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Il film consigliato stasera in TV: “L’ULTIMA LEGIONE” sabato 13 ottobre 2018

Il film consigliato stasera in TV: “L’ULTIMA LEGIONE” sabato 13 ottobre 2018 alle 21:15 su RAI MOVIE  

 

L’ultima legione è un film del 2007 diretto da Doug Lefler.

Uscito nelle sale italiane il 14 settembre 2007, è ispirato in parte all’omonimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi, dedicato agli avvenimenti che accompagnarono la fine dell’Impero romano d’Occidente e la nascita della leggenda di Re Artù.

 

Il film viene narrato da Ambrosinus, un druido nativo di Britannia, che conosce la leggenda della spada di Giulio Cesare, un’arma che passò di mano in mano tra gli imperatori romani fino a Tiberio. Alla morte di Tiberio l’arma venne nascosta per evitare che uomini malvagi se ne impossessassero. Inizia poco prima dell’incoronazione di Romolo Augusto come imperatore nel 460. Avendo viaggiato in quasi tutto il mondo conosciuto in cerca della spada di Cesare, Ambrosinus diventa il tutore di Romolo. Il padre di Romolo, Oreste, regna a Roma, ma non è imperatore.

Il giorno prima dell’incoronazione Odoacre, comandante dei Visigoti barbarialleati di Roma, chiede un terzo dell’Italia a Oreste, ma egli rifiuta. Lo stesso giorno, Romolo incontra il generale Aureliano Caio Antonio, chiamato “Aurelius“. La notte dopo l’incoronazione di Romolo, Roma è attaccata dai Goti e molti degli uomini di Aurelio, incaricati di proteggere l’imperatore, vengono uccisi e anche Aurelio, solo svenuto, è dato per morto. Oreste e sua moglie vengono uccisi dal luogotentente di Odoacre, Wulfila, che cattura Romolo.

Il giorno dopo Odoacre, ora regnante dell’Impero occidentale, pianifica di uccidere Romolo. Tuttavia, Ambrosinus lo convince a risparmiare il bambino. Romolo, quindi, viene esiliato a Capri insieme ad Ambrosinus, sorvegliati da Wulfila e i suoi uomini. La sua prigione è la villa costruita più di quattrocento anni prima dall’imperatore Tiberio. Con l’aiuto di Ambrosinus, Romolo scopre una stanza segreta all’interno della villa. Scopre una statua di Cesare con la leggendaria spada.

Romolo e Ambrosinius vengono salvati a Capri dal leale Aurelio e tre legionari sopravvissuti, accompagnati dalla spia dell’Impero romano d’Oriente – una guerriera keralite di nome Mira. Quindi i fuggitivi si dirigono verso Fano come indicato loro dal senatore Nestore, amico di vecchia data di Aurelio, che vuole far imbarcare l’ultimo imperatore d’Occidente alla volta di Costantinopoli. Ben presto però il piano di Nestore si rivela una trappola ordita da Odoacre con il benestare dell’imperatore d’Oriente.

Ai fuggitivi non resta che dirigersi verso la Britannia nella speranza di trovare la leggendaria Legio IX Draco. Tuttavia giunti presso il vallo di Adriano, invece che l’invincibile legione, trovano dei vecchi e stanchi contadini. Dopo poco tempo Aurelio e gli altri vengono raggiunti in Britannia e aggrediti dagli uomini di Odoacre e dai guerrieri Angli di Vortgyn loro alleati. Con la promessa di avere la spada per regnare sull’intera Britannia (viene inoltre rivelato che Ambrosinius e Vortgyn sono vecchi nemici), Wulfila convince Vortgyn a combattere contro Ambrosinus e gli altri. Aureliano, con la spada e al comando di poche forze, si scontra con l’esercito di Vortgyn. Mentre la battaglia infuria, i contadini e i loro figli, che in realtà sono ciò che resta dellaLegio IX Draco ritiratasi cinquant’anni prima, intervengono in soccorso di Romolo e dei suoi guerrieri, dopo aver rispolverato le loro vecchie armature romane, e ribaltano le sorti della battaglia. Romolo uccide Wulfila con la spada di Cesare, vendicando i suoi genitori. Il giovane imperatore decide di non voler più guerre né sangue e getta via la spada, che va a incastonarsi in una solida roccia.

Molti anni dopo, Ambrosinus, che ha ripreso il suo vecchio nome celtico di Merlino è con un giovane Artù al quale rivela di essere figlio di Romolo (che ha preso il nome di Pendragon) che era stato allevato da Aurelio e Mira.

Regia di Doug Lefler

Con Colin Firth, Thomas Sangster, Ben Kingsley e Aishwarya Rai

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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