martedì, Ottobre 27, 2020
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Il falconiere abruzzese Giovanni Granati a Dubai inviato per il programma tv “L’arca di Noè”

Il falconiere abruzzese Giovanni Granati, inviato per  il programma televisivo “L’arca di Noè”, si trova in visita a Dubai dal Sultano Mejren. Giovanni e il sultano, componente di una delle famiglie più importanti della metropoli degli Emirati Arabi, spiegheranno l’evoluzione dell’antica arte della falconeria e le più innovative tecniche di addestramento nel corso della rubrica Mediaset dedicata agli animali diretta dalla giornalista Maria Luisa Cocozza e in onda tutte le domeniche su Canale 5 (ore 13.40).

La falconeria moderna –  spiega Granati – ha subito notevoli cambiamenti nel tempo differenziandosi in base alle differenti culture e territori in cui si è sviluppata. La falconeria araba, oltre ad esser sempre stata per tradizione un importante ponte di unione tra universo umano, animale e naturale,  era ed è un importante mezzo di collocazione dello status gerarchico per i nobili. In epoca moderna sono nate delle famose competizioni riconosciute in tutto il territorio degli Emirati Arabi Uniti: le falcon race. I falconi si sfidano in gare di velocità su di un percorso orizzontale in mezzo al deserto di 200-300-400 mt. Esistono differenti categorie ed ognuna raggruppa i principali falconi che per cultura vengono addestrati dagli arabi: falchi Gyr,pellegrini, sacri ed ibridi. Le gare si svolgono tra dicembre e febbraio. Un importante ruolo in queste competizioni, lo svolge un sistema Gps, nato e prodotto in Italia, che offre la possibilità di rilevare in tempo reale, velocità, posizione e attitudine del falco. I falchi del sultano Mejren sono stati più volte premiati in tali competizioni”.

La cosa che mi ha più colpito – prosegue Granati- è la cura e il rispetto che gli arabi hanno nel conservare le loro tradizioni; abbiamo avuto l’onore di mangiare ed essere ospitati nella casa della numerosa famiglia del sultano. Esiste una educazione verso l’ospite che lascia senza parole, ogni cosa viene curata nel minimo particolare. Questa ospitalità si rispecchia anche nel rapporto che loro hanno con i falconi e la tradizione antichissima dell’arte della falconeria, qui tramandata di generazione in generazione”.

Il falconiere ha donato al sultano una guida sui castelli d’Abruzzo e ha raccontato del successo delle passeggiate wild organizzate nella Fortezza di Civitella del Tronto. Il sultano ha promesso di venire presto a far visita a questi luoghi, anche per un confronto sulle diverse tipologie di addestramento.

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