Roma al Museo Casa di Goethe la mostra di Max Liebermann il più importante pittore tedesco della corrente impressionista
Roma fino al 9 febbraio 2025ilMuseo Casa di Goethedi Roma presenta la mostra “Max Liebermann. Un impressionista di Berlino” a cura diAlice Cazzola, laprima retrospettiva in Italiadel pittore ebreo tedescoMax Liebermann(1847-1935).
“Per celebrare 150 anni dalla nascita dell’Impressionismo la Casa di Goethe porta a Roma il più importante pittore tedesco di questa corrente artistica“, affermaGregor H. Lersch, direttore della Casa di Goethe, che prosegue: “la nostra mostra è un’occasione unica per vedere in Italia l’opera di Max Liebermann in tutte le sue sfaccettature.“

L’esposizione è realizzata in cooperazione con laLiebermann-Villa am Wannsee di Berlino, dove è in corso fino al 7 ottobre 2024 una mostra sui rapporti dell’artista con l’Italia, e con il gentile sostegno delMuseo Nazionale Romano. Si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e dell’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Federale di Germania.
Al Museo Casa di Goethe la mostra intende presentare nella sua totalità la produzione dell’artista grazie a32 opereche ne ricostruiscono le fasi più importanti.

Nato a Berlino nel 1847,MaxLiebermannè considerato uno dei massimi innovatori della pittura tedesca di fine Ottocento: la sua arte e le sue attività politico-artistiche, tra cui quella di presidente della Secessione di Berlino e dell’Accademia Prussiana delle Arti, hanno dato un notevole impulso alla modernizzazione della scena artistica berlinese.
Inizialmente dedito al Realismo e al Naturalismo, Liebermann pone al centro dei suoi dipinti temi antiaccademici quali il duro lavoro nelle campagne e successivamente, intorno alla fine del secolo, si concentra sugli svaghi equestri dei borghesi in riva al mare e dei giovani bagnanti sulla costa olandese. La tavolozza dell’artista si illumina e le macchie scintillanti di luce diventano il suo marchio inconfondibile. Gli ultimi lavori di Liebermann vertono invece sul suo idilliaco giardino in riva al Wannsee, da lui immortalato con colori pregnanti, nello spirito di una visione impressionistica della natura.

Liebermann intrattenne stretti contatti con la Francia e soprattutto con i Paesi Bassi, ma anche l’Italia svolse un ruolo decisivo nella sua carriera di pittore: tra il 1878 e il 1913 egli valicò le Alpi almeno sei volte. Sappiamo che visitò Venezia, Firenze e Roma e che si spinse fino a Napoli.
A partire dal 1895 fu uno dei protagonisti delle prime Esposizioni Internazionali d’Arte della città di Venezia, l’odierna Biennale di Venezia,e le sue opere furono esposte in numerose collettive a inizio Novecento in Italia, entrando così in contatto con alcuni rappresentanti della scena artistica, tanto che la direzione delle Gallerie degli Uffizi gli commissionò un autoritratto per la propria collezione.
Diverse sue opere sono quindi entrate a far parte di celebri musei italiani, alcune delle quali sono riunite presso il Museo Casa di Goethe, come:Autoritrattodel 1908 in prestito dalleGallerie degli Uffizi(Firenze),Ragazzi al bagnodel 1899 dallaGAM – Galleria d’Arte Moderna(Milano),Ritratto del pittore Umberto Verudadel 1899 dalCivico Museo Revoltella – Galleria d’arte moderna(Trieste) eLavoratrici di merlettodel 1894 dallaGalleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ PesarodellaFondazione Musei Civici di Venezia.
In Italia trovò inoltre ispirazione per alcuni dei suoi lavori e, per rendere merito al legame che Liebermann intrattenne con la capitale italiana, viene esposto il dipintoPasseggiata sul Monte Pinciodel 1911.
La mostra offre una panoramica della carriera artistica di Liebermann, lunga quasi sessant’anni; la maggior parte delle opere esposte (dipinti, disegni e stampe) provengono dalla collezione della Max-Liebermann-Gesellschaft Berlin e.V., da altre collezioni private in Germania oltre che dallo stesso Museo Casa di Goethe.
I dipinti della metropoli berlinese, come iPattinatori nel Tiergartendel 1923, affiancano una serie di autoritratti e ritratti di famiglia – tra i quali il disegnoLa moglie dell’artista intenta a leggeredel 1885 circa e il quadro ad olioNonna e nipotinadel 1922.
Segue un primo approfondimento sui Paesi Bassi, meta di viaggio e di studio più amata da Liebermann, come testimoniato da dipinti come laGiovane cucitrice con gatto – Interno olandesedel 1884 eL’uomo che accudisce i pappagallidel 1900-1901.
Un secondo approfondimento è dedicato ai ritratti dei contemporanei di Liebermann realizzati ad olio e a stampa di Theodor Fontane, Gerhart Hauptmann, Wilhelm Bode e Umberto Veruda.
Non manca una sezione relativa alla grande ammirazione che Liebermann provava per Johann Wolfgang von Goethe. Lo dimostrano le sue illustrazioni di opere del celebre poeta, ad esempioL’uomo di cinquant’annipubblicata presso l’editore berlinese Bruno Cassirer nel 1922.
Il percorso espositivo si conclude con una serie di sgargianti raffigurazioni del giardino in riva al Wannsee:La terrazza fiorita nel giardino sul Wannsee verso nord-ovestdel 1915, laVista dall’orto verso est sull’ingresso della casa di campagnadel 1919 e iFiori perenni presso la casetta del giardiniere in direzione nord-ovestdel 1926.
L’archeologia e l’arte antica esercitarono un forte fascino su Liebermann grazie al soggiorno romano del 1911, tanto che nella loggia della sua villa in riva al Wannsee egli eseguì una pittura parietale ispirata all’antico affresco del giardino sempreverde e fiorito che adornava la Villa di Livia presso Prima Porta a Roma, opera attualmente conservata nel Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.
A testimoniare l’ammirazione dell’artista per l’antichità classica, in mostra è presente l’unica fotografia conosciuta che lo ritrae davanti alla sua loggia, il cui dipinto parietale è stato riscoperto e riportato alla luce nel 2003-2004 e in seguito restaurato. La fotografia è messa a confronto diretto con alcune riproduzioni dell’affresco di Villa di Livia concesse grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, con il quale sarà organizzata una conferenza di approfondimento.
Accompagna la mostra il catalogo “Max Liebermann in Italia” pubblicato in italiano e tedesco, a cura di Alice Cazzola (curatrice della mostra), Lucy Wasensteiner (già direttrice della Liebermann-Villa am Wannsee) e Gregor H. Lersch (direttore del Museo Casa di Goethe). Il volume raccoglie saggi di Alice Cazzola, Sarah Kinzel (ricercatrice presso il Lindenau-Museum Altenburg) e Enrico Lucchese (ricercatore all’Università degli Studi della Campania) e Lucy Wasensteiner.
SCHEDA INFORMATIVA
Mostra:Max Liebermann. Un impressionista di Berlino
Curatrice: Alice Cazzola
Anteprima stampa: giovedì 19 settembre 2024, ore 11.00
Inaugurazione: giovedì 19 settembre 2024, ore 19.00
Apertura al pubblico:20 settembre 2024 – 9 febbraio 2025
Sede:Museo Casa di Goethe | via del Corso 18 | 00186 Roma, Italia
Orari:martedì – domenica, ore 10.00 – 18.00, ultimo ingresso ore 17.30; lunedì chiuso
Biglietto: intero 6 euro | ridotto 5 euro (disabilità, studenti, giornalisti, militari, over 65, soci ACI, ARCI, BIBLIOCARD, FAI, LAZIO YOUTH CARD, ÖSTERREICH INSTITUT ROMA, ROMAPASS, TOURING CLUB ITALIANO e accompagnatore, sconto di 1€ per le persone che hanno visitato laKeats-Shelley Housenei tre giorni precedenti) | Carta famiglia (2 adulti con massimo 3 figli): 17 euro | Gratuito: bambini fino a 10 anni, soci ICOM | Tutte le domeniche alle ore 11.00 e alle ore 16.00 il biglietto d’ingresso comprende la visita guidata in lingua italiana.
Informazioni, orari e prezzi
Informazioni:tel. +39 06 326 504 12 |info@casadigoethe.it|www.casadigoethe.it
Instagram: @casadigoethe |Facebook: @casadigoetheroma
Dove e quando
- Mostre
- Dal 20/09/2024 al09/02/2025
- Casa-Museo di Goethe
- Via del Corso, 18 – Roma
- Centro
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