lunedì, Novembre 29, 2021
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“Peppino e la perfezione del melograno”: Lina Ranalli affronta il rapporto fra schizofrenia e sistema familiare

Teramo – Schizofrenia e sistema familiare: un racconto sul filo della memoria, un fratello malato, la scoperta del metodo delle “Costellazioni familiari” dove trova risposte a molte delle domande che in questi anni si era posta. Lina Ranalli, già co-autrice e curatrice di altre esperienze editoriali, presenta il suo nuovo libro “Peppino e la perfezione del melograno” (edizioni Artemia).

Un’indagine sulle dinamiche familiari con lo stile del racconto, pagine di amore e sofferenza, pagine di amore e rinascita. L’appuntamento è per  sabato 23 giugno, alle ore 18, nella sala consiliare della Provincia quando insieme all’autrice intervengono Maria Teresa Di Francesco (counselor trainer e formatrice); lo psicologo Natalio Flarà e la psichiatra Laura Core; Elso Simone Serpentini (scrittore e all’epoca professore al Liceo Classico del protagonista del libro, Peppino). Sono previsti i saluti del presidente Renzo Di Sabatino.

Dopo vent’anni di analisi su di me e sulla mia famiglia, questa nuova forma di conoscenza mi ha aperto un nuovo mondo e mi ha consentito di abbracciare con un solo sguardo tutta la mia genealogia e di ricostruire le dinamiche del mio sistema familiare. Peppino, studente di medicina, secondo le aspettative familiari doveva diventare medico, ma la sua natura più profonda desiderava altro. La sua coscienza personale e la coscienza familiare\collettiva erano in conflitto. Questo libro riporta alla luce la sua vita e, mediante una compiuta ricerca sulla sua patologia, ci fa conoscere la sua vera anima di poeta e di scrittore” scrive Lina Ranalli nella prefazione facendo riferimento al percorso di counselor in Costellazioni Familiari.

Fra gli scritti di Peppino ci sono le poesie (alcune verranno lette durante la presentazione da Ottaviano Taddei della Compagnia Terrateatro con l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Alessio Fratoni) e fra queste quella de “Il melograno” cui si fa riferimento nel titolo del libro: “Il melograno rappresenta benissimo lo stato d’animo di Peppino, diviso tra la vita che si sentiva di vivere, l’amore per la sua famiglia e la morte, la vita che doveva sacrificare per continuare ad essere un “ubbidiente figliolo” spiega l’autrice.

In questo libro Lina Ranalli – scrive  Maria Teresa Di Francesco – racconta una storia, la sua storia e la storia di tante altre bambine e bambini che vivono dei disagi all’interno delle loro famiglie. E questo non necessariamente perché ci siano stati dei genitori violenti o “cattivi”, ma solo perché spessissimo eventi che hanno origine dalla buona volontà e dall’amore possono, inconsciamente, creare dei disagi a tutto il sistema familiare. Lina, raccontando la sua storia familiare, affronta un tema, quello della schizofrenia, muovendo dalla conoscenza di ciò che attualmente la medicina offre come soluzione per un così grande disagio, per approdare ad una “terra misteriosa”.

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