mercoledì, Maggio 15, 2024
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L’ultimo sondaggio: Fratelli d’Italia e Lega crescono

La vera sorpresa dell’ultimo sondaggio Noto per Cartabianca, andato in onda martedì 16 aprile, ha un nome e cognome: Giorgia Meloni. Il suo partito, Fratelli d’Italia, cresce di mezzo punto al 6% rispetto alla precedente rilevazione , il valore più alto mai raggiunto da quando il partito è nato. Il cambio di passo negli ultimi tempi è notevole.

Il vero obiettivo di Meloni non è eleggere qualche europarlamentare, ma sorpassare Forza Italia, distante oramai solo strategia è arrivata dal Lingotto di Torino, dove la leader di Fratelli d’Italia ha illustrato ai duemila delegati presenti, quello che, secondo lei, accadrà nel prossimo futuro: “Dopo le Europee questo governo non avrà più margini di vita.  L’idea è di costruire con la Lega un asse sovranista che abbia i numeri per governare in Italia. La conferma di questa si andrà a nuove elezioni e penso avremo la forza per un nuovo esecutivo in cui ci saremo noi, Fratelli d’Italia, e la Lega”.

La mancata citazione di Forza Italia è voluta: “sta con la Merkel e ha una posizione conservativa. Noi, invece, vogliamo cambiare tutto a partire dall’attuale presidente del Parlamento europeo”.

Parole che non sono piaciute ai dirigenti forzisti che temono di essere messi all’angolo da Salvini e Meloni. E ne hanno ben donde. Lega e Fratelli d’Italia insieme sfiorano il 40% dei consensi. Quanto basta per fare a meno di Forza Italia e magari attrarre su di sé le simpatie dei moderati. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, non ha fatto mistero di guardare con favore a Meloni. Insomma, il quadro nel centrodestra potrebbe presto cambiare.

La lista Pd-Siamo Europei che corre per le elezioni di maggio, rimane stabile al 21% e non risente, per ora, dell’ennesima inchiesta che ha coinvolto il partito questa volta in Umbria.

Più Europa-Italia in Comune cresce dello 0,5% al 3,5%. L’intera area di centro-sinistra raccoglie il 24,5%.

Il Movimento 5 Stelle sta tra quelli che sono sospesi. Gli attacchi alla Lega non sortiscono alcun effetto e i pentastellati rimangono così inchiodati al 20%.

Tra le altre liste che corrono per le europee va segnalato l’exploit di La Sinistra al 3% che ora vede la possibilità di entrare nel Parlamento Ue. Europa Verde, la lista dei Verdi, è invece sondata all’1,5%, ancora molto lontana dalla soglia di sbarramento del 4%.

Enrico Bolzan
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