mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Pescara, al via l’intesa per il recupero dell’ex media Muzii per il Conservatorio

Firmata la convenzione fra Comune e Conservatorio Luisa d’Annunzio per il progetto di riqualificazione dell’ex media Muzii di via Saffi, riacquisita dal Comune dall’Agenzia del Demanio grazie ad un’operazione di federalismo demaniale, affinché i locali diventino parte integrante del Conservatorio Luisa d’Annunzio. Intento che unisce il Comune, Conservatorio e all’Università fautrice del progetto di recupero. Alla firma erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli, che ha seguito la redazione dell’accordo di programma e l’assessore Paola Marchegiani, Enzo Fimiani Presidente del Conservatorio, il direttore dell’istituzione Alfonso Patriarca, Mariarosaria Sirano direttore amministrativo, Massimo Magri quale referente progetto e la professoressa Cristina Forlani referente per l’Università che ha curato il progetto.

“La firma nasce per migliorare la struttura del conservatorio che ha bisogno di spazi maggiori e riqualificati – illustra il sindaco Marco Alessandrini– e l’occasione per un sodalizio virtuoso è offerta da un bando interministeriale per accedere a finanziamenti che il Comune ha ritenuto utile riversare sul recupero di una struttura che sembra fatta apposta per essere appendice virtuosa del Conservatorio. L’ex scuola Muzii oggi luogo di degrado, tornerà all’uso della cittadinanza attraverso un’istituzione così prestigiosa. Riqualifichiamo e consentiamo non solo una crescita del Conservatorio, ma decoro ai luoghi in un posto bellissimo per la città. C’è l’idea di fare un corridoio di accesso verso la strada parco, ma anche spazio culturale, volano importante per l’economia della conoscenza su cui abbiamo da sempre puntato”.

“Vogliamo concretizzare al più presto l’operazione che nasce come buon esito di una positiva e necessaria una collaborazione fra gli enti pubblici – sottolinea Enzo Fimiani, presidente del Conservatorio – Cosa che avviene sempre di meno, anche a fronte della situazione difficile che localmente vivono le istituzioni a seguito di scelte scellerate come quella che ha devastato il rapporto fra istituzioni centrali e periferiche. Il conservatorio sta dentro la città e se andasse in porto questa operazione, attraverso un ampliamento delle prerogative logistiche, avremmo anche la riqualificazione di un pezzo cruciale di essa e questo testimonia l’importanza strategica di questa speciale operazione”.

“Ieri abbiamo approvato questa delibera in Giunta – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli– che ha dietro tanto lavoro, iniziato con il federalismo demaniale che ci ha consentito di acquisire la scuola. Poi c’è stata un’attesa spasmodica del bando, ma abbiamo economizzato i tempi e già nel 2016 ci siamo avvantaggiati dando già in uso al Conservatorio la scuola media Muzii. Poi è uscito il bando, abbiamo messo insieme le forze per portare avanti la progettazione di cui è stazione appaltante il Comune, con il supporto dell’Università. Dalla delibera di ieri, con cui è stata approvata la bozza di accordo di programma, decorrerà un termine di 30 giorni in cui dovrà essere approvato il progetto e sottoposto a Vas e poi ci sarà la ratifica in Consiglio Comunale, per arrivare in tempo alla scadenza del bando il 9 febbraio. E’ una sfida al futuro perché abbiamo già fatto un investimento importante in quanto riteniamo che il Conservatorio sia l’eccellenza della città e perché ci convince l’idea della strada parco come luogo di incontro tra le persone e tra le persone e la musica. Provate ad immaginare la pista ciclabile che stiamo riqualificando in questi giorni che arriva ad uno spazio oggi insicuro e domani luogo di uno nuovo auditorium della musica più largo e spazioso di quello di oggi

“Già nel 2011 ho raccolto il testimone dal mio predecessore e portato avanti questo progetto – così Massimo Magri, referente del progetto – Siamo felicemente arrivati all’affidamento da parte del Comune e se questo progetto andrà in porto, significherà che il Conservatorio potrà crescere e la città che avrà un luogo da frequentare.

“Una giornata speciale e un altro tassello che si aggiunge a questa strada – così Alfonso Patriarca, direttore del Luisa D’Annunzio – Il Conservatorio è diventato un polo importante per la città. Qualora dovesse andare in porto la riqualificazione della Muzii, ci troveremmo a gestire una struttura molto grande e avremo bisogno del Comune anche per un sostegno per portare avanti la nostra istituzione”.

“Un obiettivo che arriva da lontano – dice l’assessore Paola Marchegiani– Tanti anni da c’era la possibilità di istituire un centro regionale delle discipline artistiche e io andai dall’allora presidente della Provincia perché noi avevamo un’istituzione più antica della regione da vantare, nata nel ‘22 e a cui siamo legatissimi. E’ chiaro che come delega al Patrimonio culturale ho seguito la possibilità di un ampliamento di questa istituzione così importante ed ho continuato a coltivare il progetto con la speranza di vederlo al più presto realizzato”.

“Importante l’integrazione fra enti ed è una cosa sempre più difficile – conclude la professoressa Cristina Forlani, dell’Università d’Annunzio che ha redatto studi e fattibilità del progetto. Quando è stata siglata la prima convenzione fra Ateneo e Conservatorio per svolgere questa attività di avviamento e cambiamento del sistema, l’Università ha messo a disposizione una serie di ampliamenti pregressi e questo background ha fatto da base al lavoro futuro svolto per mandare avanti una progettazione. Nel tempo si sono alternate ipotesi formulate seguendo gli studi dei più grandi progettisti di spazi europei di cultura e anche statunitensi, che ci hanno maggiormente colpito, tant’è che abbiamo proposto la prassi americana delle piccole città. Dal dopoguerra ad oggi abbiamo visto un impoverimento della cultura nelle piccole realtà, il bisogno di riportare la cultura fra la gente è necessario, per questo proponiamo uno spazio sostenibile. Per studiarlo abbiamo coinvolto gli studenti di Design, dei corsi di progettazione e progettazione ambientale, questi studi sono stati una sperimentazione di quello che abbiamo messo a punto e che daremo al Comune come linee guida per poter progettare velocemente questa riqualificazione con valutazioni ambientali, economiche e sociali.

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