giovedì, Dicembre 9, 2021
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Trapianti di rene senza trasfusioni su pazienti testimoni di Geova. Ancora successi al Tor Vergata

Roma – Altri due trapianti di rene, altri due successi. E tutto senza ricorrere a trasfusioni di sangue. Ancora un ottimo risultato per il Policlinico Tor Vergata e, in particolare, per il team del professor Giuseppe Tisone, direttore della Uoc di Chirurgia epatobiliare e trapianti.

Gli interventi, entrambi su pazienti testimoni di Geova, sono stati eseguiti con avanzate tecniche chirurgiche che, unite all’abilita’ dei medici, hanno ridotto al minimo il sanguinamento sia nel ricevente sia nel donatore. Uno dei due trapianti infatti è stato praticato da donatore vivente, anch’esso testimone di Geova, ed eseguito con tecnica laparoscopica.

“Nel caso dei testimoni di Geova- ha commentato il professor Tisone- ci vuole un’attenzione particolarmente meticolosa nella gestione dell’emostasi e nel controllo dei vasi, per evitare poi di trovarsi in difficoltà qualora ci fosse un sanguinamento non previsto”. Tuttavia, ha osservato il professore, “noi cerchiamo di evitare trasfusioni con tutti i pazienti, non soltanto con i testimoni di Geova”.

La necessità di ridurre al minimo il ricorso alle trasfusioni di sangue nella pratica chirurgica e’ il fulcro del Patient Blood Management, un programma multidisciplinare e multimodale promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità’ che garantisce risultati migliori in termini sia economici sia, soprattutto, clinici.

“I benefici dell’operare senza ricorrere a emotrasfusioni – ha proseguito il professor Tisone- sono numerosi. La trasfusione rappresenta comunque un rischio per la trasmissione di infezioni che al momento possono anche non essere conosciute. La storia ci ha insegnato che tanti pazienti infettati da virus, per esempio dall’epatite, erano stati trasfusi in un’epoca in cui ancora magari certi virus non si conoscevano. Perciò un rischio zero nel fare una trasfusione non ci sarà mai. È quindi ovvio e giusto che le linee guida ci spingano quando e’ possibile a non utilizzare sangue”.

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