venerdì, 28 Febbraio, 2020
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Fano, il magistrato Piercamillo Davigo ospite del Teatro della Fortuna

Dopo scuola, libertà, patrimonio, potere, paesaggio, persona, vittime, la settima edizione della
rassegna “Con le parole giuste – le parole della giustizia nella filosofia, nella
letteratura, nella società” si chiude con un appuntamento dedicato alla parola “giustizia” con
un altro ospite d’eccezione, uno dei magistrati di maggiori notorietà ed esperienza in Italia:
Piercamillo Davigo, che sarà ospite della Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano martedì
22 maggio alle ore 17.00. L’incontro, intitolato “Giustizia. Basta la parola?”, sarà coordinato
dall’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche.
Piercamillo Davigo è entrato nella magistratura nel 1978 e negli anni ’90, quando è scoppiata
l’inchiesta Tangentopoli, ha fatto parte del pool Mani Pulite, coordinato da Francesco Saverio
Borrelli, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Ilda Boccassini tra gli altri. È
stato Consigliere della Corte d’Appello di Milano, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati
e, dal 2016, Presidente della II Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, carica che riveste
attualmente. Una carriera lunga una vita, una vita consacrata alla giustizia, quella che traccia i
confini della libertà, che indica il grado di civiltà di uno Stato.
Nel libro La tua giustizia non è la mia, Davigo scrive: «A mio avviso, la norma più importante è
quella stabilita dall’articolo 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili
dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede
l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Ora, dobbiamo
sempre ricordarci che le parole sono importanti, perché un conto è istituirli, i diritti, un conto è
riconoscerli. Se uno li istituisce può anche revocarli, ma se vengono riconosciuti come a sé,
preesistenti, e dunque non modificabili, diventano un limite di sovranità». E sempre a proposito di
diritti ha dichiarato in un’intervista al Fatto quotidiano: «Io sono dalla parte giusta perché
rappresento o dovrei rappresentare un’organizzazione che si fonda sul riconoscimento e sulla tutela
dei diritti inviolabili. Certo, a volte ci sono leggi sbagliate, ma il nostro sistema prevede una serie di
rimedi e correttivi».

«S. Agostino dice che ciò che fa la differenza fra le bande di briganti e gli imperi è la giustizia, non la
forza o le dimensioni. In questo senso rendere giustizia è il più importante fra i compiti dello
Stato»: così Piercamillo Davigo introduce l’incontro del 22 maggio alla Sala Verdi, che chiude la
settima edizione della rassegna “Con le parole giuste”.
Piercamillo Davigo si è laureato in Giurisprudenza a Genova e poi in Scienze politiche a Torino.
Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di
giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di
sostituto procuratore. Dal 1992 ha fatto parte del pool Mani pulite, trattando procedimenti relativi
a reati di corruzione e concussione ascritti a politici, funzionari e imprenditori. Diventato
Consigliere della Corte d’Appello di Milano nel 2000, ha ricoperto, a partire dal 2005, il ruolo di
Consigliere alla Corte Suprema di Cassazione, II Sezione Penale. Membro dell’organo
rappresentativo dell’Associazione Nazionale Magistrati, nelle fila di Magistratura Indipendente
(MI), nel febbraio 2015 esce insieme a un gruppo di magistrati da MI, per fondare Autonomia e
Indipendenza, che lo elegge presidente. Nel 2016, l’ANM lo elegge presidente, con durata
dell’incarico di un’annualità. Attualmente è Presidente della II Sezione Penale della Suprema Corte
di Cassazione. Ha scritto sia testi scientifici che divulgativi, tra cui ricordiamo La corruzione in
Italia (Laterza, 2008), Processo all’italiana (Laterza, 2012), La tua giustizia non è la mia insieme
a Gherardo Colombo (Longanesi, 2016), Il sistema della corruzione (Laterza, 2017), In Italia
violare la legge conviene (Laterza, 2018).

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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