Sindaco di Latina Matilde Celentano

Lazio

Escavazione fondale di Rio Martino e contrasto all’erosione: i passi dell’amministrazione del Comune di Latina

Approvata una delibera di giunta del Comune di Latina, su indirizzo degli assessori Gianluca Di Cocco e Franco Addonizio, per avviare la progettazione dell’intervento di escavazione del fondale di Rio Martino e, contemporaneamente, di contrasto all’erosione del litorale. Per l’intervento il Comune di Latina prevede un impegno di spesa pari a 10mila euro, subordinato all’ok da parte degli altri enti preposti e interessati che si esprimeranno a riguardo durante la Conferenza dei servizi.



“L’amministrazione ha ritenuto necessario – dichiara Franco Addonizio, assessore all’Ambiente – procedere ad un tempestivo intervento di escavazione del porto di Rio Martino e riutilizzo del materiale di scavo per interventi di ripascimento e difesa dell’arenile. La competenza, oltre che del Comune di Latina, è anche della Regione Lazio e del Comune di Sabaudia, oltre agli ulteriori enti preposti alla tutela del vincolo e alla sicurezza della navigazione”.

“C’è la volontà di risolvere l’annosa vicenda che riguarda Rio Martino – conclude l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco – e la protezione della nostra costa. Ad oggi, infatti, l’infrastruttura risulta in condizioni di insabbiamento del fondale del bacino con conseguente impossibilità di utilizzo dello stesso. Il progetto che presenteremo affronterà la questione nella sua interezza e non in maniera spacchettata. Ci auguriamo ora che, dopo mesi di problematiche burocratiche che hanno allungato i tempi, gli enti preposti siano celeri nel fornirci le autorizzazioni per procedere, così che il territorio sia salvaguardato e chi ne usufruisce possa avere le risposte che aspetta”

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Lazio

Cantiere Città Latina, un laboratorio urbanistico multidisciplinare incubatore di progetti

Facendo seguito alle linee guida del dossier di candidatura delle Città di  Latina a Capitale italiana della Cultura 2026 per lo sviluppo e la valorizzazione del capoluogo pontino e del suo territorio, il sindaco Matilde Celentano sta lavorando per avviare una collaborazione con  un costituendo Comitato scientifico multidisciplinare di alto livello. Comitato che vede già la partecipazione Mosè Ricci, professore ordinario di Urbanistica presso Sapienza Università di Roma, Lucia Krasovec Lucas esperta di architettura del Novecento, nonché presidente InArch Triveneto, e Massimo Rosolini, presidente dell’Ordine degli architetti di Latina, in una modalità che coniuga sempre il locale e il globale.

Matilde Celentano Sindaca di Latina


“Lo scopo – spiega il sindaco Celentano – è quello di addivenire a un laboratorio urbano permanente, che ci piacerebbe chiamare ‘Cantiere Latina’. Il carattere multidisciplinare di questa iniziativa andrebbe a coinvolgere di volta in volta, nell’elaborazione dei progetti, i diversi assessorati, iniziando da quelli alla Cultura e all’Urbanistica. Latina da sempre è un laboratorio: le città di fondazione italiane nel Novecento sono state veri e propri esperimenti in vitro del processo di modernizzazione che doveva fare i conti con un patrimonio storico di grande portata e complessità. Ecco, l’idea è quella di portare avanti questo carattere pionieristico e di sperimentazione”.

Annalisa Muzio assessore all’Urbanistica Città di Latina


A tal proposito l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ricorda che il piano per la fondazione di Littoria, affidato all’architetto Oriolo Frezzotti nel 1932, prevedeva una città per 5.000 abitanti, per la quale lo stesso, con l’ingegnere Carlo Savoia dell’Opera Nazionale Combattenti, progettò integralmente alcuni edifici rappresentativi curandone anche gli interni. “E ancora – aggiunge Muzio – ‘Dal cucchiaio alla città’ era lo slogan creato da Ernesto Nathan Rogers nel 1952 nella Carta di Atene. Si tratta di un concetto di misura che si vuole recuperare, che va dal piccolo al grande e viceversa. E’ il medesimo concetto che troviamo nelle architetture e nell’Urbanistica di Latina, ma non solo”

Nel dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura, Latina è stata definita una città-territorio, dove la campagna s’innesta spontanea in un patto tra verde (agricolo e/o zone umide) e urbano, da evidenziare come modello, anche per alcuni obiettivi, dell’Agenda 2030.

“‘Cantiere Latina’ – prosegue l’assessore Muzio – potrebbe diventare un incubatore di questo modello e strumento propulsore di azioni coordinate e fattive: l’Urbanistica come Cultura. E’ cambiato il modo di fare urbanistica, la sostenibilità è diventata un obiettivo necessario che deve coinvolgere nella progettazione il territorio. La nostra idea è quella di realizzare un laboratorio sullo spazio fisico e l’adattamento del paesaggio, sull’idea di città per i futuri possibili, per elaborare una serie di visioni sostenibili per modificare lo spazio fisico di contesti fragili, come progetti urbani, architettonici e paesaggistici, capaci di riattivare processi di adattamento ecologico, senso di appartenenza alle comunità locali e progetti innovativi processi di sviluppo dell’economia circolare”.

Il sindaco Celentano evidenzia la volontà di allargare la partecipazione al costituendo laboratorio, magari anche con il contributo della Casa dell’Architettura di Latina, e di mettere in atto partenariati con istituzioni universitarie ed enti attraverso un percorso di rigenerazione e formazione: “Tutto ciò favorirà anche la partecipazione a bandi nazionali e internazionali, l’elaborazione di progetti con studenti universitari, di progetti di rigenerazione, l’organizzazione di master, di un festival dell’Architettura del Novecento.”

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Lazio

Citta di Latina-Giorno del Ricordo, il sindaco Celentano: “Nostro dovere commemorare le vittime delle foibe”

“Come istituzioni, ma anche come cittadini italiani, è un nostro dovere conferire solennità a questo giorno che ci ricorda profondo dolore. Abbiamo, comeCittà di Latina, il dovere di commemorare le vittime delle foibe e del dramma dell’esodo, di portare a conoscenza delle giovani generazioni questa immane tragedia perché i ragazzi acquisiscano consapevolezza del nostro passato per un futuro migliore”.

Citta di Latina-Giorno del Ricordo


E’ quanto il messaggio lanciato oggi dal sindaco di Latina Matilde Celentano, al termine della cerimonia religiosa celebrata nella chiesa dell’Immacolata per la commemorazione delle vittime delle Foibe nel Giorno del Ricordo, alla presenza del Prefetto di Latina Maurizio Falco, dei consiglieri e assessori comunali e di numerose altre autorità civili e militari. Una cerimonia particolarmente sentita dalla comunità di Latina che ha partecipato alla celebrazione insieme all’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sezione di Latina.

Il sindaco ha sottolineato che la giornata di oggi rappresenta una solennità civile del nostro Paese, per non dimenticare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, ricordando che la celebrazione del Giorno del ricordo è stata istituita con la legge numero 92 del 30 marzo 2004, a circa 60 anni dai tragici eventi subiti dagli italiani del confine orientale.

“Abbiamo dovuto attendere – ha affermato il sindaco Celentano – il crollo del Muro di Berlino e, quindi, il dissolvimento  dello stato Jugoslavo per strappare definitivamente il velo del silenzio caduto per troppi anni sul dramma delle foibe”.

La prima cittadina si è soffermata sulla finalità del Giorno del ricordo, celebrato per la prima volta il 10 febbraio 2005, che vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Citta di Latina-Giorno del Ricordo

“La nostra città, aperta e ospitale nel suo Dna, perché lo è stata sin dalla sua nascita, ha conosciuto da vicino il dramma dell’esodo giuliano dalmata – ha affermato il sindaco – e questa è una ragione in più per fare della ricorrenza del 10 febbraio un momento di solennità civile e nazionale. Qui a Latina abbiamo avuto il più grande centro di accoglienza, nato proprio per ricevere i cittadini italiani costretti ad abbandonare la loro vita al confine orientale. La stessa struttura – oggi sede pontina dell’università Sapienza di Roma, la più grande d’Europa – ha poi ha ospitato, tra il 1957 e il 1989, gli stranieri provenienti dall’Est Europa, per un totale di 80mila profughi”.


“Nella nostra comunità – ha sottolineato ancora il sindaco – vivono ancora famiglie istriane, della Dalmazia e di Fiume.
Solo pochi mesi fa abbiamo celebrato l’80° anniversario della morte di Norma Cossetto, una giovane donna, istriana, arrestata, violentata e torturata dai partigiani jugoslavi e poi gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani. Aveva 23 anni Norma Cossetto, frequentava l’Università di Padova, stava preparando la sua tesi in Lettere. Non aveva alcuna colpa Norma, se non quella di essere italiana, istriana, e per questo condannata a morte dopo violenze inaudite. Umiliata come donna, torturata dalla bestialità umana, infoibata ancora viva. Era la notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. La tragedia delle foibe era ancora tutta da scrivere”.  



Il sindaco Celentano ha ricordato che, nel 2018,  il Comune di Latina ha voluto dedicare a Norma Cossetto, tra le prime vittime delle foibe, l’area verde di via Cimarosa, e che furono circa 300mila gli italiani che, dopo la fine della guerra, furono costretti ad abbandonare le loro case e le terre dove erano nati e cresciuti, “per sfuggire al disegno di conquista territoriale e di egemonia del comunismo di Tito”.

“Norma Cossetto – ha sottolineato la prima cittadina – ebbe tra i suoi allievi Ottavio Sicconi, esule da Parenzo, padre di Matteo,  presidente del comitato provinciale dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia”.
“Come vedete – ha concluso il sindaco – il dramma delle foibe, la memoria dell’orrore, qui da noi non lo viviamo soltanto sui libri, in un ricordo lontano. La tragedia è viva nel nostro tessuto sociale. Oggi è un giorno di lutto per la nostra comunità ed è con questo spirito che a breve deporremo una corona commemorativa ai piedi del monumento del villaggio Trieste”.

Il Giorno del ricordo nel capoluogo pontino ha visto anche la partecipazione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e della banda musicale Rossini di Latina.
Dopo la deposizione della corona a piazzale Trieste, a cura dell’Aeronautica Militare, il sindaco Celentano ha reso omaggio a Norma Cossetto con un mazzo di fiori posizionato sulla targa di via Cimarosa.

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Lazio

LATINA-Nuovo impianto sportivo polifunzionale, primo passaggio in commissione congiunta Urbanistica e Sport

Latina- 24 gennaio 2024-Oggi in commissione congiunta Urbanistica e Sport, gli assessori Annalisa Muzio e Andrea Chiarato hanno illustrato lo studio di fattibilità della nuova struttura polifunzionale da realizzare nel quartiere Q4 di Latina.

Davanti agli organismi consiliari, presieduti da Roberto Belvisi e Claudio Di Matteo, gli assessori della giunta Celentano hanno relazionato, insieme ai tecnici Patrizia Marchetto e Antonio Campagna dell’Ufficio Urbanistica, sulla fattibilità di questo nuovo impianto “che sarà una struttura d’eccellenza, multidisciplinare, che potrà ospitare fino a 3.500 posti, e soprattutto le società sportive di massima categoria”.

“L’esigenza – hanno spiegato Muzio e Chiarato a margine della seduta – è quella di dotare la città di un impianto importante che possa rispondere alle esigenze delle società sportive e dei cittadini tutti. L’area individuata dagli uffici è ubicata nel quartiere Q4, in prossimità della strada statale 148 Pontina, che si presenta interamente di proprietà comunale, per lo più pianeggiante, con destinazione idonea alle attività sportive e ricreative. Anche dal punto di vista della viabilità e dei parcheggi, l’area risulta ben dotata e, ai sensi del Ptpr, non risulta interessata da alcun vincolo paesaggistico. Per altro, questo impianto andrebbe a posizionarsi esattamente in contiguità dell’intervento di realizzazione del centro sportivo outdoor Nuova Latina finanziato nell’ambito del Pnrr. Il progetto, quindi, doterebbe i quartieri Q4 e Q5 di servizi, centrando anche l’obiettivo di incrementare l’integrazione sociale attraverso il recupero dell’area urbana in cui è previsto”.

“Valutando positivamente il lavoro svolto dagli uffici dei due servizi così come l’area prescelta, le commissioni hanno altresì chiesto agli stessi uffici di valutare altre aree di intervento sul territorio comunale laddove sussistano i medesimi requisiti di fattibilità esistenti nella zona Q4 e a tal fine la seduta congiunta è stata rinviata alla prossima settimana per la decisione definitiva, all’esito della quale dovrà essere conferito l’incarico per la progettazione definitiva”, hanno concluso Muzio e Chiarato.

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Comune di Latina -Città marciane, il sindaco Celentano e l’assessore Chiarato all’incontro con il presidente della Camera dei Deputati

Comune di Latina-23 gennaio 2024- Il sindaco di Latina Matilde Celentano e l’assessore Andrea Chiarato, questa mattina, hanno preso parte all’incontro istituzionale organizzato dalla Rete delle Città Marciane con il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. Per il Comune di Latina, new entry del sodalizio presieduto da Marco Rizzo, sindaco di Castellabate, l’iniziativa di oggi ha rappresentato un passaggio strategico: i primi cittadini dei Comuni aderenti alla Rete si sono dichiarati pronti a sottoscrivere di un documento unitario a sostegno della candidatura di Latina a Capitale italiana della cultura 2026. Inoltre, il sindaco Celentano e l’assessore Chiarato, evidenziando che Latina è la città numericamente più grande della Rete, hanno preso un primo impegno nei confronti del sodalizio: Latina sarà tappa della Peregrinatio della Lampada Votiva e del Vangelo di San Marco. L’incontro istituzionale dei sindaci della Rete delle Città Marciane ha avuto luogo a Montecitorio, alla presenza di Giuseppina Castiello, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il sindaco Celentano, dopo aver ringraziato il presidente della Camera Fontana e il presidente della Rete Rizzo, per l’autorevole incontro concesso ha voluto ricostruire i passi che hanno portato all’ingresso di Latina nell’associazione tra i Comuni marciani: “Non appena ci siamo insediati, circa sette mesi fa, abbiamo risposto subito positivamente all’istanza mossa dal presidente Rizzo. Si trattava di riconoscere e istituzionalizzare il profondo legame della comunità di Latina al santo patrono, San Marco Evangelista. La città di Latina, sorta nel 1932, ha una cattedrale, risalente agli anni di fondazione della nuova città, dedicata proprio a San Marco. La cattedrale è sempre stata, e lo è tutt’ora, punto di riferimento della comunità che è cresciuta intorno alle attività del suo oratorio. Abbiamo, come le altre città aderenti alla Rete, la corale San Marco. Tutto ciò, tuttavia, rappresenta una singola ragione della nostra adesione al sodalizio. Diciamo un punto di partenza, un presupposto”.


A margine dell’incontro il sindaco Celentano, che fa parte del nuovo direttivo delle città marciane, e l’assessore Chiarato hanno spiegato che con l’ingresso di Latina nella Rete, si è voluto condividere “le finalità comuni a quelle delle altre città che fanno parte a questa grande famiglia che attraversa sette regioni d’Italia, nell’ottica di una sana promozione territoriale all’interno di un circuito di iniziative a tappe che vanno a catalizzare presenze, turistiche e religiose, a beneficio di tutti i comuni associa


“Latina è tra le dieci città finaliste del concorso nazionale indetto dal Ministero della Cultura per l’attribuzione del titolo di Capitale italiana della cultura 2026 – ha ricordato il sindaco Celentano – La nostra candidatura si è basata anche sulla peculiarità del modello sociale che una città, così giovane come la nostra, ha espresso nel corso dei suoi 91 anni: un modello basato sull’apertura alle diverse provenienze geografiche, accogliente sempre, e che ha voluto dedicare, non a caso, la cattedrale a San Marco, proprio per la presenza dei veneziani, che ha fatto delle pietanze friulane uno dei caratteri enogastronomici tipicizzanti della seconda città laziale, che ha accolto nell’immediato dopoguerra i cittadini istriani, che ha dato accoglienza, tra il 1957 e il 1989, a circa 80mila profughi dei paesi dell’Est nel centro ‘Roberto Rossi Longhi’, oggi trasformato nella sede pontina dell’università Sapienza, l’ateneo più grande d’Europa”.


“Latina – ha proseguito Chiarato – per la sua cultura – che si respira anche nell’architettura razionalista tipica delle città nuove, ben conservata, nelle opere di Duilio Cambellotti e di molto altro – vuole fare la sua parte anche nella rete delle città Marciane, di cui fa parte anche il Comune di Sonnino, piccolo centro ausono della provincia pontina. Inizieremo a fare il primo passo organizzando a Latina, con un percorso da condividere con il Vescovo Mariano Crociata, la tappa della Peregrinatio della Lampada Votiva e del Vangelo di San Marco. Sarà occasione per presentare ufficialmente il presidente Rizzo e l’adesione di Latina alla Rete delle città marciane ai nostri concittadini”

Il sindaco Celentano, al termine dell’incontro istituzionale, ha chiesto al presidente Fontana, invitando a Latina in occasione delle attività marciane, di concedere il patrocinio della Presidenza della Camera dei deputati per le iniziative della Rete.

 

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Arte, Cultura e SpettacoliLazio

Comune di Latina-Museo Duilio Cambellotti, apertura anche di domenica

Nuovo orario di apertura al Museo Duilio Cambellotti per ampliare la platea di pubblico e offrire la possibilità a famiglie, lavoratori e studenti di poter visitare la collezione permanente e le altre eventuali esposizioni in programma anche durante le domeniche.

L’iniziativa del servizio Cultura e della Direzione del museo, assunta su indicazione del sindaco Matilde Celentano, offre una concreta opportunità per valorizzare il centro di fondazione della città di Latina.

 
APERTURA AL PUBBLICO
Martedì
9:00 – 13:30 / 15:00 – 17:30
Mercoledì
9:00 – 13:30
Giovedì
9:00 – 13:30 / 15:00 – 17:30
Venerdì
9:00 – 13:30
Domenica
10:30 – 13:30 / 14:30 – 18:30

MUSEO CAMBELLOTTI-Un luogo di cultura e creatività condivisa: il laboratorio del sapere della Città di Latina

 Il Museo Civico Duilio Cambellotti trova sede nell’edificio dell’Ex Opera Balilla che si affaccia sull’odierna Piazza San Marco, già Piazza Savoia, progettata da Oriolo Frezzotti nel 1932.

Si tratta di un edificio composto da due piani nella parte frontale articolati in un semicerchio, con annessa una palestra lunga 40 metri e alta 12. Alla progettazione dell’edificio collaborò anche il Direttore dell’Opera Nazionale Balilla, Renato Ricci, un ex ardito della “Grande Guerra”.

Prima di diventare museo, l’edificio ha assolto a diversi usi: Caserma GIL (Gioventù Italiana del Littorio) nel 1937; luogo di culto durante i bombardamenti alleati che danneggiarono la Cattedrale di San Marco e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, rifugio per gli sfollati.  Tra gli anni ’50 e ’70 del Novecento diviene palestra per le scuole ospitate presso Palazzo Emme e, infine, negli anni ’80 sede distaccata del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

 Nel 1984 nell’edificio viene allestita la mostraDuilio Cambellotti scultore e l’Agro Pontino, dove vengono esposte più di trenta sculture dell’artista, fra cuiLa PaceeIl Buttero.

Da quel momento il rapporto fra Latina e Cambellotti diventa più stretto. Circa 10 anni dopo, presso la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, trovano collocazione alcune sue opere grazie alla donazione dei suoi eredi e agli acquisti fatti dall’Amministrazione Comunale

Da questo nucleo di opere, nel 2005, nasce il Museo Civico Duilio Cambellotti.

L’inaugurazione avvenne il 15 ottobre dello stesso anno con l’allestimento curato dall’architetto Franco Ziliotto.

l museo raccoglie le sculture, i disegni, le ceramiche, i libri, le medaglie fino ai manifesti e alle lettere che documentano il rapporto fra Duilio Cambellotti e il territorio pontino. Nucleo centrale del museo sono i cartoni originali e i bozzetti a tempera, matita e china che raccontano l’iter creativo dellaRedenzione dell’Agrodel 1934, realizzato dall’artista per il Palazzo del Governo di Latina, l’odierna Prefettura in Piazza della Libertà.

 Oggi, grazie ai finanziamenti della Regione Lazio che hanno permesso la nascita del Sistema Integrato delle Città di Fondazione e Agro Pontino e Romano e la valorizzazione del museo Civico Duilio Cambellotti, il Museo diventa un centro di coordinamento sul territorio, per la rete di musei delle Città di Fondazione e la rivalutazione del territorio anche in chiave turistica e un centro di documentazione per costruire una memoria collettiva e un’identità cittadina.

Il Museo è infine anche un centro di formazione permanente che, grazie ad una serie di attività, crea nuove competenze professionali destinate a lavorare alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e nazionale.

Il rinnovamento riguarda anche l’identità visiva che è stata totalmente ripensata per proiettare il Museo su un palcoscenico nazionale:

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Lazio

Comune di Latina-Al Karama, prosegue la bonifica. Iniziata l’installazione dei moduli

Comune di Latina– 10 gennaio 2024-Questa mattina il Sindaco di Latina Matilde Celentano, l’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e l’assessore comunale ai Servizi Sociali Michele Nasso hanno effettuato un sopralluogo ad Al Karama. È stato utile per verificare a che punto sono i lavori di bonifica, commissionati dalla Regione Lazio e iniziati il 28 dicembre, e le condizioni del nuovo campo adiacente.“L’intervento di bonifica è già a buon punto – dichiara il Sindaco di Latina Matilde Celentano -. In pochissimi giorni sono stati demoliti i primi fabbricati ed è stata effettuata la caratterizzazione dei restanti dove, purtroppo, è risultata la presenza di amianto.

Per i moduli ancora in piedi, dunque, la procedura è diversa perché occorre presentare alla Asl un piano di smaltimento e ricevere l’ok per procedere con la demolizione e la rimozione. Fino ad ora, dunque, sono stati effettuati i lavori sulla parte del campo non andata a fuoco, mentre verranno a breve avviati anche in quella interessata dalle fiamme del luglio 2022. Ringrazio l’assessore Elena Palazzo per essersi interessata, sin da subito, alla problematica. Dal momento che l’area di via Monfalcone è di proprietà della Regione Lazio, infatti, senza la bonifica il Comune non avrebbe potuto procedere con le operazioni successive. La Polizia locale, nel frattempo, ha effettuato un sopralluogo per la rimozione dei mezzi abbandonati presenti. Una volta che la bonifica sarà completata – conclude il Sindaco – l’area tornerà nella sua condizione originale. Questo garantirà sicurezza, decoro e igiene sia per coloro che andranno ad abitare nel campo adiacente, sia per chi risiede nella zona”.

“Questa mattina – aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali Michele Nasso – sono anche iniziati gli interventi per montare il primo modulo abitativo nel nuovo villaggio di accoglienza. La ditta incaricata dal Comune è pronta per montare ogni due giorni un prefabbricato, dal momento che è tutto predisposto e si attendeva solo l’avvio dell’intervento di bonifica per iniziare. I moduli a disposizione sono da 50, 75 e 110 mq e saranno messi temporanemante a disposizione di coloro che al momento si trovano all’ex Rossi Sud e non hanno accettato altre proposte. Parliamo di trasferimento temporaneo perché sarà accompagnato da un percorso definito da un accordo sottoscritto tra il Comune e l’associazione 21 Luglio. Questo consentirà alle famiglie, attraverso strumenti di partecipazione, di coprogrammazione e di sostegno, di vivere una vita partecipativa e sociale a tutti gli effetti”.

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Comune di Latina- Fondi per la sicurezza urbana e per la cultura

Latina- 10 gennaio 2024-Buone notizie per il Comune di Latina. Arrivano dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze 354.480mila euro per la sicurezza urbana e dalla Regione Lazio 21mila euro per un progetto che riguarda il Museo Cambellotti.

“Sono stati determinati i criteri per ripartire il fondo per la sicurezza urbana per il triennio 2024-2026, secondo i quali ai comuni con popolazione pari o superiore a 100mila abitanti spetta il 16% per ciascun anno – dichiara il Sindaco di Latina Matilde Celentano -. Per Latina, dunque, ci sono 345.480 euro, complessivi per il triennio, che corrispondono a 115.160 euro annui. Per questa buona notizia non posso non ringraziare, per l’interessamento, il Prefetto di Latina Maurizio Falco e il Questore di Latina Raffaele Gargiulo. La nostra amministrazione ha intenzione di investire parte di questi fondi per l’implementazione del sistema di videosorveglianza, che riteniamo di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio. La Regione Lazio, invece, ha finanziato l’importo massimo finanziabile, 21mila euro, per un progetto del Comune di Latina che riguarda il Museo Cambellotti. Prenderà il via “V Edizione Museo 4.0 Itinerari d’arte e cultura” che prevede un ciclo di formazione gratuito rivolto agli operatori culturali dei musei e di altre istituzioni culturali e agli operatori del settore dell’arte e del turismo culturale oltre che agli insegnanti e ai liberi professionisti del settore. Si avvierà, dunque, in considerazione dei risultati ottenuti l’anno precedente, un nuovo percorso laboratoriale costruito anche in collaborazione con i direttori di altri musei del comune di Latina, del comune di Sabaudia con cui è in essere la convenzione “Città di fondazione agro pontino e romano” e  a cui potranno aderire altri comuni della provincia. Le giornate formative, inoltre, saranno aperte anche alla comunità dei sordi al fine di coinvolgere persone con disabilità. Il percorso si completerà con la programmazione di visite guidate per permettere ai partecipanti di entrare in relazione con la struttura. Un ulteriore passo in avanti – conclude il Sindaco – nell’ottica della promozione della cultura”.

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