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Offida, al via il corso gratuito di autodifesa per donne: iscrizioni aperte

Offida, al via il corso gratuito di autodifesa per donne: iscrizioni aperte– Un’occasione per praticare attività sportiva, acquisire maggiore consapevolezza e imparare a gestire situazioni potenzialmente rischiose. AOffida(AP) sono aperte le iscrizioni alcorso gratuito di autodifesa per donne, un’iniziativa rivolta a partecipanti di ogni età e pensata per offrire strumenti pratici utili alla sicurezza personale.

Il corso prenderà il via ad Offidamercoledì 23 settembree proseguirà fino al28 ottobre, con appuntamenti settimanali dedicati all’apprendimento delle principali tecniche di autodifesa. Le lezioni si svolgeranno ogni mercoledì, dalle19 alle 20.30, nella palestra dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino, in via Giuseppe Ciabattoni a Offida.

La partecipazione è completamente gratuita, ma i posti disponibili sono limitati a un massimo di25 partecipanti.

Offida, corso di autodifesa per donne dal 23 settembre

Ilcorso di autodifesa per donnenasce con l’obiettivo di coniugare attività fisica e formazione, proponendo alle partecipanti un percorso dedicato alla consapevolezza e alla gestione delle situazioni di possibile pericolo.

Le lezioni saranno curate dall’istruttoreEmanuele Conti, che accompagnerà le partecipanti attraverso un programma orientato all’apprendimento di strumenti concreti per affrontare eventuali situazioni di aggressione.

L’autodifesa, in questo contesto, non viene intesa esclusivamente come apprendimento di tecniche fisiche. Una parte importante del percorso riguarda infatti la capacità di riconoscere le situazioni potenzialmente problematiche e di adottare comportamenti adeguati per ridurre i rischi.

Il corso rappresenta quindi anche un’opportunità per sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie possibilità di reazione.

Un percorso aperto alle donne di ogni età

Una delle caratteristiche dell’iniziativa di Offida è l’apertura adonne di ogni età. Non è quindi necessario appartenere a una particolare fascia anagrafica o avere già esperienza nel settore sportivo.

Il percorso è pensato per consentire alle partecipanti di avvicinarsi alle tecniche di autodifesa in un contesto dedicato e attraverso un’attività guidata da un istruttore.

La partecipazione è inoltre aperta anche alle donne che hanno già frequentato precedenti corsi di autodifesa e desideranoaggiornare o consolidare le proprie competenze.

In questo modo, il corso può rappresentare sia un primo approccio per chi non ha mai praticato autodifesa sia un momento di approfondimento per chi possiede già una preparazione di base.

Il numero massimo di iscrizioni è fissato a25 donne, così da mantenere un’organizzazione adeguata delle lezioni e permettere alle partecipanti di seguire le attività in modo efficace.

Autodifesa e sicurezza personale

Imparare alcune tecniche di autodifesa significa anche acquisire maggiore attenzione verso l’ambiente circostante e comprendere come comportarsi di fronte a una situazione che potrebbe trasformarsi in un pericolo.

Ilcorso di autodifesa per donne a Offidapropone proprio un percorso nel quale l’attività fisica viene affiancata alla conoscenza di strumenti utili per riconoscere e gestire situazioni di potenziale aggressione.

La finalità non è quella di incoraggiare lo scontro, ma di fornire alle partecipanti elementi che possano aiutarle a valutare una situazione, mantenere la lucidità e utilizzare le tecniche apprese qualora fosse necessario.

La pratica sportiva può inoltre contribuire a migliorare coordinazione, consapevolezza del proprio corpo e fiducia nelle proprie capacità. Tutti elementi che possono assumere un ruolo importante all’interno di un percorso dedicato alla sicurezza personale.

L’iniziativa dell’Unione Sportiva Acli Marche

Il progetto è curato dall’Unione Sportiva Acli Marche Apsin collaborazione con l’assessorato allo Sport del Comune di Offida, realtà che fa parte dellaRete dei Comuni Sostenibili.

L’iniziativa rientra nel progetto“Destinazione benessere e ricostruzione sportiva”, all’interno del quale lo sport viene proposto anche come strumento di benessere, partecipazione e crescita personale.

Il corso gratuito di autodifesa si inserisce quindi in un’attività più ampia rivolta alla promozione della pratica sportiva e alla costruzione di occasioni di partecipazione per la comunità.

La scelta di proporre un’attività specificamente dedicata alle donne risponde inoltre alla volontà di creare uno spazio nel quale acquisire competenze e consapevolezza in un ambiente organizzato e seguito da personale qualificato.

Dove e quando si svolge il corso a Offida

Le lezioni delcorso di autodifesa per donnesi terranno ogni mercoledì, dalle19 alle 20.30, nella palestra dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Offida, invia Giuseppe Ciabattoni.

Il primo appuntamento è fissato permercoledì 23 settembre, mentre il percorso proseguirà fino al28 ottobre.

Si tratta dunque di un ciclo di incontri concentrato nell’arco di poco più di un mese, durante il quale le partecipanti potranno seguire un percorso progressivo dedicato alle tecniche e agli strumenti di autodifesa.

L’accesso è gratuito, ma considerato il limite di 25 posti è consigliabile procedere all’iscrizione per tempo.

Come iscriversi al corso gratuito di autodifesa

Le donne interessate a partecipare alcorso gratuito di autodifesa a Offidapossono ricevere informazioni e procedere all’iscrizione contattando il numero349 571 1408.

L’iniziativa offre così un’opportunità gratuita per dedicarsi all’attività sportiva e, nello stesso tempo, approfondire tecniche e comportamenti utili alla sicurezza personale.

Il percorso rappresenta un’occasione rivolta a donne di ogni età, sia per chi si avvicina per la prima volta all’autodifesa sia per chi desidera aggiornare competenze già acquisite. Un appuntamento che unisce sport, benessere e consapevolezza e che, attraverso il progetto “Destinazione benessere e ricostruzione sportiva”, porta a Offida un’attività pensata per favorire partecipazione e crescita personale.

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Giro del Veneto, Lorenzo Magli conquista la seconda tappa e la maglia di leader

Giro del Veneto, Lorenzo Magli conquista la seconda tappa e la maglia di leaderGiro del Veneto,Lorenzo Magli si impone nella seconda tappada Recoaro a Quinto Vicentino. Il corridore del Team Hopplà ha vinto allo sprint davanti a Riccardo Fabbro e al compagno di squadra Andrea Stefanelli. Oggi, 12 settembre, il gran finale con la terza tappa da Sossano a Bosco Chiesanuova.

Piazzola sul Brenta (PD), 12 settembre 2026– La seconda tappa del34° Giro del Veneto a tappe per Elite-U23ha confermato le attese della vigilia: dopo una prima parte caratterizzata da una corsa molto combattuta, i 146 chilometri da Recoaro a Quinto Vicentino si sono conclusi con una volata a ranghi compatti. A imporsi è stato il toscanoLorenzo Magli, portacolori del Team Hopplà, che grazie alla vittoria ha conquistato anche la leadership della classifica generale.

La frazione, organizzata dalla OES di Adriano Zambon, ha visto al via 137 corridori rimasti in gara dopo la prima giornata. Il ritmo è stato subito particolarmente elevato, con il gruppo che nella prima ora ha viaggiato a una media vicina ai 48 chilometri orari.

Giro del Veneto, grande bagarre nella seconda tappa

La corsa è entrata immediatamente nel vivo. All’intergiro, posto al chilometro 68, il gruppo è transitato allungato ma ancora compatto. Il leader della classifica,Davide Boscarodella Sc Padovani Polo Cherry Bank, ha conquistato lo sprint davanti all’ucrainoAndrii Zozulia.

Poco dopo il passaggio all’intergiro, il gruppo si è spezzato in due tronconi. La selezione ha reso ancora più vivace una tappa che, nonostante fosse considerata favorevole a un arrivo allo sprint, ha regalato diversi tentativi di fuga.

Sul terzo e ultimo Gran Premio della Montagna di giornata, posto sulla Rosina, è stato l’ingleseMaxwell Herewarddella Zappi a transitare per primo. La corsa si è quindi avviata verso il finale con il gruppo ancora impegnato nella rincorsa e nella gestione delle diverse azioni.

Lorenzo Magli vince a Quinto Vicentino

Nel tratto conclusivo, diretto verso Quinto Vicentino, il gruppo è riuscito a ricompattarsi. A provare l’ultimo attacco è stato il belgaSeppe Lemandella DL Chemicals, che ha animato le fasi finali della gara.

L’azione del battistrada è stata però neutralizzata dagli inseguitori poco prima del suono della campana. A quel punto, la volata è diventata inevitabile.

Nel rettilineo d’arrivoLorenzo Magliha preso la testa della corsa a centro strada, riuscendo a controllare la rimonta diRiccardo Fabbrodell’Uc Trevigiani Energiapura. Terzo posto perAndrea Stefanelli, compagno di squadra di Magli nel Team Hopplà.

Ai piedi del podio si sono invece classificatiSimone BudaeMatteo Fiorin, entrambi della Solme Olmo Arvedi.

Per Magli si tratta dellaquinta vittoria stagionale, un successo che assume un peso ancora maggiore perché gli consente di presentarsi alla terza e ultima tappa del Giro del Veneto con la maglia di leader della classifica generale.

Magli: “I miei compagni mi hanno pilotato alla perfezione”

Al termine della gara, Lorenzo Magli ha sottolineato il ruolo fondamentale della squadra nella conquista della vittoria.

“Dopo la partenza bagnata di ieri sapevo che oggi avrei avuto la possibilità di conquistare il risultato pieno. Il gruppo ha controllato ogni azione e, anche grazie al lavoro della squadra, siamo riusciti ad arrivare allo sprint”, ha spiegato il corridore.

Magli ha poi aggiunto: “Nel finale i miei compagni mi hanno pilotato alla perfezione e sono felice di averli ripagati con un successo. Domani la tappa è proibitiva per le mie caratteristiche ma cercherò comunque di onorare la maglia di leader”.

Il riferimento era naturalmente alla terza frazione, in programmaoggi, sabato 12 settembre, che presenta caratteristiche decisamente diverse rispetto alla tappa conclusa a Quinto Vicentino.

Quinto Vicentino applaude il Giro del Veneto

L’arrivo della seconda tappa ha richiamato l’attenzione del pubblico e delle istituzioni locali. Ad applaudire la carovana delGiro del Venetoè stato anche il sindaco di Quinto Vicentino,Stefano Ferrarini.

“Oggi l’arrivo di tappa del Giro del Veneto ci ha regalato delle grandi emozioni; devo fare i complimenti all’organizzazione e a tutti gli atleti che non si sono risparmiati”, ha commentato il primo cittadino.

La seconda frazione ha quindi confermato il valore della manifestazione, capace di unire agonismo, territorio e partecipazione lungo il percorso.

La classifica generale dopo la seconda tappa

Grazie al successo di Quinto Vicentino,Lorenzo Magliè ora al comando della classifica generale. Alle sue spalleDavide Boscaroè secondo a 1 secondo, mentreAndrii Zozuliaoccupa la terza posizione a 4 secondi.

Quarta piazza perAndrea Stefanelli, a 6 secondi dal leader, seguito da Matteo Fiorin. Riccardo Fabbro è sesto a 7 secondi, mentre completano la top tenFabio Banfi,Riccardo Perani,Mirko BozzolaeTommaso Quaglia.

Per quanto riguarda le altre maglie,Matteo Fioringuida la classifica a punti con la Maglia Ciclamino UNIONPARK.Kevin Bertoncelliè leader del Traguardo Volante con la Maglia Gialla ANTONIO ZANON, mentreDavide Boscaroveste la Maglia Blu SACCARDO dell’Intergiro.

La Maglia Verde DOLOMITI PADS, riservata alla classifica del Gran Premio della Montagna, è sulle spalle diMaxwell Hereward.Fabio Banfiguida invece la classifica dei giovani con la Maglia Bianca EPOCA.

Oggi il gran finale del Giro del Veneto

IlGiro del Venetosi conclude oggi, sabato 12 settembre, con la terza e ultima tappa,Sossano (Vicenza) – Bosco Chiesanuova (Verona).

Sono 140 i chilometri complessivi previsti per la frazione conclusiva, che proporrà un percorso decisamente più impegnativo rispetto alla seconda tappa. Dopo i saliscendi diGambellara e Roncà, la corsa affronterà infatti gli ultimi 21 chilometri interamente in salita.

Il traguardo è fissato aBosco Chiesanuova, nel cuore della Lessinia, a quota 1.105 metri. Una conclusione che potrebbe quindi modificare gli equilibri della classifica generale e mettere alla prova la leadership conquistata da Lorenzo Magli a Quinto Vicentino.

Il corridore del Team Hopplà partirà con un vantaggio minimo, consapevole che la terza tappa sarà completamente diversa da quella che lo ha visto protagonista allo sprint. Il Giro del Veneto si prepara così a vivere il suo ultimo e decisivo capitolo.

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Gls Dolphins Ancona, clinic “Coast to Coast” in vista del Trofeo CONI 2026

Gls Dolphins Ancona, clinic “Coast to Coast” in vista del Trofeo CONI 2026– Il settembre deiGls Dolphins Anconaprosegue all’insegna dello sport, della formazione e del confronto. Dopo il successo dell’8° FINS UP CAMP di San Cassiano, la società dorica ha dedicato gli ultimi giorni a un clinic “Coast to Coast”, organizzato in preparazione alTrofeo CONI 2026, la manifestazione nazionale riservata ai giovani atleti che quest’anno vivrà il suo epilogo in Puglia dal 4 al 7 ottobre.

Per iGls Dolphins Anconasi tratta del secondo anno consecutivo di partecipazione al Trofeo CONI, evento dedicato agli Under 14 e pensato per promuovere la pratica sportiva giovanile, il confronto tra realtà provenienti da diverse regioni italiane e i valori educativi dello sport.

La società anconetana sarà presente con una selezione di sette atleti, allenati da Gallina e Nocera, che avranno l’opportunità di confrontarsi anche con i giovani dei Marble Hearts Carrara, formazione chiamata a rappresentare la Toscana nella manifestazione nazionale.

Gls Dolphins Ancona e Marble Hearts Carrara insieme per il clinic

Il clinic “Coast to Coast” ha rappresentato soprattutto un’occasione di confronto e crescita reciproca tra due società diverse per storia e realtà territoriale, ma unite dalla stessa attenzione nei confronti dello sport come strumento educativo.

Gli allenamenti congiunti hanno permesso ai ragazzi di vivere un’esperienza diversa dal consueto percorso di preparazione, misurandosi con compagni provenienti da un’altra regione e condividendo tecniche, esperienze e momenti di socialità.

«È stata una bella esperienza di confronto e crescita reciproca – commenta il dirigente dorico Lombardi – un confronto tra due società molto diverse ma che hanno entrambe a cuore lo sport come metodo educativo».

Un concetto che rappresenta bene lo spirito con cui iGls Dolphins Anconastanno affrontando la preparazione al Trofeo CONI 2026. Per gli atleti Under 14, infatti, la manifestazione nazionale non sarà soltanto un appuntamento agonistico, ma anche un’opportunità per conoscere altre realtà sportive e vivere un’esperienza di condivisione.

Marble Hearts Carrara, dallo sport alla scoperta del territorio

Il confronto tra le due società è andato oltre il campo da gioco. Il gruppo dei Marble Hearts Carrara ha infatti avuto modo di conoscere alcuni dei luoghi più significativi del territorio marchigiano, con una visita alla Basilica di Loreto e un passaggio lungo la costa del Conero.

Il presidente e allenatore della formazione carrarese è don Stefano Pappalardo, che ha sottolineato il valore dell’esperienza vissuta insieme ai giovani deiGls Dolphins Ancona.

«Bella esperienza di confronto e crescita, abbiamo anche avuto modo di portare i ragazzi alla Basilica di Loreto e di fare un giro sulla costa del Conero. Ora ci rivedremo tutti in Puglia per competere lealmente ma con Lombardi ed i ragazzi dei Dolphins ce lo siamo promessi… siamo venuti con entusiasmo sulle rive dell’Adriatico ma vi aspettiamo prossimamente sul Tirreno!».

Una frase che sintetizza anche il clima instaurato durante il clinic: la competizione rimane al centro dell’appuntamento sportivo, ma viene accompagnata dalla volontà di costruire rapporti e condividere esperienze.

Trofeo CONI 2026, appuntamento in Puglia dal 4 al 7 ottobre

Terminata questa fase di allenamenti congiunti, l’attenzione deiGls Dolphins Anconasi sposta ora verso ilTrofeo CONI 2026.

La manifestazione nazionale, dedicata agli atleti Under 14, vedrà confrontarsi le rappresentative regionali in un appuntamento che mette insieme sport, giovani e valori educativi. I sette atleti selezionati dalla società dorica saranno chiamati a rappresentare le Marche, dopo un percorso di preparazione che ha visto gli allenatori Gallina e Nocera impegnati negli allenamenti della squadra.

Il clinic con i Marble Hearts Carrara ha aggiunto quindi un ulteriore tassello alla preparazione, offrendo ai giovani Dolphins la possibilità di affrontare un’esperienza diversa e di arrivare all’appuntamento pugliese con maggiore consapevolezza.

Per entrambe le società, inoltre, il Trofeo CONI sarà l’occasione per ritrovarsi e trasformare il confronto vissuto ad Ancona in una nuova sfida sul terreno di gioco.

Gls Dolphins Ancona alla Festa dello Sport

Prima di tornare alla consueta routine degli allenamenti, iGls Dolphins Anconahanno inoltre confermato la propria presenza alla Festa dello Sport.

La società sarà presente con la propria area in Piazza Pertini, facilmente riconoscibile grazie alla mitica roulotte brandizzata che accompagna le iniziative dei Dolphins.

Sarà quindi un’altra occasione per avvicinare bambini, ragazzi e appassionati al mondo del football e conoscere più da vicino una realtà sportiva che da anni promuove l’attività giovanile nel territorio.

«Provare per credere» è l’invito dei Dolphins, che si preparano così a proseguire un settembre particolarmente intenso. Dal FINS UP CAMP al clinic “Coast to Coast”, passando per la Festa dello Sport e guardando alTrofeo CONI 2026, il percorso della formazione anconetana continua nel segno dello sport, della crescita dei giovani e della condivisione.

Il prossimo appuntamento sarà dunque in Puglia, doveGls Dolphins Anconae Marble Hearts Carrara si ritroveranno per competere sul campo dopo aver condiviso allenamenti ed esperienze sulla costa adriatica.

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Fossacesia, il campo “Vincenzo Granata” compie 100 anni e riparte con il nuovo manto sintetico

Fossacesia, il campo “Vincenzo Granata” compie 100 anni eripartecon il nuovo manto sinteticoFossacesiacelebra un secolo di storia sportiva e guarda al futuro. Lo storico campo “Vincenzo Granata”, situato lungo viale San Giovanni in Venere, ha compiuto cento anni e l’anniversario è stato celebrato con una giornata dedicata alla memoria del calcio cittadino, ma anche alle nuove prospettive per lo sport e per le giovani generazioni.

L’impianto venne realizzato il2 agosto 1926e da allora è diventato uno dei luoghi simbolo della vita sportiva diFossacesia. Sul suo terreno di gioco sono cresciute generazioni di bambini e ragazzi, si sono confrontati calciatori e società locali e sono stati vissuti momenti destinati a rimanere nella memoria della comunità.

Il centenario è stato quindi l’occasione per riunire passato e futuro, attraverso una cerimonia che ha avuto anche un secondo importante significato: l’inaugurazione ufficiale e simbolica delnuovo terreno di gioco in erba sintetica.

Fossacesia, il campo Vincenzo Granata rinnovato

Il nuovo terreno di gioco era già stato completato e utilizzato da circa due anni. I lavori, infatti, erano terminati da tempo, ma l’Amministrazione comunale ha scelto di collegare la cerimonia inaugurale alla ricorrenza dei cento anni dell’impianto.

Una scelta che ha consentito di trasformare l’anniversario in un momento particolarmente significativo per tutta la comunità. Da una parte la storia del campo e delle società che hanno rappresentato il calcio diFossacesia, dall’altra una struttura rinnovata e adeguata alle esigenze dello sport contemporaneo.

Il tradizionale taglio del nastro è stato affidato al sindacoEnrico Di Giuseppantonio, alla presenza di consiglieri e assessori comunali, dirigenti e rappresentanti delle società che negli anni hanno gestito e rappresentato il calcio locale. Alla cerimonia hanno partecipato anche presidenti, allenatori, ex calciatori e numerosi protagonisti della storia sportiva cittadina.

Al termine del momento inaugurale, il campo è stato benedetto dal parrocoDon Leo.

Un investimento da 760 mila euro

La riqualificazione del campo “Vincenzo Granata” ha richiesto un investimento complessivo di760 mila euro, finanziato attraverso un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo.

L’intervento ha riguardato diversi elementi dell’impianto, a partire dalla realizzazione del nuovomanto in erba sintetica, omologato per le categorie superiori.

Il progetto ha inoltre previsto interventi destinati al miglioramento dell’efficienza energetica. Sono state installate nuovetorri faroe un sistema di illuminazione aLED, mentre ulteriori lavori hanno interessato la sicurezza delle tribune e delle recinzioni.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione della comunità una struttura più moderna, sicura e funzionale, capace di ospitare le attività sportive delle società e di favorire soprattutto la crescita del settore giovanile.

Di Giuseppantonio: “Una parte importante della storia di Fossacesia”

Nel corso della cerimonia, il sindacoEnrico Di Giuseppantonioha sottolineato il valore simbolico del centenario.

«Festeggiare cento anni di questo campo significa celebrare una parte importante della storia di Fossacesia. Qui sono cresciute generazioni di ragazzi e si sono vissuti momenti che sono rimasti nella memoria della città. Oggi, accanto a questa storia, abbiamo una struttura rinnovata e moderna, che può diventare un punto di riferimento per il calcio e per lo sport dei nostri giovani», ha dichiarato.

Il primo cittadino ha spiegato anche la scelta di attendere il centenario per dare un significato particolare all’inaugurazione.

«Il campo era già pronto da tempo, ma abbiamo voluto aspettare questa ricorrenza per una cerimonia che avesse un significato più profondo. Volevamo celebrare il passato e, nello stesso momento, guardare avanti. Vedere oggi tanti bambini e ragazzi sul terreno di gioco è la soddisfazione più grande», ha aggiunto Di Giuseppantonio.

Il futuro del calcio fossacesiano passa dai giovani

A guardare soprattutto alle prospettive future è stato il consigliere comunale delegato allo SportCarlo Luciani, che ha evidenziato il ruolo che la struttura potrà avere nello sviluppo del movimento sportivo locale.

«Abbiamo una struttura che può dare nuovo impulso al calcio fossacesiano. Ora dobbiamo lavorare per far crescere i giovani e riportare sempre più ragazzi a vivere lo sport», ha affermato Luciani.

Proprio i bambini e i ragazzi sono stati tra i protagonisti della giornata. La loro presenza ha rappresentato il collegamento più evidente tra il passato e il futuro del campo “Vincenzo Granata”: un impianto nato un secolo fa e destinato ad accompagnare anche le prossime generazioni.

FC Fossacesia, dieci anni di gestione dell’impianto

La gestione della struttura è stata affidata perdieci anni all’FC Fossacesia, che avrà il compito di occuparsi della gestione ordinaria, delle utenze e della manutenzione dell’impianto.

Il presidente dell’FC Fossacesia Michele Paolucciha ricordato il lungo percorso delle società che hanno contribuito alla storia calcistica della città.

«Su questo campo sono passate generazioni di calciatori e tante società. Oggi raccogliamo questa storia e abbiamo la responsabilità di portarla avanti, facendo di questo impianto la casa del calcio fossacesiano», ha sottolineato Paolucci.

L’affidamento rappresenta dunque un passaggio importante per garantire continuità alla struttura e permettere alla società di sviluppare le proprie attività sportive, con particolare attenzione alla formazione dei giovani.

La nuova stagione dell’FC Fossacesia

La giornata celebrativa si è conclusa con lapresentazione ufficiale della prima squadra dell’FC Fossacesia, pronta ad affrontare la nuova stagione calcistica sul rinnovato terreno di gioco.

Per la società sarà anche il primo capitolo di una nuova fase, caratterizzata dalla disponibilità di un impianto moderno e rinnovato. Gli impegni ufficiali prenderanno il via con le gare diCoppa Abruzzo, dando così al nuovo terreno di gioco l’occasione di tornare protagonista del calcio locale.

Dopo cento anni, il campo “Vincenzo Granata” continua dunque a essere un punto di riferimento perFossacesia. Dal 2 agosto 1926 a oggi è passato un secolo, ma il legame tra la comunità, il calcio e questo storico impianto rimane intatto.

La differenza è che oggi, accanto ai ricordi delle generazioni che hanno giocato sul vecchio terreno, c’è un campo rinnovato pronto ad accogliere bambini, ragazzi e nuove squadre. Una struttura che conserva la memoria del passato e, allo stesso tempo, prova a costruire il futuro dellosport a Fossacesia.

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Serena Ricci campionessa italiana Master Over 45

Serena Ricci campionessa italiana Master Over 45: a 48 anni conquista il titolo nel pattinaggio velocità. Dai campi di atletica al gradino più alto del podio nazionale: la straordinaria storia di Serena Ricci, che ha iniziato a pattinare soltanto nel 2019 e oggi è campionessa italiana Master Over 45

Non è mai troppo tardi per iniziare uno sport, scoprire una nuova passione e inseguire un obiettivo. Lo dimostra la storia diSerena Ricci, che a 48 anniha conquistato il titolo di campionessa italianaMaster Over 45 2026 di pattinaggio velocità. Un risultato prestigioso che assume un significato ancora maggiore considerando il particolare percorso compiuto dall’atleta abruzzese.

Prima di indossare i pattini, infatti, Serena aveva trascorso una vita sui campi di atletica e non aveva mai avuto esperienza nel pattinaggio. L’avventura è iniziata nel 2019, quando ha deciso di avvicinarsi a una disciplina completamente nuova. Un primo passo che, nel giro di pochi anni, si è trasformato in un percorso agonistico capace di portarla fino al titolo nazionale.

Serena Ricci, dall’atletica al pattinaggio

Il primo approccio al pattinaggio è arrivato con l’Inline Montesilvano. Da quella prima esperienza è maturata progressivamente la scelta di dedicarsi all’agonismo e di affrontare con maggiore impegno allenamenti e competizioni.

Successivamente Serena Ricci è entrata anche nell’ASDPescara Roller Team, società che ne ha accompagnato la crescita tecnica e sportiva e che ha contribuito a costruire le condizioni per affrontare le competizioni di livello nazionale.

Il passaggio dall’atletica al pattinaggio non è stato soltanto un cambio di disciplina. Ha significato imparare movimenti, equilibrio, tecnica e modalità di gara completamente differenti. Serena ha però potuto mettere a disposizione del nuovo sport l’esperienza maturata negli anni precedenti, insieme a una componente fondamentale: la determinazione.

Ed è proprio la costanza ad aver caratterizzato il percorso verso il titolo italiano.

Il titolo italiano costruito gara dopo gara

Il successo diSerena Riccinon è arrivato attraverso una singola gara, ma rappresenta il risultato della continuità dimostrata durante il campionato.

Il titolo italiano Master Over 45 2026 è stato infatti costruito attraverso la somma dei risultati ottenuti nelle tre prove sui 5.000 metri. Serena ha conquistato lavittoria a Ferrara, per poi ottenere ilterzo posto a Cantùe un altroterzo posto a Vado Ligure, nelle gare disputate lo scorso fine settimana.

Una sequenza di risultati che ha permesso all’atleta abruzzese di accumulare i punti necessari per salire sul gradino più alto del podio nazionale.

La vittoria assume così un valore particolare: non è soltanto il riconoscimento di una prestazione individuale, ma il risultato di un’intera stagione costruita attraverso allenamenti, trasferte, competizioni e capacità di mantenere un rendimento costante.

A 48 anni, Serena Ricci può quindi festeggiare un traguardo che soltanto pochi anni fa sarebbe sembrato lontanissimo.

Fabiola Marchione vice campionessa italiana

A condividere con Serena Ricci questo percorso ci sono stati anche Moreno Di Censo e, soprattutto,Fabiola Marchione, compagna inseparabile dentro e fuori dalla pista.

Il rapporto nato attraverso gli allenamenti, le trasferte e le competizioni ha accompagnato entrambe durante la stagione e ha contribuito a rendere ancora più speciale l’esperienza vissuta ai Campionati Italiani Master.

Fabiola Marchione ha infatti conquistato uno splendidosecondo posto ai Campionati Italiani Master Over 30, laureandosi vice campionessa italiana.

Due risultati ottenuti in categorie differenti, ma accomunati dalla stessa passione e dalla capacità di affrontare la competizione con impegno e determinazione. Il titolo di Serena Ricci e l’argento di Fabiola rappresentano così un’importante soddisfazione anche per il pattinaggio abruzzese.

Per entrambe, il podio nazionale diventa la fotografia di un percorso nel quale il sostegno reciproco ha avuto un ruolo importante.

Pescara Roller Team, lo sport senza limiti di età

Dietro ai risultati delle due atlete c’è anche il lavoro dellaPescara Roller Team, società impegnata da anni nella promozione e nella pratica del pattinaggio velocità e capace di coinvolgere atleti di diverse fasce d’età.

La proposta sportiva parte dai più piccoli, con la scuola pattinaggio dedicata ai bambini a partire dai 4 anni. L’attività prosegue poi con i percorsi agonistici dai 7 agli 11 anni e con quello dedicato ai ragazzi dai 12 anni in su.

Accanto ai giovani trova spazio anche un gruppo di adulti. Ci sono persone che desiderano semplicemente imparare a pattinare, chi cerca un’attività sportiva continuativa e chi decide invece di affrontare il percorso agonistico e le competizioni nazionali.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi della storia di Serena Ricci. Il suo percorso dimostra concretamente come lo sport possa essere iniziato anche in età adulta e trasformarsi, con il tempo e con la giusta motivazione, in qualcosa di molto più grande di una semplice attività fisica.

Il lavoro degli allenatori Martina e Lorenzo Betti

A seguire gli atleti della Pescara Roller Team sono gli allenatoriMartina e Lorenzo Betti, il cui lavoro si inserisce in una stagione particolarmente positiva per la società.

Nell’annata agonistica 2025/2026, la Pescara Roller Team ha chiuso alsecondo posto tra le società abruzzesie alprimo posto nella provincia di Pescara.

Anche a livello nazionale sono arrivati risultati importanti. Tra gli atleti che si sono distinti figurano Catia Silvia Visini, Alessandro Farinacci, Rebecca Dibra e Tobia Ferretti.

Ai Giochi Nazionali sono arrivati inoltre il secondo posto nella combinata di Noemi Farinacci e numerosi piazzamenti per Emma Farinacci, Elisa Visini, Susanna Conti, Francesco Spiritoso, Viola Persia, Luca Di Gregori, Aurora Tiriticco e Thomas Marchesani.

A completare una stagione ricca di soddisfazioni è arrivata anche la convocazione in Nazionale di Catia Silvia Visini per il Trofeo Internazionale di Senigallia.

Una storia che dimostra che non è mai troppo tardi

Il risultato di Serena Ricci va quindi oltre la semplice conquista di una medaglia. La sua storia racconta come lo sport possa offrire nuove opportunità anche quando si comincia in età adulta.

Nel 2019 Serena ha indossato i pattini senza avere alle spalle un’esperienza specifica nel pattinaggio. Sette anni dopo, a 48 anni, è diventatacampionessa italiana Master Over 45.

È proprio questo il messaggio che la Pescara Roller Team vuole trasmettere attraverso la propria attività. Uno sport aperto a tutti, nel quale l’età di inizio non deve rappresentare un limite e nel quale ogni atleta può stabilire il proprio obiettivo.

“La storia di Serena Ricci è il simbolo più significativo della filosofia della Pescara Roller Team: uno sport aperto a tutti, indipendentemente dall’età e dal punto di partenza. Sui pattini si può salire a quattro anni, a sette oppure a 41 per scoprire una nuova passione. E magari, sette anni dopo, ritrovarsi campioni d’Italia”, concludono gli allenatori Martina e Lorenzo Betti.

La vicenda di Serena Ricci restituisce così allo sport il suo significato più autentico: non soltanto competizione e risultati, ma anche possibilità, crescita personale e capacità di mettersi nuovamente alla prova.

Dal campo di atletica alla pista di pattinaggio, il percorso dell’atleta abruzzese dimostra che alcuni traguardi arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Basta avere il coraggio di cominciare.

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CICLISMO – Leonardo Balzan a braccia alzate a Bibano

CICLISMO, Leonardo Balzan a braccia alzate a Bibano– Una giornata da ricordare quella di ieri per laBorgo Molino Vigna Fiorita, protagonista di una straordinaria prova di squadra a Bibano di Godega, in provincia di Treviso. A mettere il sigillo sul 12° GP Verniciatura F2 è statoLeonardo Balzan,autore di una prestazione convincente che gli ha permesso di conquistare il primo successo stagionale. Un risultato arrivato al termine di una gara interpretata alla perfezione dai ragazzi diretti dal direttore sportivo Andrea Toffoli.

La formazione presieduta da Alessandro Brait ha imposto il proprio ritmo e ha saputo sfruttare nel modo migliore la presenza di ben quattro corridori all’interno della fuga decisiva. Leonardo Balzan, Mattia Daniele, Lorenzo Tavino e Mattia Biagini hanno infatti fatto parte del drappello di sette atleti che è riuscito a prendere il largo rispetto al gruppo.

Leonardo Balzan protagonista della fuga decisiva

La fuga ha rappresentato il momento chiave della competizione. La presenza di quattro portacolori della Borgo Molino Vigna Fiorita ha permesso alla squadra di gestire la situazione con grande intelligenza tattica, alternando gli attacchi e impedendo agli inseguitori di ricucire il distacco.

I ragazzi di Andrea Toffoli hanno spinto sui pedali mantenendo un ritmo elevato e riuscendo a resistere al ritorno del gruppo. Nel finale, la superiorità numerica è diventata un’arma decisiva per la formazione veneta, che ha potuto organizzare lo sprint nella migliore delle condizioni.

La scelta è caduta suLeonardo Balzan, lanciato dai compagni verso il traguardo. Il corridore ha risposto nel modo migliore, riuscendo a regolare allo sprint Matteo Zago dell’Ind. Forniture e conquistando così una vittoria particolarmente significativa.

Sul podio, al terzo posto, è salito anche Mattia Daniele, a conferma della forza dimostrata dalla Borgo Molino Vigna Fiorita durante tutta la gara. Ottima anche la prova di Lorenzo Tavino, quinto, mentre Mattia Biagini ha completato il brillante risultato di squadra con il settimo posto.

Una vittoria che conferma la crescita di Leonardo Balzan

PerLeonardo Balzanil successo di Bibano rappresenta un importante passo avanti nella stagione. Il corridore aveva già dato segnali incoraggianti con il terzo posto conquistato a Codognè e la prestazione offerta al 12° GP Verniciatura F2 conferma un percorso di crescita che sta trovando riscontro nei risultati.

A sottolineare il valore della prestazione è stato anche il direttore sportivo Andrea Toffoli, particolarmente soddisfatto per il modo in cui la squadra ha affrontato la competizione. Il tecnico ha evidenziato la capacità dei suoi ragazzi di controllare le azioni di gara e di portare avanti una fuga favorevole alla formazione.

La vittoria di Leonardo Balzan non è quindi soltanto un risultato individuale, ma il frutto di un lavoro collettivo. La Borgo Molino Vigna Fiorita ha dimostrato di saper leggere la corsa e di trasformare la superiorità numerica in una precisa strategia tattica.

Gioele Angelo Libertani quinto ad Agliana

Il bilancio della giornata si arricchisce inoltre con un altro risultato importante. Alla78ª Coppa Dino Diddi di Agliana, prestigiosa competizione riservata alla categoria Allievi, si è messo in evidenza Gioele Angelo Libertani.

Il giovane atleta ha gareggiato con la rappresentativa del Veneto, riuscendo a chiudere la prova in quinta posizione. Un piazzamento di prestigio ottenuto in una competizione particolarmente importante del calendario giovanile e che conferma la qualità dei giovani corridori impegnati nelle gare del fine settimana.

La presenza di Libertani tra i protagonisti della Coppa Dino Diddi aggiunge dunque un ulteriore elemento positivo a una giornata già caratterizzata dalla vittoria di Leonardo Balzan a Bibano.

Brandon Fedrizzi ottavo nel Trofeo San Rocco

A completare il quadro dei risultati è arrivato anche l’ottavo posto di Brandon Fedrizzi al28° Trofeo San Rocco di Fabbrica di Peccioli, in provincia di Pisa.

La competizione, classica nazionale riservata agli Juniores, si è disputata sulle strade della Valdera e ha visto Fedrizzi chiudere nella top ten, confermando la solidità del gruppo e la capacità dei giovani corridori di confrontarsi su palcoscenici di rilievo.

Per la Borgo Molino Vigna Fiorita si tratta quindi di una giornata particolarmente positiva, con risultati ottenuti in competizioni differenti e con protagonisti appartenenti a diverse categorie.

La vittoria conquistata daLeonardo Balzanresta però il momento più significativo del fine settimana. Il primo successo stagionale, arrivato grazie a una perfetta azione di squadra e a uno sprint finale condotto con grande determinazione, rappresenta una conferma delle qualità del giovane corridore. Per la Borgo Molino Vigna Fiorita, invece, il risultato di Bibano è un’ulteriore dimostrazione della forza del proprio progetto sportivo e della qualità del lavoro svolto quotidianamente con i giovani talenti.

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Fieracavalli Riding by the Sea, Zorzi protagonista

Fieracavalli Riding by the Sea, Zorzi protagonista nella terza giornata a Porto Sant’Elpidio– Grande sport, competizione e spettacolo hanno caratterizzato la terza giornata diFieracavalliRiding by the Sea, l’evento firmato da Fieracavalli Verona e realizzato in collaborazione con Croceri Farm. La manifestazione, ospitata a Porto Sant’Elpidio, ha regalato una giornata ricca di emozioni, con quattro categorie di salto ostacoli, una spettacolare partita di polo e il suggestivo appuntamento serale con l’arte equestre.

Tra i protagonisti assoluti della giornata c’è statoAlberto Zorzi, capace di imporsi nella prova più importante del programma e di conquistare anche un terzo posto nella stessa categoria. Un risultato che conferma l’elevato livello tecnico delle competizioni proposte durante questa edizione diFieracavalli Riding by the Sea.

Fieracavalli Riding by the Sea, Alberto Zorzi trionfa nella 135

LaIntesa Sanpaolo Jumping Challenge 135ha visto il successo di Alberto Zorzi in sella aIdelfranco BB88. Il cavaliere azzurro ha affrontato il percorso con grande sicurezza, chiudendo al primo posto e confermandosi tra i principali interpreti della giornata.

Zorzi ha completato una prestazione particolarmente significativa, riuscendo a occupare anche la terza posizione conCharly Brown 358. Tra i due piazzamenti del cavaliere italiano si è inseritoDante Giungarelli, secondo classificato conComtefina Filena.

Una prova di alto livello, dunque, che ha rappresentato uno dei momenti più importanti della terza giornata di Fieracavalli Riding by the Sea e ha richiamato l’attenzione del pubblico presente sulle tribune.

Sophie Tola conquista la Jumping Challenge 120 e una wild card

NellaGruppo Selleria Equipe Jumping Challenge 120il successo è andato invece aSophie Tola, prima classificata conDaiquiri Frozen. Alle sue spalle si sono piazzateGemma Mangiaterrra, in sella a Myla S, eAlessia Leila Ramponi, terza con Hennik.

Per Sophie Tola la vittoria ha avuto un significato ancora più importante. L’amazzone ha infatti conquistato laprima delle tre wild cardmesse in palio a Porto Sant’Elpidio per il128×128 Gran Premio Fieracavalli, appuntamento in programma a Verona dal 5 all’8 novembre 2026.

La wild card garantirà quindi l’accesso diretto alla competizione, aggiungendo ulteriore valore al risultato ottenuto durante la tappa marchigiana.

Gli altri vincitori delle competizioni

La giornata ha visto protagonisti anche i binomi impegnati nelle altre categorie.

NellaCoppa degli Assi Jumping Challenge 115 a fasi, il primo posto è stato conquistato daChloé Athina BolognaconGalopin des Chenes. Seconda posizione perLorenzo Bordanzisu Adar, mentreNicolò Uguccioni, in sella a Karismatic des Carmes, ha completato il podio.

LaSEC Jumping Challenge B 100ha invece premiatoRiccardo Maffei, vincitore conSundance LVM. Al secondo posto si è classificataFederica Fiorellicon Charlenne, mentre la terza posizione è andata aEmma Dalle Mesecon Lookout Wireless Girl.

Un quadro agonistico particolarmente vario, capace di coinvolgere cavalieri e amazzoni in diverse categorie e di offrire al pubblico una giornata interamente dedicata allo sport equestre.

Porto Sant’Elpidio, dalla gara di polo allo spettacolo sulla spiaggia

Il programma diFieracavalli Riding by the Seanon si è però esaurito con le competizioni di salto ostacoli. La serata ha infatti proposto un appuntamento particolarmente atteso: la partita di polo disputata alle 21.

A vincere è stata la squadra diFieracavalli, composta da Fabrizio Facello, Patricio Rattagan e Angel Valdez, che ha superato la formazione diCroceri Farm, composta da Alexander Aggravi, Fernando Mino e Sebastiàn Bernandez.

La sfida è stata seguita da numerosi spettatori sia dalle gradinate sia dalla spiaggia. Proprio il rapporto tra sport e mare rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione, capace di trasformare il litorale di Porto Sant’Elpidio in una particolare cornice per gli appuntamenti equestri.

“Horses on the Night Sea”, la magia dell’arte equestre

Dopo la partita di polo, il pubblico è rimasto sulla spiaggia per assistere all’ultimo appuntamento con“Horses on the Night Sea”, lo spettacolo di arte equestre che ha accompagnato le tre serate della manifestazione.

Le esibizioni di dressage diMichaela Vendela Riccie diGiona Showhanno conquistato gli spettatori, regalando un momento di grande suggestione. Cavalli, musica e spettacolo hanno creato un’atmosfera particolare, chiudendo la programmazione serale tra applausi ed entusiasmo.

La serata è proseguita fino alle 2 con il dj set diRadio Monte Carlo, official radio della manifestazione.

Fieracavalli Riding by the Sea, oggi il gran finale

La giornata conclusiva diFieracavalli Riding by the Seaè in programma oggi, domenica 6 settembre, con nuove competizioni e importanti qualificazioni.

In calendario ci sono le categorieH115 e H130, che assegneranno le altre due wild card disponibili per il 128×128 Gran Premio Fieracavalli, in programma a Verona dal 5 all’8 novembre.

Dalle due categorie verrà inoltre individuato il miglior cavaliere o la miglior amazzone, che avrà l’opportunità di entrare nella squadraFieracavallidel circuito PRO dell’Italian Champions Tour 2027.

A chiudere la manifestazione sarà quindi l’attesoGran Premio H140. Anche in questo caso la posta in palio è particolarmente importante: il vincitore o la vincitrice entrerà nella squadraFieracavalli Sport 2027dello stesso circuito a squadre.

Fieracavalli Riding by the Sea si conferma così non soltanto come un appuntamento dedicato alle competizioni equestri, ma come un evento capace di unire sport, spettacolo e promozione del territorio. Porto Sant’Elpidio, con la sua spiaggia e le sue strutture dedicate all’equitazione, ha offerto una cornice originale a una manifestazione che guarda già ai grandi appuntamenti del calendario Fieracavalli.

L’evento è realizzato con il patrocinio dellaFederazione Italiana Sport Equestri (FISE)e diRAI Marche, in collaborazione con il Comune di Porto Sant’Elpidio, la Regione Marche e ilMinistero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). La manifestazione è sostenuta da Enel, Intesa Sanpaolo, Neolith e Rimova Capital.

Villa Bucciè Official Wine Partner,Radio Monte Carloè Official Radio, mentreLamborghiniè Main Automotive Partner di Riding by the Sea.

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Salute in cammino, a Macerata le attività proseguono anche a settembre

Proseguono anche nel mese di settembre a Macerata le attività di “Salute in cammino”, il progetto dedicato alla promozione dell’attività fisica e a uno stile di vita più sano e attivo. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 4 settembre alle ore 21.30, con partenza dal parcheggio del piazzale Filoni a Piediripa di Macerata.

Dopo gli appuntamenti estivi,Salute in camminocontinua dunque a coinvolgere cittadini di diverse fasce d’età attraverso un’attività semplice, accessibile e alla portata di tutti: la camminata. Il progetto propone infatti percorsi serali della durata di circa un’ora, pensati per favorire il movimento e creare allo stesso tempo occasioni di socializzazione.

L’iniziativa è organizzata da U.S. Acli Marche APS, U.S. Acli provinciale di Macerata APS, Polisportiva Acli Macerata, Scuola Italiana di Camminata Sportiva e ASD Green Nordic Walking, con il patrocinio del Comune di Macerata nell’ambito del progetto“Diritto allo sport”, collegato all’Avviso n. 2/2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Salute in cammino, il prossimo appuntamento a Macerata

Il prossimo appuntamento diSalute in camminoè fissato per venerdì 4 settembre alle ore 21.30. La partenza è prevista dal parcheggio del piazzale Filoni a Piediripa di Macerata, mentre l’iniziativa coinvolgerà anche altre zone della città.

Le camminate serali rappresentano un’opportunità per dedicare un’ora al movimento in un momento della giornata particolarmente piacevole, soprattutto nel periodo di fine estate. Non è necessario essere sportivi o avere una particolare preparazione fisica: l’iniziativa è infatti rivolta a persone di ogni età e punta proprio sulla possibilità di praticare attività fisica attraverso una modalità semplice e inclusiva.

La partecipazione è gratuita e non sono richieste particolari attrezzature. Sono sufficienti un abbigliamento adeguato e un paio di calzature comode per affrontare il percorso in sicurezza.

Camminare per stare bene: un’attività alla portata di tutti

Alla base diSalute in camminoc’è l’idea di promuovere il movimento come parte integrante della vita quotidiana. Camminare con regolarità può infatti rappresentare una forma di attività fisica facilmente praticabile e adatta a molte persone, contribuendo a contrastare la sedentarietà.

Un altro elemento importante del progetto è rappresentato dalla dimensione sociale. Le camminate permettono infatti di condividere un momento della giornata con altre persone, favorendo la conoscenza e la socializzazione. L’attività fisica diventa così anche un’occasione per stare insieme e vivere gli spazi della città in maniera diversa.

Il progetto non propone quindi soltanto una semplice passeggiata, ma un percorso di promozione di uno stile di vita attivo, nel quale il movimento può diventare un’abitudine da mantenere nel tempo.

Salute in cammino, gli appuntamenti di settembre

Dopo la camminata di venerdì 4 settembre, il calendario diSalute in camminoproseguirà con nuovi appuntamenti durante il mese.

Le successive camminate sono previste ognimartedì e venerdì, con partenze da diversi punti della città di Macerata. Il progetto interesserà inoltre i territori diUrbisaglia e Montecassiano, ampliando così la possibilità di partecipazione anche ai cittadini dei comuni vicini.

La scelta di organizzare gli appuntamenti in diverse località consente di coinvolgere un numero maggiore di persone e di valorizzare, attraverso il movimento, gli spazi urbani e il territorio.

La formula delle camminate serali permette inoltre di conciliare l’attività fisica con gli impegni quotidiani, offrendo ai partecipanti la possibilità di dedicarsi al movimento dopo la giornata di lavoro o le normali attività familiari.

Macerata, sport e promozione di uno stile di vita attivo

L’esperienza diSalute in camminosi inserisce nel più ampio tema della promozione dello sport e dell’attività fisica come strumenti di benessere e partecipazione. Il progetto, sostenuto dal patrocinio del Comune di Macerata nell’ambito del “Diritto allo sport”, punta infatti a rendere il movimento accessibile anche a chi non pratica abitualmente discipline sportive.

La camminata presenta in questo senso caratteristiche particolarmente favorevoli: non richiede costose attrezzature, può essere praticata da persone con diversi livelli di preparazione e permette di adattare il ritmo alle proprie possibilità.

La dimensione di gruppo rappresenta inoltre un ulteriore incentivo. Partecipare insieme ad altre persone può rendere più piacevole e costante l’attività, trasformando una semplice camminata in un appuntamento periodico da attendere e condividere.

Come partecipare a Salute in cammino

Per prendere parte alle iniziative diSalute in camminoè sufficiente presentarsi al punto di partenza dell’appuntamento scelto con abbigliamento e calzature comode. Gli organizzatori consigliano inoltre di portare con sé una bottiglietta d’acqua e una torcia, particolarmente utile considerato che le attività si svolgono nelle ore serali.

La partecipazione è gratuita.

Per ricevere ulteriori informazioni sul calendario e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sitoU.S. Acli Marche, visitare la pagina Facebook “Unione Sportiva Acli Marche” oppure inviare un messaggio al numero 3482407754.

Salute in cammino, settembre nel segno del movimento

Con la ripresa degli appuntamenti di settembre,Salute in camminoconferma quindi l’obiettivo di avvicinare sempre più persone all’attività fisica attraverso una proposta semplice e gratuita. A Macerata, ma anche a Urbisaglia e Montecassiano, le camminate diventano un modo per mantenersi attivi, incontrare altre persone e vivere il territorio.

Il prossimo appuntamento diSalute in camminoè dunque quello di venerdì 4 settembre alle 21.30, con partenza dal parcheggio del piazzale Filoni a Piediripa. Un’ora di cammino può rappresentare un piccolo gesto quotidiano verso uno stile di vita più attivo, ma anche un’occasione per condividere tempo e movimento con la comunità.

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Cimas: vent’anni al fianco del CONI, ora la vetrina dei Giochi del Mediterraneo

Cimas: vent’anni al fianco del CONI, ora la vetrina dei Giochi del Mediterraneo.Dalla ristorazione della delegazione azzurra alle Olimpiadi di Parigi alla gestione di Casa Italia a Taranto 2026. La società benefit marchigiana è Institutional Partner dei Giochi del Mediterraneo, in un rapporto con il CONI che dura dal 2006 e attraversa alcuni dei principali appuntamenti dello sport italiano e internazionale

Urbania – Dalle Olimpiadi di Parigi 2024 a Casa Italia per la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Per Cimas Ristorazione è la traiettoria di una relazione con il mondo dello sport italiano che dura da vent’anni e che oggi raggiunge uno dei suoi passaggi più prestigiosi.

Cimas a Parigi 2024: sport di alto livello e cultura gastronomica italiana

Nel 2024, a Parigi, il CONI ha affidato aCimasla gestione dei servizi alimentari per atleti, tecnici e dirigenti della delegazione italiana. Il team dell’azienda ha operato nella struttura che ospitava l’INJA Luis Braille, nel centro della capitale francese, confrontandosi con le esigenze organizzative e nutrizionali dello sport di alto livello e con gli standard di un appuntamento globale.

Un’esperienza nella quale la competenza nella ristorazione si è intrecciata con la capacità di lavorare per una delegazione sportiva ai massimi livelli, senza rinunciare alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Accanto ai menu destinati agli atleti, Cimas ha portato a Parigi anche alcune espressioni della tradizione, come il crostolo del Montefeltro, trasformando la tavola in uno strumento di racconto del territorio.

Oggi, a due anni da quell’esperienza, il rapporto si rinnova in una forma diversa e per certi versi ancora più rappresentativa. Cimas è Institutional Partner dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e ha gestito Casa Italia, la hospitality house della delegazione italiana, che resterà operativa fino alla conclusione della manifestazione prevista per oggi, 3 settembre 2026.

Allestita sul rooftop dell’Hotel Salina, con vista sul Golfo di Taranto, Casa Italia è il luogo di rappresentanza dell’Italia Team: uno spazio nel quale atleti, istituzioni, partner, media e ospiti si incontrano al termine delle competizioni, celebrano i risultati e condividono le emozioni dei Giochi.

«Per noi Casa Italia rappresenta prima di tutto un riconoscimento – sottolinea Denis Sansuini, co-titolare di Cimas Ristorazione –. La collaborazione con il CONI dura dal 2006 e nel corso degli anni abbiamo avuto la possibilità di partecipare a molti grandi appuntamenti dello sport italiano. Dopo l’esperienza di Parigi 2024, essere oggi chiamati a gestire Casa Italia a Taranto ha un significato particolare: è la conferma di un rapporto costruito nel tempo attraverso esperienza, affidabilità e capacità organizzativa».

La collaborazione tra Cimas e CONI è infatti molto più lunga dei due grandi appuntamenti olimpici e mediterranei. Dal 2006 l’azienda partecipa, con ruoli e modalità differenti, a numerosi grandi eventi sportivi, dai Mondiali di atletica leggera ai Campionati europei di diverse discipline.

Una relazione costruita progressivamente, nella quale la ristorazione rappresenta una parte di un sistema più ampio di servizi destinati a eventi caratterizzati da elevati standard organizzativi.

È proprio questa esperienza ad aver consentito a Cimas di sviluppare nel tempo competenze specifiche nella gestione di contesti nei quali precisione, flessibilità, affidabilità e capacità di lavorare secondo procedure rigorose diventano fattori determinanti.

«Lo sport ci ha insegnato molto sul valore dell’organizzazione – aggiunge Sansuini –. Sono contesti nei quali ogni dettaglio deve funzionare e nei quali il livello di servizio deve essere coerente con l’importanza dell’evento. È una scuola importante anche per un’azienda come la nostra, perché ci obbliga continuamente a misurarci con standard elevati».

La presenza a Taranto si inserisce così nel percorso di Cimas come ulteriore riconoscimento di un’esperienza maturata al fianco del movimento sportivo italiano. A Casa Italia la componente gastronomica si integra con l’ospitalità e con le attività di relazione, in un contesto nel quale qualità del servizio, capacità organizzativa e cura dell’accoglienza contribuiscono alla rappresentazione dell’Italia Team. Per Cimas è anche l’occasione di portare nel cuore dei Giochi del Mediterraneo una cultura dell’ospitalità che affonda le proprie radici nel territorio e che, negli anni, ha trovato nei grandi eventi sportivi una delle sue più importanti dimensioni di confronto.

Cimas, società benefit della ristorazione collettiva

Fondata nel 1984Cimas Ristorazione è una società benefit e rappresenta oggi una delle principali realtà della ristorazione collettiva nel Centro Italia. In oltre quarant’anni di attività l’azienda ha costruito una presenza diffusa in sei regioni, sviluppando servizi dedicati a scuole, enti pubblici, comunità e strutture socioassistenziali, ai quali si affiancano attività di catering e ristorazione organizzata.

La società gestisce oltre 65 mense e serve mediamente circa 20mila pasti al giorno, grazie al lavoro di 650 professionisti specializzati, confermandosi una realtà capace di coniugare dimensione industriale, qualità del servizio e radicamento territoriale.

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Mosciano, torna sabato 5 settembre l’appuntamento con la “Giornata dello Sport e delle Associazioni”

Mosciano, torna sabato 5 settembre l’appuntamento con la “Giornata dello Sport e delle Associazioni”. Nel corso della kermesse ci sarà anche la premiazione dei giovani moscianesi meritevoli

Mosciano S.A. 01/09/2026 – Torna sabato 5 settembre a Mosciano Sant’Angelo laGiornata dello Sport e delle Associazioni, appuntamento che ogni anno mette al centro le tante realtà associative del territorio e celebra i risultati raggiunti dai giovani moscianesi nelle diverse discipline sportive, culturali e sociali. La manifestazione si svolgerà nel centro storico del comune teramano e rappresenterà uno dei momenti più significativi del calendario di “Estate Moscianese 2026”.

La Giornata dello Sport e delle Associazioni prenderà il via alle ore 16:00 e accompagnerà cittadini e visitatori attraverso un pomeriggio dedicato allo sport, alla socialità e alla conoscenza delle numerose associazioni che operano quotidianamente sul territorio. LaGiornata dello Sport e delle Associazioninasce infatti con l’obiettivo di valorizzare il prezioso lavoro svolto dalle realtà locali, offrendo loro uno spazio per presentarsi direttamente alla cittadinanza e far conoscere attività, progetti e risultati.

Giornata dello Sport e delle Associazioni: gli stand nel centro storico

Nel corso del pomeriggio, le associazioni partecipanti saranno presenti con propri stand informativi e dimostrativi. Sarà quindi possibile incontrare i rappresentanti delle diverse realtà sportive, culturali, sociali e di volontariato, conoscere più da vicino le loro attività e scoprire le opportunità offerte a bambini, ragazzi, giovani e adulti.

LaGiornata dello Sport e delle Associazionivuole essere, dunque, non soltanto una manifestazione celebrativa, ma anche una vera e propria vetrina del tessuto associativo moscianese. Le associazioni costituiscono infatti un punto di riferimento importante per la comunità, favorendo aggregazione, partecipazione e condivisione e contribuendo alla crescita sociale e culturale del territorio.

Durante la manifestazione non mancheranno momenti dedicati allo sport e alla convivialità, con la possibilità per il pubblico di conoscere le diverse discipline praticate a Mosciano Sant’Angelo e di entrare in contatto con chi, spesso attraverso il volontariato e l’impegno quotidiano, rende possibili numerose attività rivolte alla comunità.

La premiazione dei giovani moscianesi meritevoli

Uno dei momenti più attesi dellaGiornata dello Sport e delle Associazionisarà la premiazione dei giovani moscianesi meritevoli, in programma alle ore 20:00. Saranno protagonisti ragazze e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 25 anni che, nel corso della stagione 2025/2026, si sono distinti per risultati e capacità in ambito sportivo, sociale o culturale.

I giovani premiati hanno raggiunto traguardi di particolare rilievo a livello regionale, nazionale o internazionale, portando in alto il nome di Mosciano Sant’Angelo attraverso il proprio talento, la propria determinazione e l’impegno dimostrato nel corso dell’anno.

La cerimonia rappresenterà quindi un momento di riconoscimento pubblico per i giovani del territorio, ma anche un’occasione per sottolineare l’importanza dello sport e delle attività culturali e sociali nella formazione delle nuove generazioni. Dietro ogni risultato, infatti, ci sono spesso anni di sacrifici, allenamenti, studio, passione e sostegno da parte delle famiglie, degli allenatori, degli educatori e delle associazioni.

La premiazione vuole inoltre trasmettere un messaggio positivo a tutti i giovani, valorizzando l’impegno e la capacità di perseguire i propri obiettivi con costanza e responsabilità.

Una festa per tutta la comunità moscianese

LaGiornata dello Sport e delle Associazionisi inserisce nel programma di “Estate Moscianese 2026” e raccoglie l’eredità della precedente edizione, che aveva riscosso un buon successo di partecipazione. L’amministrazione comunale ha scelto di riproporre l’appuntamento proprio per rafforzare il rapporto tra istituzioni, associazioni e cittadini e per dare visibilità a un patrimonio di esperienze che rappresenta una componente importante della vita della comunità.

«Dopo il successo della passata edizione, torna uno dei momenti più attesi del calendario di “Estate Moscianese 2026”, dedicato alla promozione e alla valorizzazione del tessuto associativo del territorio, con la partecipazione di associazioni sportive, culturali, sociali e di volontariato» spiegano il Sindaco Giuliano Galiffi e l’Assessore con delega allo Sport e alle Associazioni Donatella Cordone.

Gli amministratori sottolineano inoltre il carattere inclusivo della manifestazione: «Sarà una vera e propria festa dello sport e dell’associazionismo moscianese, una vetrina per far conoscere alla cittadinanza le tante attività messe in campo dalle nostre associazioni e, al tempo stesso, un’occasione per celebrare, come meritano, i nostri giovani».

L’evento sarà completamente gratuito e l’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare. L’appuntamento di sabato 5 settembre offrirà così l’opportunità di trascorrere una giornata all’insegna dello sport, della cultura, dell’impegno sociale e della partecipazione, mettendo in luce le tante energie positive che animano la comunità di Mosciano Sant’Angelo.

LaGiornata dello Sport e delle Associazionisi conferma quindi un appuntamento capace di unire generazioni diverse e di raccontare, attraverso le attività delle associazioni e i successi dei giovani, un territorio vivo, partecipato e ricco di competenze e passioni.

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Leao, talento e rimpianti: sette anni dopo Rafa se ne va

Leao, talento e rimpianti: sette anni dopo Rafa se ne va

“Rafa se va! Rafa se ne va!” commentava il telecronista mentre Rafael Leao seminava gli avversari sulla fascia sinistra del campo e puntava l’area di rigore avversaria. Questa volta Rafa se ne è andato veramente e letteralmente. Rafael Leao è da ieri un calciatore della squadra turca del Galatasaray.

Dopo 7 anni si conclude l’esperienza milanista dell’esterno portoghese, acquistato da Paolo Maldini quando aveva 20 anni. Difficile trovare nella storia recente del Milan un calciatore che abbia diviso esattamente in due la tifoseria. Nello stesso tempo (se si esclude Luka Modric al Milan dallo scorso anno), Leao è stato probabilmente il calciatore del Milan più forte negli ultimi dieci anni.

Per molti la vendita di Leao è stata una liberazione vera e propria. Accusato di esagerare nei dribbling o nei colpi di tacco, di non rientrare per difendere, nel “ciondolare” per il campo mentre i suoi compagni si dannavano per coprire tutte le zone del campo, nell’ultima stagione è stato oggetto di contestazione da parte del pubblico e di una valanga di fischi a San Siro nelle ultime uscite.

Altri, contrariamente, ricordano che è stato lui a riportare il Milan ai vertici calcistici dopo anni di assoluto oblio. Molti fanno notare che il suo strapotere fisico ha spesso umiliato difese e difensori di alto livello e spesso cambiato e spaccato le partite da solo.

Come spesso succede, la verità sta nel mezzo. Leao chiude la sua avventura milanista con un bottino di 80 reti e 65 assist. Il numero di reti lo colloca davanti a giocatori importanti del Milan del passato come Virdis, Massaro, Gullit e Weah. Per i suoi detrattori è poco, per gli altri è un rendimento notevole. La sua intesa con Theo Hernandez formerà un  coppia sinistra di grande spessore tecnico e di velocità fuori dal normale. Entrambi però saranno protagonisti di un episodio di ribellione verso l’allenatore Fonseca, che segnerà probabilmente il rapporto con la società Milan in maniera negativa definitivamente.

Alla fine della scorsa stagione (negativa), Leao rilascia delle dichiarazioni improvvide dove fa capire di voler andar via dal Milan e, se possibile, giocare in Premier. La società, che probabilmente voleva comunque vendere Leao, coglie la palla al balzo e lo piazza sul mercato, anche se la sua vendita arriva quasi alla fine del mercato, dove, per una questione di soldi, Leao rifiuta l’Aston Villa e sceglie la Turchia.

Leao e le vittorie del Milan

In una sua dichiarazione, sempre in quel periodo, afferma di aver portato il Milan in alto alcuni anni fa. La dichiarazione suscita un vespaio di critiche da parte di chi già non lo vedeva di buon occhio. Di fatto Leao diceva una cosa che è giusto riconoscergli. Lo scudetto del 2022 appartiene a lui per un terzo. Nella primavera di quell’anno Leao, con le sue fughe sulla sinistra e con gli assist e i gol, porta veramente il Milan alla vittoria finale nello sprint con l’Inter. Non per niente viene nominato miglior calciatore della Serie A in quel campionato.

L’anno dopo il Milan arriva in semifinale anche grazie a Leao, che però salta per infortunio l’incontro con l’Inter che penalizzerà i rossoneri nella sfida stracittadina. Nel 2023 il Milan vince la Supercoppa Italiana in finale con l’Inter, con Leao che entra nel secondo tempo e fornisce l’assist decisivo ad Abraham per la rimonta vittoriosa.

Insomma, Leao ha contribuito notevolmente agli ultimi due trofei dei rossoneri. Quello che probabilmente non gli è stato perdonato è quello che potenzialmente avrebbe potuto fare e diventare. Quello step da buon giocatore a campione non è mai arrivato. Di qui, forse, la rabbia dei suoi detrattori. Un’auto con un motore potente che viaggia a soli 100 km all’ora: in un certo senso è assurdo. Significative le parole di Sarri, esperto allenatore, che, giustificando la sconfitta della Lazio con il Milan in una partita di alcuni anni fa, affermò: “Hanno vinto grazie a uno che va a trenta all’ora”.

Un’immagine che è rimasta nella mente dei tifosi milanisti è riferita al quarto di finale di Champions giocato contro il Napoli, al San Paolo. Sullo zero a zero, Leao prende palla al limite della sua area di rigore, scatta e salta tutti i difensori del Napoli come se fossero birilli per arrivare dentro l’area e passare la palla a Giroud, che facilmente la insacca a rete. Quel gol fu decisivo per il passaggio del turno. Molti tifosi rividero la famosa e imperiosa corsa di Ruud Gullit (facendo le debite proporzioni, naturalmente) il 1° maggio del 1988, che smarcava Van Basten, che segnava. Il Milan vinse a Napoli e conquistò lo scudetto con Arrigo Sacchi alla guida.

Una cosa è certa, comunque la si pensi: in un calcio tattico e spesso statico sarà un peccato non vedere più l’esterno portoghese sfrecciare sulla sinistra e superare gli avversari, galvanizzare i tifosi e farli sperare in un gol o un passaggio decisivo per la partita e la vittoria del Milan

Roberto Guidotti

Albo Giornalistico Marche

AbruzzoSport in Pillole

Brandon Sherrod sarà premiato a Roseto con la Rosa d’Argento

Brandon Sherrod sarà premiato a Roseto con la Rosa d’Argento.L’ex atleta statunitensetorna a Rosetoa dieci anni dalla sua prima esperienzaBrandon Sherrod, statunitense, ex giocatore di basket e oggi assistente allenatore della squadra NCAA degli YALE Bulldogs, sarà ospite mercoledì 26 agosto 2026 alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Municipio, dove riceverà la Rosa d’Argento dall’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi per meriti sportivi, sociali e culturali.

Brandon Sherrod: Un Atleta e Musicista dalla Vita Straordinaria

Il riconoscimento avverrà 10 anni dopo la prima esperienza di Sherrod, che arrivò a Roseto nella stagione di Serie A2 2016/2017 giocando la sua prima stagione e tornando poi – sempre nella seconda divisione – nel campionato 2018/2019. In entrambe le esperienze, il Roseto Sharks giocò i Playoff promozione per la Serie A e Sherrod fu uno dei principali artefici di quelle fortunate stagioni.

Nella sua prima esperienza italiana, da matricola, Sherrod non si limitò a giocare. Infatti, a Pasqua 2017 uscì il disco “Italian Journey”, realizzato dall’atleta statunitense insieme alla band “Brandon Sherrod & The Sharks”, composta dal batterista rosetano Morgan Fascioli, dal tastierista Massimiliano Coclite e dal bassista Emanuele Di Teodoro: artisti tutti abruzzesi di alto livello.

Il progetto del disco per fare beneficenza, ideato e realizzato dal giornalista e scrittore rosetano Luca Maggitti, consentì di ricavare 10.000 euro che vennero donati per finanziare due progetti: uno in Abruzzo e uno negli Stati Uniti d’America. Per questo, l’ideatore del disco e i musicisti ricevettero il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale e la cittadinanza benemerita di Montorio al Vomano.

Infatti, il progetto finanziato in Abruzzo acquistò strumenti musicali per 5.000 euro che furono donati a giugno 2017 agli studenti dell’istituto comprensivo statale “Montorio – Crognaleto”. Con l’importo furono acquistati e donati due timpani, un sassofono, una tromba, un sostegno per pianoforte, 30 ance per sassofono tenore e 26 ance per sassofono soprano.

Negli Stati Uniti d’America, furono invece finanziati due progetti. Con il primo di 1.000 euro furono acquistati 20 palloni da basket e attrezzature per “Jump Shot Range”, una struttura gestita da Kwame Burwell, ex compagno di high school di Brandon Sherrod, che aiuta mediante la pratica del basket i giovani di tutti gli ambiti e le età. Con il secondo di 4.000 euro furono acquistati accessori musicali per la Stratford High School, scuola superiore frequentata da Brandon Sherrod.  

La vicinanza di Brandon Sherrod al mondo della musica è dovuta alla sua poliedricità. Infatti, l’ex giocatore, oggi allenatore, è anche un bravissimo cantante ed è stato il solista dei “Whiffenpoofs”: il coro a cappella più antico degli Stati Uniti d’America, fondato dall’Università di Yale nel 1909.

In questi anni, Sherrod è più volte tornato a Roseto, restando sempre disponibile anche a incontrare giovani e mantenendo un solido legame con la comunità rosetana che – tramite l’Amministrazione Comunale – mercoledì 26 agosto gli restituirà parte dell’affetto con l’onorificenza simbolo della città.

“Dare il bentornato a Brandon Sherrod a dieci anni dal suo primo arrivo a Roseto è per noi motivo di grande emozione e orgoglio – afferma il Sindaco Mario Nugnes – Brandon ha lasciato un segno indelebile non solo sul parquet ma anche nel cuore della nostra comunità grazie alla sua straordinaria sensibilità umana e culturale. Un uomo che ha saputo unire lo sport e la musica a favore della solidarietà, dimostrando che i grandi campioni sono tali anche fuori dal campo. La Rosa d’Argento è il simbolo del profondo affetto e della gratitudine che la città di Roseto degli Abruzzi nutre nei suoi confronti, considerandolo ormai a tutti gli effetti parte della nostra grande famiglia”.

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LazioSport in Pillole

CMRC-Inaugurato l’Impianto sportivo lineare tra Grottaferrata e Frascati

CMRC-E’ stato inaugurato questa mattina l’Impianto sportivo lineare tra Grottaferrata e Frascati in viale John Fitzgerald Kennedy a Grottaferrata, un progetto, realizzato con i fondi PNRR, che ha l’obiettivo di collegare i nuclei urbani dei Castelli Romani attraverso un sistema di viabilità ciclopedonale, integrando in questo modo la viabilità ordinaria e il trasporto pubblico già esistete.

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco di Città Metropolitana, Pierluigi Sanna, il Commissario Straordinario prefettizio del Comune di Grottaferrata, Filippo Santarelli,  la Consigliera Marta Elisa Bevilacqua, oltre agli Amministratori locali, alle Autorità civili e militari del territorio e della cittadinanza.

L’opera, realizzata con un finanziamento di 351.281 euro, ha previsto la realizzazione di una pista ciclopedonale promiscua a doppio senso di marcia, di una larghezza minima di 2,50 metri e si sviluppa sul lato destro della strada in direzione Frascati per 1100 metri, lasciando invariato il marciapiede sul lato opposto.

CMRC-Inaugurato l’Impianto sportivo lineare tra Grottaferrata e Frascati

Il progetto ha comportato l’allargamento del marciapiede esistente, la fresatura e lo smaltimento della vecchia pavimentazione stradale, la realizzazione di un nuovo cordolo di fondazione in cemento armato e  la posa dei cigli per marciapiedi. I

noltre sono stati realizzati un sottofondo di cemento armato di rete elettrosaldata a maglia quadrata per la successiva finitura del tappetino in conglomerato-bituminoso di 3 cm di spessore.

Sono state installate la nuova segnaletica stradale orizzontale e una nuova ringhiera di protezione del fossato di 128 metri di lunghezza.

«L’opera che abbiamo inaugurato questa mattina è importante perché offre ai cittadini  uno spazio per fare sport, anche professionale o spostamenti quotidiani senza usare l’auto, oltre che per passeggiare.

E’ un altro tassello di un mosaico più grande che unisce tutti gli investimenti sportivi in un’unica rete  provinciale, con strutture e impianti  che sono stati ristrutturati o realizzati con i fondi di Città metropolitana di Roma.

Si tratta di un investimento che non andrà disperso con la fine del Pnrr perché la sfida più grande che abbiamo davanti è proprio quella di mantenere questa rete, priva di barriere architettoniche, aperta a tutti, che genera momenti di aggregazione e incentiva anche percorsi turistici.

La vocazione metropolitana è l’aspetto più importante di quella che una volta era la Provincia: pensare e attuare politiche su tutto il territorio in maniera organica e armonica», ha detto il vicesindaco  Pierluigi Sanna.

«Questo progetto di Grottaferrata è uno dei tanti Pui, Piani urbani integrati,  che la Città metropolitana sta realizzando nel territorio della Provincia. L’obbiettivo perseguito è, anche per questo intervento, rendere possibile ai cittadini una mobilità lenta, dolce, che venga incontro a chi vuole abbandonare il traffico su gomma.

E’ dunque un investimento importante per i residenti ma anche per quel turismo lento che, sempre più spesso, sceglie come meta i Castelli Romani»,  ha concluso la Consigliera Marta Elisa Bevilacqua

Grottaferrata (IPA/ɡrɔttafer’raːta/[4] Grottaferràta) è un comune italiano di 20 346 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Il territorio comunale di Grottaferrata, attualmente decimo comune più vasto dei Castelli Romani con un’estensione di 18.36 km2, è stato soggetto tra i 600.000 ed i 20.000 anni fa circa[5] all’attività vulcanica del Vulcano Laziale.

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Sport in Pillole

Addio a Varenne, l’ultimo mito senza tempo della corsa

Addio a Varenne, l’ultimo mito senza tempo della corsa

“Un cavallo non ci dà soltanto la sua forza, ma ci presta anche le sue ali.”

— Ronald Duncan

​Nessun cavallo ha saputo incarnare la perfezione atletica, la potenza pura e l’affetto popolare con la forza devastante di Varenne, il leggendario fuoriclasse del trotto mondiale che si è spento all’età di 31 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati di sport di tutto il pianeta. La notizia della scomparsa del trottatore più vincente della storia è giunta nelle prime ore del mattino, diffusa attraverso i canali ufficiali che da anni ne seguivano la meritata pensione. Un infarto fulminante, accertato dal veterinario nella notte tra il 17 e il 18 agosto, ha posto fine alla parabola di un animale straordinario, che trascorreva le sue giornate nell’allevamento LJ ad Eboli, in provincia di Salerno. L’annuncio, carico di commozione, ha espresso il dolore di chi lo ha accudito fino all’ultimo istante, ricordando come il Capitano abbia finalmente spiegato le sue ali per volare altrove e ricongiungersi con lo storico proprietario Enzo Giordano, scomparso nel 2025 all’età di 71 anni.

​Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, dal blasonato stallone americano Waikiki Beach e dalla fattrice italiana Ialmaz, Varenne non è stato soltanto un dominatore delle piste, ma un autentico fenomeno socioculturale capace di valicare i confini tradizionali dell’ippica. Acquistato da Enzo Giordano dopo un esordio tanto promettente quanto sfortunato, il cavallo venne affidato alla guida sapiente dell’allenatore finlandese Jori Turja e all’incomparabile sensibilità del driver romano Giampaolo Minnucci, che ne è diventato la voce e il braccio per l’intera e gloriosa carriera agonistica. Insieme hanno costruito un sodalizio leggendario, capace di collezionare numeri che hanno ridefinito per sempre la storia dello sport mondiale.

​Il palmarès di Varenne parla con la precisione inconfutabile dei numeri: 73 corse disputate, 62 vittorie e un totale di premi vinti che supera i 6 milioni di euro, cifra mai raggiunta prima da alcun trottatore. Dalla prima affermazione di prestigio nel Derby italiano del trotto nel 1998, il Capitano ha iniziato una scalata inarrestabile verso la gloria globale. Nel 2001 e nel 2002 ha firmato l’impresa leggendaria del “Grande Slam”, trionfando nelle tre competizioni regina del trotto europeo — il Prix d’Amérique a Parigi, l’Elitloppet a Stoccolma e il Gran Premio Lotteria di Agnano a Napoli — a cui ha aggiunto negli Stati Uniti la prestigiosa Breeders Crown. Nessuno prima di lui era riuscito a imporre un’egemonia così totale, abbattendo record di velocità su ogni pista e sbaragliando la concorrenza con una superiorità atletica che pareva quasi naturale.

La biomeccanica perfetta: l’inimitabile modo di trottare

​Ciò che rendeva Varenne letteralmente imbattibile sul piano agonistico era una meccanica di corsa unica e rivoluzionaria, studiata persino dagli esperti di biomeccanica equina. Il suo modo di trottare era la sintesi ideale tra potenza muscolare e una fluidità quasi ipnotica:

  • Estensione e falcata: Varenne possedeva una falcata straordinariamente ampia e profonda. Quando mulinava le zampe, la sua azione posteriore era in grado di spingere il corpo in avanti coprendo porzioni di pista superiori alla media di qualsiasi avversario, senza mai perdere l’assetto né appesantire l’azione.
  • Resistenza alla rottura: Nel trotto la minaccia costante è la “rottura al galoppo”, ovvero il cambio di tirata che porta alla squalifica. Varenne vantava un equilibrio dinamico e un’elasticità nei garretti talmente perfetti che, anche nei momenti di massimo sforzo o quando veniva sollecitato per un sorpasso repentino, manteneva un ritmo impeccabile senza mai rischiare di scomporsi.
  • Progressione costante e bilanciamento: La sua falcata dava la sensazione visiva che il cavallo non toccasse quasi il terreno, sfiorando l’asfalto o la sabbia della pista con un’agilità disarmante. Invece di dissipare energie in movimenti verticali, tutta la spinta proveniva dalla schiena e dagli arti posteriori, canalizzandosi in un’accelerazione orizzontale pura che diventava devastante nei quattrocento metri finali.

Varenne: il simbolo di un’epoca nel mondo delle corse

Il legame simbiotico con Giampaolo Minnucci

​Al centro dell’incredibile epopea di Varenne c’è stato anche il rapporto viscerale e indissolubile con il suo driver di sempre, Giampaolo Minnucci. Tra il guidatore romano e il trottatore si è creata un’alchimia rara, un’intesa quasi telepatica trasformata in uno dei sodalizi più vincenti della storia dello sport internazionale. Minnucci incrociò il destino di Varenne quando il cavallo muoveva ancora i primi passi e comprese immediatamente di trovarsi di fronte a un esemplare unico, dotato di una potenza straripante ma anche di una spiccata intelligenza tattica.

​In pista le mani di Minnucci trasmettevano indicazioni impercettibili tramite le briglie, lasciando che fosse la straordinaria meccanica naturale di Varenne a dettare i tempi dell’attacco. Il driver non ha mai fatto uso di maniere forti: il frustino era solo un segnale visivo o ritmico, mai uno strumento di coercizione. Durante le corse più complesse, tra partenze affollate e contromosse degli avversari, i due agivano come un unico organismo. Nelle calde domeniche ad Agnano o sul nastro di Vincennes, Minnucci sapeva esattamente quando coprire il cavallo e quando lasciargli briglia sciolta per scatenare la sua leggendaria e fluida progressione.

Un’eredità che supera il tempo

​Ciò che ha reso Varenne una figura unica non è stata soltanto la serie ininterrotta di trofei, ma la sua incredibile capacità di attrarre l’attenzione di un pubblico vastissimo, trasformando la domenica delle corse in un evento di massa. Quando scendeva in pista, gli ippodromi di tutto il mondo registravano il tutto esaurito, e milioni di persone si sintonizzavano davanti agli schermi per assistere alle sue vittorie.

​Dopo il ritiro ufficiale dalle competizioni, avvenuto il 28 settembre 2002 al termine di un trionfale tour mondiale conclusosi a Montréal, Varenne ha iniziato una seconda vita altrettanto prolifica come stallone. Con oltre duemila figli generati, il suo preziosissimo patrimonio genetico ha continuato a scorrere nelle vene delle nuove generazioni di trottatori in ogni angolo del globo. Anche dopo la fine delle gare, il legame tra Minnucci e il Capitano non si è mai interrotto, fatto di visite continue in allevamento e di un affetto immutato nel tempo.

​La sua scomparsa chiude definitivamente un’epoca irripetibile. Varenne ha dimostrato che la grandezza non conosce limiti di specie e che la passione sportiva può essere accesa dall’armonia perfetta tra un uomo e un cavallo. Il Capitano lascia in eredità un ricordo fatto di record imbattuti, emozioni pure e una scia di gloria che continuerà a correre libera nei racconti di chiunque abbia avuto il privilegio di vederlo volare sulla pista.

Carlo Di Stanislao

Foto diMarceldaPixabay

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ItaliaSport in Pillole

Lo sport italiano tra poltrone e comitati

Lo sport italiano tra poltrone e comitati

“Chi intende esercitare il comando deve prima imparare a servire e a rispettare la legge.”

— Alceo

​L’ombra della gestione politica e verticistica continua ad allungarsi inesorabilmente sul panorama agonistico nazionale, sollevando interrogativi sempre più pressanti sulle modalità con cui vengono assegnati i ruoli chiave nei palazzi di comando. Le recenti dinamiche che attraversano i vertici del movimento calcistico e le istituzioni di controllo offrono uno spaccato lampante di come la logica della cooptazione e della vicinanza personale tenda regolarmente a prevalere sulle competenze specifiche di campo e sul rispetto rigoroso delle norme di garanzia. Lo sport, purtroppo, è spesso soggetto a queste dinamiche.

​Il caso Bianchedi e la ragnatela dei fedelissimi

​L’annuncio a mezzo stampa relativo all’individuazione di Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale azzurra ha immediatamente scatenato un acceso dibattito tra gli addetti ai lavori e gli appassionati. La figura del capo delegazione rappresenta da sempre un punto di riferimento cruciale per la spedizione azzurra: si tratta di un ruolo ad alto profilo relazionale, amministrativo e d’immagine, chiamato a gestire le complesse dinamiche interne allo spogliatoio e a fare da ponte tra la squadra e la dirigenza durante i raduni e i tornei internazionali.

​Storicamente, questa posizione è stata ricoperta da icone del calcio giocato, campioni capaci di comprendere la psicologia dei calciatori e il peso della maglia azzurra, come Gigi RivaGianluca Vialli e Gianluigi Buffon. A differenza di altre posizioni dirigenziali spesso trasformate in semplici ruoli rappresentativi, questo incarico necessita di una figura che conosca in profondità lo spogliatoio. L’assegnazione dell’incarico a un’ex campionessa olimpica di scherma e stimata dirigente, la cui esperienza nel mondo del pallone si limita principalmente alla presenza nella Commissione antidoping federale, ha dunque destato perplessità riguardo alla reale congruenza tra il percorso professionale dell’interessata e le esigenze operative della squadra.

​I nodi statutari e l’incompatibilità con il CONI

​In questo contesto, lo sport italiano si trova ad affrontare sfide significative che richiedono un’analisi attenta e una risposta adeguata da parte degli organi competenti.

​In particolare, lo sport deve essere rappresentato da figure che abbiano una reale esperienza nel settore, affinché si possa garantire una gestione efficace e responsabile.

​La questione della compatibilità è cruciale, poiché lo sport deve mantenere un alto standard di integrità e trasparenza.

​Al di là delle valutazioni di merito tecnico, la questione presenta risvolti giuridici e statutari di primaria rilevanza. Diana Bianchedi ricopre attualmente la carica di vicepresidente del CONI, l’organo supremo che per legge esercita funzioni di vigilanza, controllo e indirizzo sulle Federazioni sportive nazionali, inclusa la FIGC.

​Pertanto, è fondamentale che chi guida lo sport sia non solo competente ma anche eticamente ineccepibile.

​L’assunzione di un incarico retribuito all’interno della Federcalcio solleva un potenziale e permanente conflitto di interessi. Nello specifico, le normative di settore evidenziano diversi elementi critici:

  • Esercizio della vigilanza: Risulta complesso ipotizzare come un componente della giunta del CONI possa mantenere la necessaria terzietà nel momento in cui si trova contemporaneamente a libro paga della federazione sottoposta al suo controllo.
  • Profili statutari: L’articolo 7 dello statuto di riferimento stabilisce che i componenti dell’organo di governo dell’ente di vigilanza che si trovino in una situazione strutturale di conflitto debbano essere dichiarati decaduti, rendendo insufficiente la semplice astensione dalle singole votazioni.
  • Ruolo vicariale: In qualità di vicepresidente, la dirigente potrebbe trovarsi nella condizione di dover sostituire i vertici del Comitato Olimpico in caso di temporanea indisponibilità, accentuando ulteriormente le sovrapposizioni istituzionali.

​Se da un lato la FIGC ha espresso la convinzione che si tratti di una mansione di mera rappresentanza esente da incompatibilità, dall’altro il CONI ha ritenuto opportuno attivare le strutture competenti per valutare attentamente i profili di inconferibilità e opportunità, a tutela della regolarità dell’operato della Giunta Nazionale.

​Le scosse nei palazzi istituzionali e il caso Infantino

​Queste tensioni interne riflettono un clima generale in cui la governance dello sport tende a blindarsi di fronte alle critiche, sia a livello nazionale che internazionale. Le recenti turbolenze relative alla gestione dei vertici globali, come dimostrano le polemiche e le prese di posizione a difesa di Gianni Infantino in ambito FIFA, evidenziano un tratto comune: la tendenza degli apparati di potere a fare muro contro le contestazioni e a bollare come attacchi pretestuosi qualsiasi rilievo sollevato sull’operato della dirigenza.

​Quando le nomine e i processi decisionali sembrano rispondere più a logiche di riequilibrio politico o di tutela di ristrette cerchie di fedelissimi piuttosto che a criteri di trasparenza e competenza, il rischio concreto è quello di sfilacciare il legame di fiducia con la base degli appassionati e degli atleti.

​Le possibili vie d’uscita per evitare una paralisi procedurale o l’ennesimo stallo istituzionale appaiono obbligate:

​Ritornando al tema delle nomine, lo sport dovrebbe essere gestito in modo da garantire la massima equità e apertura, evitando conflitti di interesse.

​Nel contesto attuale, lo sport è chiamato a un ripensamento delle proprie strategie per ristabilire un legame di fiducia con il pubblico.

  1. Rinuncia all’incarico federale: Mantenimento della carica nel Comitato Olimpico declinando l’offerta della Federcalcio.
  2. Dimissioni dall’organo di vigilanza: Uscita dal CONI per intraprendere il nuovo percorso in FIGC, evento che determinerebbe un immediato rimescolamento degli equilibri politici con l’ingresso del primo dei non eletti nella Giunta Nazionale.

​L’evoluzione della vicenda chiarirà se le istituzioni sportive sapranno ritrovare un equilibrio basato sul rigoroso rispetto delle regole e sulla valorizzazione delle specifiche competenze, elementi indispensabili per garantire la credibilità di tutto il movimento.

​La credibilità delle istituzioni sportive dipende dalla loro capacità di ascoltare e rispondere alle esigenze di tutti gli attori coinvolti nel mondo dello sport.​Infine, lo sport italiano ha bisogno di una nuova visione che possa ispirare le generazioni future a partecipare e a credere nelle proprie potenzialità.

​In conclusione, lo sport e la sua gestione richiedono un impegno costante per garantire un ambiente sano e stimolante per tutti. ​Lo sport deve continuare a essere un veicolo di valori positivi e di crescita personale e collettiva.

Carlo Di Stanislao

Foto diAlexander Fox | PlaNet FoxdaPixabay

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Sport in Pillole

Il progetto TUTUS / MID arriva a Milazzo in occasione di ALLINPARTY

Il progetto TUTUS / MID arriva a Milazzo in occasione di ALLINPARTY – Festival dello Sport Inclusivo 2026– Dopo lo storico sbarco di Garibaldi, un nuovo “sbarco” in Sicilia porta con sé un messaggio di prevenzione, inclusione e tutela della salute: il progetto TUTUS / MID arriva a Milazzoin occasione di ALLINPARTY – Festival dello Sport Inclusivo 2026.

La prevenzione degli infortuni muscolari indiretti nello sport incontra così il mondo della disabilità e dello sport paralimpico, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, il benessere e la qualità degli stili di vita delle persone con fragilità e disabilità.

Il progetto TUTUS / MID, ideato da Antonio Imeneo / UniFUNVIC Europa, è realizzato in collaborazione con Banca delle Visite, Banca dello Sport, SUMMAE ETS, TRIDENT – Gnatologia Sportiva e Fondazione Caponnetto – Dipartimento Sport, Inclusione e Disabilità.

Nel corso del Festival sono stati effettuati numerosi test strumentali sugli atleti paralimpici, finalizzati alla valutazione dell’equilibrio posturale e all’individuazione di eventuali condizioni funzionali che potrebbero aumentare il rischio di infortuni muscolari indiretti.

Gli atleti coinvolti saranno accompagnati gratuitamente in un percorso di monitoraggio posturale della durata di 12 mesi, con l’obiettivo di seguirne nel tempo la condizione funzionale, favorire una pratica sportiva più sicura e contribuire al miglioramento della qualità della vita.

Il progetto TUTUS/ MID è un progetto completamente gratuito, rivolto in particolare agli atleti paralimpici, alle persone con disabilità e fragilità e a tutte quelle realtà che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai percorsi di prevenzione scientifica e strumentale.

Scopri di più:Il progetto TUTUS

«La prevenzione non deve rappresentare un privilegio, ma un’opportunità accessibile a tutti. Ridurre il rischio di infortuni significa proteggere l’atleta, sostenere la sua famiglia e permettergli di continuare a vivere lo sport con maggiore serenità e sicurezza», dichiara Antonio Imeneo, ideatore del progetto.

«È stata un’emozione profonda e una gioia immensa condividere momenti di vita e di sport con persone così straordinarie. Le loro testimonianze, le esperienze vissute e la forza con cui affrontano ogni giorno mi hanno ricordato, ancora una volta, quanto la vita meriti di essere vissuta: lungo il nostro cammino possiamo incontrare persone dotate di un’umanità così autentica e di un’anima così luminosa da riuscire a disarmare ogni distanza e ogni pregiudizio», ha dichiarato Antonio Imeneo.

La partecipazione ad ALLINPARTY non ha rappresentato soltanto un’importante occasione di prevenzione e monitoraggio, ma anche un’esperienza umana di condivisione, ascolto e crescita reciproca. Lo sport paralimpico ha mostrato ancora una volta la propria straordinaria capacità di abbattere le barriere e di trasformare le fragilità in forza, determinazione e speranza.

Dopo lo sbarco in Sicilia e la partecipazione ad ALLINPARTY, Il progetto TUTUS/ MID ha in programma di attraversare l’Italia, portando gratuitamente attività di prevenzione, valutazioni strumentali e monitoraggio posturale nei territori, nelle associazioni, nelle società sportive e nelle comunità locali.

Il progetto TUTUSha l’obiettivo di costruire una rete nazionale capace di coniugare sport, salute, inclusione e responsabilità sociale, prestando particolare attenzione agli atleti paralimpici e alle persone con disabilità e fragilità.

Un ringraziamento speciale è rivolto a Valeria Pappalardo, per aver creduto nel valore dell’iniziativa e per aver voluto il progetto al proprio fianco durante il Festival dello Sport Inclusivo di Milazzo e a Zelinda Marianantoni, supporto tecnico insostituibile.

LO SPORT UNISCE, LA PREVENZIONE PROTEGGE.

Prevenire significa permettere a tutti di praticare sport in maggiore sicurezza.

Antonio Imeneo

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Sport in Pillole

Campionato Italiano Assoluto 2026, Montesilvano: definito il quadro dei quarti

Campionato Italiano Assoluto 2026, Montesilvano: definito il quadro dei quarti– Montesilvano (PE). Si è chiusa la seconda giornata di gare della terza tappa Gold stagionale del Campionato Italiano Assoluto di beach volley, in corso di svolgimento sulla spiaggia di Montesilvano (PE). Dopo le qualifiche disputate nella giornata inaugurale, oggi, sabato 1 agosto, l’attenzione si è spostata sul main draw e sugli incontri decisivi per l’accesso ai quarti di finale. Al termine delle gare del tabellone principale sono state definite le prime quattro coppie qualificate ai quarti di finale in entrambe le competizioni. A completare il quadro delle migliori otto formazioni sono state poi le coppie vincitrici dei rispettivi turni a eliminazione diretta, andati in scena nel pomeriggio.

Domani la manifestazione entrerà nella sua fase conclusiva con i quarti di finale, le semifinali e le finali, che assegneranno i titoli della terza tappa Gold stagionale e la Coppa Italia. Quello di Montesilvano rappresenta inoltre un appuntamento di fondamentale importanza anche in ottica finali del Campionato Italiano Assoluto, in programma nell’ultimo weekend di settembre a Caorle (VE), con la classifica che assume un peso sempre maggiore nella corsa al titolo tricolore.

TABELLONE FEMMINILE
Due vittorie nella fase a gironi e accesso diretto ai quarti di finale nel torneo femminile per Alice Gradini e Federica Frasca, Chiara They e Sara Breidenbach, Erika Ditta e Giada Benazzi, Maria Rachele Mancinelli e Anna Pelloia. 

Le quattro coppie che hanno invece superato i rispettivi incontri della fase a eliminazione diretta, staccando dunque il pass per i quarti di finale, sono state quelle formate da Camilla Sanguigni e Sofia Balducci, Claudia Puccinelli e Aurora Mattavelli, Jessica Belliero Piccinin e Francesca Michieletto, Sharin Rottoli e Oriola Shpuza. 

IL QUADRO DEI QUARTI DI FINALE | 2 AGOSTO
Ore 8:15, Campo Centrale: Alice Gradini/Federica Frasca – Jessica Belliero Piccinin/Francesca Michieletto 
Ore 8:15, Campo Fipav Abruzzo: Sharin Rottoli/Oriola Shpuza – Maria Rachele Mancinelli/Anna Pelloia
Ore 9:15, Campo Wilson: Erika Ditta/Giada Benazzi – Camilla Sanguigni/ Sofia Balducci 
Ore 9:15, Campo Freddy: Claudia Puccinelli/Aurora Mattavelli – Chiara They/Sara Breidenbach 

Risultati e programma gare QUI.

TABELLONE MASCHILE
Ad aggiudicarsi l’accesso diretto ai quarti di finale nel tabellone maschile, in virtù dei due successi nelle rispettive pool, sono stati Riccardo Iervolino e Matteo Marchesan, Marco Caminati ed Enrico Rossi, Marco Viscovich e Davide Borraccino, Matteo Camozzi e Nicolo’ Siccardi. 

A completare il tabellone dei quarti di finale, grazie al successo ottenuto negli ottavi, sono state le coppie composte da Giacomo Spadoni e Marco Ulisse, Tobia Marchetto e Michael Burgmann, Paolo Ingrosso e Simone Podestà, Mauro Sacripanti e Giacomo Titta.

IL QUADRO DEI QUARTI DI FINALE | 2 AGOSTO
Ore 10:15, Campo Fipav Abruzzo: Marco Caminati/Enrico Rossi – Mauro Sacripanti e Giacomo Titta
Ore 10:15, Campo Freddy: Tobia Marchetto/Michael Burgmann – Marco Viscovich/Davide Borraccino
Ore 11:15, Campo Fipav Abruzzo: Matteo Camozzi/Nicolo’ Siccardi – Giacomo Spadoni/Marco Ulisse
Ore 11:15, Campo Wilson: Paolo Ingrosso/Simone Podestà – Riccardo Iervolino/Matteo Marchesan

Risultati e programma gare QUI.

La PHOTOGALLERY di giornata è disponibileQUI.

DIRETTA STREAMING
Tutti i match della manifestazione, ad esclusione delle semifinali e delle finali, saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Pallavolo (QUI la playlist dedicata all’evento). 

PALINSESTO TV
Tutte le finali, in programma domenica 2 agosto, saranno invece trasmesse in diretta TV su Rai Sport, su Rai Play, sulla piattaforma Web Rai News.it (QUI) e su Sky Sport Max. 

IL DETTAGLIO | DOMENICA 2 AGOSTO
Ore 10:00 Prima semifinale femminile diretta RAI Play
Ore 11:00 Seconda semifinale femminile diretta RAI Play
Ore 12:00 Prima semifinale maschile diretta RAI Play
Ore 13:00 Seconda semifinale maschile diretta RAI Play
Ore 17:15 Finale femminile Diretta RAI Sport/Sky Sport Mix
Ore 18.15 Finale maschile Diretta RAI Sport/Sky Sport Mix

IL CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO 2026 SU “RADIO KISS KISS”
Per il quinto anno consecutivo, oltre alla copertura televisiva, tutti gli eventi Gold del Campionato Italiano Assoluto 2026 potranno essere seguiti anche in diretta radiofonica su Radio Kiss Kiss (QUI), radio ufficiale del circuito nazionale.

MONTEPREMI
Per questo terzo appuntamento Gold la Federazione Italiana Pallavolo ha stanziato un montepremi di 14mila euro per genere.

IL CALENDARIO COMPLETO DEL CAMPIONATO ASSOLUTO
Falconara (AN): 12-14 giugno
Termoli (CB): 19-21 giugno – Gold
Marina di Ravenna (RA): 3-5 luglio
Marina di Modica (RG): 10-12 – Gold
San Cataldo (LE): 17-19 luglio
Montesilvano (PE): 31 luglio-2 agosto – Coppa Italia
Cordenons (PN): 7-9 agosto
Vasto (CH): 21-23 agosto
Caorle (VE): 4-6 settembre – Finali

LA FORMULA
Tutte le tappe del Campionato Italiano Assoluto di Beach Volley ad eccezione della Finale si disputeranno con formula pool play FIVB con main draw a 16 squadre. Il tabellone delle qualificazioni prevede la partecipazione di 24 coppie, delle quali sei accederanno al tabellone principale. La finale, invece, si disputerà con la formula pool play FIVB con main draw a 16 coppie e qualifiche a singola eliminazione a 32 coppie. Al main draw accedono direttamente le 8 coppie con il punteggio più alto nella classifica del Campionato Italiano 2026 Assoluto che è costituita dalla somma dei punti acquisiti dalla coppia in tutte le tappe precedenti (collocate nel tabellone secondo gli entry point), mentre le altre 8 accedono attraverso le qualifiche. 
In tutti i tornei del Campionato Italiano Assoluto al termine della fase a pool sarà effettuato un sorteggio per l’allocazione delle coppie nel tabellone del main draw.

FIPAV e FIB 
Torna “Schiaccia & Sboccia”, l’evento che unisce beach bocce e beach volley in una giornata dedicata allo sport, alla condivisione e al divertimento. Oggi, sabato 1 agosto, la spiaggia di Montesilvano ha ospitato la manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Bocce in collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo, confermando una formula che negli anni ha riscosso grande apprezzamento da parte di atleti, appassionati e pubblico. Il connubio tra le due discipline valorizza la spiaggia come luogo di aggregazione e promozione dello sport, offrendo un’occasione unica per vivere una giornata all’insegna dell’attività fisica e del fair play. Anche quest’anno il beach bocce è stato protagonista con una tappa del circuito federale nazionale, valida per il percorso di qualificazione alle finali del Beach Bocce Tour.

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Sport in Pillole

Ciclismo, Boscaro da sogno in pista, weekend tricolore su strada

Ciclismo, Boscaro da sogno in pista, weekend tricolore su strada– Periodo di intensa attività per la Sc Padovani Polo Cherry Bank che, reduci dalla trasferta polacca, che è stata indubbiamente un’esperienza di assoluto rilievo, e dal podio conquistato da Jacopo Pignatti alla Bassano – Monte Grappa, sono stati grandi protagonisti in pista con Davide Boscaro

Il pistard bianco-verde, infatti, è stato impegnato al Velodromo Francone di San Francesco al Campo (To) con i campionati italiani su pista dove ha raccolto un terzo posto nello Scratch Elite, un argento nell’inseguimento a squadre Elite insieme a Favero, Galli e Lamon, un argento nella corsa a punti ed infine un bronzo nel km da fermo.

In parallelo, la formazione bianco-verde si sta preparando ad un fine settimana di grande livello. Sabato 1 agosto, Andrea Scarso, Thomas Turri, Antonio Bonaldo e Kevin Bertoncelli saranno impegnati a Codroipo (Udine) con il Campionato italiano cronosquadre mentre Marco Palomba, Lorenzo Ursella, Jacopo Pignatti, Stefano Masciarelli e Matteo Scofet saranno al via dela Zanè Monte Cengio – Memorial Busin Battista, che si correrà sulle strade dell’Alto Vicentino.

Quindi domenica 2 agosto la formazione bianco-verde sarà impegnata sulle strade del Memorial Alfredo Fornasiero, gara nazionale per Elite-U23 con partenza ed arrivo a Corte di Piove di Sacco (Padova).

Da segnalare anche un’ottima notizia che riguarda Mirko Bozzola. Il corridore classe 2004, vincitore tra l’altro del GP Liberazione, farà uno stage con la MBH Bank CSB Telecom Fort. Bozzola si unirà alla formazione italo-ungherese nella trasferta asiatica della China Xizang Trans-Himalaya, in programma dal 2 al 6 agosto.

E’ un momento davvero significativo per noi – ha dichiarato il Vice Presidente Alberto Ongarato – da un lato applaudiamo i risultati di Davide Boscaro in pista, che confermano la sua crescita e la continuazione di un percorso che ha l’appuntamento olimpico come obiettivo finale. Dall’altro, l’occasione concessa dalla MBH Bank a Mirko Bozzola ci riempie di orgoglio perchè è un altro obiettivo raggiunto per tutto il nostro team. Il nostro progetto non è fatto solo di lavoro e successi ma vuole anche accompagnare i nostri atleti al coronamento di un sogno: quello lanciarli al professionismo. E sulla scia di queste buone notizie ci affacciamo ad un altro fine settimana di assoluto rilievo”.

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ItaliaSport in Pillole

Il mercantilismo morale e l’ipocrisia delle scommesse nel calcio moderno

Il mercantilismo morale e l’ipocrisia delle scommesse nel calcio moderno

«Ciò che è morale è ciò che ti fa sentire bene dopo che l’hai fatto, e ciò che è immorale è ciò che ti fa sentire male».

— Ernest Hemingway

Il mercantilismo esasperato che domina il panorama contemporaneo sembra aver trasformato sempre più spesso i valori etici in una questione di convenienza. La vicenda che ha coinvolto l’ex campione Andrea Pirlo, finito al centro delle polemiche per il suo ruolo di testimonial di una piattaforma di scommesse riconducibile a interessi russi, offre lo spunto per una riflessione che va ben oltre il singolo caso.

La domanda, infatti, dovrebbe essere innanzitutto una:è moralmente opportuno che un campione dello sport, diventato modello e riferimento per milioni di persone, presti il proprio volto alla promozione delle scommesse?

Eppure, nel dibattito pubblico, l’attenzione sembra essersi concentrata soprattutto sulla provenienza geografica e geopolitica degli interessi economici coinvolti. È proprio questo il punto che merita di essere discusso. Se il problema è realmente di natura etica, allora dovrebbe esserlo indipendentemente dal Paese in cui ha sede l’azienda o dalla nazionalità dei suoi proprietari.

L’alienazione dell’uomo contemporaneo

La vicenda può essere letta come il sintomo di un fenomeno più ampio: la crescente difficoltà dell’uomo contemporaneo a mettere in discussione i meccanismi economici e culturali nei quali è immerso.

Come nella celebre rappresentazione cinematografica di Charlie Chaplin inTempi moderni, l’individuo rischia di diventare un ingranaggio di una gigantesca macchina produttiva e consumistica, chiamata a funzionare secondo regole che sembrano non poter essere messe in discussione.

Chi critica il consumismo esasperato, la ricerca della crescita economica a ogni costo o la trasformazione di ogni ambito della vita in una occasione di profitto rischia spesso di essere liquidato attraverso etichette semplicistiche. Anche il termine “populismo” può diventare, in determinati contesti, una scorciatoia per evitare di confrontarsi con le questioni sollevate.

Il problema non è naturalmente il mercato in sé, né tantomeno la legittimità dell’attività economica. Il problema nasce quando la logica del profitto diventa l’unico criterio attraverso il quale valutare ciò che è accettabile.

La vera questione: il gioco d’azzardo

Ed è proprio qui che torna centrale la questione delle scommesse sportive.

Il gioco d’azzardo problematico e la dipendenza dal gioco possono provocare conseguenze pesanti sul piano personale, familiare ed economico. Il fenomeno riguarda anche il mondo dello sport, dove la diffusione delle piattaforme di betting ha reso le scommesse sempre più presenti nella comunicazione quotidiana.

Per questo motivo, la questione non dovrebbe essere affrontata soltanto dal punto di vista commerciale o geopolitico.

Un atleta del calibro di Pirlo non è semplicemente un personaggio pubblico. È un simbolo dello sport, un volto riconoscibile e un modello per molti giovani. È quindi legittimo interrogarsi sulla compatibilità tra questa responsabilità simbolica e la promozione delle scommesse.

Il punto, allora, non dovrebbe esserechi possiede la piattaforma, maquale messaggio viene veicolato attraverso il volto di un campione.

Se si ritiene che l’associazione tra sport e gioco d’azzardo rappresenti un problema etico, tale giudizio dovrebbe valere a prescindere dalla provenienza degli investitori. Altrimenti il rischio è quello di applicare alla morale la stessa logica opportunistica che si vorrebbe contestare al mercato.

Due pesi e due misure

È qui che emerge il tema dei possibili doppi standard.

La reazione dell’opinione pubblica e dei media può cambiare sensibilmente a seconda del contesto geopolitico nel quale una vicenda si inserisce. Aziende, personaggi e iniziative possono essere sottoposti a un giudizio particolarmente severo quando sono collegati a Paesi considerati avversari, mentre analoghe operazioni economiche possono ricevere un’attenzione molto più contenuta quando coinvolgono realtà appartenenti a schieramenti considerati amici o alleati.

Naturalmente, ogni situazione deve essere valutata sulla base dei suoi elementi concreti e non è corretto equiparare automaticamente contesti geopolitici differenti. Ma proprio per questo occorrerebbe adottare un criterio coerente:la stessa regola morale dovrebbe valere per tutti.

Se la promozione del gioco d’azzardo attraverso una celebrità sportiva viene considerata discutibile, lo dovrebbe essere indipendentemente dalla bandiera dietro cui si trova il capitale. Se invece ciò che suscita indignazione è la provenienza degli interessi economici, allora il tema è diverso e va affrontato apertamente come questione geopolitica, non confuso con una valutazione etica.

Quando il profitto diventa l’unico criterio

In una società nella quale il successo economico rischia di diventare l’unico metro di giudizio, anche la responsabilità individuale tende a essere interpretata in termini esclusivamente finanziari.

Tutto sembra avere un prezzo: l’immagine, la notorietà, la credibilità e persino il valore simbolico dello sport.

Ma proprio lo sport dovrebbe rappresentare qualcosa di diverso. Dovrebbe raccontare il talento, la disciplina, la fatica, la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e il valore del sacrificio. Sono questi gli elementi che hanno trasformato campioni come Andrea Pirlo in modelli per intere generazioni.

Per questo il problema non riguarda soltanto Pirlo, né può essere ridotto alla nazionalità di una società o alla provenienza di un investimento.

La questione è più ampia e riguarda il rapporto tradenaro, responsabilità e immagine pubblica.

Una società realmente libera non dovrebbe chiedere alle proprie figure pubbliche di rinunciare alla possibilità di guadagnare. Dovrebbe però essere capace di interrogarsi sulle conseguenze dei messaggi che quelle figure contribuiscono a diffondere.

E una comunità culturalmente matura dovrebbe pretendere coerenza: nessun doppio standard, nessuna indignazione a geometria variabile.

Perché se il problema sono davvero le conseguenze sociali del gioco d’azzardo, allora il giudizio deve essere lo stesso qualunque sia il colore della bandiera. Altrimenti non siamo davanti a un principio morale, ma soltanto a un’altra forma di mercantilismo:quello dei valori, applicati secondo convenienza.

Carlo Di Stanislao

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Sport in Pillole

Ciclismo, Pignatti sfiora l’impresa: 2° alla Bassano – Monte Grappa

Ciclismo, domenica d’argento per la Sc Padovani Polo Cherry Bank che sul traguardo di una corsa iconica come la Bassano – Monte Grappa, centra il podio con Jacopo Pignatti. Il giovane modenese chiude la corsa al secondo posto confermandosi tra i migliori scalatori della categoria. Nelle fasi finali di gara, Pignatti è riuscito ad inserirsi nel gruppetto dei migliori che ha dettato il ritmo di gara affrontato i 27 chilometri di salita, che portavano a Cima Grappa, con grande determinazione. Negli ultimi mille metri, il drappello di testa si è ulteriormente ridotto e quando Nicola Zumsteg, lo svizzero della Biesse Carrera Premac, ha fatto l’allungo decisivo, Pignatti ha risposto con tutte le energie che gli erano rimaste, giungendo poi al traguardo con una manciata di secondi di distacco dal leader della corsa.  

L’anno scorso avevo chiuso al 5° posto – ha dichiarato Jacopo Pignatti subito dopo il traguardo – quest’anno ho provato a risparmiarmi per dare tutto sul finale, non è arrivata la vittoria ma questo podio per me conta molto“. Soddisfatto anche lo staff societario, presente in corsa con i Ds Franco Lampugnani e Biagio Conte: “Quello di oggi è sicuramente un risultato importante per Jacopo, per la società, ma anche in prospettiva futura – hanno dichiarato i tecnici bianco-verdi – vedere i più giovani primeggiare nella categoria ci appaga del lavoro fatto sino ad oggi e ci porta a guardare ai prossimi obiettivi con ambizione“.  Positiva anche l’esperienza in terra polacca dell’altra parte di team che ha preso parte ad una serie di appuntamenti che li hanno portati a misurarsi con atleti del panorama internazionale. Da sottolineare come nell’ultima tappa della 69^ Dookoła Mazowsza – Kozienice (Pol) 2.2, Andrea Scarso e Lorenzo Ursella abbiano centrato la top ten con un ottavo e nono posto. 

Photo Credits: XPIX.IT

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