lunedì, Dicembre 6, 2021
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L’Italia combatte per uscire dalla depressione e dalla bassa crescita

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È questo il titolo del documento dell’Unione Europea che sta girando in questi giorni, sul monitoraggio del nostro Paese. Ma è proprio così?

Purtroppo, come da diversi anni a questa parte, l’Italia è maglia nera per la crescita, fanalino dell’UE, che osserva “l’assenza di segnali di una ripresa significativa”. Tuttavia, l’attuale governo in carica sembra essere maggiormente gradito del precedente, almeno nelle istituzioni di Bruxelles. Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici, dichiara che “il clima è cambiato” e malgrado le stime sul prossimo biennio non diano la minima garanzia di sviluppo non intende aprire procedure d’infrazione né tantomeno respingere la manovra economica di fine anno.

A fronte di un debito pubblico che continua ad aumentare (quest’anno dovrebbe chiudersi al 136,2% del Pil, il prossimo 136,8% e 137,4% nel 2021), grazie anche all’incidenza di misure in deficit come Reddito di cittadinanza e Quota 100, che il Presidente Conte (bis) non vuole mettere in discussione, le previsioni di crescita sono praticamente a zero. L’anno chiuderà verosimilmente a +0,1% e le più rosee stime per il 2020 parlano di +0,4% del Pil.

Ma va tutto bene, e mentre affondiamo, Moscovici festeggia: “ora c’è (finalmente) un dialogo con l’Italia, non c’è lo stesso clima di scontro dell’anno scorso.”.

Andrea Zappelli