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FIOM CGIL CHIETI Alfredo Fegatelli -Assessore Magnacca: Necessario Maggior Rigore e ConoscenzaTecnica Sulle Dinamiche Stellantis

Seg. Gen. FIOM CGIL CHIETI Alfredo Fegatelli-Le recenti dichiarazioni dell’Assessore Magnacca in merito alle sfide che Stellantis si trova ad affrontare, in particolare per quanto riguarda lo stabilimento di Atessa e il futuro della produzione di veicoli commerciali leggeri (VCL), dimostrano ancora una volta una preoccupante mancanza di conoscenza sui processi industriali, la geografia produttiva e le posizioni sindacali.
Credo che l’Assessore Magnacca abbia ancora una volta perso l’occasione di astenersi dal parlare di argomenti che non padroneggia.
Errori Geografici e Strategici
L’Assessore non sembra aver ben chiaro il contesto della competizione europea.


Concorrenza Sbagliata: Innanzitutto, la competizione non è con Tychy, ma con Gliwice.
L’Assessore dovrebbe conoscere la geografia e la mappa produttiva di Stellantis in Polonia.

La Posizione della Fiom e la Transizione Energetica.

È inesatto e fuorviante attribuire alla Fiom-CGIL una posizione integralista in favore dell’elettrico.

Fatti Sindacali: La Fiom non ha mai sostenuto ciecamente l’elettrico. La nostra posizione è sempre stata in favore di una transizione energetica rispettosa delle due tecnologie, che garantisca l’occupazione e la sostenibilità industriale.
Chi vi parla è un diselista convinto, che crede nella necessità di un approccio bilanciato e non ideologico.

Il Vero Problema di Atessa: I VCL e la Competitività
Il nocciolo della questione non risiede nelle scadenze del 2030 o del 2035, ma nell’attuale tenuta dello stabilimento.

Dati Inconfutabili:
Il vero problema è che Stellantis sta perdendo immatricolazioni sui VCL al contrario dei suoi concorrenti. Esiste un fatto inconfutabile e misurabile: in Polonia la produzione si mantiene stabile, mentre ad Atessa scende.

Conclusione:
L’Assessore Magnacca dovrebbe avere l’umiltà di parlare con chi conosce i processi, le dinamiche e le fabbriche, prima di esprimersi pubblicamente. Forse, così facendo, eviterebbe figuracce che dimostrano chiaramente la sua non competenza sul tema.

Chieti, 5 Dicembre 2025

Seg. Gen. FIOM CGIL CHIETI Alfredo Fegatelli

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Stellantis. De Palma-Lodi (Fiom-CGIL): la nostra iniziativa di mobilitazione continuerà per gli investimenti e il lavoro

Roma, 17 dicembre 2024-Fiom-Cgil:“Oggi al tavolo Stellantis presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbiamo rivendicato dopo gli scioperi delle scorse settimane e le dimissioni dell’amministratore delegato un cambiamento concreto. Cambiamento per noi è misurabile solo abbattendo la cassa integrazione e aumentando il lavoro con missioni produttive per tutti gli impianti e la ricerca e sviluppo.
Il responsabile dell’Europa di Stellantis, Jean-Philippe Imparato ha ribadito la centralità dell’Italia, anche se conferma le nostre preoccupazioni sul fatto che il 2025 sarà un anno molto duro in termini di utilizzo degli ammortizzatori sociali. I volumi produttivi saranno analoghi a quelli di quest’anno. Una previsione di crescita sarà ipotizzabile non prima del 2026. La centralità dell’Italia deve essere un fatto concreto: investimenti in ricerca, sviluppo e missioni produttive per tutti gli impianti e le aziende dell’indotto. La decisione del Governo con la conferma del taglio al fondo automotive è inaccettabile. C’è bisogno di un fondo straordinario per mettere a disposizione della filiera automotive, risorse molto importanti fin dal 2025.
Tra le principali novità è stata annunciata l’assegnazione della piattaforma Small a Pomigliano da cui potranno scaturire due nuovi modelli e una nuova versione della “Pandina”. Su Melfi, oltre a quanto già annunciato, verranno introdotte le versioni ibride per DS7 e Gamma. Su Cassino possibili versioni ibride di Giulia e Stelvio oltre ad un possibile nuovo modello di alta gamma dal 2027. Ad Atessa sarà avviata una produzione di elettrico da fine 2024 e dal 2027 una nuova versione di Largo Van. Su Mirafiori, invece, l’introduzione già annunciata della 500 ibrida da fine 2025 e la nuova gamma della 500 dal 2030 non sono rassicuranti. Non ci saranno le condizioni di una saturazione per l’intero stabilimento.
In pochi giorni dalle dimissioni dell’amministratore delegato era impensabile avere un vero piano industriale. Oggi è stato presentato un piano di ripartenza che però nel 2025 dovrà affrontare il tema della continuità dell’occupazione in particolare nell’indotto ma è necessaria l’integrazione salariale della cassa per i lavoratori. Sul piano industriale ci sono punti critici importanti: l’autonomia dei brand italiani a partire dal futuro di Maserati e la gigafactory di Termoli. Ed inoltre i tempi per Cassino e Melfi nonostante l’ibridizzazione peseranno sui lavoratori.
Per la Fiom-Cgil quello di oggi è un primo confronto di ripartenza. Avremo un periodo non particolarmente semplice nei prossimi anni, è necessario ricostruire rapporti di lealtà e fiducia con le lavoratrici e i lavoratori. Se siamo consapevoli del momento di difficoltà servono le risorse necessarie da parte del Governo. La nostra mobilitazione continuerà verso il governo e l’Unione europea, che dovrà prevedere un pacchetto straordinario di risorse per garantire i livelli occupazionali, la produzione e la rigenerazione dell’occupazione. È ora che a Palazzo Chigi siano convocate imprese e sindacati”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil e Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità

Ufficio stampa Fiom-Cgil