dossieraggi.

15 indagati, anche giornalisti. “Chiederemo che il Copasir approfondisca la questione in dettaglio fino alla completa chiarezza sui fatti, a partire dalle audizioni dei vertici della GdF e dell’Antimafia. Siamo di fronte a un attacco alla Repubblica e a democrazia”

Foto interna:https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Piantedosi#/media/File:Matteo_Piantedosi_-_Quirinale_2022.jpg

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Giorgetti: contributo di liquidità delle banche alla legge di bilancio non è tassa su extraprofitti

Giorgetti: contributo di liquidità delle banche alla legge di bilancio non è tassa su extraprofitti

A fare chiarezza sulle polemiche sollevate dall’opposizione in materia di mancata imposizione da parte del governo di una tassa a carico delle banche sugli extraprofitti ricevuti giunge oggi una dichiarazione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Governo e banche dialogano sulla possibilità di un contributo degli istituti di credito alla liquidità della prossima legge di bilancio dichiara infatti l’esecutivo, per voce del ministro dell’Economia Giorgetti, che chiarisce come in ogni caso non si tratterà di una tassa sugli extraprofitti, ma di un “contributo da parte di chi ha maggiormente beneficiato delle condizioni particolarmente favorevoli”.

Al tavolo non si è parlato di banche, dice Landini, leader Cgil. “Abbiamo posto il problema di una tassazione non solo alle banche. Progressiva e permanente come chiedono i lavoratori dipendenti, e non una semplice una tantum”

Il Governo ottiene il sì della Camera alla legge Valditara sulla scuola: torna il voto in condotta

Buone notizie per il Governo sono giunte oggi dalla Camera dei Deputati: il disegno di legge del Ministro Valditara sulla scuola è stato approvato con una ampia maggioranza, e viene così ripristinato il voto in condotta.

E’ stato approvato oggi in via definitiva a Montecitorio il Disegno di legge Valditara sul voto in condotta. Sono stati 154 i voti a favore, 97 contrari, 7 astenuti. Torna il voto in condotta e con il 5 si è bocciati. Mentre col 6 si è rimandati a settembre. Addio ai pieni voti senza il 9.

Nella valutazione peseranno anche comportamenti violenti e aggressioni nei confronti di docenti e studenti. Previste anche multe per chi aggredisce i prof. Alle elementari tornano i giudizi sintetici. Alle medie e superiori continua la votazione numerica.

Valditara: “Dalle Europee non mi aspetto ribaltoni nel governo”“Comunque vada per i singoli partiti” alle elezioni europee “penso che non ci saranno scossoni particolari, la Lega è in crescita, Forza Italia mi sembra in buona salute, Fratelli d’Italia pure. Tutte le forze di governo godono di buona salute quindi non mi aspetto ribaltoni o implicazioni negative sul governo”. Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenendo alla 22esima edizione della rassegna Futuro Direzione Nord a Milano, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se il risultato alle europee potrebbe cambiare i rapporti di forza nel governo.

“Io penso di no perché le forze che compongono il governo sono molto unite, ognuna ha la sua peculiarità ed è giusto così – prosegue -, anzi è la bellezza di questa coalizione che però ha valori comuni che sono molto forti. Questa coalizione guarda al futuro e sarebbe molto difficile che ci sia oggi qualche soggetto che vuole spingere per sovvertirla, è l’unica che può far crescere il nostro Paese”.

“C’è una forte solidarietà e un forte legame fra i movimenti della maggioranza e non vedo interessi esterni a ribaltare questo governo – conclude -. Penso che il centrodestra si affermerà come sta facendo in tutte le Regioni italiane”. 

  
Sullo sciopero contro l’autonomia indetto per il 9 maggio dai Cobas scuola e da altre organizzazioni del sindacalismo di baseil ministro Valditara ha precisato Non ci sarà nessuna frantumazione del sistema unitario dell’istruzione, tanto è vero che proprio noi abbiamo lanciato Agenda Sud, che mira a ricomporre la frattura che esiste oggi tra le due Italie, e proprio noi stiamo investendo risorse veramente imponenti nel mezzogiorno d’Italia. Direi che è una preoccupazione strumentale”.

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Il Ministro dell’Economia Giorgetti: il Patto di stabilità Ue ha breve respiro

Il Ministro dell’Economia Giorgetti: il Patto di stabilità Ue ha breve respiro– Il Ministro Giancarlo Giorgetti dopo i dubbi manifestati sulle regole europee del PNRR ha espresso ieri dal Meeting di Rimin notevoli riserve sulla visione poco lungimirante del nuovo Patto di stabilità dell’UE.

Infatti secondo Giorgetti – uno dei ministri più apprezzati dell’attuale Governo . l nuovo Patto di Stabilità Ue “costringe gli Stati membri a fare valutazioni di breve respiro, in quanto il concetto d’investimento, cioè la prospettiva di lungo ,termine bon è adeguatamente valorizztato”.

Queste le dichiarazioni del il ministro dell’Economia Giorgetti, dal Meting di Comunione e Liberazione a Rimini. Giorgetti ha poi rincarato la dose Ironizzando sul fatto che: “I titoli dei progetti del Pnrr ricordano i Piani quinquennali sovietici”. Il capitale umano determina crescita e produttività, dice il ministro. “L’imprenditore è il motore dello sviluppo”, aggiunge. Le banche sappiano guardare all’impresa, oltre i freddi numeri.

Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia16 dicembre 1966) è un politico italiano, dal 22 ottobre 2022 ministro dell’economia e delle finanze della Repubblica Italiana nel governo Meloni.

Membro di spicco della Lega,[9] della quale è attualmente deputato oltreché vicesegretario federale, è stato anche segretario della Lega Lombarda (2002-2012) e, alla Camera, presidente della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione nella XIV (2001-2006) e XVI legislatura (2008-2013), quindi capogruppo del partito all’inizio della XVII legislatura (2013-2014).

Nella XVIII legislatura (2018-2022) è stato di nuovo brevemente capogruppo della Lega alla Camera, prima di divenire segretario del Consiglio dei ministri del governo Conte I (2018-2019) e ministro dello sviluppo economico del governo Draghi (2021-2022).

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