martedì, Aprile 13, 2021
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Abusivismo edilizio: i numeri delle Marche e delle altre regioni

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Ancona – Dopo le tragedie in Sicilia a causa del maltempo, è tornata di tragica attualità la questione sull’abusivismo edilizio con i rischi che questo comporta su un territorio fragile da un punto di vista idrogeologico come quello della Penisola. Ma quali regioni hanno una maggiore diffusione di costruzioni abusive? E che dire delle Marche? In regione risultano più di 7 case su 100 ad essere abusive, precisamente il 7,2%. Non è poco ma si tratta di un dato nettamente inferiore a quello della media nazionale che è del 19,7%. La percentuale, pubblicata dall’Istat, indica il “numero di costruzioni realizzate illegalmente per 100 costruzioni autorizzate dai Comuni”. Al top di questa classifica negativa c’è la Campania con un dato inquietante : il 50,6% il che significa una costruzione su due. Al secondo posto si piazza la Calabria che tocca il 46,6% e chiude il podio il Molise, 45,8%. In Sicilia siamo al 40%. All’opposto della barricata ci sono le regioni più virtuose: Trentino Alto Adige si ferma all’1,4%, il Friuli Venezia Giulia al 3,3%. Chiudono il podio a pari merito Piemonte (più Valle D’Aosta) e Lombardia, entrambe al 4,4%. Le regioni confinanti delle Marche hanno valori più alti: l’Abruzzo il 24,4% e l’Umbria 13,3%. I dati sono riferiti agli anni 2005-2015. In 10 anni l’abusivismo è salito dall’11,9% e come dicevamo sino ad arrivare al 19,7% di tre anni fa.

 

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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