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Ferrovia Salaria, incontro a San Benedetto del Tronto il 27 ottobre

Un incontro per parlare ancora della Ferrovia Salaria. Si svolgerà venerdì 27 ottobre, alle ore 17.20, nella sala consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto in viale De Gasperi n.120. Questo è solo uno dei tanti incontri promossi dal Comitato “Ferrovia Salaria”, il cui presidente è Nazzareno Straccia. Dopo il saluto del sindaco Pasqualino Piunti, si avvicenderanno i numerosi interventi su un tema dibattuto ormai da tempo ma che non smette di far discutere. Moderatore e relatore il consigliere Gianni Balloni. Interverrà ovviamente il presidente del Comitato “Ferrovia Salaria”, Nazzareno Straccia, che ha organizzato l’evento e parlerà, tra gli altri, anche il presidente dell’associazione Italia Nostra, Gaetano Rinaldi.

Queste le motivazioni addotte in relazione alla promozione di un intervento mai così voluto per risollevare i nostri territori soprattutto dopo il sisma che li ha colpiti: “Il territorio appenninico delle regioni Lazio e Marche da tempo soffre di gravi carenze infrastrutturali ed economiche aggravatesi con i recenti eventi sismici. Lo spopolamento di questi territori, è ormai una realtà che si protrae dagli anni ’60, con l’emigrazione di massa verso la costa e le città più industrializzate. Nel post-terremoto è ancor più chiaro il profilo di un territorio meraviglioso ma fragilissimo ed è evidente la necessità di nuove riflessioni, proposte ed idee che possano andare in parallelo alle risposte più immediate tipiche della fase emergenziale.

Non possiamo farci mancare una prospettiva ed una progettualità a lungo termine per non perdere di vista l’obiettivo: far rivivere questi luoghi. Quali motivazioni possiamo quindi dare alle persone fuggite, o alle nuove generazioni per ritornare nei borghi colpiti dal sisma? Eppure, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Accumoli ed Antrodoco non sono mai stati paesi così sperduti: tutti si collocano lungo ad un’arteria stradale, tra le più antichissime, la Via Salaria, un passaggio obbligato per poter raggiungere la Capitale e la costa orientale.

Nonostante ciò, hanno sopportato fino ad oggi un costante declino, frutto di politiche nazionali che non hanno mai creduto nella montagna e in tutte le floride realtà che la costellano. Ecco una delle possibili motivazioni di cui sopra: un treno per Roma ed un treno per l’Adriatico. Ripartire, riavvicinandosi. La parola d’ordine è dunque:rompere l’isolamento al quale sono stati relegati il reatino e l’entroterra ascolano nel rispetto delle loro bellezze paesaggistiche, naturali, storico ed artistiche.

Come? Rispolverando il progetto antichissimo, ma sempre attuale della Ferrovia dei Due Mari, risalente già al 1841 ma mai realizzato a causa di ostacoli di vario genere (contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici) ed abituale promessa elettorale irrealizzata.

Oggi l’unico mezzo per raggiungere Roma o l’Adriatico è il trasporto privato su gomma privato con i costi ambientale ed economico che ne conseguono(vedi traforo del Gran Sasso): il treno è invece riconosciuto quale mezzo di trasporto tra i più sostenibili con un minor dispendio di tempo , impatto paesaggistico e quantità di emissioni di CO2 nell’atmosfera”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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