giovedì, 2 Aprile, 2020
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Dispersione d’acqua nelle Marche: 156 litri al giorno per abitante. Ma in Italia c’è chi fa peggio

Ancona – In Italia ogni giorno si perdono ben 220 litri di acqua potabile per abitante. Le ragione oltre alle perdite fisiologiche dovute alla estensione della rete idrica e al numero di allacci, le dispersioni sono dovute alla rottura nelle condotte, all’obsolescenza delle reti, ai consumi non autorizzati, ai prelievi abusivi e agli errori di misura dei contatori.

Qual è la situazione nelle Marche? L’Infodata del Sole 24 Ore ha rielaborato i dati Istat sulla situazione della distribuzione, potabilità e dispersione “dell’oro azzurro”. Iniziamo con la dispersione: nelle Marche raggiunge il 34,1% ovvero 156 litri al giorno per abitante. In Italia è il 47,9% del totale di acqua che parte dalle sorgenti con punte del 55% in Basilicata e in Sardegna. La performance migliore in Valle D’Aosta con il 18,7%.

Ora guardiamo le cifre per ogni provincia. Pesaro/Urbino è al 41% di dispersione; poi Macerata con 35,4%, Ancona 32,9%, Ascoli Piceno 29,4% e Fermo con 27%. Al top sempre Aosta, mentre la maggior dispersione avviene nella provincia di Frosinone con ben il 78,9%. Un altro dato è relativo alle numero di famiglie che lamentano irregolarità nell’erogazione dell’acqua.

Nelle Marche sono il 4% contro il 10% della media nazionale. In conclusione, nelle Marche le cose vanno meglio che in altre regioni italiane, ma non c’è da stare allegri, visto che la crisi idrica è dietro l’angolo: nel 2017 si è registrata una riduzione complessiva del 39,6% delle portate medie dei fiumi italiani rispetto al trentennio precedente.

Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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