martedì, Novembre 24, 2020
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Rifondazione Comunista critica la Legge sulle case popolari approvata dalla Regione Abruzzo

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Riceviamo dal Circolo di Teramo – Partito della Rifondazione Comunista e pubblichiamo: “Nel 2018 sono state oltre 56.000 le sentenze di sfratto emesse a livello nazionale, oltre 30.000 gli sfratti eseguiti con forza pubblica, oltre 118.000 le richieste di esecuzione presentate da ufficiali giudiziari. Assistiamo ad una lieve riduzione complessiva degli sfratti ma la situazione resta incandescente e restano inesistenti le politiche abitative. E’ urgente e improrogabile un piano strutturale che aumenti l’offerta di alloggi a canone sociale attraverso il recupero e l’autorecupero degli immobili pubblici e privati inutilizzati nelle nostre città, per un uso abitativo.

È vergognoso che presso la Cassa Depositi e Prestiti vi siano ancora inutilizzati ben 970 milioni di euro dei fondi Gescal destinati alla realizzazione di alloggi popolari, ricordando che l’ex Gescal è stata soppressa nel 1992.

È quindi necessario abbandonare le politiche emergenzialiste, le guerre tra poveri, fino ad oggi attuate che hanno solo portato ad uno spreco immane di risorse pubbliche senza intaccare minimamente la domanda che viene dal fabbisogno reale.

Il Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea critica la recente Legge sulle case popolari voluta dalla Giunta Marsilio. La Regione Abruzzo eviti la propaganda sugli inquilini delle case popolari, soffiando sul fuoco delle guerre tra poveri. Piuttosto attui misure volte al reperimento massivo di alloggi, con piani e risorse reali, ovvero tutto il contrario di norme specchietto per le allodole che lasciano intatto il disagio abitativo.

Nella nostra regione e nella nostra provincia, di fronte ad uno spropositato patrimonio immobiliare vuoto, frutto della speculazione edilizia, è davvero vergognoso che la “casa” sia un’emergenza per migliaia di famiglie! Servono azioni concrete, introducendo una tassazione patrimoniale progressiva per gli immobili sfitti, con la possibilità per i sindaci di poter attivare lo strumento della requisizione nelle situazioni di più acuta sofferenza abitativa, graduatorie comunali per il passaggio da casa a casa e la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico”.

Circolo di Teramo – Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra EuropeaIl Segretario
Mirko De Berardinis

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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