giovedì, Ottobre 29, 2020
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Scontri nella partita Ascoli-Livorno: DASPO per due utras livornesi

viterbo

Il Questore di Ascoli Piceno, a conclusione degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato,  ha adottato due provvedimenti preventivi  di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive (DASPO) ed un avvio di procedimento, preliminare all’ emissione della stessa misura,  nei confronti di tre ultras livornesi resisi responsabili  in occasione dell’incontro di calcio Ascoli Calcio – Livorno, disputatosi in data 14 settembre 2019 presso lo Stadio Comunale Cino e Lillo Del Duca, del lancio di cose, porto di oggetti atti ad offendere e comunque autori di condotte  finalizzate alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia e di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o a creare turbative per l’ordine pubblico.

Redatta a carico dei tre ultras  un’ informativa di reato presso la Procura della Repubblica

A seguito dei fatti in narrativa  è stata anche redatta a carico dei tre ultras  un’ informativa di reato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno. Le indagini condotte in collaborazione con la Questura di Livorno hanno infatti permesso di acclarare che al termine dell’evento sportivo un sostenitore livornese presente all’interno del proprio settore , cedendo alla provocazione dei cori dei tifosi ascolani allocati nell’ attigua Curva Nord – Ovest e intenti nei festeggiamenti per la vittoria,  si sfilava dai pantaloni la cintura e raggiunto il divisorio  con fare minaccioso ed intimidatorio la brandeggiava all’indirizzo della contrapposta fazione  invitandola allo scontro. Nei confronti di questi ( L.D di anni 38 )  è stato emesso dal Questore di Ascoli Piceno un DASPO di  5 anni, con relativo obbligo di firma presso la Questura di Livorno, poiché soggetto  recidivo già colpito da analogo provvedimento di un anno, scaduto solo  il 23 agosto u.s.

Altri due ultras livornesi sono stati invece identificati

Altri due ultras livornesi sono stati invece identificati quali responsabili del lancio, all’indirizzo del pubblico presente nella Tribuna Mazzone , degli accessori di rubinetteria precedentemente danneggiata e prelevata dai bagni del settore loro riservato. Nella circostanza un operatore della Croce Rossa presente nella medesima Tribuna  non era stato  attinto per pura fatalità.  A carico dei giovani in narrativa sono stati adottati, rispettivamente, un DASPO di tre anni per B.T di anni 33 ed emessoun avvio di procedimento per A.Y di anni 24, atto  preliminare all’ adozione della stessa misura di prevenzione non comminata immediatamente stante la non urgenza, atteso che il giovane risulta attualmente  interdetto all’accesso agli impianti sportivi poiché  già gravato da  analogo divieto  della  durata di 3 anni, notificatogli il 5 novembre 2019,( ossia dopo la partita Ascoli – Livorno ),  emesso dal Questore di La Spezia a seguito degli incidenti verificatisi al termine della partita La Spezia – Livorno disputatasi il 27 febbraio 2019.Al termine della relativa istruttoria sarà pertanto  valutata la durata del DASPO da comminare per la condotta tenuta al Del Duca il 14 settembre, , misura che, come noto, a seguito dell’emanazione del decreto legge 14 giugno 2019 nr.53, convertito con legge 8 agosto 2019 nr.77 recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica  potrebbe arrivare sino a 10 anni per i soggetti già recidivi.

Sono  tutt’ora il corso ulteriori approfondimenti investigativi

 Sono  tutt’ora il corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti ad appurare anche l’ eventuale responsabilità da parte degli stessi toscani degli atti vandalici che hanno gravemente danneggiato i servizi igienici del settore Nord Est.

Si ribadisce, nella circostanza, che la precitata normativa ha introdotto anche la misura del “DASPO FUORI CONTESTO” , ossia la possibilità del Questore di vietare l’accesso alle manifestazioni sportive ai soggetti resisi responsabili di particolari  reati ( es: porto di armi od oggetti atti ad offendere, uso di caschi protettivi, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, rissa, estorsione, atti di discriminazione razziale ovvero di odio etnico, nazionale o religioso) indipendentemente dal fatto che gli stessi siano stati commessi in occasione o a causa di eventi sportivi. Sono stati già adottati, al riguardo, provvedimenti di specie nei confronti di due noti pregiudicati residenti ad Ascoli Piceno, con relativa emissione del DAPO  della durata, rispettivamente, di due e tre anni.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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