mercoledì, Aprile 14, 2021
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Fanghi di Ortona, tuonano Di Pietrantonio e Assogna: “L’amministrazione comunale fa solo campagna elettorale”

ortona

“Apprendiamo dalla stampa esservi stato il tavolo tecnico presso gli uffici regionali sulla questione dei fanghi di Ortona, al quale con grande rammarico nessuno ha ritenuto di invitarci, nonostante i sottoscritti consiglieri, unitamente al membro del CdA Pietro Palozzo, siano stati quelli che hanno pubblicamente denunciato la sciagurata decisione che stava “passando sopra le teste dell’amministrazione regionale”, targata PD e che prevedeva lo sversamento in mare di quasi 350.000 mc di sedimenti fangosi, nei pressi del Sito di Interesse Comunitario – Area Marina protetta Torre del Cerrano –   così esordiscono i consiglieri comunali di opposizione Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna.

Dalle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti al detto tavolo, si evince chiaramente che la Regione con la Determina dirigenziale del 6.02.2018 ha autorizzato un intervento che mette in serio pericolo la salute degli abruzzesi e le nostre fondamentali risorse, ossia il mare ed il turismo. Fanno, quindi, sorridere le uscite sulla stampa di alcuni consiglieri regionali che, solo ora, cercano di farsi paladini di una battaglia per loro già persa in partenza e che li sta esponendo a palesi retromarce e continui autogol degni dei migliori dilettanti della politica.

Peraltro, in questo tanto decantato tavolo tecnico non sono state adottate decisioni di alcun tipo, se non insulse promesse, dal sapore propagandistico e pre-elettorale, di valutazione di soluzioni alternative allo sversamento nei pressi dell’Area Marina Protetta e di ulteriori approfondimenti della questione.

Certo che leggere certe dichiarazioni in riferimento ad un’operazione di tale portata, finanziata con fondi europei ed il cui procedimento amministrativo si è già ampiamente concluso, rende l’esatta dimensione del livello di chi governa la Regione Abruzzo e del modus operandi che li contraddistingue.

Pertanto – incalza Di Pietrantonio – l’esito di questo incontro è stato del tutto insoddisfacente, perché, oltre il pubblico ravvedimento della Regione, di cui comunque prendiamo atto, non ci pare affatto vi siano stati concreti sviluppi nella vicenda, quali potevano essere ad es. l’annullamento in autotutela della sciagurata Determina regionale.

Per tali ragioni non comprendiamo i toni trionfalistici del sindaco e del vicesindaco di Pineto che, di certo, non si sono accorti che da questo tavolo tecnico, son tornati con un bel nulla di fatto, dimenticando, peraltro, che coloro che oggi ringraziano sono gli stessi protagonisti che durante l’iter autorizzativo hanno colpevolmente ignorato le contestazioni levatesi dai territori coinvolti e dall’AMP Torre del Cerrano.

Pertanto – prosegue Assogna – consigliamo agli amministratori di Pineto, di evitare la becera propaganda, e di dispensare ringraziamenti, solo dopo che la situazione sia stata risolta, anche se gli unici da ringraziare saremmo noi, ossia coloro che hanno portato alla pubblica attenzione la questione e non quelli che ora tentano di “rammendare” un problema da loro stessi cagionato e che ci pare molto lontano dall’esser stato risolto.

Cogliamo l’occasione per reiterare la richiesta di essere coinvolti nelle prossime riunioni regionali, volte alla ricerca di soluzioni alternative all’infausta decisione di sversare in mare i fanghi provenienti dal dragaggio del porto di Ortona e per insistere sull’annullamento in autotutela della Determina regionale n. DPC026/29, unico atto veramente concreto che potrebbe dare il via alla definitiva risoluzione della vicenda.

Nel frattempo – concludono Di Pietrantonio e Assogna – continueremo a vigilare, anche perché la gestione da parte della Regione e del Comune di Pineto, di questa paradossale vicenda non ci lascia per nulla tranquilli e restiamo sempre pronti a promuovere, ove necessario, qualsivoglia iniziativa di mobilitazione popolare”.

I consiglieri comunali di Pineto

                                                                        Luca Di Pietrantonio

                                                                           Gianni Assogna  

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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