Fara in Sabina-Teatro Potlach -Il FLIPT Festival entra nel vivo: teatro, danza e memoria tra Ucraina, Cina, Iran e Italia
Fara in Sabina (Rieti)-Lunedì 15 e martedì 16 giugno due giornate dedicate alla ricerca artistica internazionale e ai 50 anni del Teatro Potlach

Prosegue a Fara in Sabina ilFLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche TeatralidelTeatro Potlach, diretto daPino Di Buduoe in collaborazione conl’ISTAdiEugenio Barba. Il Festival è realizzato con il sostegno dellaRegione Lazioe dellaFondazione Varrone, e ha il patrocinio dellaProvincia di Rietie delComune di Fara Sabina.
Dopo il grande successo degli appuntamenti inaugurali, il Festival entra nel vivo con due intense giornate di lavoro e spettacolo che vedranno protagonisti artisti provenienti da Iran, Ucraina e Italia.

Lunedì 15 e martedì 16 giugnoil Teatro Potlach, che nel 2026 celebra il suo cinquantesimo anniversario, continua a trasformarsi in un laboratorio internazionale di creazione, formazione e confronto tra culture.
Le mattine saranno dedicate al laboratorio “Drammaturgia interculturale dell’attore”, condotto daArianne Wang, artista e ricercatrice cinese che accompagnerà i partecipanti in un percorso dedicato alle pratiche contemporanee della composizione scenica.
Nel pomeriggio proseguirà laMasterclass “Teatro Potlach: 50 anni”,un viaggio attraverso la storia artistica della compagnia fondata da Pino Di Buduo nel 1976. Attraverso materiali d’archivio, filmati, testimonianze e riflessioni sul lavoro dell’attore, i partecipanti avranno l’opportunità di attraversare mezzo secolo di ricerca teatrale che ha portato il Teatro Potlach in 46 paesi del mondo, con 185 tournée internazionali e quasi cento produzioni.

Parallelamente, gli artisti del FLIPT lavoreranno alla preparazione di “Città Invisibili”, il celebre progetto site-specific ideato da Pino Di Buduo e ispirato all’opera di Italo Calvino, che andrà in scena nel centro storico di Fara Sabina il 20 e 21 giugno.
La sera dilunedì 15 giugnosi aprirà alleore 20.00con “Body Archive”, performance dell’artista iraniana residente a DubaiAsareh Ebrahimpour, creata in occasione dei 50 anni del Teatro Potlach.

Attraverso il linguaggio della performance art, del teatro fisico e della ricerca sul corpo, l’artista esplora il concetto di memoria incarnata: il corpo come archivio vivente di esperienze, trasformazioni, ferite e possibilità di rinascita. Un lavoro poetico e intenso che nasce da anni di ricerca sulle relazioni tra corpo, mente e memoria.

Alleore 21.00sarà la volta di“Devil’s Wheel (or The Chronicle of the O Family)”della compagnia ucrainaTeatr Netvor.
Lo spettacolo, basato su testimonianze reali, racconta la storia di una madre e una figlia che hanno vissuto quattro mesi sotto occupazione nella città di Tavriisk, nel sud dell’Ucraina, durante il 2022. Attraverso il teatro di figura, il teatro d’oggetti, la performance e la musica dal vivo, la compagnia costruisce una narrazione intensa e profondamente umana sulla guerra vista dall’interno della vita quotidiana. Una riflessione sulla perdita, sulla resistenza e sulla capacità di conservare la speranza anche nei momenti più oscuri.


Martedì 16 giugnoil programma serale sarà dedicato alla danza contemporanea e al teatro internazionale.
Alleore 21.00il FLIPT ospiterà “Reveals66”, progetto dellaBalletto di Roma Junior Company. Cinque creazioni coreografiche firmate da Valerio Longo, Martina Licciardo, Marcello Giovani e Simone Manzato offriranno al pubblico uno sguardo sulle nuove generazioni della danza italiana. Giovani interpreti provenienti da una delle realtà più prestigiose del panorama nazionale porteranno in scena un percorso che intreccia ricerca, tecnica e libertà espressiva.
Alleore 21.30il pubblico incontrerà nuovamente l’Ucraina con “Journey of a Light”, spettacolo della compagniaMaysternya 55realizzato per il ventesimo anniversario della compagnia.

È la storia di artisti che, dopo aver studiato insieme all’Università delle Arti di Kharkiv, sono stati dispersi dalla guerra in diverse parti del mondo. Oggi si ritrovano per condividere il percorso umano e artistico che li unisce, nel segno dell’insegnamento ricevuto dal maestro Leonid Sadovskyi. Al centro dello spettacolo vi è il simbolo di una candela accesa durante gli anni di formazione e mai spenta: una luce che continua a viaggiare attraverso il tempo, la memoria e la creatività.
Le giornate del 15 e 16 giugno confermano così la vocazione internazionale del FLIPT Festival, che da oltre trent’anni porta a Fara in Sabina artisti provenienti da tutto il mondo e che, nell’anno del cinquantesimo anniversario del Teatro Potlach, rinnova il proprio impegno nel creare spazi di incontro, dialogo e ricerca tra culture diverse.
FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali
11 – 21 giugno 2026
Info e prenotazioni:
+39 351 795 4176
info.teatropotlach@gmail.com
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