la fanciulla del west

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Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 29 marzo alle 10.15 su Rai 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 29 marzo alle 10.15 su Rai 5:diretto daLorin Maazelper la regia di Jonathan Miller dalla Scala di Milano– Rai Cultura ricorda il Maestro Lorin Maazel con “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini da lui diretta nel 1991 al Teatro alla Scala, nell’allestimento firmato da Jonathan Miller, in onda oggi sabato 30 marzo alle 10.15 su Rai 5.

Protagonisti sul palco, Plácido Domingo, Mara Zampieri, Juan Pons, Sergio Bertocchi, Luigi Roni, Antonio Salvadori. Regia tv di John Michael Phillips.

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite. la fanciulla

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. la fanciulla

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910. la fanciulla

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I Atto)

Trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto primo

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori vengono a rilassarsi. Nick il cameriere li serve e anche abbindola Sonora e Trin facendo credere loro di un improbabile amore da parte di Minnie, al che i due offrono wisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace che canta la nostalgia di casa, ciò provoca la commozione disperata di Larkens che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte e Sid bara:viene però scoperto e castigato dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva anche Ashby, rappresentante della compagnia Well Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie che blocca il diverbio e zittisce tutti. Questi uno alla volta offrono doni a Minnie, anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lezione di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione Minnie rimprovera l’indiano Billy che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e le ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta per tutti; e vi è una lettera di una donna equivoca, Nina Micheltorena, per Ashby, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo, e Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa Minnie che fuori è arrivato uno straniero che ha chiesto wiski e acqua, Minnie ride e dice che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un bacio, ma Minnie lo respinge duramente, solo chi sarà il suo amore potrà baciarla. In quella entra lo sconosciuto; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto come preferisce. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che si erano già incontrati per caso sul sentiero di Monterey giorni prima, restando colpiti. Rance allora si infuria e pretende dal nuovo venuto spiegazioni. Questo afferma di chiamarsi Dick Johnson (tenore). Ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo e allora tutti diventano gentili, anzi invitano Jonhson a ballare e lui invita Minnie con Rance umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, Josè Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di essere pronto a guidarli per vendetta contro il bandito. Rance, Ashby e tutti decidono allora di tentare il colpo. Non visto il bandito si avvicina a Jonhson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice che si è fatto catturare per sviarli, gli altri verranno fra poco e ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. Poi la spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. Già nell’incontro precedente non erano rimasti indifferenti. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui nel saloon cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Jonhson non risponde, ormai colpito da Minnie non la tradisce. E poiché ha una – seppur piccola – istruzione, il suo modo di parlare conquista definitivamente Minnie. Jonhson dice che deve andare via, e Minnie lo invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson le dice che verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece praticamente sempre tagliata, persino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto secondo

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, tornerà, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Jonhson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Jonhson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Jonhson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso. la fanciulla del west

Atto terzo

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie. la fanciulla del west

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalla fatica e dalle sofferenze. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori. la fanciulla del west

Foto interna ed esterna:https://www.amazon.it/fanciulla-del-West-Mistress-Rance/dp/B07JKT3VZ8

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Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 14 marzo alle 10 su Rai 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 14 marzo alle 10 su Rai 5:diretto daLorin Maazelper la regia di Jonathan Miller dalla Scala di Milano– Rai Cultura ricorda il Maestro Lorin Maazel con “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini da lui diretta nel 1991 al Teatro alla Scala, nell’allestimento firmato da Jonathan Miller, in onda oggi giovedì 14 marzo alle 10 su Rai 5.

Protagonisti sul palco, Plácido Domingo, Mara Zampieri, Juan Pons, Sergio Bertocchi, Luigi Roni, Antonio Salvadori. Regia tv di John Michael Phillips.

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite. la fanciulla

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. la fanciulla

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910. la fanciulla

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I Atto)

Trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto primo

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori vengono a rilassarsi. Nick il cameriere li serve e anche abbindola Sonora e Trin facendo credere loro di un improbabile amore da parte di Minnie, al che i due offrono wisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace che canta la nostalgia di casa, ciò provoca la commozione disperata di Larkens che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte e Sid bara:viene però scoperto e castigato dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva anche Ashby, rappresentante della compagnia Well Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie che blocca il diverbio e zittisce tutti. Questi uno alla volta offrono doni a Minnie, anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lezione di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione Minnie rimprovera l’indiano Billy che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e le ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta per tutti; e vi è una lettera di una donna equivoca, Nina Micheltorena, per Ashby, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo, e Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa Minnie che fuori è arrivato uno straniero che ha chiesto wiski e acqua, Minnie ride e dice che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un bacio, ma Minnie lo respinge duramente, solo chi sarà il suo amore potrà baciarla. In quella entra lo sconosciuto; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto come preferisce. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che si erano già incontrati per caso sul sentiero di Monterey giorni prima, restando colpiti. Rance allora si infuria e pretende dal nuovo venuto spiegazioni. Questo afferma di chiamarsi Dick Johnson (tenore). Ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo e allora tutti diventano gentili, anzi invitano Jonhson a ballare e lui invita Minnie con Rance umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, Josè Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di essere pronto a guidarli per vendetta contro il bandito. Rance, Ashby e tutti decidono allora di tentare il colpo. Non visto il bandito si avvicina a Jonhson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice che si è fatto catturare per sviarli, gli altri verranno fra poco e ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. Poi la spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. Già nell’incontro precedente non erano rimasti indifferenti. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui nel saloon cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Jonhson non risponde, ormai colpito da Minnie non la tradisce. E poiché ha una – seppur piccola – istruzione, il suo modo di parlare conquista definitivamente Minnie. Jonhson dice che deve andare via, e Minnie lo invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson le dice che verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece praticamente sempre tagliata, persino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto secondo

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, tornerà, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Jonhson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Jonhson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Jonhson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso. la fanciulla del west

Atto terzo

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie. la fanciulla del west

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalla fatica e dalle sofferenze. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori. la fanciulla del west

Foto interna ed esterna:https://www.amazon.it/fanciulla-del-West-Mistress-Rance/dp/B07JKT3VZ8

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Anticipazioni per “La fanciulla del West” di Puccini del 25 novembre alle 10 su Rai 5: dagli Studi Rai di Milano

Anticipazioni per “La fanciulla del West” di Puccini del 25 novembre alle 10 su Rai 5:diretta da Alfredo Simonetto per la regia di Mario Lanfranchi con Mario Petri dagli Studi Rai di Milano– Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi lunedì 25 novembre alle 10 su Rai 5 l’opera “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini diretta da Alfredo Simonetto per la regia di Mario Lanfranchi nella storica versione andata in scena dagli Studi Rai di Milano nel 1956 con l’interpretazione di Mario Petri.

Gli altri interpreti furono Gigliola Frazzoni e Ken Neate.

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I atto)

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910, diretta da Arturo Toscanini, con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà e Antonio Pini-Corsi. Fino al 2011, l’opera ha avuto 104 recite. la fanciulla del west – la fanciulla del west

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere a un dramma di David Belasco, dal titolo The girl of the golden West, rimanendone oltremodo colpito. Ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, a cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il libretto. la fanciulla del west

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione, che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi familiari, fu ultimata nel luglio del 1910. la fanciulla del west

Trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto I

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori si vengono a rilassare. Nick, il cameriere, li serve, e si prende gioco di Sonora e Trin, facendogli credere che Minnie sia innamorata di loro: i due, lusingati, offrono whisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace, che canta la nostalgia di casa, provocando la commozione disperata di Larkens, che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte, e Sid bara. È però scoperto e punito dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva poi Ashby, rappresentante della compagnia Wells Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni, e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie, che fa cessare la lite e zittisce i litiganti. Tutti, uno dopo l’altro, le offrono doni. Anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lettura di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione, ella rimprovera l’indiano Billy, che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e gl’ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta, per tutti. C’è fra l’altro la lettera per Ashby di una donna equivoca, Nina Micheltorena, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo mentre Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa la donna che fuori è arrivato un forestiero, che ha chiesto whisky e acqua; Minnie ride, e assicura che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un suo bacio, ma Minnie lo respinge duramente: solo chi avrà il suo amore la potrà baciare. In quella entra il misterioso forestiero; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che i due s’erano già incontrati per caso sulla strada per Monterrey qualche giorno avanti; nessuno dei due era rimasto indifferente all’altro. Rance allora s’infuria, e pretende spiegazioni. Il nuovo venuto dichiara di chiamarsi Dick Johnson (tenore), ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo: tutti diventano allora gentili, anzi invitano Johnson a ballare, mentre lui invita Minnie. Lo sceriffo è umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, José Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di esser pronto a guidarli al bandito, per vendetta. Rance, Ashby e gli altri decidono allora di tentare il colpo. Non visto, il bandito si avvicina a Johnson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice d’essersi fatto catturare per sviarli; gli altri verranno fra poco; ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. La spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui, nel saloon, a cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Johnson non risponde, non volendo tradire Minnie. E poiché ha una certa istruzione, il suo modo di parlare finisce di conquistare Minnie. Johnson dice di dover andar via, e Minnie l’invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece quasi sempre tagliata, perfino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto II

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Johnson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Johnson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Johnson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso.

Atto III

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie.

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalla fatica e dalle sofferenze. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori.

Foto interna ed esterna: https://www.amazon.it/Fanciulla-Del-West-Puccini/dp/0634071734

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Anticipazioni per “La fanciulla del West” di Puccini del 6 ottobre alle 10 su Rai 5: dal Teatro Nuovo di Spoleto

Anticipazioni per “La fanciulla del West” di Puccini del 6 ottobre alle 10 su Rai 5: regia di Bruce Beresford e Ken Adam, per la direzione di Christian Badea dal Teatro Nuovo di Spoleto– Per la Grande Musica Lirica in TV andrà in onda oggi mercoledì 16 agosto alle 10 su Rai 5 “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini nella storica versione messa in scena nel 1985 dal Teatro Nuovo di Spoleto.

L’opera è affidata alla regia e alla scenografia di due personaggi del cinema: Bruce Beresford e Ken Adam. Sul podio il M° Christian Badea, nel cast Anne-Marie Antoine, Benito di Bella, Maurice Stern, Jonathan Green, Gregory Stapp, Charles Damsel. Regia tv di Fernanda Turvani.

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910, diretta da Arturo Toscanini, con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà e Antonio Pini-Corsi. Fino al 2011, l’opera ha avuto 104 recite.

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere a un dramma di David Belasco, dal titolo The girl of the golden West, rimanendone oltremodo colpito. Ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, a cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il libretto.

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione, che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi familiari, fu ultimata nel luglio del 1910.

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I atto)

Trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto I

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori si vengono a rilassare. Nick, il cameriere, li serve, e si prende gioco di Sonora e Trin, facendogli credere che Minnie sia innamorata di loro: i due, lusingati, offrono whisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace, che canta la nostalgia di casa, provocando la commozione disperata di Larkens, che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte, e Sid bara. È però scoperto e punito dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva poi Ashby, rappresentante della compagnia Wells Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni, e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie, che fa cessare la lite e zittisce i litiganti. Tutti, uno dopo l’altro, le offrono doni. Anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lettura di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione, ella rimprovera l’indiano Billy, che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e gl’ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta, per tutti. C’è fra l’altro la lettera per Ashby di una donna equivoca, Nina Micheltorena, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo, e Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa la donna che fuori è arrivato un forestiero, che ha chiesto whisky e acqua; Minnie ride, e assicura che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un suo bacio, ma Minnie lo respinge duramente: solo chi avrà il suo amore la potrà baciare. In quella entra il misterioso forestiero; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che i due s’erano già incontrati per caso sulla strada per Monterrey qualche giorno avanti; nessuno dei due era rimasto indifferente all’altro. Rance allora s’infuria, e pretende spiegazioni. Il nuovo venuto dichiara di chiamarsi Dick Johnson (tenore), ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo: tutti diventano allora gentili, anzi invitano Jonhson a ballare, mentre lui invita Minnie. Lo sceriffo è umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, José Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di esser pronto a guidarli al bandito, per vendetta. Rance, Ashby e gli altri decidono allora di tentare il colpo. Non visto, il bandito si avvicina a Jonhson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice d’essersi fatto catturare per sviarli; gli altri verranno fra poco; ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. La spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui, nel saloon, a cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Jonhson non risponde, non volendo tradire Minnie. E poiché ha una certa istruzione, il suo modo di parlare finisce di conquistare Minnie. Jonhson dice di dover andar via, e Minnie l’invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece quasi sempre tagliata, perfino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto II

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, tornerà, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Jonhson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Jonhson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Jonhson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso.

Atto III

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie.

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalle fatiche. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori. la fanciulla la fanciulla la fanciulla la fanciulla la fanciulla

Anticipazioni TV

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 28 maggio alle 10 su Rai 5: dal San Carlo di Napoli

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 28 maggio alle 10 su Rai 5:diretto daJuraj Valčuha per la regia di Hugo De Ana dal San Carlo di Napoli– È lo spettacolo che ha inaugurato la Stagione d’Opera 2017-18 del Teatro San Carlo di Napoli “La Fanciulla del West” di Giacomo Puccini che Rai Cultura propone oggi martedì 28 maggio alle 10 su Rai 5.

Sul podio è impegnato il direttore musicale del teatro Juraj Valčuha. Il nuovo allestimento dell’opera è realizzato di Hugo De Ana, che cura la regia, le scene e i costumi, mentre le luci sono di Vinicio Cheli. 

In scena un cast di grande prestigio: la “fanciulla” Minnie ha la voce del soprano statunitense Emily Magee, al suo debutto a Napoli; lo sceriffo Jack Rance quella di Claudio Sgura; il bandito Dick Johnson quella di Roberto Aronica. la fanciulla del west

Puccini vide il dramma “The Girl of the Golden West” di David Belasco e ne intuì il potenziale per una trasposizione lirica. la fanciulla del west

L’opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini ha debuttato al Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini, con Enrico Caruso, Emmy Destinn e Pasquale Amato.  la fanciulla del west

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini.

La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite.

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. la fanciulla del west

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910. la fanciulla del west

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I Atto)

La trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto primo

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori vengono a rilassarsi. Nick il cameriere li serve e anche abbindola Sonora e Trin facendo credere loro di un improbabile amore da parte di Minnie, al che i due offrono wisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace che canta la nostalgia di casa, ciò provoca la commozione disperata di Larkens che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte e Sid bara:viene però scoperto e castigato dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva anche Ashby, rappresentante della compagnia Well Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie che blocca il diverbio e zittisce tutti. Questi uno alla volta offrono doni a Minnie, anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lezione di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione Minnie rimprovera l’indiano Billy che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e le ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta per tutti; e vi è una lettera di una donna equivoca, Nina Micheltorena, per Ashby, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo, e Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa Minnie che fuori è arrivato uno straniero che ha chiesto wiski e acqua, Minnie ride e dice che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un bacio, ma Minnie lo respinge duramente, solo chi sarà il suo amore potrà baciarla. In quella entra lo sconosciuto; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto come preferisce. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che si erano già incontrati per caso sul sentiero di Monterey giorni prima, restando colpiti. Rance allora si infuria e pretende dal nuovo venuto spiegazioni. Questo afferma di chiamarsi Dick Johnson (tenore). Ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo e allora tutti diventano gentili, anzi invitano Jonhson a ballare e lui invita Minnie con Rance umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, Josè Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di essere pronto a guidarli per vendetta contro il bandito. Rance, Ashby e tutti decidono allora di tentare il colpo. Non visto il bandito si avvicina a Jonhson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice che si è fatto catturare per sviarli, gli altri verranno fra poco e ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. Poi la spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. Già nell’incontro precedente non erano rimasti indifferenti. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui nel saloon cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Jonhson non risponde, ormai colpito da Minnie non la tradisce. E poiché ha una – seppur piccola – istruzione, il suo modo di parlare conquista definitivamente Minnie. Jonhson dice che deve andare via, e Minnie lo invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson le dice che verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece praticamente sempre tagliata, persino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto secondo

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, tornerà, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Jonhson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Jonhson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Jonhson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso.Atto secondo

Atto terzo

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie.

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalla fatica e dalle sofferenze. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori.

Foto interna ed esterna:https://www.raiplay.it/programmi/lafanciulladelwestteatrosancarlo

Anticipazioni TV

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 14 marzo alle 10 su Rai 5: dalla Scala di Milano

Anticipazioni per “La Fanciulla del West” di Puccini del 14 marzo alle 10 su Rai 5:diretto daLorin Maazelper la regia di Jonathan Miller dalla Scala di Milano– Rai Cultura ricorda il Maestro Lorin Maazel con “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini da lui diretta nel 1991 al Teatro alla Scala, nell’allestimento firmato da Jonathan Miller, in onda oggi giovedì 14 marzo alle 10 su Rai 5.

Protagonisti sul palco, Plácido Domingo, Mara Zampieri, Juan Pons, Sergio Bertocchi, Luigi Roni, Antonio Salvadori. Regia tv di John Michael Phillips.

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini.

La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite. la fanciulla

Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titolo The Girl of the Golden West, rimanendone oltremodo colpito; ottenuto dall’autore il necessario consenso, incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. la fanciulla

Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910. la fanciulla

«Mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!»
(Jack Rance, I Atto)

Trama

In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

Atto primo

L’interno della “Polka”.

Terminato il lavoro i minatori vengono a rilassarsi. Nick il cameriere li serve e anche abbindola Sonora e Trin facendo credere loro di un improbabile amore da parte di Minnie, al che i due offrono wisky e sigari a tutti. Entra il cantastorie Jack Wallace che canta la nostalgia di casa, ciò provoca la commozione disperata di Larkens che decide di abbandonare la miniera. Tutti, impietositi, fanno una colletta per aiutarlo a partire. Si gioca anche a carte e Sid bara:viene però scoperto e castigato dallo sceriffo Jack Rance (baritono). Arriva anche Ashby, rappresentante della compagnia Well Fargo; avvisa tutti che Ramerrez si aggira nei dintorni e poi va a dormire. Rance dichiara che Minnie lo sposerà, e Sonora, ingelosito, si scaglia contro di lui. Si spara, ma in quell’istante entra Minnie che blocca il diverbio e zittisce tutti. Questi uno alla volta offrono doni a Minnie, anche Ashby si sveglia e brinda con lei. Minnie quindi fa la consueta lezione di un capitolo della Bibbia ai presenti. Finita la lezione Minnie rimprovera l’indiano Billy che ha fatto un figlio con l’indiana Wowkle, sua cameriera, e le ingiunge di sposarla. Poi arriva la posta per tutti; e vi è una lettera di una donna equivoca, Nina Micheltorena, per Ashby, che offre la cattura di Ramerrez per vendetta. Ashby dice che andrà all’appuntamento. La sala si svuota, tutti vanno nella sala da ballo, e Minnie e Rance restano soli. Nick avvisa Minnie che fuori è arrivato uno straniero che ha chiesto wiski e acqua, Minnie ride e dice che poi lo metterà a posto. Lo sceriffo dichiara il suo amore a Minnie, offre addirittura mille dollari per un bacio, ma Minnie lo respinge duramente, solo chi sarà il suo amore potrà baciarla. In quella entra lo sconosciuto; Minnie cambia di colpo espressione e dice a Nick di servire il nuovo venuto come preferisce. Dal breve colloquio fra Minnie e il nuovo venuto si apprende che si erano già incontrati per caso sul sentiero di Monterey giorni prima, restando colpiti. Rance allora si infuria e pretende dal nuovo venuto spiegazioni. Questo afferma di chiamarsi Dick Johnson (tenore). Ma non aggiunge molto. Rance allora richiama i minatori per farlo parlare, ma Minnie dice di conoscerlo e allora tutti diventano gentili, anzi invitano Jonhson a ballare e lui invita Minnie con Rance umiliato e scontroso.

Mentre si balla arrivano dei minatori con un bandito prigioniero, Josè Castro, che dice di essere scappato dalla banda di Ramerrez e di essere pronto a guidarli per vendetta contro il bandito. Rance, Ashby e tutti decidono allora di tentare il colpo. Non visto il bandito si avvicina a Jonhson, che in realtà è Ramerrez travestito, e gli dice che si è fatto catturare per sviarli, gli altri verranno fra poco e ci sarà un fischio, se c’è il bottino basterà rispondere con un altro fischio. Poi la spedizione parte.

Minnie e Johnson rimangono soli. Già nell’incontro precedente non erano rimasti indifferenti. È evidente che si sono innamorati. Minnie narra della dura vita dei minatori, e dell’oro custodito proprio qui nel saloon cui lei ora fa la guardia. Si ode il fischio; ma Jonhson non risponde, ormai colpito da Minnie non la tradisce. E poiché ha una – seppur piccola – istruzione, il suo modo di parlare conquista definitivamente Minnie. Jonhson dice che deve andare via, e Minnie lo invita più tardi a visitarla nella sua capanna, quando avrà il cambio nella guardia all’oro e rincaserà. Johnson le dice che verrà.

Nota: la scena di Sid che bara e quella della lettura della posta da parte di tutti i minatori sono spesso tagliate; la scena di Minnie che rimprovera Bill è invece praticamente sempre tagliata, persino nella partitura stampata, e perciò la sua esecuzione è rarissima.

Atto secondo

Interno della capanna di Minnie.

Billy parla con la serva indiana Wowkle, ha fissato le nozze per domani. Arriva Minnie che si compiace e lo manda via, si accerta con Wowkle che il matrimonio si farà e poi dà al bambino dei doni avuti da Sonora e Trin. Poi le dice di preparare la tavola per due. E Johnson arriva; e nel dialogo fra i due la reciproca attrazione si cambia in amore: lui vorrebbe baciarla, Minnie allora fa uscire Wowkle, e poi si ha un lungo bacio appassionato. Poi Johnson dice che deve andare, tornerà, ma aprendo la porta si vede che è scoppiata una tormenta, il sentiero è scomparso. Allora Minnie offre ospitalità a Johnson. Come i due stanno per addormentarsi si odono delle voci. Minnie nasconde Johnson, poi entrano Rance, Sonora, Ashby e Nick. Rance trionfante dice a Minnie che non solo lo sconosciuto straniero era Ramerrez, ma anche che l’equivoca Nina Micheltorena è la sua amante, ed è questa che lo ha denunciato per vendetta offrendo pure una sua foto. Minnie incassa il colpo, poi dice che non ha bisogno di aiuto e congeda i quattro. Poi, indignata e disperata, affronta Johnson. Questo si difende, e narra che non voleva essere bandito, lo costrinse il padre di cui ignorava la doppia vita, che morendo gli lasciò la banda in eredità. E afferma che da tempo voleva redimersi, e vedendo Minnie credeva di aver trovato la via della redenzione. Minnie gli crede, ma sconvolta per il bacio dato lo caccia via. Ma sull’uscio Jonhson viene abbattuto da un colpo di pistola, sparato a bruciapelo dallo sceriffo, il quale, insospettito dal contegno di Minnie, si era appostato nei pressi. Minnie allora soccorre Jonhson e lo nasconde con grande sforzo nel solaio. Rance entra, cerca dappertutto, non trova nessuno, poi cerca di baciare Minnie a forza. Lei si divincola e lo respinge, lui tende la mano in gesto di minaccia e vede cadere dal soffitto delle gocce di sangue proprio sulle sue dita. Jonhson è così scoperto, Minnie deve riportarlo giù. La ragazza, furiosa, propone a Rance una partita a poker: se vincerà, Johnson sarà suo, e Rance dovrà dimenticare quanto è successo, se perderà, lo sceriffo potrà arrestare e portare via il bandito. La tremenda partita ha luogo; sembra che Rance stia vincendo, ma Minnie abilmente bara e vince lei. Rance sconfitto esce furioso. la fanciulla del west

Atto terzo

In una radura della grande selva californiana.

Sorge l’alba, nel bivacco Rance parla con Nick, e gli svela come due settimane prima ferì Johnson/Ramerrez, ma Minnie lo obbligò a tacere. Ramerrez poi venne curato da lei ed ora guarito sta tentando la fuga. Infatti i minatori guidati da Ashby stanno setacciando la foresta. La caccia riprende con il sorgere del sole, e poco dopo grida di esultanza annunciano la cattura del bandito, che viene portato al cospetto di Rance ed è subito circondato da una turba di uomini minacciosi, pronti, su incitamento dello sceriffo, ad impiccarlo; a nulla vale il suo canto d’amore (Ch’ella mi creda libero e lontano) nel quale chiede di non dire a Minnie la verità sulla sua morte. La sua sorte sarebbe segnata se, d’improvviso, avvertita nel frattempo da Nick, in sella ad un cavallo ed impugnando una pistola, non intervenisse in suo soccorso Minnie. la fanciulla del west

Sarà lei, con una paziente opera di persuasione, e con l’aiuto di Sonora ormai dalla sua parte, a convincere i minatori a lasciare libero il suo uomo: si rivolge ad ognuno, ricordando i giorni trascorsi insieme, le ore della tristezza e della speranza, e riesce così a commuovere quegli animi induriti dalla fatica e dalle sofferenze. Johnson è finalmente libero; Minnie s’allontana felice con colui che nessuno potrà più togliere al suo amore, fra il pianto dei minatori. la fanciulla del west

Foto interna ed esterna:https://www.raiplay.it/programmi/lafanciulladelwestteatrosancarlo