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“Zona Bianca” del 20 luglio su Rete 4: il caso del gioielliere Mario Roggero 

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 20 luglio alle 21.30 su Rete 4: il caso del gioielliere Mario Roggero – Da questa settimana l’appuntamento con “Zona Bianca” raddoppia. Giuseppe Brindisi vi aspetta in prima serata su Retequattro, con un doppio appuntamentolunedì 20 luglio alle ore 21.30 e giovedì 23 luglio, sempre alla stessa ora. Nella puntata di domani ampio spazio al caso del gioielliere Mario Roggero e alla richiesta di grazia, dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, il 28 aprile 2021 nel suo negozio di Grinzane Cavour (Cuneo).
 
Tra i temi, anche il giallo di Garlasco e le proteste contro le città blindate in occasione delle vacanze extra lusso dei milionari.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 1° luglio alle 21.30 su Rete 4: focus sull’emergenza caldo

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 1° luglio alle 21.30 su Rete 4: focus sull’emergenza caldo – Mercoledì 1° luglio, in prima serata su Retequattro, torna l’appuntamento con “Zona Bianca”, il programma di approfondimento e attualità condotto da Giuseppe Brindisi. In apertura un ampio focus sull’emergenza caldo, con reportage e approfondimenti sulla situazione climatica in Italia, tra temperature estreme, effetti sul territorio e le sfide poste dal cambiamento climatico.Nel corso della serata, spazio anche alla questione energetica e ai suoi riflessi sull’economia, con un’analisi degli scenari e delle ricadute per famiglie e imprese.A seguire, le ultime novità sul caso Garlasco: ne parleranno gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, il genetista Pasquale Linarello e il medico forense Francesco Maria Galassi.
 

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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“Zona Bianca” del 24 giugno alle su Rete 4: scontro a distanza tra Meloni e Trump

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 24 giugno alle 21.30 su Rete 4: scontro a distanza tra Giorgia Meloni e Donald Trump – Mercoledì 24 giugno, in prima serata su Retequattro, torna l’appuntamento con “Zona Bianca”, il programma di approfondimento e attualità condotto da Giuseppe Brindisi.In apertura un focus sullo scontro a distanza tra Giorgia Meloni e Donald Trump e le possibili ripercussioni sullo scenario internazionale.Nel corso della serata, un nuovo approfondimento sul giallo Garlasco: ne parleranno gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis e il consulente Armando Palmegiani.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 10 settembre alle 21.20 su Rete 4: la guerra in Ucraina 

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 10 settembre alle 21.20 su Rete 4: la guerra in Ucraina – Mercoledì 10 settembre, nel nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, in prima serata su Retequattro, Giuseppe Brindisi tornerà ad occuparsi della guerra in Ucraina. Donald Trump ha affermato di non essere contento di quello che sta accadendo e ha annunciato che parlerà con Putin. Intanto Mosca ha colpito Kiev e ha accusato l’Ucraina di atti terroristici a Donetsk. Spazio poi al caso Garlasco. Nell’ambito delle nuove indagini che vedono come unico indagato Andrea Sempio, la Procura di Milano ha nominato un nuovo consulente con l’incarico di fornire una valutazione più ampia sugli elementi raccolti sul luogo del delitto e sull’autopsia di Chiara Poggi. Infine, il turismo: prezzi alle stelle e comportamenti scorretti continuano ad alimentare le polemiche. Da risorsa, il turismo rischia di trasformarsi in una minaccia per i residenti delle località colpite da overtourism, e perfino un danno per il nostro patrimonio culturale e ambientale.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 3 settembre alle 21.20 su Rete 4: i conflitti in Ucraina e a Gaza

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 3 settembre alle 21.20 su Rete 4: i conflitti in Ucraina e a Gaza – Mercoledì 3 settembre, nel nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Rete 4, ampio spazio verrà dedicato ai conflitti in corso in Ucraina e a Gaza con un focus sull’influenza del Presidente americano Donald Trump in questi scenari aperti. Nel corso della serata, una nuova pagina sul caso Garlasco per approfondire tutte le evidenze investigative.

Infine, un approfondimento sulle vacanze estive tra turismo “cafone” e rincari generati dall’overtourism.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 13 agosto alle 21.20 su Rete 4: le contraddizioni dell’estate italiana

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 13 agosto alle 21.20 su Rete 4: le contraddizioni dell’estate italiana – Mercoledì 13 agosto, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Retequattro. Nel corso della serata, un viaggio tra le contraddizioni dell’estate italiana: da un lato le località prese d’assalto dal turismo di massa con i disagi per residenti e territori, dall’altro il calo delle presenze sulle spiagge tra ombrelloni chiusi e vacanze sempre più inaccessibili per molte famiglie.Inoltre, un nuovo approfondimento sul caso Garlasco a 18 anni esatti dal delitto di Chiara Poggi, dopo le ultime comunicazioni della Procura di Pavia. 

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 9 luglio alle 21.25 su Rete 4: il caso Garlasco

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 9 luglio alle 21.25 su Rete 4: il caso Garlasco – Mercoledì 9 luglio, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Retequattro. In apertura, il caso Garlasco: mentre proseguono le attività legate all’incidente probatorio, ospiti e voci autorevoli analizzano e interpretano tutti gli elementi emersi nella nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi. E intanto, continuano le ricerche di Andrea Cavallari, il ventiseienne condannato per la strage di Corinaldo e sparito dopo la sua cerimonia di laurea a Bologna. Si apre così una seria riflessione.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese. Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati. Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno definitivo alla consueta normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 25 giugno alle 21.25 su Rete 4: la pace fra Iran e Israele

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 25 giugno alle 21.25 su Rete 4: la pace fra Iran e Israele – Mercoledì 25 giugno, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Retequattro. Ampio spazio sarà dedicato a tutti gli aggiornamenti sulla guerra in Medioriente: dopo il lancio di missili iraniani sulle basi Usa in Qatar, Trump ha annunciato che Iran e Israele hanno accettato un cessate il fuoco. Tuttavia, la tensione rimane altissima.

E ancora, un nuovo capitolo sul caso Garlasco: tra conferme e contraddizioni procedono le indagini per l’incidente probatorio chiesto dalla Procura di Pavia. L’analisi della situazione con tanti ospiti ed esperti.

In ultimo, il matrimonio tra Jeff Bezos e Lauren Sànchez e l’allerta sicurezza a Venezia tra polemiche e proteste.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

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Arte, Cultura e Spettacoli

Se Nietzsche e i Grateful Dead smentiscono Zona Bianca

Se Nietzsche e i Grateful Dead smentiscono Zona Bianca

Se in una trasmissione televisiva su una rete nazionale, qualcuno degli ospiti affermasse in uno strafalcione clamoroso che Budda sia una divinità americana o che Maometto sia un personaggio dei Vangeli o che Maria la madre di Gesù fosse stata una sacerdotessa del dio nordico Odino, il conduttore, gli altri ospiti, gli autori o la redazione del programma interverrebbe per rettificare o smentire in toto quello che è stato affermato. Si tratterebbe infatti non di un’inesattezza o di un’interpretazione teologica ma di una grossa e vera propria fake news data in pasto al pubblico che non può essere consentita, al di là della libertà di parola. O perlomeno sarebbe contestata anche da chi ha solo un briciolo di conoscenza della storia.

Qualcosa del genere è successo, anzi non è successo, nella trasmissione Zona Bianca, programma che si autodefinisce di attualità e approfondimento, condotto dal giornalista Giuseppe Brindisi su Rete 4. Nella trasmissione sui Testimoni di Geova del 2 febbraio – che il giornalista di area di centrodestra Giancarlo Lehrner “inorridito” dal programma, ha definito “scempio televisivo”– tra le varie accuse lanciate contro la confessione una in particolare merita di essere stigmatizzata per il messaggio assolutamente infondato, fuorviante e disonesto dal punto di vista intellettuale e culturale che è stato proposto.

Nella ridda di dichiarazioni dei presenti, tutti schierati contro la confessione dei Testimoni di Geova, contenenti interamente accuse pesanti, come dicevamo senza nessun tipo di contradditorio, il teologo cattolico Maurizio Gronchi ne tirava fuori una che affermava che “Geova” adorato dai testimoni “è un idolo triste e crudele”.

Si tratta di un’affermazione senza fondamento dal punto di vista teologico che rasenta la blasfemia. Non sappiamo se si tratta di malafede o ignoranza non tanto dottrinale ma culturale. O forse un modo maldestro per mettere ancor di più sotto una luce negativa i Testimoni con una foga del “dagli all’untore” tra i presenti in studio che faceva pensare quasi a una gara a chi la dicesse più grossa degli altri.

Il teologo, il conduttore e gli stessi ospiti dovrebbero sapere che il termine italiano Geova è universalmente riconosciuto come la forma linguistica del Tetragramma ebraico YHWH presente quasi 7.000 volte nella Bibbia come nome di Dio. Sebbene non l’unica traduzione possibile, sicuramente la più conosciuta e identitaria.

Il nome non è stato inventato dai testimoni. Nella grafia attuale comparve per la prima volta, almeno quella documentata, per mano di un frate domenicano, tal Raimondo Martini nel XIII secolo e si sarebbe diffusa in quelli successivi in Europa, nelle Americhe e in tutti gli altri continenti. Numerose versioni della Bibbia in decine di lingue avrebbero poi “reintegrato” il nome Geova in pochi o tanti luoghi delle Sacre Scritture dove compariva proprio il Tetragramma che  era stato sostituito da termini generici come “Signore”, “Dio” o “L’Eterno”.

Ma senza inoltrarsi in discorsi di esegesi biblica, basterebbe consultare un dizionario o un enciclopedia come la Treccani.it o la De Agostini online per sapere che con Geova si intende il Dio ebraico o della Bibbia.  Ma c’è dell’altro. Il termine Geova è stato utilizzato nei dipinti, nelle monete, sugli altari di chiese cattoliche e protestanti e in alcune città anche nella targhe del numero civico. La forma Geova è antecedente alla nascita organizzata dei Testimoni. Non è possibile che un teologo ignori questa verità lapalissiana. E se di mestiere si fa il giornalista, sarebbe giusto una verifica su ciò che si trasmette o si fa credere al pubblico. La professionalità richiede proprio questo. Se non si segue questa deontologia, si può dubitare anche della veridicità di tutte le argomentazioni proposte ai telespettatori.

Ma continuiamo con l’uso del nome Geova. Lo inserirono nelle loro opere letterarie e musicali Giosuè Carducci, Giuseppe Verdi, Nicolò Tommaseo solo per citarne alcuni.  Il nome Geova compare in alcune citazioni della Civiltà Cattolica, la storica rivista dei Gesuiti, negli atti documentari dell’ottavo Congresso Cattolico tenuto a Lodi nel 1890 e addirittura negli Atti parlamentari del Senato del Regno nel 1872.

Espatriando, troviamo il nome Geova nelle opere di John Locke, Voltaire, Spinoza, Hegel, Honorè De Balzac, Ludwig Feuerbach, Fëdor Dostoevskij, Anton Cechov, Friedrich Nietzsche, Lev Tolstoj e di innumerevoli altri letterati, filosofi, poeti, scienziati e uomini politici alcuni atei o laici. Eppure per loro era scontato chi fosse Geova. 

Ma dobbiamo rimanere ancorati solo al 19°secolo, mentre l’epoca moderna ha cancellato la forma Geova che identifica il Dio delle Scritture? Vediamo alcuni personaggi illustri del ‘900. Si potrebbe partire da Jack London, per proseguire con Hans Christian Andersen, Vladimir Majakovskij, Erich Remarque, Herman Hesse, George Orwell, Alexander Solzhenitsin, Stefan Zweig, Bernard Shaw e tanti altri. In questa lista possiamo anche inserire Alfred Rosemberg ideologo del Nazismo che nel suo libro Il mito del XX secolo – come era consuetudine in molti ambienti culturali europei-  identifica Geova con il Dio degli ebrei corruttori della razza ariana (sich!). In questo caso veramente una testimonianza al di sopra di ogni sospetto…

Ma arriviamo ai giorni nostri e torniamo in Italia. Possiamo citarne solo alcuni: Indro Montanelli, Roberto Gervaso, Elsa Morante ed Umberto Eco. Insomma tra italiani e stranieri una massa di gente eterogenea proveniente da situazioni, contesti e luoghi tra i più disparati possibili, che non consideravano “Geova un idolo” come affermato a Zona Bianca, ma Dio stesso. Non ha importanza che poi fossero credenti, devoti, atei, agnostici nemici della religione, dell’ebraismo, del cristianesimo o ammiratori di Zaratustra come Nietzsche. Non cambia niente: per loro Dio si chiama Geova…

Ci sarebbe anche il cinema: tralasciando i kolossal storici come Salomone e la regina di Saba con Gina Lollobrigida  o la Storia di Ruth e altri si arriva addirittura ad Indiana Jones diretto da Steven Spielberg dove in una scena, il personaggio interpretato da Sean Connery, che deve evidentemente conoscere il nome Iehova, mette in ordine con i passi le lettere del nome di Dio per non cadere in una trappola mortale.

E che dire della musica? Se nelle opere classiche si trova spesso il nome Geova, è interessante che Elvis Presley, Johnny Cash ed Ella Fitzgerald in tempi moderni lo hanno citato in alcuni dei loro brani. Ci sarebbero anche il gruppo di rock psichedelico e acid rock Grateful Dead, non proprio un coro gospel, che menziona Geova, precisamente nella canzone The Music Never Stopped del 1975. Il bassista e ultimo cofondatore del gruppo Phil Lesh è scomparso solo qualche mese fa. Peccato. Altrimenti anche in un collegamento video gli autori o i giornalisti Giuseppe Brindisi, Francesca Barra, Sabrina Scampini avrebbero potuto chiedere ragione di una siffatta scelta e magari sgridarlo per aver favorito senza ragione e inopinatamente i Testimoni di Geova…

Roberto Guidotti

Iscritto Albo Giornalisti Marche

Foto tratta dal sito Bitter Winter

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 19 gennaio alle 21.25 su Rete 4: il grande ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 19 gennaio alle 21.25 su Rete 4: il grande ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca – Domenica 19 gennaio nuovo appuntamento con “Zona Bianca” ritorna il programma di approfondimento condotto, in prima serata su Retequattro, da Giuseppe Brindisi.

La nuova puntata tratterà del trionfale ritorno di Donald Trump che domani sarà protagonista della cerimonia di reinsediamento alla Presidenza degli Stati Uniti con la partecipazione di decine di leader mondiali fra cui spiccherà la nostra Giorgia Meloni quale unica leader europea invitata dalla Casa Bianca.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 14 agosto alle 21.25 su Rete 4: intervista a Giovanni Malagò

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 14 agosto alle 21.25 su Rete 4: intervista a Giovanni Malagò sulle Olimpiadi di Parigi – Mercoledì 14 agosto, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma di approfondimento condotto, in prima serata su Retequattro, da Giuseppe Brindisi.

In apertura di puntata, il giornalista intervisterà Giovanni Malagò, presidente del Coni, per un bilancio delle Olimpiadi di Parigi 2024, segnate da grandi trionfi e ancor più grandi polemiche. 

Continua inoltre l’inchiesta sul dottor Franco, che sui social respinge le accuse dei propri pazienti, negando di averli rovinati con interventi di chirurgia estetica approssimativi.

Infine, l’emergenza caldo, con gli ultimi dati raccolti dall’Istat, secondo cui sarebbe raddoppiato il numero di italiani che – negli ultimi anni – è stato esposto a temperature pari a 40 gradi.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

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Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 7 agosto alle 21.25 su Rete 4: il caro-turismo in Italia

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 7 agosto alle 21.25 su Rete 4: il caro-turismo in Italia – Mercoledì 7 agosto, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma di approfondimento condotto, in prima serata su Retequattro, da Giuseppe Brindisi.

In apertura di puntata, Flavio Briatore replicherà alle rimostranze di imprenditori e politici locali seguite alle sue dichiarazioni sulla Puglia troppo cara.

A seguire, la polemica sollevata dalle parole della famiglia Turetta, così come risultano dalle intercettazioni ambientali relative al primo colloquio con il figlio Filippo, in carcere per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Infine, il caso Franco, con la video-replica del chirurgo estetico all’inchiesta di “Zona Bianca”.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html

Anticipazioni TV

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 31 luglio alle 21.25 su Rete 4: la polemica sulle parole della famiglia Turetta

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 31 luglio alle 21.25 su Rete 4: la polemica sollevata dalle parole della famiglia Turetta – Mercoledì 31 luglio, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma di approfondimento condotto, in prima serata su Retequattro, da Giuseppe Brindisi.

In apertura di puntata, Flavio Briatore replicherà alle rimostranze di imprenditori e politici locali seguite alle sue dichiarazioni sulla Puglia troppo cara.

A seguire, la polemica sollevata dalle parole della famiglia Turetta, così come risultano dalle intercettazioni ambientali relative al primo colloquio con il figlio Filippo, in carcere per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Infine, il caso Franco, con la video-replica del chirurgo estetico all’inchiesta di “Zona Bianca”.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 24 luglio alle 21.25 su Rete 4: il ritiro di Biden dalle Presidenziali USA

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 24 luglio alle 21.25 su Rete 4: il ritiro di Biden dalle Presidenziali USA – Mercoledì 24 luglio, nel nuovo appuntamento con “Zona Bianca” in prima serata su Retequattro, Giuseppe Brindisi intervista il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. 

Nel corso della puntata un approfondimento sulla decisione del presidente americano Joe Biden di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca, con commenti sui prossimi passi che il Partito Democratico dovrà compiere per provare a battere il candidato repubblicano Donald Trump. 

Spazio anche agli ultimi sviluppi dell’inchiesta sul Dottor Antonio Francesco Franco di cui “Zona Bianca” si occupa da diverse settimane: parrebbe che tre diverse Procure stiano indagando sull’operato del giovane chirurgo. Inoltre, l’Ordine dei Medici ha aperto un fascicolo a suo carico, chiedendo alla trasmissione di poter visionare il materiale raccolto nei diversi servizi. 

E ancora, una pagina su alcune teorie no vax tornate al centro del dibattito in seguito all’apertura di un procedimento dell’Ordine dei Medici nei confronti di un medico di base veneto, dopo che diversi pazienti sono risultati positivi al virus dell’epatite C a causa di autotrasfusioni di sangue effettuate dall’uomo per ripulire l’organismo dal vaccino per il Covid.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 17 luglio alle 21.25 su Rete 4: l’attentato a Donald Trump

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 17 luglio alle 21.25 su Rete 4: l’attentato a Donald Trump – Mercoledì 17 luglio, nuovo appuntamento con “Zona Bianca”, il programma condotto da Giuseppe Brindisi in prima serata su Retequattro. In apertura, l’attentato a Donald Trump che ha sconvolto il mondo, con un ampio approfondimento sulle possibili conseguenze che potrà avere nella campagna elettorale americana.

Poi, un viaggio nel mondo dei “guru” che propinano corsi e tecniche infallibili, promettendo facili guadagni, un miglioramento della vita e il raggiungimento del successo. Ma funzionano davvero?

In ultimo, una pagina verrà dedicata alla tragica scomparsa di Alex Marangon, il 25enne trovato arenato su un isolotto nel fiume Piave sulla cui morte aleggia ancora il mistero.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 10 luglio alle 21.25 su Rete 4: il processo per la strage di Erba

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 10 luglio alle 21.25 su Rete 4: il processo per la strage di ErbaMercoledì 10 luglio, nel nuovo appuntamento con “Zona Bianca” in prima serata su RetequattroGiuseppe Brindisi approfondirà gli sviluppi del processo per la strage di Erba, mentre si attende l’udienza davanti ai giudici della Corte d’Appello di Brescia per le eventuali repliche sull’istanza di revisione della sentenza di condanna all’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi. 

Un’analisi, inoltre, sulla tragica scomparsa di Alex Marangon, il 25enne trovato arenato su un isolotto nel fiume Piave, sulla cui morte la procura di Treviso ha aperto un’indagine a carico di ignoti per omicidio volontario.

E ancora, una pagina verrà dedicata alla vicenda che vede coinvolto Monsignor Carlo Viganò, definitivamente scomunicato.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

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Anticipazioni per “Zona Bianca” del 26 giugno alle 21.25 su Rete 4: il caso di Monsignor Viganò

Anticipazioni per “Zona Bianca” del 26 giugno alle 21.25 su Rete 4: il caso di Monsignor Viganò – Mercoledì 26 giugno torna “Zona Bianca”, il programma di approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi, nella nuova collocazione estiva che lo vedrà in onda il mercoledì, in prima serata su Retequattro.

In apertura di puntata, l’estate italiana, i rincari e la polarizzazione fra il Nord, ancora nella morsa del freddo e dei fenomeni estremi, e il Sud, preda invece della siccità. 

A seguire, il caso di Monsignor Carlo Viganò, sotto processo per scisma da parte del Dicastero per la dottrina della fede. L’ex nunzio apostolico in Usa ha criticato più volte papa Francesco, arrivando a negarne la legittimità e a rifiutare il Concilio Vaticano II. 

Proseguirà, inoltre, l’inchiesta sui rischi legati alla chirurgia estetica low cost e gli ultimi aggiornamenti sul processo ad Alessandro Impagnatiello, che sarà sottoposto a perizia psichiatrica.

Zona bianca è un programma televisivo italiano di genere talk showpolitico e rotocalco, in onda su Rete 4[1] dal 7 aprile 2021 ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, inizialmente il mercoledì in prima serata[2][3]. Il programma va in onda dallo studio 7 del Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese.

Il programma nasce per sostituire gli speciali di Stasera Italia con la conduzione di Barbara Palombelli[1], andando in onda dal 7 aprile 2021[4] in prima serata su Rete 4[2]. Il programma tratta le vicende legate alla politica italiana intervistando politici.

Il programma è ideato e condotto da Giuseppe Brindisi, ed è a cura della testata giornalistica italiana e indipendente Videonews e con la produzione del TG4. La regia è affidata a Paolo Riccadonna, mentre l’aiuto regia è affidato a Martina Pace. La scenografia è affidata a Roberto Bassanini, mentre i costumi sono affidati a Maria Luisa Bondesan. La produzione è affidata a Marco Ferrante, mentre quella esecutiva a Paolo Levati.

Il titolo del programma è un auspicio per la fine del tempo d’attesa causato dalla pandemia di COVID-19 e la speranza di un ritorno alla normalità.

Foto interna ed esterna: https://www.quimediaset.it/comunicati/nuovo-appuntamento-con-zona-bianca_38687.html