domenica, Ottobre 17, 2021
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San Benedetto, anno 1896: quando il mare di settembre affascinò lo scrittore Andrè Gide

San Benedetto del Tronto – “Eravamo al principio di settembre, speravo di avere davanti a me un’intera stagione di bagni di mare nell’Adriatico e restai molto deluso quando arrivando a San Benedetto del Tronto, trovai tutti gli alberghi prossimi a chiudere. In quello che mi fermai ero l’unico ospite”. Se questa vi sembra una recensione di un turista lasciata su qualche sito di viaggi o un commento di un forestiero venuto in città di recente vi sbagliate. A raccontare la sua permanenza in città è nientemeno che lo scrittore francese , premio Nobel, Andrè Gide. Siamo nel 1896. Lo scrittore è un po’ deluso dal clima di “stagione finita”. Ma essendo un letterato e un osservatore attento e sensibile riguardo ciò che lo circonda, afferma: “Senza più bagnanti né turisti la cittadina riprendeva il suo aspetto genuino. Le barche da pesca uscivano dal porto a due a due. Vorrei sapere se le barche degli altri porti hanno vele così belle, decorate…e si dispiegavano splendide sul tappeto ceruleo del mare, rievocando le crociate e un passato glorioso- prosegue l’autore de L’immoralista e I sotterranei del Vaticano– le vidi allontanarsi prendere il largo, avrei voluto assistere la loro ritorno…” Insomma, era autunno ed evidentemente non c’era molto movimento in città. Ma il fascino del mare e delle barche con le vele variopinte che lo solcavano in quell’autunno di fine secolo, rimase impresso per sempre nella animo dello scrittore.

Roberto Guidotti

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